{"id":17104,"date":"2019-11-24T09:04:55","date_gmt":"2019-11-24T09:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/24\/aldo-moro-un-sogno-cosi-non-ritornera-piu\/"},"modified":"2019-11-24T09:04:55","modified_gmt":"2019-11-24T09:04:55","slug":"aldo-moro-un-sogno-cosi-non-ritornera-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/24\/aldo-moro-un-sogno-cosi-non-ritornera-piu\/","title":{"rendered":"Aldo Moro: un sogno cos\u00ec non ritorner\u00e0 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49103028467_6305f4fbd5_n.jpg\" alt=\"gero grassi  (1)\" width=\"294\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La Costituzione, i diritti e i retroscena agghiaccianti della tragica fine di Aldo Moro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella serata di mercoled\u00ec 13 novembre, si \u00e8 tenuto a Casa delle Idee il quinto appuntamento relativo al secondo ciclo di seminari sulla Costituzione organizzato da Alina Laruccia, presidente di \u201cDidiario \u2013 Suggeritori di Libri\u201d: l\u2019ospite della serata \u00e8 stato Gero Grassi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49102324753_c980f9b3be_n.jpg\" alt=\"gero grassi  (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"237\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giornalismo non si dovrebbe lasciar spazio alle impressioni soggettive, ma in questo caso risulta davvero impossibile: mercoled\u00ec scorso l\u2019On. Gero Grassi \u00e8 stato davvero formidabile; ascoltarlo \u00e8 stato come assistere ad un documentario proiettato da una qualche diavoleria elettronica. Difatti, anche a distanza di giorni, risulta ancora difficile credere che nella sua memoria umana possano essere conservati tutti i nomi, le date e gli eventi da lui riportati a menadito: eppure \u00e8 cos\u00ec. Forse, per renderla pi\u00f9 umana, bisognerebbe leggere la sua relazione alla luce di un\u2019esperienza di ben 725 incontri sul \u201ccaso Moro\u201d da lui presieduti in tutta Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono qui \u2013 esordisce ironicamente &#8211; anche grazie alla \u2018coazione\u2019 del mio amico Nico De Grisantis. Oggi prover\u00f2 a darvi la massima informazione possibile su un\u2019indagine sviluppata in 8 milioni di pagine, il cui studio mi \u00e8 costato quattro decimi di vista. Le parole che sentirete sono quelle degli atti processuali. Stasera vi far\u00f2 nomi e cognomi di tutti coloro che sono coinvolti nell\u2019omicidio di Moro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE DIFFICOLT\u00c0 DEL CASO MORO<\/strong> <br \/> \u201cLa reductio ad unum pubblica \u00e8 quella per cui si ritiene che Moro sia stato rapito e ucciso dalle BR: non \u00e8 cos\u00ec e questo non implica ridurre la loro responsabilit\u00e0. Per questo motivo abbiamo aperto la Seconda Commissione Moro. Negli anni \u2013 sostiene l\u2019On. Grassi \u2013 ho seguito oltre 200 interrogatori e ho capito che nel caso Moro non c\u2019\u00e8 nessuno che ti aiuta a trovare la verit\u00e0: magistrati, brigatisti, Forze dell\u2019Ordine e vittime hanno ognuno la propria verit\u00e0\u201d. Una questione non semplice, nella quale, come specificato dallo stesso Grassi, \u201cle dita della stessa mano mentono\u201d, per cui \u201cnon bisogna mai parlare per sigle, ma per singoli\u201d. Per fare un esempio: \u201cNon la DC, ma Cossiga e Andreotti\u201d. \u201cIl tentativo di farmi tacere \u00e8 stato finora pesantissimo e continua ad esserlo da parte di soggetti istituzionalmente pericolosi\u201d \u2013 avvertir\u00e0 pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MORO E L\u2019ITALIA FASCISTA<\/strong> <br \/> \u201cMoro si laurea nel \u201938. All\u2019epoca l\u201982% della popolazione non aveva servizi igienici e acqua potabili, l\u201980% delle strade era in polvere ed il 40% degli italiani era analfabeta. Il fascismo \u00e8 all\u2019apice del suo potere e, per quanto se ne dica oggi, il fascismo non era Mussolini, ma il suo popolo. In quegli anni lui ordinava di \u201cspegnere i cervelli\u201d di coloro la cui colpa consisteva nell\u2019avere un pensiero opposto a quello del regime, compresi Gramsci e Pertini, entrambi incarcerati\u201d. Sul dramma della guerra Grassi non si risparmia, raccontando degli aerei \u2013 \u201cbare da morto\u201d pilotati dagli italiani o dello struggimento delle madri che di settimana in settimana si recavano al Comune sperando di non trovare il nome del proprio figlio sull\u2019elenco del bollettino di guerra. Proseguendo nei suoi racconti Grassi aggiunge: \u201cIl dramma della guerra \u00e8 tutto nel pensiero di Moro che difatti ha parlato tantissimo di Pace: nella Fiera del Levante del \u201975 esort\u00f2 tutti affinch\u00e9 il Mediterraneo non si sporcasse pi\u00f9 di sangue; affinch\u00e9 il luogo della Fiera, dove durante il fascismo si facevano parate militari, diventasse sempre pi\u00f9 sede d\u2019incontro tra popoli diversi\u201d. Tornando al periodo fascista, dir\u00e0: \u201cIl 3 Novembre del \u201941 Moro tiene la sua prima lezione all\u2019Universit\u00e0 di Bari e afferma \u201cla persona prima di tutto\u201d; per questa frase i fascisti vogliono arrestarlo, ma Moro si salva grazie all\u2019intervento della Chiesa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI ACCORDI DI YALTA E LA COSTITUENTE<\/strong> <br \/>A parere dell\u2019On. Grassi il seme dal quale si svilupper\u00e0 la tragica fine di Aldo Moro \u00e8 da vedersi negli accordi di Yalta del 1945: \u201cGli accordi furono firmati dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale, ovvero Inghilterra, USA e Russia, che difatti si divisero il mondo. In base a questi documenti si stabiliva che nessuno dei tre vincitori avrebbe potuto mettere becco negli affari altrui. In tutto ci\u00f2 c\u2019era un codicillo privato: l\u2019Italia diventava un protettorato inglese, per cui agli inglesi spettava dare il placet assoluto alle vicende economico-politiche italiane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019anno successivo, invece, iniziava a lavorare l\u2019Assemblea Costituente della Repubblica Italiana: \u201cQuando parte la Costituente, Moro ha 30 anni ed esordisce dicendo che la Repubblica avrebbe dovuto riconoscere i diritti alla persona e non al cittadino, poich\u00e9 la persona \u00e8 un cittadino che ancora non \u00e8 nato. I diritti sono dunque naturali e nessuno li pu\u00f2 revocare. Per questa ragione la nostra Costituzione \u00e8 la migliore del mondo in quanto tutto ruota intorno alla persona\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL DIRITTO ALLO STUDIO<\/strong> <br \/>Uno dei fiori all\u2019occhiello dell\u2019intera attivit\u00e0 politica morotea \u00e8 senza dubbio la scuola: \u201cAll\u2019epoca, in base alla legge Coppino, fino all\u2019et\u00e0 di 11 anni si era obbligati ad andare a scuola. Se non ci si andava, non accadeva in realt\u00e0 nulla ed i ragazzi abbandonavano per andare a lavorare: l\u2019evasione scolastica era dunque un mezzo illecito in mano agli imprenditori. Moro studia la condizione della scuola italiana e si rende conto che \u00e8 impossibile creare l\u2019Italia se al Sud il 40% della popolazione \u00e8 analfabeta: per questo motivo decide di promuovere la scuola media obbligatoria, con tanto di Carabinieri incaricati di controllare l\u2019abbandono scolastico. Tutto ci\u00f2 si realizza soltanto nel \u201963, a causa dell\u2019opposizione degli imprenditori che non volevano perdere i propri interessi. Moro per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 furbo e nel \u201957 crea un capolavoro, ovvero il programma TV \u201cNon \u00e8 mai troppo tardi\u201d: il diritto allo studio andava portato direttamente nelle case degli italiani\u201d. A tal proposito Grassi racconta l\u2019aneddoto relativo al docente scelto per condurre la trasmissione che, nonostante comunista, viene comunque accettato da Moro perch\u00e9 \u201cin democrazia le diversit\u00e0 non sono un difetto, ma un valore\u201d. Tornando all\u2019alfabetizzazione e al programma TV, Grassi dir\u00e0: \u201cNell\u2019Italia del \u201957, il problema sono le vocali. A Turi le TV sono meno di dieci, ma quelli che vogliono imparare a leggere e scrivere sono migliaia: tutti si recavano nei bar, nei locali pubblici dove c\u2019era una TV, dando dunque inizio al cosiddetto fenomeno della \u201cmobilit\u00e0 delle sedie\u201d. Dopo alcuni aneddoti curiosi e divertenti sull\u2019ignoranza dilagante dell\u2019epoca, l\u2019atmosfera a Casa delle Idee diviene improvvisamente cupa: \u201cI guai di Moro iniziano con Yalta e si rafforzano con la scuola: aumentando l\u2019et\u00e0 obbligatoria allo studio, aumentano gli studenti, le strutture, i docenti ecc. Gli imprenditori dal canto proprio volevano un popolo di ignoranti che producessero solo ricchezza. Nella scuola \u2013 dir\u00e0 pi\u00f9 tardi citando Moro &#8211; la spesa non \u00e8 un costo, ma un investimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TRAGICO EPILOGO <\/strong> <br \/>Riassumere il terzo tempo della relazione di Grassi \u00e8 qui impossibile, per cui rimandiamo i lettori al volume \u201cAldo Moro: la verit\u00e0 negata\u201d scritto dallo stesso Grassi. Possiamo dirvi per\u00f2 che si \u00e8 parlato del Piano Solo, un tentativo di dittatura militare ordito da Carabinieri e facilitato da Antonio Segni, all\u2019epoca Presidente della Repubblica; si \u00e8 poi parlato di Gladio e delle stragi di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, dell\u2019Italicus e della strage di Bologna: \u201cSapere queste cose ci rende responsabili del futuro\u201d \u2013 aggiunge Grassi. Hanno poi trovato spazio alcuni aneddoti relativi alle minacce rivolte a Moro da parte di Kissinger, a causa del folle sogno moroteo della \u201cdemocrazia compiuta\u201d e dell\u2019Europa dei popoli (non degli Stati) per cui era necessario e follemente romantico bypassare gli accordi di Yalta. E poi ancora Grassi ha raccontato del capo brigatista Senzani, della sua vicinanza al camorrista Cutolo, dei generali delle forze armate sorpresi a casa di Licio Gelli, del brigatista Franceschini, di Andreotti e del presentimento di Moro, certo della sua morte nonostante in TV si desse scontata la sua elezione a Presidente della Repubblica. Si arriva dunque all\u2019eccidio di Via Fani, al Bar Olivetti e alla ricostruzione di Grassi per la quale quel giorno non c\u2019erano solo brigatisti. Di uguale interesse inoltre le riflessioni relative al memoriale Morucci-Faranda, scritto secondo Grassi niente poco di meno che da Cossiga, Pecchioni, Imposimato e i Servizi Segreti per dare una versione dei fatti favorevolmente distorta. Devastanti, infine, l\u2019ipotesi di una collusione tra Loggia P2 e Carlo Alberto Dalla Chiesa, nonch\u00e9 i racconti dell\u2019autopsia di Moro, scuoiato per dimostrare che in vita avesse assunto stupefacenti. \u201cMoro &#8211; concluder\u00e0 Grassi &#8211; non \u00e8 morto: \u00e8 stato ucciso violentemente. Egli per\u00f2 vive ancora oggi nel cuore degli italiani che credono nella democrazia. Moro \u00e8 un martire laico della libert\u00e0 e della democrazia\u201d. Ci\u00f2 che fa pi\u00f9 male, tuttavia, \u00e8 la consapevolezza di una pagina luminosa della storia italiana negata, strappata via: abbiamo perso uno statista in grado di prevedere la caduta del muro di Berlino \u201cper il vento della libert\u00e0\u201d, in grado di guardare con lungimiranza alla questione palestinese, in grado di costruire l\u2019Italia sui diritti, sulla democrazia e sulla cultura. Dispiace dirlo, ma guardando oggi l\u2019Italia \u00e8 probabile che \u201cun sogno cos\u00ec non ritorni mai pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49103028467_6305f4fbd5_n.jpg\" alt=\"gero grassi  (1)\" width=\"294\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17104\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}