{"id":17158,"date":"2019-12-11T13:00:40","date_gmt":"2019-12-11T13:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/11\/digilio-e-lacidogna-due-angeli-a-durazzo\/"},"modified":"2019-12-11T13:00:40","modified_gmt":"2019-12-11T13:00:40","slug":"digilio-e-lacidogna-due-angeli-a-durazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/11\/digilio-e-lacidogna-due-angeli-a-durazzo\/","title":{"rendered":"Digilio e Lacidogna, due Angeli A Durazzo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180377472_709e59d3d1_n.jpg\" alt=\"protezione civile turi (2)\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019Adrenalina, l\u2019altruismo, il terrore e la voglia di tornare l\u00ec ad aiutare il popolo albanese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una gaffe in tv, la sindaca di Durazzo, la citt\u00e0 pi\u00f9 colpita dal potente terremoto registratosi in Albania la notte del 26 novembre, si \u00e8 dimessa. In un&#8217;intervista all&#8217;emittente tv albanese Top Channel, la sindaca Valbona Sako, in carica da appena 4 mesi, affermava che \u201cdobbiamo essere soddisfatti anche di 50 vittime\u201d provocate dal sisma, probabilmente intendendo che il bilancio dei morti sarebbe potuto essere ancora pi\u00f9 grave. Parole che l&#8217;hanno subito messa nel mirino delle critiche, nonostante abbia poi tentato di spiegare che la sua affermazione era stata male interpretata. \u201cFerita dalla grande e negativa reazione rispetto a un commento rilasciato in una situazione di uno stress che va oltre le mie forze, ho rassegnato le dimissioni dal mio incarico\u201d &#8211; ha fatto sapere tre giorni fa tramite un suo post su Facebook.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180377647_20e5026535_n.jpg\" alt=\"protezione civile turi (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In totale sono 51 le vittime del terremoto, di cui 26 solo a Durazzo dove sono crollati due alberghi sulla spiaggia, due palazzi ed una villetta di tre piani. L\u00ec, a Durres, si \u00e8 diretto anche Nicola Digilio, da anni componente attivo all\u2019interno della Protezione Civile turese: \u201cSi torna a casa ed \u00e8 ora di bilanci. In qualche ora ci hanno attivati e hanno chiesto anche il nostro supporto per aiutare i nostri fratelli albanesi. Senza pensarci due volte abbiamo preparato un semplice borsone con il minimo necessario e siamo partiti. Non sapevamo cosa ci aspettava: certo di voci ne giravano molte tra noi volontari, ma fin quando non sei l\u00ec non sai cosa ti aspetta davvero. Ho assistito a distruzione, dolore, paura&#8230; Ma noi siamo stati pi\u00f9 forti di tutti questi sentimenti; in 24 ore abbiamo allestito un campo per accogliere tutto il personale e i civili in difficolt\u00e0 sistemando pi\u00f9 di 250 posti letto&#8230; Siamo diventati tutti una famiglia, ci siamo adoperati, siamo tornati sfiniti e soprattutto ci siamo fatti forza l&#8217;un l&#8217;altro. Abbiamo vinto la prima battaglia ed inevitabilmente un pensiero va alle vittime e ai loro famigliari!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo il commento conclusivo di Digilio, partito nella martoriata terra albanese assieme a Nicola Lacidogna, altro angelo della Protezione Civile turese. Intervistati ai nostri microfoni raccontano tutta questa difficile impresa, a partire dalle concitate fasi della partenza: \u201cIn due ore &#8211; spiega Lacidogna &#8211; abbiamo dovuto preparare gli zaini e partire a bordo di un traghetto di linea, il terzo di quelli salpati nella notte di marted\u00ec 26 novembre. Non sapevamo a cosa stessimo andando incontro ma eravamo consapevoli di dover fare la nostra parte per aiutare\u201d. \u201cHo provato qualcosa al limite tra la paura e l\u2019ansia &#8211; aggiunge Digilio &#8211; arrivati sul posto questa sensazione si \u00e8 trasformata in adrenalina. Soltanto quando sono tornato a casa mi sono reso conto di quanto la Protezione Civile possa essere importante per le persone, cosa che magari si d\u00e0 per scontata quando si fanno interventi a Turi\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180377372_018b6bc3f8_n.jpg\" alt=\"protezione civile turi (5)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo circa 8 ore di viaggio, l&#8217;arrivo a Durazzo e ad accoglierli trovano uno scenario di devastazione: &#8220;Nel porto &#8211; spiega Lacidogna &#8211; c&#8217;era uno dei capannoni collassato su se stesso; addentrandoci abbiamo poi incontrato macerie lungo le strade, profili di palazzi sventrati, gente disperata ed accampata in macchine o in luoghi di fortuna\u201d. Dopo la doccia fredda subita all\u2019arrivo, non c\u2019\u00e8 tempo per ambientarsi e metabolizzare psicologicamente la situazione: subito i due volontari insieme agli altri colleghi pugliesi (120) e del Molise (32 con le unit\u00e0 cinofile) iniziano ad allestire il campo base. Quello che sorprende \u00e8 che non ci sia un solo attimo di tensione o screzio: le squadre, consapevoli dello stato di emergenza, trovano subito l&#8217;intesa e si supportano vicendevolmente per portare a termine il proprio compito. Cos\u00ec vengono sistemate le tende, le cucine e viene allestito il punto di collegamento con la Farnesina che ovviamente coordina le operazioni. Gli imprevisti per\u00f2 non mancano: ad esempio per installare le luci all&#8217;interno delle tende, ci si accorge che le scale sono troppo alte e allora parte la ricerca dei volontari pi\u00f9 leggeri, che vengono issati sulle spalle dei pi\u00f9 robusti per portare a termine il lavoro. Ciononostante e contro ogni previsione, quello che doveva essere concluso in cinque giorni viene completato addirittura in un giorno e mezzo. Nella mattinata di venerd\u00ec i nostri volontari sono gi\u00e0 di ritorno a casa. Prima di rientrare, per\u00f2, i due angeli turesi hanno anche il tempo di provare sulla propria pelle il significato del terremoto, il terrore di una scossa di assestamento: \u201cUn pericolo che non sai da dove arriva \u00e8 totalmente diverso dal pericolo che abitualmente intendiamo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine di questa lodevole impresa, Lacidogna ricorder\u00e0 la tristezza del popolo albanese che, all\u2019andata verso l\u2019Albania e al ritorno in Italia, appariva spaesato verso lo scenario che ci si aspettava, o meno, di trovare e lo scenario di distruzione che effettivamente veniva lasciato alle spalle: una distruzione che, stando a quanto ascoltato in loco da Digilio, dovrebbe essere superata soltanto tra 15 anni. \u201cAll&#8217;arrivo al porto \u2013 racconta quest\u2019ultimo &#8211; una ragazza stava riprendendo le operazioni di sbarco dei volontari. Istintivamente ho salutato e la ragazza ha ricambiato mettendo la mano sul cuore. Tutti ci hanno ringraziato prima ancora che arrivassimo e questo ha lasciato il segno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 avete aderito? \u201cPer spirito di solidariet\u00e0: non sapevamo perch\u00e9, ma sapevamo di dover dare una mano\u201d \u2013 commentano i due che, nonostante tutto, affermano con una facilit\u00e0 disarmante di esser pronti a tornare l\u00ec, dove le cose e le persone dovranno ripartire da zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180171296_f38337d149_z.jpg\" alt=\"protezione civile turi (4)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"640\" height=\"427\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49180377472_709e59d3d1_n.jpg\" alt=\"protezione civile turi (2)\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}