{"id":17363,"date":"2020-02-24T13:34:16","date_gmt":"2020-02-24T13:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/02\/24\/il-nuovo-volto-di-santoronzo\/"},"modified":"2020-02-24T13:34:16","modified_gmt":"2020-02-24T13:34:16","slug":"il-nuovo-volto-di-santoronzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/02\/24\/il-nuovo-volto-di-santoronzo\/","title":{"rendered":"Il \u2018nuovo volto\u2019 di Sant\u2019Oronzo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49566613928_1e7cef4d61_n.jpg\" alt=\"statua sant'oronzo\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La statua, commissionata da Stefano De Carolis, si ispira alla pi\u00f9 antica immagine del nostro Santo Protettore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all\u2019Arcivescovo di Zara, Mons. \u017delimir Pulji?, proposta all\u2019Amministrazione comunale dall\u2019Arciprete don Giovanni Amodio, \u00e8 stata impreziosita da un inatteso dono. Stefano De Carolis ha commissionato una statua in terracotta di Sant\u2019Oronzo che presenta un\u2019immagine del tutto inedita del nostro Patrono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49567343862_209bb52c9c_n.jpg\" alt=\"Marco Epicochi, maestro cartapestaio e scultore\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera, realizzata dall\u2019artista leccese Marco Epicochi, maestro cartapestaio e scultore, \u00e8 infatti stata modellata facendo riferimento all\u2019iconografia che compare sulla cassettina-reliquiario rinvenuta nella Chiesa di Sant&#8217;Anselmo a Nin (Croazia) da Stefano de Carolis e don Giovanni Amodio, durante la visita a Zara del 19 giugno 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avemmo modo di scrivere all\u2019epoca dei fatti, la scoperta clamorosa dal punto di vista archeologico e storico fu proprio nel medaglione di Sant&#8217;Oronzo, presente sul reliquario, che fornisce la pi\u00f9 antica immagine del Primo Vescovo di Lecce finora rintracciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tesi confermata da varie fonti accademiche e studiosi del settore, tra cui il prof. Antonio Calisi che, oltre ad essere diacono cattolico di rito bizantino e fine conoscitore dell&#8217;iconografia bizantina, \u00e8 egli stesso un maestro iconografo, ovvero dipinge immagini sacre secondo la tradizione bizantina, appresa dai suoi numerosi viaggi nei monasteri di Russia, Romania, Albania, Grecia e Monte Athos. Calisi, come raccontavamo in occasione dei festeggiamenti giubilari, forniva una descrizione tecnica e dettagliata dell&#8217;icona: \u00abIl santo \u00e8 rappresentato a capo scoperto e indossa abiti vescovili: lo <em>stich\u00e1rion<\/em>, ovvero una tunica a maniche lunghe, il <em>phel\u00f3nion<\/em>, cio\u00e8 la cappa e l&#8217;<em>omoph\u00f3rion<\/em>, la lunga stola bianca decorata con croci che scende lungo la parte anteriore del corpo. Egli reca un vangelo nella mano sinistra e con la destra benedice secondo lo stilema orientale: le tre dita unite (pollice mignolo e anulare) stanno a indicare il mistero della trinit\u00e0; mentre l\u2019indice e il medio, le due nature divina-umana di Cristo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La presentazione a Lecce<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49567117171_ff21b0bae8_n.jpg\" alt=\"La presentazione a Lecce\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"272\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La statua, unico esemplare, \u00e8 stata presentata, mercoled\u00ec 19 febbraio, nella piazza Duomo di Lecce, presso il laboratorio artistico di Marco Epicochi. Per l\u2019occasione, oltre all&#8217;artista e a Stefano De Carolis, erano presenti Mons. Michele Seccia, Arcivescovo della Diocesi di Lecce; Mons. Luigi Manca, Vicario Generale della Diocesi di Lecce e Direttore dell\u2019Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano \u201cDon Tonino Bello\u201d; e il prof. Mario Cazzato, storico salentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mons. Seccia ha molto apprezzato la scultura, ponendo l\u2019accento sull&#8217;importante ritrovamento della cassettina reliquiario custodita a Nin. Inoltre, ha ricordato il Giubileo Oronziano celebrato a Turi nel 2018, elogiando l\u2019impegno profuso e l&#8217;accesa devozione di tutti coloro che continuano a prodigarsi nel nome di Sant\u2019Oronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prof. Cazzato ha ribadito la svolta che la \u201cscoperta di Nin\u201d ha segnato per gli studi oronziani: \u00abLe prime tracce iconografiche del Santo leccese risalgono alla fine del 1500, e sono assolutamente di pura invenzione, perch\u00e9 precedentemente nulla si \u00e8 conservato. In realt\u00e0, l&#8217;iconografia usuale risale al 1656, l&#8217;anno della peste, con il celebre dipinto del Coppola, custodito nella cattedrale di Lecce, immagine del Santo che da allora si \u00e8 stabilizzata fino a Ostuni e Turi. Perci\u00f2 l&#8217;importante scoperta fatta a Nin ha ribaltato tutto il fenomeno iconografico, consegnandoci per la prima volta un\u2019immagine medievale del Santo, con iscrizione \u201cS. ARONCI\u201d, effigiato alla bizantina, assolutamente frontale ieratico e come in quella tradizionale senza mitria\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49566613928_1e7cef4d61_n.jpg\" alt=\"statua sant'oronzo\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17363\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}