{"id":17290,"date":"2020-01-29T09:08:06","date_gmt":"2020-01-29T09:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/01\/29\/la-nota-dolina\/"},"modified":"2020-01-29T09:08:06","modified_gmt":"2020-01-29T09:08:06","slug":"la-nota-dolina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/01\/29\/la-nota-dolina\/","title":{"rendered":"La nota\u2026 dolina"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49440443973_e0ffd6ffb0_n.jpg\" alt=\"L'interno della 'grave' di Largo Pozzi\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Manutenzione del verde pubblico aggressiva o necessaria? La \u201cgrave\u201d \u00e8 del tutto sicura?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco tempo fa, su queste colonne, abbiamo analizzato alcuni interventi sul verde pubblico disposti dall\u2019attuale Amministrazione, passando sotto la lente d\u2019ingrandimento la dolina di Largo Pozzi, Piazza Aurelio Cisternino, la villa comunale e Piazza Venusio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49440444103_90f2fca1c3_n.jpg\" alt=\"Gli aranci in piazza Chiesa 2\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, invece, prendiamo in esame la vigorosa potatura cui sono stati sottoposti gli aranci presenti di fianco alla birreria Jedes, al cospetto della Chiesa Madre. Anche questa volta, ci domandiamo se la rimondatura non sia stata eccessivamente aggressiva, come le stesse chiome degli aranci in questione sembrerebbero suggerire. Per saperne di pi\u00f9, abbiamo interpellato l\u2019assessore Stefano Dell\u2019Aera che, con molta chiarezza, si \u00e8 cos\u00ec espresso: \u201cL\u2019azienda incaricata per la manutenzione e la messa in sicurezza del verde pubblico vanta una certa esperienza nel proprio settore. L\u2019Amministrazione non valuta autonomamente come si debbano potare gli alberi, poich\u00e9 queste decisioni le affidiamo all\u2019esperienza della ditta che, in base alle proprie competenze, decide anche la tempistica dell\u2019intervento. Ci\u00f2 che invece facciamo, consiste nel dare indirizzo di manutenzione e ripristino della sicurezza. Ad ogni modo, gli aranci di cui stiamo discutendo hanno creato alcuni problemi, a causa della presenza di infestanti. La potatura \u00e8 stata inoltre necessaria per permettere agli alberi di riprendere le proprie funzionalit\u00e0 vegetative\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo la misura dell\u2019intervento, Dell\u2019Aera \u00e8 altrettanto chiaro: \u201cSe per troppo tempo l\u2019albero non \u00e8 sottoposto a potature, \u00e8 normale che queste possano sembrare drastiche. Questo vale anche per gli alberi di Piazza Aurelio Cisternino, le cui chiome esageratamente cariche di rami hanno anche suscitato non poche preoccupazioni in termini di sicurezza. Parliamo in questo caso di alberi che, per forma e sviluppo naturale, necessitano di spazi e di una certa distanza l\u2019uno dall\u2019altro. Per evitare che i rami divenissero elementi di pericolosit\u00e0, la ditta ha pensato di intervenire con una certa energia nella potatura. La manutenzione del verde pubblico, dunque, \u00e8 importante sia per una questione di decoro che per motivi di sicurezza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49441145062_e0ca3250c1_n.jpg\" alt=\"L'interno della 'grave' di Largo Pozzi 2\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiariti questi punti, cogliamo l\u2019occasione per tirare nuovamente in ballo la dolina di Largo Pozzi a proposito della quale, non molto tempo fa, si sarebbe creato un notevole dibattito, sia sulla carta stampata che sui social. In breve, la polemica riguardava gli alberi presenti all\u2019interno della \u201cgrave\u201d che, stando al commento tecnico dell\u2019ex assessore Antonello Palmisano, nel caso in cui venissero rimossi, andrebbero a creare importanti rischi idrogeologici, che si potrebbero tranquillamente evitare. Di parere contrario \u00e8 l\u2019assessore Dell\u2019Aera, che spiega: \u201cLa vegetazione spontanea presente nella dolina ha apparati radicali superficiali ed il terreno, da questa trattenuto e stabilizzato, \u00e8 un terreno di riporto, accumulatosi con la pioggia, che raggiunge il livello di mezzo metro. Al di sotto vi \u00e8 una solida base di cemento. \u00c8 chiaro, quindi, che non sussiste alcun pericolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo, invece, le potenzialit\u00e0 della \u201cgrave\u201d come luogo, in futuro, visitabile afferma: \u201cSicuramente quel sito andrebbe riqualificato e reso visibile non solo per l\u2019aspetto idrogeologico, in quanto la dolina \u00e8 attiva e sono presenti attivit\u00e0 carsiche al di sotto, ma anche dal punto di vista dell\u2019opera idraulica che potrebbe diventare un elemento di attrazione. Si pu\u00f2 pensare a qualcosa che trasformi il muro in un attrattore turistico, in un importante elemento di caratterizzazione di quel luogo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, quindi, se da un lato divergono i punti di vista di Palmisano e Dell\u2019Aera a proposito delle potature, dall\u2019altro entrambi concordano su un aspetto: la \u201cgrave\u201d pu\u00f2 offrire qualcosa in pi\u00f9 rispetto ad un muro, con beneficio per tutti. Certo \u00e8 che, in tutto ci\u00f2, non andrebbe mai dimenticato quel fanciullo che parecchi anni fa perse la vita all\u2019interno della dolina, giustificando proprio la costruzione di quel muro che tutt\u2019oggi rimane e che, grazie ad alcune iniziative giovanili, \u00e8 stato quantomeno reso pi\u00f9 colorato nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49440443973_e0ffd6ffb0_n.jpg\" alt=\"L'interno della 'grave' di Largo Pozzi\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17290","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17290\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}