{"id":17130,"date":"2019-12-03T09:01:22","date_gmt":"2019-12-03T09:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/03\/sgominata-la-banda-dei-ladri-dappartamento\/"},"modified":"2019-12-03T09:01:22","modified_gmt":"2019-12-03T09:01:22","slug":"sgominata-la-banda-dei-ladri-dappartamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/12\/03\/sgominata-la-banda-dei-ladri-dappartamento\/","title":{"rendered":"Sgominata la banda dei ladri d\u2019appartamento"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49139209318_af261d4356_n.jpg\" alt=\"mola\" width=\"320\" height=\"297\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I Carabinieri seguono le tracce dell\u2019auto usata per la fuga e arrestano i tre \u201cspecialisti\u201d del furto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Carabinieri hanno messo a segno una brillante operazione che ha consentito di sgominare il gruppo criminale specializzato in furti d\u2019appartamento, che negli ultimi due mesi aveva preso di mira Turi, mettendo a segno una serie di colpi nelle zone pi\u00f9 isolate del paese. Il gruppo criminale \u00e8 risultato composto da quattro cittadini albanesi, residenti da tempo in Italia, tutti con precedenti predatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questa circostanza, la collaborazione dei cittadini \u00e8 stata fondamentale per la riuscita dell\u2019impresa dei Carabinieri, con cui si \u00e8 posta la parola fine alle scorrerie dei quattro ladri d\u2019appartamento. Infatti, i militari sono stati allertati da un cittadino turese che, facendo rientro a casa, si \u00e8 accorto che la sua abitazione era stata messa a soqquadro e che dei malfattori avevano asportato un televisore, tre orologi e diversi monili in oro. Durante il sopralluogo, i Carabinieri della Stazione di Turi hanno rilevato che i ladri avevano guadagnato l\u2019ingresso forzando una finestra e che, a terra, durante la fuga avvenuta a bordo di un\u2019autovettura di grossa cilindrata, avevano lasciato delle tracce. Tramite la centrale operativa venivano subito diramate le ricerche a tutte le pattuglie in servizio, una delle quali, poco dopo, nell\u2019agro di Mola di Bari, individuava un casolare abbandonato, privo di insegne e apparentemente disabitato, al cui esterno vi era un\u2019autovettura che poteva corrispondere a quella che si ricercava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver atteso i rinforzi, in piena notte, \u00e8 scattato il blitz. All\u2019interno del casolare, i militari hanno cos\u00ec arrestato G.E. di anni 27, K.E. di anni 33, X.V. di anni 22, tutti sorpresi con il bottino appena asportato dall\u2019abitazione di Turi. Un quarto complice D.F. di anni 20, anch\u2019egli ritenuto componente del gruppo ma con funzioni di basista, \u00e8 stato denunciato a piede liberto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto (oltre alla merce rubata presso l\u2019abitazione di Turi) elettrodomestici, orologi, gioielli (alcuni dei quali occultati all\u2019interno di un tombino e nelle casette Enel del casolare), 2mila euro in contanti, materiale per il travisamento, documenti di identit\u00e0 falsi e un kit da scasso, composto da chiavi, cacciavite e piede di porco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla refurtiva recuperata e sui preziosi (il cui valore \u00e8 ancora in fase di quantificazione) sono in corso accertamenti per stabilirne la provenienza e quindi la restituzione ai legittimi proprietari. Uno dei componenti \u00e8 stato altres\u00ec arrestato in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Rovigo, per reati predatori, alla quale si era sottratto rifugiandosi in Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli arrestati, che dovranno rispondere di furto aggravato, ricettazione e possesso di documenti d\u2019identificazione falsi, attualmente si trovano presso il Carcere di Bari dove sono stati tradotti a disposizione della locale Procura della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FD<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49139209318_af261d4356_n.jpg\" alt=\"mola\" width=\"320\" height=\"297\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-17130","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17130\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}