{"id":17081,"date":"2019-11-18T13:13:39","date_gmt":"2019-11-18T13:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/18\/gherardo-colombo-i-diritti-i-doveri-e-larmonia-della-costituzione\/"},"modified":"2019-11-18T13:13:39","modified_gmt":"2019-11-18T13:13:39","slug":"gherardo-colombo-i-diritti-i-doveri-e-larmonia-della-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/18\/gherardo-colombo-i-diritti-i-doveri-e-larmonia-della-costituzione\/","title":{"rendered":"Gherardo Colombo: i diritti, i doveri e l\u2019armonia della Costituzione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49071370692_b176a330aa_n.jpg\" alt=\"Gherardo Colombo  (1)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La sintesi del quarto appuntamento del secondo ciclo di seminari sulla Costituzione organizzato da Didiario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mente dell\u2019italiano medio la parola \u201cdovere\u201d suona spesso come una minaccia. Pensiamo ad esempio alle tasse: secondo l\u2019ultima statistica dello studio \u201cThe Tax Research LLP\u201d che ha coinvolto tutte le nazioni UE, saremmo primi in Europa per evasione fiscale con ben 190,9 miliardi di euro, cifra tra l\u2019altro in crescita rispetto allo stesso studio di una anno prima, nonch\u00e9 dimostrazione empirica di quella che \u00e8 una vera e propria piaga del nostro Paese. Anche di questo si \u00e8 parlato nel quarto incontro del secondo ciclo di seminari sulla Costituzione italiana organizzato da Didiario \u2013 Suggeritori di libri all\u2019interno di Casa delle Idee: dopo Giorgio Benvenuto, Rosanna Oliva De Conciliis e Stefania Limiti, nella serata del 7 Novembre la nostra citt\u00e0 ha accolto, per la seconda volta in dieci mesi, Gherardo Colombo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi \u00e8 Gherardo Colombo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ex magistrato, giurista e saggista attualmente ritiratosi dal servizio, Colombo \u00e8 divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir\/Lodo Mondadori\/Sme. A met\u00e0 febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15esimo anno dall&#8217;inizio dell&#8217;inchiesta Mani pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio Superiore della Magistratura e al Ministero della giustizia. Da allora si impegna nell&#8217;educazione alla legalit\u00e0 nelle scuole, attraverso incontri con studenti di tutta Italia, e proprio per tale attivit\u00e0 ha ricevuto il Premio Nazionale Cultura della Pace 2008: a proposito di incontri con le giovani generazioni, Colombo, lo stesso 7 novembre, prima di raggiungere Casa delle Idee, \u00e8 stato presentato agli studenti dell\u2019IISS Pertini-Anelli, ben lieti di poterlo ascoltare. Seppur \u201cfuori dai giochi\u201d, l\u2019ex magistrato \u00e8 oggi tutt\u2019altro che dormiente: tra i ruoli che attualmente ricopre vanno menzionate le presidenze in alcuni organismi di vigilanza, nell\u2019ente pubblico \u201cCassa delle Ammende\u201d, o magari l\u2019attivit\u00e0 di Coordinatore del Comitato per la legalit\u00e0, la trasparenza e l&#8217;efficienza della pubblica amministrazione del Comune di Milano. Questi sono solo alcuni gli ambiti in cui Colombo continua a prodigarsi, con la verve che lo contraddistingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I saluti e i pensieri introduttivi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad introdurre la serata \u00e8 intervenuto l\u2019assessore Teresa De Carolis che ha voluto generosamente rimarcare la propria riconoscenza &#8211; e dell\u2019Amministrazione intera &#8211; nei confronti dell\u2019azione culturale da anni promossa sul territorio da Alina Laruccia, presidente di Didiario e appassionata organizzatrice del ciclo di seminari. La parola \u00e8 poi passata a Nuccio Gargano, presidente di Casa delle Idee, il quale, dopo i doverosi saluti, ha ricordato ai presenti che a dicembre la stessa Casa delle Idee spegner\u00e0 le sue prime tre candeline. Infine, prima di lasciare il palco a Gherardo Colombo, Alina Laruccia ha rivolto un pensiero a Liliana Segre e all\u2019incendio che ha distrutto per la seconda volta \u201cLa pecora elettrica\u201d di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parole di Gherardo Colombo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se massima \u00e8 la cultura giuridica racchiusa nella mente di Gherardo Colombo, non da meno \u00e8 la sua capacit\u00e0 di tenere alta l\u2019attenzione del pubblico: un oratore formidabile, nelle cui parole la forma ed il contenuto vanno sempre di pari passo, valorizzandosi vicendevolmente, creando immagini nitide. Il tema dell\u2019incontro da lui presieduto era il seguente: le regole della Costituzione. \u201c\u00c8 necessario &#8211; ha esordito &#8211; non solo leggere la Costituzione ma entrarvi nello spirito. Possiamo paragonare la Costituzione ad un dipinto. Un quadro ha un\u2019armonia, poich\u00e9 le sue varie componenti fanno un tutt\u2019uno con il quadro nel suo complesso. Per questo noi possiamo osservare il dipinto e vederlo nella sua completezza, cosi come soffermarci sui particolari. Stesso discorso con la musica classica. La Costituzione, come un quadro o un\u2019opera di musica classica, gode di una grandissima armonia poich\u00e9 \u00e8 un sistema: ogni suo piccolo particolare \u00e8 messo insieme agli altri per creare un\u2019opera che \u00e8 in armonia con s\u00e9 stessa. Per questo motivo bisogna guardarla con attenzione, sin dalle sue origini. 10 anni prima dell\u2019entrata in vigore della Costituzione, furono emanate le leggi razziali che hanno fatto da base al principio che tiene insieme ed incolla le sue varie componenti. Il principio cui mi riferisco \u00e8 quello dell\u2019art.3, che io definisco l\u2019articolo della disuguaglianza, poich\u00e9, nel riconoscere dignit\u00e0 pari di tutte le persone, sono a loro volta riconosciute le differenze di ognuno di noi che, diversamente da quanto si diceva 10 anni prima, non possono essere origine di discriminazione. La discriminazione prima dominante viene in questo modo bandita. Eppure siamo tutti quanti coinvolti in una cultura che tendenzialmente esclude che sia vero quello che dice l\u2019art.3. Non \u00e8 tanto coerente con la Costituzione &#8211; spiega &#8211; quando a scuola i ragazzi si rivolgono ai docenti dando del \u201clei\u201d, mentre questi ultimi rispondono dando del \u201ctu\u201d. Siamo abituati a metterci in gerarchia, a vivere come in una piramide, ma l\u2019art.3 della nostra Costituzione dice esattamente il contrario: siamo tutti degni allo stesso modo e l\u2019Italia \u00e8 una democrazia per questa ragione. Riflettiamo un attimo sul periodo storico in cu si pensava che le donne non fossero degne come gli uomini: governavano soltanto gli uomini sia in politica che in famiglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi Colombo passa poi a discutere del senso tutt\u2019altro che banale o, peggio, negativo delle tasse: \u201cLe tasse creano le risorse con cui poi poter esercitare dei diritti. L\u2019art.2 della Costituzione riconosce i diritti inviolabili dell\u2019uomo e tutti quanti, sempre secondo questo articolo, devono contribuire all\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u201d. E dunque, riguardo il rapporto tra diritti e doveri, dir\u00e0: \u201cIl dovere \u00e8 strumentale all\u2019esercizio dei diritti, perch\u00e9 permette l\u2019esistenza delle risorse che a loro volta conducono ai diritti. Il dovere \u00e8 la funzione che serve al diritto. Il dovere di andare a scuola a cosa serve? Al diritto di essere liberi di scegliere. Senza conoscenza si pu\u00f2 solo fingere di scegliere\u201d. Tornando invece alla Costituzione: \u201cC\u2019\u00e8 una sensibilit\u00e0 in chi l\u2019ha scritta davvero rara, poich\u00e9 si vietava la ricostruzione del partito fascista, ma non si negava ai fascisti il diritto al voto. L\u2019affermazione sulla pari dignit\u00e0 dell\u2019art.3 rimane intatta persino in un caso estremo come questo\u201d. Sempre a proposito di dignit\u00e0 umana, Colombo ha poi toccato vari punti relativi all\u2019introduzione del suffragio universale o alle pi\u00f9 recenti notizie inerenti all\u2019ergastolo ostativo o alla pena di morte: \u201cIntroducendola, si cambia l\u2019ultimo comma dell\u2019art.27, attentando dunque all\u2019armonia della Costituzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre riflessioni hanno poi fatto convergere l\u2019attenzione dei presenti sulla tripartizione del potere in legislativo, esecutivo e giudiziario: \u201cNella nostra Costituzione c\u2019\u00e8 un\u2019architettura complessiva per far s\u00ec che non ci siano accentramenti di potere; per far s\u00ec che nessun potere prevarichi sull\u2019altro. Tutto \u00e8 stato costruito affinch\u00e9 le istituzioni funzionino in modo che il principio originario \u201ctutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0\u201d non possa essere scalfito. Il Parlamento non pu\u00f2 fare leggi che contrastino con i principi della Costituzione, poich\u00e9 esiste una Corte Costituzionale utile a difenderne la solidit\u00e0. La Costituzione, \u00e8 vero, pu\u00f2 essere cambiata in alcune parti, ma senza abolire la forma repubblicana. Per cambiarla, per\u00f2, caspita quanto si deve pensare! Finora non \u00e8 sempre andata bene a chi ha pensato di modificare pezzi notevoli di Costituzione: in due tentativi, i cittadini hanno sempre detto di no, perch\u00e9 sarebbe stato modificato il principio per cui tutti sono uguali come gli altri. Eppure, pensate a quanto sia fermo l\u2019ascensore sociale in Italia: questa \u00e8 discriminazione, nonch\u00e9 una dimostrazione di quanto la Costituzione possa essere o meno vera a seconda di quello che facciamo noi, individualmente gestiti nel determinare la cultura del nostro Paese\u201d. \u201cSulla proposta di legge per cui non si vogliono far votare gli anziani oltre una certa et\u00e0 \u2013 aggiunge &#8211; se dovesse passare, suggerisco a questi anziani di non pagare pi\u00f9 le tasse\u201d. Conclude poi sottolineando: \u201cCredo che la coerenza non sia una cosa difficile. Si \u00e8 invece incoerenti quando si risponde contemporaneamente a pi\u00f9 principi contrapposti. Una volta per\u00f2 che si individua e condivide bene un principio, conseguentemente vi si aderisce e si fa fatica ad essere incoerenti. Chi capisce il legame tra dovere e diritto, le tasse le paga fino in fondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli interventi del pubblico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il suo interessante monologo, il microfono \u00e8 passato al pubblico presente che ha posto alcune domande in merito ad alcuni spunti offerti da Colombo negli sviluppi precedenti. Si \u00e8 nuovamente parlato di ergastolo ostativo: qualcuno si \u00e8 dichiarato assolutamente favorevole alle forme pi\u00f9 dure di detenzione, dove la rieducazione, il reinserimento sociale ed il senso di umanit\u00e0 vengono sottaciuti in nome di una giustizia che, a volte comprensibilmente, suona pi\u00f9 come una vendetta. E a tal proposito Colombo, con un capolavoro retorico, ha capovolto il punto di vista, creando un religioso silenzio riflessivo nella sala conferenze. Ultima, non per importanza, la sottolineatura in merito a quel che potremmo definire il \u201cparadigma della discriminazione e della prevaricazione\u201d che muoveva il mondo fino alla Seconda Guerra Mondiale dal quale la nostra Costituzione &#8211; come dopo un trauma &#8211; ha voluto prendere le distanze, per favorire la realizzazione di un desiderio di democrazia in grado di garantire la pace ed i diritti umani. La politica attuale sembra forse aver dimenticato tutto questo, proprio quando finanziamo la guerra, neghiamo diritti e cerchiamo, non l\u2019armonia, ma la monotonia cantilenante degli slogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49071370692_b176a330aa_n.jpg\" alt=\"Gherardo Colombo  (1)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17081\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}