{"id":17444,"date":"2020-03-20T07:08:02","date_gmt":"2020-03-20T07:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/03\/20\/turi-te-li-ricordi-i-campanari\/"},"modified":"2020-03-20T07:08:02","modified_gmt":"2020-03-20T07:08:02","slug":"turi-te-li-ricordi-i-campanari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/03\/20\/turi-te-li-ricordi-i-campanari\/","title":{"rendered":"TURI, TE LI RICORDI I CAMPANARI?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49656966127_3ba703f2f3_n.jpg\" alt=\"Milko Iacovazzi\" width=\"320\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Santino Susca e Meng\u00f9cce u\u2019 sacrest\u00e8ne nel racconto di Milko Iacovazzi, tra i pochi ad aver toccato con mano il punto pi\u00f9 alto del campanile della Chiesa Madre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel silenzio inquietante che in questi giorni pervade tutte le strade del nostro paese, uno dei pochissimi suoni ancora udibile \u00e8 quello delle campane. Un mese fa, assieme a Milko Iacovazzi, nostra preziosa fonte di informazioni e aneddoti inerenti al passato turese, abbiamo ricordato su queste colonne la fontana \u201ca qu\u00e0tte v\u00f2cche\u201d di piazza Gonnelli. Quest\u2019oggi, invece, diamo spazio alle campane, pi\u00f9 precisamente ai campanari, una figura ormai da tempo scomparsa che per\u00f2, specie dai turesi pi\u00f9 adulti, tutt\u2019oggi resiste custodita nei pi\u00f9 reconditi ed intimi angoli della loro memoria. L\u2019auspicio \u00e8 che queste colonne possano aprire anche ai giovani una finestra sull\u2019inaccessibile mondo del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL SENSO DI OGNI RINTOCCO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, la memoria: cosa saremmo senza? <br \/>\u00abDon Chino Pezzoli diceva: \u201cI ricordi che ci riportano nel passato, hanno qualcosa da suggerirci, da insegnarci. Conservano esperienze, desideri raggiunti, ideali che solo il futuro ha potuto accertare. Nel mio piccolo mondo di ieri, povero di cose, ma ricco di animo, ho conosciuto persone, vissuto fatti che hanno lasciato in me il desiderio di correre verso il futuro con in mano la fiaccola accesa\u00bb \u2013 risponde Milko Iacovazzi che, di seguito, racconta: \u00abLa vita nei nostri paesi era scandita dal suono delle campane e tutti, grandi e piccoli, apprendevano il significato dei suoni provenienti dal campanile. In passato il suono delle campane aveva, oltre alla funzione liturgica, anche una funzione sociale e la vita del paese era regolata da questo suono, sia quotidianamente che nelle occasioni straordinarie. Partiamo dal presupposto che come minimo le campane venivano suonate tre volte al giorno; nei giorni di vigilia e in quelli festivi, invece, regolavano tutti i momenti della giornata, dalle messe del mattino ai vespri del pomeriggio, con i rintocchi o con il suono a distesa. Indispensabili erano poi quando era necessario annunciare la morte di qualcuno coi rintocchi in grado di informare anche sul sesso del defunto. Avevamo (e abbiamo) anche la torre dell\u2019orologio, da cui scendevano anche i tocchi delle ore e, dalla stessa dalle tre facciate, con le sue lancette, indicava i minuti, le ore del giorno e della notte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SANTINO SUSCA E DOMENICO VALENTINI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49656684356_082df267b2_n.jpg\" alt=\"SANTINO SUSCA - CHIESA MADRE\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"180\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA memoria, non ricordo tutti i campanari che abbiamo avuto nella nostra Turi, ma due in particolare s\u00ec: Santino Susca e Domenico Valentini, meglio conosciuto come Meng\u00f9cce u\u2019 sacrest\u00e8ne. Si appassionavano tantissimo nei propri doveri da campanaro e in pi\u00f9, il primo, Santino, aiutava spesso il mio pap\u00e0 nel bar e gli faceva compagnia: tanto dalla piazza alla Chiesa Madre dove svolgeva il \u201cmestiere\u201d del campanaro erano e sono solo due passi. Il secondo, Meng\u00f9cce, era anche un tuttofare: dava una mano in tutte le feste religiose, soprattutto in quella della Madonna Del Carmine, di cui era anche devoto e confratello presso la Chiesa di Santa Chiara. Loro sapevano suonare sia le campane grandi che quelle piccole, ottenendo una gamma di suoni ovviamente diversi. Non mancavano mai alle celebrazioni pi\u00f9 importanti e, in quelle occasioni, tutti potevano sentire distintamente il risultato del loro impegno e della loro maestria. Nella torre campanaria si aggrappavano alle corde per muovere le campane e, penzolando, per far s\u00ec che dal bronzo di queste venissero sprigionati suoni armoniosi che si sarebbero poi diffusi nelle piazze e nei vicoli, fin dentro le case. Non era cos\u00ec facile fare il campanaro: era comunque un duro lavoro, un\u2019attivit\u00e0 che metteva a dura prova anche la propria resistenza fisica. Alla fatica muscolare, inoltre, si aggiungeva la puntualit\u00e0 nel far giungere ovunque il suono all\u2019ora stabilita. Un tempo, addirittura, il tocco delle campane a mezzogiorno permetteva, soprattutto ai contadini, di sospendere il lavoro per il tempo necessario a consumare il pranzo. Cos\u00ec, alla sera, i tocchi invitavano tutti a chiudere la giornata, spesso concludendo il tutto con una preghiera\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VIAGGIO NEL CAMPANILE DELLA CHIESA MADRE<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49656149158_4af6b83044_n.jpg\" alt=\"MNGUCC U SACRESTEN CON DON NICOLA MONTRONE - SANTA CHIARA\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"214\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn passato, pi\u00f9 volte, grazie all\u2019amicizia con Don Vito Ingellis e suo nipote Vito, sono salito sul suggestivo campanile della nostra Chiesa Madre. Un cunicolo di scale sempre pi\u00f9 strette, tra muri di pietra molto spessi, un percorso su ripide scale polverose e improvvisate, con il rischio anche di cadere. Ricordo che si respirava un\u2019atmosfera tutta speciale: ogni volta era come se fosse sempre la prima. Le emozioni e la fatica portavano al primo step della campana grande, incisa di disegni e date, affacciata su quattro piccoli balconi che non superavano il metro di altezza: io, che in precedenza l\u2019avevo vista solo dal balcone di casa mia e lei, cos\u00ec grande, enorme, appesa ad un soffitto di legno duro. Continuavo a salire e il panorama si faceva sempre pi\u00f9 bello, sempre pi\u00f9 emozionante. Con me anche il campanaro, che non mi lasciava mai solo. Dopo tanti anni sono ritornato lass\u00f9, ma, questa volta, ho raggiunto la meta pi\u00f9 alta, ovvero la croce situata sul punto pi\u00f9 alto, con incisa su di essa la data dell\u2019ultima volta che qualcuno era salito fin lass\u00f9 durante un temporale in cui un fulmine la distrusse: 1953. Toccarla con mano, ti d\u00e0 la sensazione di toccare il cielo con un dito e di rivivere momenti ed emozioni che rimarranno impressi nella mia mente e nella mia anima per sempre\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CI\u00d2 CHE RIMANE DEI CAMPANARI\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOggi i campanari sono rimasti nei ricordi di chi li ha visti e vissuti, ed il suono delle campane \u00e8 ormai poco amato dalla gente, soprattutto se si diffonde per le case di buon mattino ogni domenica. Oggi l\u2019impianto elettronico delle campane ha messo per sempre a riposo il mestiere del campanaro. Forse qualcosa \u00e8 rimasto soltanto nei soprannomi (\u201csacrest\u00e8ne\u201d e \u201csonacamp\u00e8ne\u201d) appiccicati alle famiglie di quei simpatici personaggi del passato. In ogni caso, le campane e il campanaro del nostro paese li portiamo con noi per risentire quei tocchi che segnavano i diversi momenti della giornata, gli eventi lieti e tristi della nostra piccola storia. Il campanaro, devoto al suo campanile, era, col proprio lavoro, un richiamo di appartenenza al proprio paese. Si, perch\u00e9 nel passato, il campanile segnava anche l\u2019identit\u00e0 del paese ed il campanaro, con i suoi \u201cconcerti\u201d, indicava i momenti importanti da vivere insieme\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FOTO DELL\u2019ARCHIVIO STORICO DI MILKO IACOVAZZI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49656966127_3ba703f2f3_n.jpg\" alt=\"Milko Iacovazzi\" width=\"320\" height=\"230\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17444\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}