{"id":17297,"date":"2020-02-02T06:29:24","date_gmt":"2020-02-02T06:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/02\/02\/turi-e-il-basket-che-fu\/"},"modified":"2020-02-02T06:29:24","modified_gmt":"2020-02-02T06:29:24","slug":"turi-e-il-basket-che-fu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/02\/02\/turi-e-il-basket-che-fu\/","title":{"rendered":"Turi e il basket che fu\u2026"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49465970203_cf0677de11_o.jpg\" alt=\"Il logo del Turi\" width=\"320\" height=\"208\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Da Kobe Bryant al prof. Biagio Elefante e a quella canotta granata dai bordi bianchi che non rivedremo mai pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 26 gennaio \u00e8 scomparsa una leggenda: Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers, idolo di generazioni di amanti della palla a spicchi e modello di riferimento di tanti atleti professionisti che in lui hanno visto un esempio, anzi l\u2019esempio da seguire per poter diventare dei campioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49466463056_9c71d633e5_n.jpg\" alt=\"Kobe Bryant\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiegare a parole la sua carriera \u00e8 impresa ardua e non basterebbe un articolo di giornale: forse potremmo far riferimento ai 5 titoli NBA conseguiti con la canotta giallo-viola o ai 33.643 punti realizzati sul parquet che lo inseriscono al quarto posto nella classifica dei cestisti pi\u00f9 prolifici del basket statunitense, dietro soltanto a LeBron James, Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar. Ma davvero anche questi numeri non basterebbero a rendergli giustizia, perch\u00e9 tantissimi sono i premi individuali che hanno scandito il suo percorso sportivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre l\u2019atleta non va dimenticato l\u2019uomo, l\u2019elevata caratura morale di Kobe, la vittoria di un Oscar ottenuta grazie ad un toccante cortometraggio animato ispirato alla lettera d\u2019addio con cui pochi anni fa lo stesso Black Mamba annunciava il suo ritiro dal basket. Dobbiamo farcene una ragione: Bryant se n\u2019\u00e8 andato e con lui la figlia 13enne Gianna ed altre 7 persone presenti su quell\u2019elicottero che lo scorso 26 gennaio si \u00e8 schiantato in California, lasciando mezzo mondo nello sconforto pi\u00f9 totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere dello sport \u00e8 enorme, ma spesso passa in sordina, oscurato dalle nubi del gossip, del denaro, almeno fino a quando la sorte non propone un episodio talmente da forte da risvegliare le nostre coscienze: la morte di Bryant, con le conseguenti lacrime versate da milioni di uomini e donne di tutto il mondo, \u00e8 uno di questi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eco di questa notizia ha raggiunto anche Turi che, seppur distante anni luce da Los Angeles, vanta anch\u2019essa nel suo territorio la presenza di tanti appassionati della pallacanestro: forse perch\u00e9 tanti anni fa le reti nazionali trasmettevano gratuitamente le partite di NBA, o magari perch\u00e9 a Turi c\u2019era quel compianto Biagio Elefante, professore di educazione fisica dagli occhi glaciali e dal cuore d\u2019oro, che a scuola insegnava ai suoi ragazzi uno sport diverso dal \u201csolito\u201d calcio, stimolando una passione che tutt\u2019ora vive nei loro cuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo guardare, invece, al passato pi\u00f9 recente, poco prima del 2010 a Turi c\u2019\u00e8 stato persino qualche \u201cfolle\u201d che ha pensato di creare una societ\u00e0 di pallacanestro, con non pochi sforzi: la canotta era granata coi bordi bianchi e gli sponsors erano quelli di Andrea Saffi e ComputerMania di Michele Trombetta. Contrariamente a quello che potremmo pensare oggi, tantissimi ragazzi accolsero l\u2019iniziativa come un\u2019occasione di praticare un gioco diverso, senza doversi spostare altrove, lontano da Turi: ne ricordiamo almeno una ventina, di et\u00e0 compresa tra gli 8 e i 18 anni; non mancava inoltre lo zoccolo duro composto da giocatori adulti, anche over30, alcuni di loro nemmeno residenti nella nostra citt\u00e0. Ci si allenava nella palestra delle scuole medie, anche qui con non poche difficolt\u00e0 dovute alle autorizzazioni, al campo angusto e alle condizioni di sicurezza della struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avventura, almeno quella societaria, dur\u00f2 un paio di anni prima di concludersi. Ciononostante, quello zoccolo duro ed alcuni ragazzi continuarono ad incontrarsi per un 3vs3 o un 4vs4 \u201call\u2019americana\u201d o, se le adesioni lo permettevano, per uno sfiancante 5vs5 a tutto campo; d\u2019altronde col tempo si erano avvicinati giocatori di Putignano, attratti per l\u2019unica volta nella loro vita dalla nostra citt\u00e0. Le difficolt\u00e0, tuttavia, stentavano a trovare una soluzione definitiva e, anche a causa delle temperature infernali che in estate rendevano irrespirabile l\u2019aria della palestra, il gruppo fin\u00ec per spostarsi al campo sportivo, montando il canestro a proprie spese e rischiando la vendetta di un intero nido d\u2019api che aveva preso residenza laddove regnava (e tutt\u2019ora regna) l\u2019incuria e l\u2019abbandono. Quel passo fu fatale, perch\u00e9, pian piano, quella magia e quel gruppo svanirono, salvo poi ripresentarsi parecchi anni dopo sul campetto di San Pietro Piturno e all\u2019interno di una palestra scolastica putignanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la storia recente del basket turese, una realt\u00e0 che oggi definiremmo, senza iperbole, utopica, folle, impossibile, irrealizzabile, morta. Forse, eppure ne dubitiamo, questo sport avrebbe oggi una casa, magari nel nostro palazzetto che, almeno all\u2019origine, fu pensato per accogliere tante discipline e non certamente le sole due, certamente bellissime, del calcio a 5 e della pallavolo. Forse, eppure ne dubitiamo, oggi sarebbe possibile rifondare una squadra maggiore, un settore giovanile e partecipare ad un campionato o, come all\u2019epoca, a qualche amichevole contro le realt\u00e0 cestistiche limitrofi di Conversano, Casamassima e Putignano. E ancora, forse a Turi c\u2019era qualche ragazzino che tirava a canestro come Kobe Bryant, considerando il fatto che la leggenda statunitense era qui in Italia, in qualche palestra di paese, dai 6 ai 13 anni. O magari questo \u00e8 solo un inutile vaneggiare, perch\u00e9 Turi non aveva, non ha e non avr\u00e0 mai giocatori di pallacanestro da offrire a qualsiasi societ\u00e0 di livello professionistico. Il problema, per\u00f2, \u00e8 che non lo sapremo mai. Anzi, il vero problema \u00e8 che tanti ragazzi turesi hanno perso la possibilit\u00e0 di innamorarsi di uno sport, di crescere seguendo l\u2019esempio di un campione e di piangerlo per tutto ci\u00f2 che ha rappresentato. E questo vale per il basket, come per tante altre discipline che qui a Turi non esistono, a differenza di tutte le altre citt\u00e0 che ci circondano e che non possiamo che guardare dalla distanza siderale della nostra arretratezza in ambito sportivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49465970203_cf0677de11_o.jpg\" alt=\"Il logo del Turi\" width=\"320\" height=\"208\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-17297","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17297\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}