{"id":17061,"date":"2019-11-13T09:09:47","date_gmt":"2019-11-13T09:09:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/13\/passeggiando-e-sognando-con-paolo-borracci\/"},"modified":"2019-11-13T09:09:47","modified_gmt":"2019-11-13T09:09:47","slug":"passeggiando-e-sognando-con-paolo-borracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/13\/passeggiando-e-sognando-con-paolo-borracci\/","title":{"rendered":"Passeggiando (e sognando) con Paolo Borracci"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49035813912_6aa8a71833_n.jpg\" alt=\"borracci vecchi tempi (1)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019idea di un museo della \u201cturesit\u00e0\u201d e tante altre iniziative che potrebbero valorizzare il nostro borgo antico e avvicinare pi\u00f9 turisti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli scorsi giorni abbiamo incontrato per le vie del \u201cpa\u00ecse v\u00e8cchie\u201d Paolo Borracci, vicepresidente dell\u2019associazione \u201cI Vecchi Tempi\u201d. Le case piccole e raccolte coi muri bianchi in calce, le viuzze strette e lastricate, i caratteristici &#8220;sottani&#8221; e le edicole votive sono solo alcune delle tante peculiarit\u00e0 che caratterizzano il nostro borgo antico, amato alla follia dallo stesso Borracci che in questo angolo di storia ha vissuto molti anni della propria vita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49035591956_e03e94c602_n.jpg\" alt=\"borracci vecchi tempi (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di procedere oltre, \u00e8 bene dire che la nostalgia \u00e8 un sentimento che ha senso di esistere quando si vorrebbe invertire il normale procedere del tempo, quando il presente ed il futuro deludono rispetto ad un passato aureo ormai scomparso. Ed \u00e8 proprio dai vecchi tempi che ha inizio il racconto appassionato di Borracci: \u00abDa tanto tempo ormai il nostro borgo antico, il cuore del nostro paese, \u00e8 abbandonato a se stesso. Nei vicoli stanno sempre pi\u00f9 scomparendo i profumi, i colori, i suoni e anche la facce che in passato rendevano vivo e romantico il nostro centro storico. Adesso questo luogo \u00e8 presidiato da attivit\u00e0 illecite e di notte, nonostante stiamo parlando di una zona a traffico limitato, alcuni automobilisti attraversano il centro storico come se fosse il circuito di un Gran Premio. Ormai quando si parla del nostro paese vecchio, si pensa alla zona di \u201cPecora Vecchia\u201d, alla prostituzione e alla droga\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di continuare con il racconto di questa passeggiata al fianco di Paolo Borracci, vi riportiamo la spiegazione per la quale Via Arco Gil \u00e8 famosa come \u201cPecora Vecchia\u201d: \u00abTanto tempo fa in questa strada c\u2019era un signore che possedeva una pecora piuttosto anziana\u00bb \u2013 racconta Paolo. \u00abIl borgo antico \u2013 prosegue \u2013 dovrebbe essere vivo come una volta. Adesso, anche di Domenica, c\u2019\u00e8 un silenzio, una malinconia assordante. Tempo fa c\u2019erano tante famiglie a popolarlo, i ragazzi giocavano per queste strade e spesso capitava di andare a ballare nelle case degli amici. C\u2019era pi\u00f9 unione anche tra i turesi\u00bb. A tal proposito, sarebbe interessante notare quanto la coesione di una collettivit\u00e0 sia da un punto di vista sociologico ascrivibile all\u2019intimit\u00e0 permessa dai luoghi vissuti dalla popolazione: intimit\u00e0 che pu\u00f2 conseguire banalmente dalla vicinanza delle abitazioni; basti pensare a quelle lunghe \u201ctavolate di vicinato\u201d che si tenevano nelle viuzze del centro storico. Adesso quanti di noi non sanno nemmeno chi abita nel proprio isolato?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49035094153_6d46c1a8c0_n.jpg\" alt=\"borracci vecchi tempi (3)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una risposta con delle soluzioni per cercare di riportare alla luce un\u2019intimit\u00e0 e una coesione ormai quasi scomparse, ce la fornisce lo stesso Paolo: \u00abServirebbero tante decorazioni floreali e soprattutto un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Sono felice che questa Amministrazione si sia attivata per rimediare alla \u201cpenombra\u201d della villa, ma non dimentichiamoci anche del centro storico che, pur essendo affollato nei momenti delle sagre di paese, non pu\u00f2 essere vissuto soltanto in queste poche circostanze\u00bb. A proposito di sagre e turismo, Borracci dir\u00e0 pi\u00f9 tardi: \u00abCome associazione \u201cI Vecchi Tempi\u201d collaboriamo attivamente in molte occasioni di festa del nostro paese. Per questo motivo ci confrontiamo spesso con i turisti che, dopo aver visitato la Grotta di S. Oronzo, le nostre Chiese (quando sono aperte) ed il nostro centro storico, ci domandano se ci sia altro da vedere a Turi. Tutti si complimentano per la bellezza dei nostri simboli, per le strutture in pietra, ma nei loro occhi e nelle loro parole si vede una certa insoddisfazione. Vorrebbero vedere altro, specie nel centro storico, dove le attivit\u00e0 pi\u00f9 presenti sono i B&amp;B. Qui mancano un\u2019edicola, un tabaccaio, un\u2019osteria, una pizzeria, dei negozi di souvenir e magari un bel museo. Cose che piacerebbero anche ai turesi, ne sono certo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, un museo, il desiderio che da anni viene coltivato da Paolo, dai ragazzi della sua associazione e da tanti altri concittadini: non \u00e8 passato molto tempo dalla morte di \u201cM\u00e8ste P\u00e8ppe\u201d, storico fabbro turese, la cui bottega sarebbe degna di diventare un piccolo museo dell\u2019artigianato: \u00abSarebbe bello vedere la nostra Amministrazione impegnarsi nella realizzazione di un museo legato alla nostra citt\u00e0. Non solo l\u2019arte contadina: andrebbero valorizzati anche i personaggi storici, i nostri simboli, il nostro dialetto, le nostre tradizioni, il nostro passato e tutto ci\u00f2 che ci identifica come turesi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49035658826_b76956e052_n.jpg\" alt=\"borracci slide (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suggestionati da questa \u201cfolle fantasia\u201d, ne rimaniamo coinvolti: fino al 2010 le personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti della nostra citt\u00e0 venivano insignite del \u201cPremio Turi\u201d, un\u2019iniziativa ormai scomparsa, come qualsiasi cosa che non trova il proprio tempio e, di conseguenza, il proprio culto. Tornando a \u201cI Vecchi Tempi\u201d e al vicepresidente Paolo Borracci, \u00e8 impossibile non far riferimento anche al Forno D\u2019Addante, ormai inaccessibile, dove un tempo si inscenava una parte del presepe vivente e ancor prima, andando pi\u00f9 a ritroso, si sfornavano quintali e quintali di pane e prodotti affini. Quanti luoghi stiamo perdendo e le associazioni, a volte sostituendosi ad una Politica troppo impegnata su altri versanti, fanno del proprio meglio per contrastare l\u2019avanzata dell\u2019oblio. Certo \u00e8 che, anche su questo discorso, bisognerebbe un attimo indagare con la lente d\u2019ingrandimento: in alcune occasioni le realt\u00e0 associative locali non sembrano remare tutte verso un\u2019unica direzione, poich\u00e9 mosse dall\u2019orgoglio o, nella peggiore delle ipotesi, da interessi economici che andrebbero quantomeno messi in subordine rispetto all\u2019amore verso la propria terra. E di questo amore Paolo Borracci, come d\u2019altronde tutti i ragazzi de \u201cI vecchi Tempi\u201d, \u00e8 indubbiamente abitato nel proprio animo, tanto che, per mantenere viva la tradizione gastronomica relativa alla commemorazione dei defunti, lo stesso vicepresidente de \u201cI Vecchi Tempi\u201d vorrebbe un giorno vedere le strade del nostro paese inondate da turisti desiderosi di assaggiare \u201cchiac\u00f9ne\u201d, \u201cfecazz\u00e8dde di m\u00f9rte\u201d con la \u201crec\u00f2tte ascqu\u00e0nde\u201d e, perch\u00e9 no, un bel bicchiere di vino primitivo locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl nostro paese \u2013 sottolinea \u2013 pu\u00f2 e deve andare avanti. Oltre al Forno D\u2019Addante, ci sono tanti altri luoghi che meriterebbero maggiore attenzione. Pensiamo al Chiostro dei Francescani o, in periferia, all\u2019ex macello e allo stadio comunale che potrebbero prestarsi a tante attivit\u00e0 rivolte ai giovani. Ma anche una semplice rotonda pu\u00f2 diventare un punto da dedicare ai simboli turesi, con installazioni artistiche\u00bb. Ebbene, tornando all\u2019idea di un museo della \u201cturesit\u00e0\u201d, la speranza \u00e8 che essa non muoia in questo articolo: anzi, a quanto pare, durante l\u2019amministrazione De Grisantis, pare che si stesse insinuando il progetto di un \u201cMuseo della Pietra\u201d da realizzarsi all\u2019interno dell\u2019attuale Casa delle Idee; tra gli ideatori vi era Stefanino Rossi, scultore turese, proprio di recente commemorato da sua figlia Annarita e da molti concittadini sui social. La sua benedizione potrebbe in tal senso tornare utile. Nonostante le innumerevoli lacune, Turi riesce in alcune occasioni a rendersi attrattiva per i turisti: ma tanto ancora c\u2019\u00e8 da fare e i risultati potrebbero essere, contro ogni previsione pessimistica, davvero sorprendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49035813912_6aa8a71833_n.jpg\" alt=\"borracci vecchi tempi (1)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17061","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17061\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}