{"id":17177,"date":"2019-12-17T13:01:59","date_gmt":"2019-12-17T13:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/17\/giovanni-maria-sabino-al-cospetto-della-madonna\/"},"modified":"2019-12-17T13:01:59","modified_gmt":"2019-12-17T13:01:59","slug":"giovanni-maria-sabino-al-cospetto-della-madonna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/17\/giovanni-maria-sabino-al-cospetto-della-madonna\/","title":{"rendered":"Giovanni Maria Sabino al cospetto della Madonna"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49215887187_021696f917_n.jpg\" alt=\"ensamble barocco (3)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un viaggio suggestivo nella storia e negli spartiti scoperti da Paolo Valerio e riprodotti nel concerto dell\u2019Immacolata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella serata dell\u20198 dicembre, al cospetto della Madonna posizionata dinanzi all\u2019altare della Chiesa Matrice, il direttore Paolo Valerio ha incantato i presenti per oltre due ore, trasportandoli in un viaggio musicale raffinato, in grado di unire storia e spiritualit\u00e0: applauditissimi, infatti, i musicisti del suo ensemble barocco intitolato a \u201cGiovanni Maria Sabino\u201d, compositore nato a Turi nel 1588, primo direttore in assoluto del Conservatorio di Napoli \u201cSanta Maria della piet\u00e0 dei turchini\u201d, nonch\u00e9 uno dei \u201cbig\u201d della scuola musicale napoletana che, a partire dal XVIII secolo, seppe imporsi nel panorama europeo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49215887367_44f4baa6df_n.jpg\" alt=\"ensamble barocco (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il programma del concerto dell\u2019Immacolata si \u00e8 aperto con \u201cIubilate Deo\u201d, una composizione in latino scritta proprio da Giovanni Maria Sabino, al quale Paolo Valerio ha dedicato, oltre che un ensemble barocco, un comitato permanente omonimo e ben 15 anni di ricerca incessante. \u00abIubilate Deo \u2013 racconta Valerio \u2013 sar\u00e0 il primo brano del terzo disco che andr\u00e0 a racchiudere l\u2019opera omnia di Giovanni Maria Sabino e dei suoi due nipoti Antonino e Francesco\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si era tuttavia detto la settimana scorsa su queste colonne, le sorprese tenute in serbo dal direttore Valerio non sarebbero state poche: dopo \u201cIubilate Deo\u201d, a distanza di oltre tre secoli e per la prima volta in epoca moderna, \u00e8 tornata in vita \u201cS\u2019al tuo felice sguardo\u201d, una Canzonetta spirituale di Antonino Sabino ritrovata nell\u2019archivio digitale della biblioteca del Conservatorio di Bruxelles in Belgio. Prima di procedere oltre, \u00e8 bene sottolineare che l\u2019esecuzione di certi spartiti, rubati dall\u2019oblio, resuscitati dalle ceneri di un tempo che non esiste pi\u00f9, non \u00e8 mai cosa da poco: \u00abUno spartito \u2013 affermava Valerio 10 anni fa \u2013 se non viene eseguito rimane un pezzo di carta, a differenza di un quadro che pu\u00f2 essere sempre ammirato\u00bb. Prima di iniziare la nostra intervista, Valerio tiene a precisare: \u00abAntonino e Francesco, contrariamente a quanto riportato da alcune enciclopedie della musica, sono i nipoti di Giovanni Maria Sabino. Grazie alle ricerche svolte, questo particolare \u00e8 stato chiarito in maniera inequivocabile\u00bb. Il concerto si \u00e8 poi concluso con un mottetto pastorale di Gaetano Veneziano, compositore nato a Bisceglie nel 1665.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49215654281_ba776b9554_n.jpg\" alt=\"ensamble barocco (2)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il legame tra Veneziano e i Sabino?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVeneziano \u00e8 stato allievo di Francesco Provenzale, a sua volta formato musicalmente da Giovanni Maria Sabino. La scelta di inserire questa composizione di Veneziano non \u00e8 comunque casuale, perch\u00e9, essendo appunto un mottetto pastorale, racchiude delle melodie tipiche di Natale: lo stesso stile compositivo evoca il clima natalizio con il suo andamento.\u201d. Per l\u2019esecuzione di questo brano, Valerio, come sempre, non si \u00e8 risparmiato, andando a \u201cscomodare\u201d l\u2019unico cornettista dell\u2019Italia Centromeridionale, ovvero Nicola Papalettera: una risorsa umana piuttosto rara, considerando che il cornetto \u00e8 uno strumento a fiato di epoca medievale, dunque precedente al periodo barocco e spesso adoperato dai pastori di parecchi secoli fa. Ancor pi\u00f9 intrigante \u00e8 la storia che si nasconde dietro questo mottetto, commissionato a Veneziano nel 1690 dai padri carmelitani della Basilica di S. Maria del Carmine (o Carmine Maggiore) a Napoli: \u201cIl mottetto \u00e8 dedicato al crocifisso miracoloso presente nella Basilica. Dal XV secolo ad oggi viene scoperto al culto dei fedeli nel periodo natalizio tra Natale e Capodanno. Il brano di Veneziano venne certamente commissionato ed eseguito in occasione di uno di questi momenti di devozione: per questo motivo il suo stile \u00e8 quello del pastorale, dai forti richiami all\u2019atmosfera natalizia\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49215171613_428b3266dd_n.jpg\" alt=\"ensamble barocco (4)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E perch\u00e9 tale crocifisso sarebbe miracoloso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel 1439 Re Alfonso D\u2019Aragona assediava con le sue truppe Napoli; Infante, suo fratello minore, fece puntare una bombarda in direzione della Basilica. La Messinese \u2013 cos\u00ec si chiamava il cannone \u2013 spar\u00f2 ed un colpo entr\u00f2 nella Basilica proprio in direzione del crocifisso che, stando alle cronache del tempo, avrebbe abbassato la testa per evitare di essere colpito. Presto la popolazione napoletana venne a conoscenza dell\u2019episodio, compresi gli aragonesi, tant\u2019\u00e8 che l\u2019assedio per qualche giorno venne rallentato. Qualche mese pi\u00f9 tardi, la Pazza \u2013 un\u2019altra bombarda, questa volta angioina, rivolta contro gli aragonesi \u2013 spar\u00f2 un colpo in direzione del mare: a pagarne le conseguenze fu proprio quell\u2019Infante che aveva fatto fuoco con la Messinese e che per mano \u2013 forse divina- della Pazza fin\u00ec decapitato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da alcune fonti partenopee, stimolati dai racconti di Valerio, apprendiamo inoltre che quando Alfonso d\u2019Aragona sal\u00ec sul trono di Napoli, il suo primo pensiero fu di recarsi al Carmine per venerare il Crocifisso miracoloso e, per riparare il suo atto insano, fece costruire un sontuoso tabernacolo. Era il 26 dicembre 1439 e da allora, il tabernacolo viene aperto per svelare la miracolosa immagine il 26 dicembre di ogni anno fino al 2 gennaio: due secoli pi\u00f9 tardi Veneziano avrebbe dedicato un mottetto a questa ricorrenza e, dopo altri tre secoli, i suoi spartiti e tutta questa storia sarebbero arrivati a noi, a Turi, grazie al lavoro di Paolo Valerio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ensemble \u201cGiovanni Maria Sabino\u201d \u00e8 adesso atteso da un week-end impegnativo: sabato 14, a partire dalle 19.30, sar\u00e0 di scena a Bitetto nella Cattedrale di San Michele, mentre domenica 15, allo stesso orario, suoner\u00e0 a Modugno nella Chiesa della Madonna del Suffragio. Forse certe esibizioni, certe storie e certe atmosfere meriterebbero pi\u00f9 attenzioni nella nostra citt\u00e0, la cui tradizione musicale \u00e8 tutt\u2019altro che insignificante.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49215887187_021696f917_n.jpg\" alt=\"ensamble barocco (3)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17177","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17177\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}