{"id":17163,"date":"2019-12-12T14:24:10","date_gmt":"2019-12-12T14:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/12\/la-nota-dolina-di-largo-pozzi\/"},"modified":"2019-12-12T14:24:10","modified_gmt":"2019-12-12T14:24:10","slug":"la-nota-dolina-di-largo-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/12\/la-nota-dolina-di-largo-pozzi\/","title":{"rendered":"La nota\u2026 dolina di Largo Pozzi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180178116_0c6d54790d_n.jpg\" alt=\"Foto storica della Grave di Largo Pozzi\" width=\"320\" height=\"175\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Cosa fare degli alberi della \u201cgrave\u201d? Fanno discutere i 10 punti di Antonello Palmisano, attualmente impegnato nelle scuole elementari per un progetto sull\u2019agricoltura sostenibile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con ingiustificabile ritardo, scopriamo nel grande oceano di Facebook la pagina \u201cAntonello Palmisano \u2013 Ambiente \u2013 Agricoltura\u201d il cui logo reca una \u201cA\u201d elevata al cubo. Come avrete facilmente intuito, ci riferiamo alla pagina creata e gestita da Antonello Palmisano, ex assessore all\u2019agricoltura, all\u2019ambiente e al verde pubblico durante l\u2019Amministrazione Coppi, coinvolto di recente dalle attenzioni e dai commenti di molti turesi che hanno voluto rispondere ad un suo intervento inerente alla potatura della \u201cgrave\u201d di Largo Pozzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180384187_36ab8854d0_n.jpg\" alt=\"Una lezione di Antello Palmisano\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di entrare nel merito di questo acceso dibattito, abbiamo voluto intervistare l\u2019ex assessore per saperne di pi\u00f9 riguardo le sue recenti attivit\u00e0 divulgative, che lo hanno visto impegnato nelle scuole di Turi e di altre citt\u00e0: \u00abNegli scorsi giorni sono stato nella scuola elementare \u201cDon Saverio Valerio\u201d di Gravina per il quinto dei sei incontri previsti nell\u2019ambito di un progetto, che seguo in qualit\u00e0 di educatore ambientale assieme ad altri colleghi, incentrato sull\u2019agricoltura sostenibile e la sana alimentazione. Questa progettualit\u00e0 \u00e8 stata promossa dall\u2019azienda gravinese \u201cAndriani\u201d\u00bb. \u2013 spiega Palmisano. La \u201cAndriani SPA &#8211; Natural Innovators\u201d \u00e8 considerata tra le pi\u00f9 importanti realt\u00e0 nel settore innovation food, con uno stabilimento interamente dedicato alle produzioni gluten free: al suo interno vengono infatti ideate e prodotte diverse tipologie di pasta senza glutine a partire da farine ottenute da una variet\u00e0 di ingredienti come riso integrale, mais, quinoa, grano saraceno, amaranto, lenticchie, piselli ecc.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180177896_5d2e2dffd3_n.jpg\" alt=\"I ragazzi piantano i propri legumi (1)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl progetto in questione \u2013 prosegue Palmisano \u2013 \u00e8 incentrato sui legumi: si comincia introducendo ai bambini i concetti di sostenibilit\u00e0 economica, sociale ed ecologica, per poi parlare della sana alimentazione e dell\u2019importanza dei legumi nella nostra dieta. In questo percorso forniamo anche nozioni relative ai legumi scomparsi, come ad esempio la cicerchia, o a quelli che invece sempre pi\u00f9 si stanno consolidando sul mercato, come ad esempio il fagiolo Mung, di origine indiana ed altamente nutriente. Nella parte finale del progetto, i bambini possono poi piantare il proprio legume nel giardino della propria scuola\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i feedback ricevuti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel momento in cui li invitiamo a mettersi nei panni di un agricoltore, i bambini scelgono sempre l\u2019opzione dell\u2019agricoltura biologica, piuttosto che chimica. Parliamo di ragazzini di quinta elementare che, tuttavia, mostrano un pensiero evoluto, una predisposizione che invece manca ai pi\u00f9 grandi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Facendo un passo indietro, come nasce questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019idea \u00e8 stata presentata lo scorso anno al Salone Internazionale del Gusto di Torino. Dopodich\u00e9 le scuole di Gravina, Foggia, Altamura, Bari e Turi hanno dato la propria adesione. Il progetto mira adesso ad affacciarsi fuori dalla Puglia, come vorrebbe anche l\u2019azienda promotrice \u201cAndriani\u201d, gi\u00e0 pluripremiata per l\u2019impegno nella sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale specie tra i pi\u00f9 giovani. Contestualmente alle nostre lezioni, regaliamo ai bambini \u201cLa magia dei legumi\u201d, un volume dietro il quale c\u2019\u00e8 un team di agronomi, educatori, psicologi infantili ecc. L\u2019idea dunque ha radici profonde e coinvolge tanti professionisti e tantissimi utenti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 l\u2019importanza di questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa nostra priorit\u00e0 \u00e8 la formazione dei bambini, poich\u00e9 sono loro la generazione futura che rischiamo di perdere dal punto di vista della sana alimentazione e dell\u2019agricoltura sostenibile. Non dimentichiamo per\u00f2 anche i genitori, poich\u00e9 loro stessi conoscono poco questi concetti o gli stessi legumi: \u00e8 necessario arrivare anche a loro affinch\u00e9 seguano i propri figli durante la crescita, senza contrastarne i gusti e sempre proponendo dei piatti sani. \u00c8 davvero soddisfacente vedere gli stessi bambini che, dopo le nostre lezioni, sostituiscono autonomamente le merendine con altri alimenti pi\u00f9 genuini\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180384232_f79ddca3ec_n.jpg\" alt=\"I ragazzi piantano i propri legumi (2)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A che punto siete nelle altre citt\u00e0 e a Turi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAd Altamura e Foggia abbiamo tenuto un solo incontro di presentazione. A Bari e Turi, invece, il tutto dovrebbe concludersi entro Natale. Qui a Turi stanno partecipando le classi di scuola elementare che rimangono il pomeriggio per il rientro, ovvero la 3a, la 4a e la 5a A, e che dunque rappresentano un target pi\u00f9 sensibile poich\u00e9 pranzano tra le mura scolastiche. Certamente il successo delle nostre lezioni \u00e8 facilitato anche dal supporto prezioso dei docenti. Nella giornata di marted\u00ec 3 dicembre, i bambini turesi hanno creato la loro pasta con la farina di legumi, mentre nella giornata di gioved\u00ec hanno finalmente potuto interrare le proprie piccole piantine\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scuola di Turi ha aderito di buon grado a questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSia i dirigenti che gli insegnanti si sono dimostrati assolutamente sensibili, sposando subito l\u2019idea, difatti il tutto \u00e8 stato calendarizzato piuttosto velocemente e con grande precisione; senza il loro aiuto non saremmo riusciti a fare cos\u00ec bene. Turi mi sta dunque dando una risposta molto soddisfacente, coi ragazzi molto vicini alle tematiche ambientali e alimentari. Quando parliamo loro di sostenibilit\u00e0, spieghiamo che in futuro non avranno possibilit\u00e0 di scelta: o l\u2019economia, l\u2019agricoltura ecc. saranno sostenibili o per loro non ci saranno agricoltura, economia ecc. \u00c8 dunque necessario educarli e metterli in guardia su tematiche di importanza a dir poco vitale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>UNA POTATURA RISCHIOSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando invece all\u2019introduzione di quest\u2019articolo, Antonello Palmisano, tra una lezione e l\u2019altra, \u00e8 di recente intervenuto in merito alla tanto dibattuta potatura della \u201cgrave\u201d di Largo Pozzi, elencando 10 motivi per cui tale potatura \u201cnon s\u2019ha da fare\u201d. Per chi volesse saperne di pi\u00f9, il rimando \u00e8 alla pagina Facebook dello stesso Palmisano, al quale abbiamo posto alcune domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale tra quei 10 punti non pu\u00f2 essere assolutamente trascurato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAvendo visitato in prima persona la dolina e avendo un background in geologia, la mia pi\u00f9 grande preoccupazione riguarda il pericolo che corre il terreno all\u2019interno della grave poich\u00e9 qui, come in un imbuto, convergono tutte le acque del nostro paese: motivo per cui gli uomini del \u2018700 vi costruirono delle cisterne per contenere l\u2019acqua anche durante l\u2019estate. Quello della dolina \u00e8 tra i punti pi\u00f9 bassi di Turi: non per altro, quando piove, Largo Pozzi si allaga sistematicamente di acqua che, purtroppo, non riesce a defluire velocemente a causa della capacit\u00e0 di smaltimento della bocca della dolina. Fatta questa premessa, se dovessimo tagliare gli alberi all\u2019interno della grave, i relativi apparati radicali marcirebbero, facendo collassare su s\u00e9 stessa la dolina che cos\u00ec finirebbe per chiudersi. Questi alberi servono anche da posatoio per gli uccelli da migrazione che transitano di l\u00ec senza nidificare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualcuno, per\u00f2, ha lamentato il problema dei topi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 sufficiente la derattizzazione. Se siamo infastiditi dalle zanzare che facciamo? Tagliamo tutti gli alberi perch\u00e9 da l\u00ec si rifornirebbero di zuccheri vegetali? Noi ai bambini insegniamo che gli alberi non si tagliano, a meno che non ci sia un pericolo: se c\u2019\u00e8, voglio sapere qual \u00e8\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La dolina di Largo Pozzi non \u00e8 tuttavia l\u2019unica ad essere interessata dalla potatura. Opinioni in merito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA Turi siamo maestri nella potatura di alberi da frutta, ma i lecci, i pini e gli abeti hanno apparati radicali totalmente diversi. Ogni volta che tagliamo il ramo di un pino, muore una delle sue radici. Se l\u2019albero \u00e8 gi\u00e0 instabile di suo, finiamo per renderlo ancor pi\u00f9 pericoloso: spero che le potature energiche vengano fatte con le dovute valutazioni. I giardini pubblici sono luoghi dove cammina gente e giocano bambini. La mia, sia chiaro, non \u00e8 una critica o una bagarre politica, poich\u00e9 di politica non mi occupo pi\u00f9. Fornisco semplicemente le mie valutazioni con spirito di collaborazione ed umilt\u00e0, basandomi su competenze che in queste occasioni provo a mettere a disposizione di tutti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un giorno la dolina potrebbe diventare un luogo praticabile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 pur sempre una dolina e durante i temporali si allaga. In altri giorni potrebbe essere invece visitabile. Al suo interno \u2013 ironizza \u2013 ospita una collezione stupenda di palloni persi dai ragazzi negli ultimi 20, 30 anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludiamo rimandando i lettori alla pagina Facebook di Antonello Palmisano per ottenere ulteriori informazioni e magari partecipare in maniera costruttiva ad un dibattito che ha finora coinvolto molti turesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180178116_0c6d54790d_n.jpg\" alt=\"Foto storica della Grave di Largo Pozzi\" width=\"320\" height=\"175\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}