{"id":17458,"date":"2020-03-24T13:48:23","date_gmt":"2020-03-24T13:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/03\/24\/coronavirus-che-ne-sara-delle-ciliegie\/"},"modified":"2020-03-24T13:48:23","modified_gmt":"2020-03-24T13:48:23","slug":"coronavirus-che-ne-sara-delle-ciliegie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/03\/24\/coronavirus-che-ne-sara-delle-ciliegie\/","title":{"rendered":"Coronavirus, che ne sar\u00e0 delle ciliegie?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49680832783_bd4942df64_n.jpg\" alt=\"Vito De Nigris\" width=\"320\" height=\"266\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I rischi temuti dai produttori turesi: intervista a Vito De Nigris<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;Italia intera sta vivendo un momento delicatissimo. Il Covid-19 si sta diffondendo rapidamente e le necessarie misure preventive a tutela della salute pubblica, introdotte dalle autorit\u00e0 governative, nonch\u00e9 i danni d&#8217;immagine subiti dal Made in Italy e le conseguenze sull&#8217;esportazione dei nostri prodotti, stanno inevitabilmente ponendo diversi settori economici e commerciali del Paese in serie difficolt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si apre cos\u00ec la lettera inviata la scorsa settimana in redazione dal gruppo \u201cPatto per Turi\u201d, con uno sguardo che dal generale passa poi al particolare: \u201cIn ambito locale, Turi e altri Comuni limitrofi si preparano ad avviare tra pochi giorni una complicata nuova campagna cerasicola, da sempre traino dell&#8217;economia paesana e dell&#8217;indotto commerciale. Inoltre, le raccomandazioni governative, tese ad evitare la diffusione dei contagi, sarebbero difficilmente applicabili nelle foresterie e\/o nelle aree di accoglienza dedicate ai lavoratori stagionali che, da diversi anni, giungono numerosi per trovare impiego nelle nostre campagne, soggiornando spesso in condizioni molto precarie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TAVOLO TECNICO-POLITICO VOLUTO DA PATTO PER TURI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta questa premessa, appena riportata testualmente, ha condotto il gruppo di minoranza a due richieste, poste all\u2019attenzione del sindaco Tina Resta, dell\u2019assessore alle politiche agricole Stefano Dell&#8217;Aera e del consigliere delegato alla sicurezza Teresita De Florio: la valutazione e la prevenzione dei rischi economico-finanziari a cui il comparto cerasicolo sar\u00e0 sottoposto a causa del Coronavirus; la gestione del fenomeno dei lavoratori stagionali dal punto di vista sanitario e dell&#8217;impiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma due obiettivi estremamente importanti e, in aggiunta, alquanto bollenti data la scadenza ultima entro la quale un intero settore produttivo deve assolutamente rispondere per evitare un probabile collasso. Per queste ragioni, nella visione di Angelo Palmisano e del suo gruppo, \u00e8 necessario creare un tavolo tecnico-politico, al quale devono partecipare gli amministratori locali dei territori produttori di ciliegie, al fine di ottenere un incontro con l&#8217;Assessore Regionale all&#8217;agricoltura, dott. Michele Emiliano, e il Ministro dell&#8217;agricoltura, Teresa Bellanova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preoccupazione tra le \u201cvie de f\u00f2ore\u201d \u00e8 palpabile e certamente comprensibile. Negli ultimi anni gli agricoltori turesi hanno dovuto incassare duri colpi, tralasciando la fisiologica tensione nei concitati momenti della fioritura e della raccolta delle ciliegie che ricorre ogni anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un\u2019apnea, a tratti un\u2019ipnosi, che dura un paio di mesi, durante i quali \u00e8 necessario correre contro il tempo meteorologico e quello del mercato. Come se non bastasse, in questa corsa il 2020 ha pensato di inserire un nuovo concorrente, di quelli veramente implacabili: il \u201ccaro\u201d COVID-19. Caro in realt\u00e0 potrebbe essere il prezzo che dovranno pagare tanti cerasicoltori turesi, in queste ore carichi di dubbi e davvero poveri di certezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per captare i punti interrogativi che maggiormente stanno preoccupando i produttori turesi, ne abbiamo intervistato uno, Vito De Nigris, classe \u201992, dell\u2019Azienda Agricola De Nigris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando inizier\u00e0 orientativamente la raccolta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn genere, come tutti sanno, dopo i primi dieci giorni di maggio. Tuttavia nelle ultime settimane si sono registrate temperature parecchio altalenanti anche per via della tropicalizzazione che sta interessando il mondo intero. Il ciliegio ha poi bisogno per natura di inverni freddi e non miti come quello che stiamo per concludere. In ogni caso, rispondere alla domanda \u00e8 difficile perch\u00e9, come dicevo, abbiamo avuto molti sbalzi termici ultimamente: nel week-end scorso ci sono stati picchi di 20-22\u00b0C di giorno, oltre 10\u00b0C in pi\u00f9 rispetto alla notte. Gli sbalzi termici creano problemi alla fioritura e dunque, per adesso, \u00e8 difficile fare previsioni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 preoccupazione tra i produttori riguardo le problematiche che il COVID-19 potrebbe comportare durante la raccolta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa parte di alcuni c\u2019\u00e8 fiducia. Fiducia nel fatto che la filiera agro-alimentare dovrebbe essere coperta dallo Stato se il COVID-19 dovesse interferire con la normale produzione e distribuzione delle ciliegie. In ogni caso spero che molti produttori abbiano preso in considerazione il problema non solo dal punto di vista della vendita ma anche da quello della raccolta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE QUATTRO SPADE DI DAMOCLE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alla pi\u00f9 fresca, ma assai pi\u00f9 bollente e spinosa questione degli effetti che il Coronavirus potrebbe avere sul comparto cerasicolo nell\u2019immediato futuro, Vito De Nigris denuncia quattro preoccupazioni che pendono, come la spada di Damocle, sulla testa di tanti produttori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prima cosa, a proposito delle risorse umane che verranno impiegate durante la raccolta, sar\u00e0 difficile diagnosticare e monitorare lo stato di salute degli operai senza tamponi o altre misure utili; inoltre, non va dimenticato il problema degli spostamenti, poich\u00e9, stando cos\u00ec le cose, un\u2019azienda con molti operai subirebbe una stangata devastante, dovendo impiegare rispetto a ieri, per lo stesso numero di operai, pi\u00f9 mezzi di trasporto e carburante. Discorso simile, sempre incentrato sull\u2019obbligo di mantenere la distanza di sicurezza, concerne la raccolta: lavorare distanti si pu\u00f2, ma quanto \u00e8 efficiente? <br \/>Per ultimo, come denunciato da Patto per Turi, il discorso della commercializzazione: \u00abMolte aziende guadagnano anche commercializzando all\u2019estero. Bisogner\u00e0 salvaguardare questo mercato, perch\u00e9 quello interno, con la sua domanda, non \u00e8 sufficientemente grande per rispondere ad un\u2019offerta prodotta e solitamente destinata anche ad altre nazioni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHE NE SAR\u00c0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl rischio \u00e8 che la ciliegia, essendo un prodotto pregiato, diventi inaccessibile a molti consumatori o che, al contrario, si svaluti pesantemente. Immagino che quest\u2019anno molti agricoltori, se rimane cos\u00ec la situazione, daranno in affitto o venderanno il proprio terreno. C\u2019\u00e8 chi \u00e8 fiducioso e chi \u00e8 pessimista, ma quasi tutti sono comunque in stato d\u2019allerta\u00bb. L\u2019aria &#8211; \u00e8 il caso di dirlo &#8211; \u00e8 \u201ctr\u00f9vele\u201d: si spera in un raggio di sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49680832783_bd4942df64_n.jpg\" alt=\"Vito De Nigris\" width=\"320\" height=\"266\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}