{"id":17272,"date":"2020-01-22T13:30:01","date_gmt":"2020-01-22T13:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/01\/22\/chiude-roberti-riapre-camporini\/"},"modified":"2020-01-22T13:30:01","modified_gmt":"2020-01-22T13:30:01","slug":"chiude-roberti-riapre-camporini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/01\/22\/chiude-roberti-riapre-camporini\/","title":{"rendered":"Chiude Roberti, riapre Camporini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49401380682_b803aa6351_n.jpg\" alt=\"Vincenzo Camporini\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il 20 dicembre l\u2019europarlamentare Roberti chiudeva il secondo ciclo di seminari dedicati alla Costituzione; luned\u00ec 10 \u00e8 stata inaugurata la terza edizione con il generale Camporini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla vigilia delle festivit\u00e0 natalizie, ovvero il 20 dicembre scorso, a Casa delle Idee \u00e8 andato in scena l\u2019ottavo incontro relativo al secondo ciclo di seminari dedicato alla scoperta della nostra Costituzione: dopo Giorgio Benvenuto, Rosanna Oliva De Conciliis, Stefania Limiti, Gherardo Colombo, Gero Grassi, Giampiero Gramaglia, Annamaria Barbato Ricci e Mario Loizzo, l\u2019ex Polivalente ha accolto l\u2019europarlamentare ed ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49401178471_81f3b407ce_n.jpg\" alt=\"Franco Roberti e il sindaco Resta\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"318\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata \u00e8 stata introdotta dalle parole commosse di Alina Laruccia, presidente di Didiario ed organizzatrice del ciclo di seminari: \u201cAbbiamo cominciato parlando di Costituzione perch\u00e9 pensavamo fosse necessario per gli adulti. Da anni \u2013 aggiunger\u00e0 \u2013 mi occupo dei ragazzi e penso sia importante coinvolgere anche loro in questo progetto di conoscenza della nostra Costituzione. Oggi sappiamo di aver vinto un bando europeo con un progetto che li riguarder\u00e0 da vicino. Dedico questo premio a tutti noi che siamo qui, al mio paese e alla mia famiglia che mi ha insegnato ad amare la Costituzione\u201d. Presente anche il Sindaco Tina Resta: \u201cHo fatto le capriole per essere qui nonostante alcuni problemi familiari. Questa \u00e8 un\u2019occasione da non perdere. Ringrazio Alina per il suo impegno per Turi e per tutto ci\u00f2 che sta facendo con la Casa delle Idee. Sono venuta qui per imparare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed effettivamente coloro che erano presenti il 20 dicembre avranno imparato moltissimo da quello che \u00e8 stato il seminario pi\u00f9 ricco e interessante di questo secondo ciclo. Come un treno in corsa, Roberti ha infatti spaziato in lungo e in largo tra gli articoli della Costituzione, a testimonianza di una profonda conoscenza della nostra carta costituzionale e di un\u2019elevatissima competenza coronata da una brillante carriera da magistrato. L\u2019ex procuratore ha spiegato ai turesi presenti il legame che intercorre nel trinomio diritti-legge-giustizia, non risparmiandosi alcune riflessioni di diritto comparato e digressioni storiche su quanto sia stato difficile per la magistratura \u201cemanciparsi\u201d dalla subordinazione esercitata dal potere politico nel periodo fascista. E poi ancora la figura di Aldo Moro, il senso dello Stato di diritto e della sovranit\u00e0 del popolo, che \u00e8 comunque sempre e soltanto subordinata alla Costituzione. Non sono inoltre mancate una serie di riferimenti a vicende che hanno visto il potere politico impegnato nel tentativo di sopraffare nuovamente la magistratura con leggi ad personam. Sono stati quindi scandagliati l\u2019art.1, l\u2019art.54, gli articoli che vanno dal 101 al 109, l\u2019art. 139 con tutti gli spunti di riflessione che ne conseguono. Roberti ha poi concluso affermando che il pi\u00f9 grande regalo che si possa fare alle mafie consiste nella mancata attuazione dei principi costituzionali: se si andasse nella direzione opposta, la criminalit\u00e0 organizzata e le strutture affaristiche che dietro di essa si celano potrebbero essere sconfitte. \u201cLa lotta per lo Stato di diritto \u2013 affermava Roberti \u2013 \u00e8 la lotta per la sopravvivenza della nostra stessa democrazia. In tal caso vale la pena battersi per la democrazia, per un mondo che abbia pi\u00f9 dignit\u00e0, come Aldo Moro che pensava che la dignit\u00e0 fosse il fondamento di tutti i principi costituzionali\u201d. Sempre a proposito di democrazia e Costituzione, ugualmente degna di nota \u00e8 la seguente affermazione: \u201cLa Costituzione ha lo scopo di difendere la democrazia da se stessa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vincenzo Camporini: Costituzione e Guerra<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49400700538_0481fb40a3_n.jpg\" alt=\"CAMPORINI 2\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad inaugurare invece il terzo ciclo di seminari e l\u2019anno nuovo, un altro illustre ospite \u00e8 approdato qui a Turi lo scorso 10 gennaio. Trattasi di Vincenzo Camporini, generale italiano dell&#8217;Aeronautica Militare ed ex capo di stato maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare e della Difesa. Il suo intervento, arricchito dalle sempre puntuali domande di Annamaria Barbato Ricci di cui vi abbiamo gi\u00e0 raccontato, si \u00e8 focalizzato sull\u2019art. 11 della nostra Costituzione, scolpito in una targa presente sulla parete esterna del nostro Municipio: \u201cL&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 in realt\u00e0 il primo comma, come fatto notare dallo stesso Camporini che sostiene: \u201cNoi ci focalizziamo su alcuni punti della Costituzione dimenticandoci che \u00e8 un tutt\u2019uno multidimensionale. Tutti ricordano l\u2019art.11, ma in realt\u00e0 \u00e8 solo la prima frase. Leggendolo per intero ci accorgiamo che non c\u2019\u00e8 un punto, ma \u00e8 presente un punto virgola. Non ci sono quindi due questioni separate. Ed \u00e8 inoltre un articolo molto interessante soprattutto per la seconda parte, dove parla delle istituzioni internazionali a cui il Paese pu\u00f2 partecipare allo scopo di contribuire alla stabilit\u00e0 generale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, se da un lato \u201cabbiamo deciso che non combatteremo mai pi\u00f9 una guerra offensiva, per conquistare qualcosa\u201d, dall\u2019altro gli articoli 78 e 87 che parlano di guerra dovrebbero essere inutili, ma nella realt\u00e0 non lo sono perch\u00e9, come afferma Camporini, \u201ci padri costituenti sapevano che la realt\u00e0 del mondo \u00e8 tale che qualche volta \u00e8 necessario usare la forza\u201d. A sostegno di ci\u00f2 dir\u00e0: \u201cL\u2019art. 52 recita che la difesa della patria \u00e8 sacro dovere di ogni cittadino. Sebbene i costituenti fossero per la maggior parte laici, non esiste altro punto della Costituzione in cui si parla di sacralit\u00e0\u201d. Di rimando a questo aspetto, aggiunge: \u201cMoltissimi Paesi europei hanno adottato la sospensione della leva, ma qualcuno adesso la sta reintroducendo perch\u00e9 il livello di tensione \u00e8 tale che i governanti ritengono che ci siano dei pericoli per la sicurezza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49401178386_fd3b301e5d_n.jpg\" alt=\"CAMPORINI 3\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio di necessit\u00e0 giustificata della forza lo si intravede chiaramente, secondo Camporini, nella vicenda del Kosovo: \u201cSiamo entrati nel Kosovo nel 1999 e dopo 20 anni ci sono 5000 soldati dell\u2019alleanza atlantica per evitare che le stragi ricomincino e per assicurare una vita civile\u201d. Pi\u00f9 in avanti la Barbato Ricci domanda: \u201cL\u2019art. 11 vale anche nel caso delle guerre tecnologiche che i costituenti non avevano previsto?\u201d. Camporini: \u201cCi sono tanti strumenti che all\u2019epoca non si pensava di usare. La Costituzione deve essere reinterpretata nel mondo di oggi in cui ad esempio si parla di cyber warfare, controllo delle strutture informatiche e difesa cibernetica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessante poi lo spunto inerente all\u2019asimmetria che a volte si manifesta nel \u201cgioco\u201d della guerra: \u201cUn gruppo di paesi ha elaborato una serie di regole, contenute nelle Convenzioni di Ginevra, per rendere meno disumano il fenomeno della guerra. Convenzioni a volte violate, altre addirittura rifiutate da alcuni Paesi che si sono posti meno limiti rispetto a chi le ha accettate\u201d. Sempre rimanendo nell\u2019ambito della difesa, Camporini ha menzionato il trattato del Nord Atlantico che sancisce la nascita della NATO, affermando che se da un lato \u201ctutti ricordano l\u2019art. 5, ovvero che se uno dei membri dell\u2019alleanza viene aggredito da uno Stato esterno, gli altri Stati membri lo supportano\u201d, dall\u2019altro ci\u00f2 che davvero conterebbe \u00e8 il preambolo di questo documento: \u201cI membri dell\u2019alleanza si sono riuniti perch\u00e9 accomunati da tre principi: diritti umani, rispetto della legge e sistema democratico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spigolosit\u00e0 sorgono, per\u00f2, a proposito di chi dovrebbe comandare in caso di operazioni di guerra: \u201cLo strumento potrebbe essere il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica. La legge ne parla tuttavia come di un organo consultivo, non un organo che prende decisioni. Il nostro paese da questo punto di vista presenta lacune drammatiche. In questi giorni mi aspettavo una riunione ad hoc dei Ministri per discutere e decidere che atteggiamento prendere\u201d. Il riferimento \u00e8 all\u2019Iran e all\u2019assassinio di Soleimani: \u201cDal punto di vista giuridico \u00e8 stato un atto molto grave, perch\u00e9 finora le operazioni militari nella crisi del Medioriente hanno coinvolto civili e militari, mai il piano politico. Questo \u00e8 il primo gradino di un escalation che non si sa mai dove andr\u00e0 a finire. Dal punto di vista tecnico \u00e8 mirabile, perch\u00e9 l\u2019intelligence ha individuato perfettamente l\u2019individuo e mandato un drone per colpirlo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi al termine dell\u2019incontro, Annamaria Barbato Ricci chiede: \u201cE allora i Mar\u00f2?\u201d. Camporini: \u201cQuanti giorni abbiamo? Il primo problema \u00e8 nella responsabilit\u00e0 diretta dell\u2019allora Ministro della Difesa che volle un decreto che regolasse la disponibilit\u00e0 dei nuclei armati a bordo delle navi civili in cui per\u00f2 non si sapeva chi dovesse comandare, lasciando assoluta arbitrariet\u00e0. La decisione di far entrare la nave nel porto indiano venne presa addirittura dall\u2019armatore. La questione non \u00e8 finita\u201d. Sar\u00e0 poi una domanda del consigliere Sergio Spinelli sulla considerazione degli Italiani a proposito delle forze armate a chiudere l\u2019incontro, il primo di questo 2020 e di questo terzo ciclo di seminari dedicati alla Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49401380682_b803aa6351_n.jpg\" alt=\"Vincenzo Camporini\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17272\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}