{"id":17039,"date":"2019-11-07T09:04:39","date_gmt":"2019-11-07T09:04:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/07\/fascismo-massoneria-mafia-e-agenzie-atlantiche\/"},"modified":"2019-11-07T09:04:39","modified_gmt":"2019-11-07T09:04:39","slug":"fascismo-massoneria-mafia-e-agenzie-atlantiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/11\/07\/fascismo-massoneria-mafia-e-agenzie-atlantiche\/","title":{"rendered":"Fascismo, massoneria, mafia e agenzie atlantiche"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48994137442_3df16021fd_n.jpg\" alt=\"Stefania Limiti\" width=\"320\" height=\"204\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Stefania Limiti a Casa delle Idee con una disamina dei poteri occulti che hanno agito nella nostra Repubblica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se doveste chiederle un resoconto storico-politico in grado di riassumere gli ultimi 50 anni della Repubblica Italiana, ne uscireste pienamente soddisfatti: Stefania Limiti \u00e8, come si suol dire in gergo, \u201cuna che ne sa\u201d e questo si percepisce forte e chiaro dai suoi racconti e dagli aneddoti che dispensa intrecciando un filo del discorso quasi mai monodirezionale, ma sempre lineare nella sua chiarezza. D\u2019altronde, la Storia \u00e8 assimilabile ad un tessuto dalle trame fitte, dal momento che una causa pu\u00f2 comportare numerose conseguenze, talvolta per anni latenti: a maggior ragione se parliamo della storia dei poteri occulti in Italia, di cui la Limiti \u00e8 estrema conoscitrice. Per tutte queste ragioni, il terzo incontro del secondo ciclo di seminari sui 70 anni della Costituzione \u00e8 stato a dir poco entusiasmante, oltre che particolarmente seguito dalla cittadinanza turese. Alina Laruccia, presidente di \u201cDidiario \u2013 Suggeritori di libri\u201d, pu\u00f2 dunque dirsi estremamente soddisfatta per questo appuntamento presieduto da Stefania Limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI \u00c8 STEFANIA LIMITI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di addentrarci nelle parole di quest\u2019importante ospite ricevuto a Casa delle Idee lo scorso 25 ottobre, conosciamo meglio il suo profilo professionale: laureata in Scienze politiche, diventa giornalista professionista e collabora con Gente, l\u2019Espresso, Left, La Rinascita della Sinistra, Aprile, Il Fatto. Nel tempo la Limiti si \u00e8 dedicata alla ricostruzione delle pagine ancora oscure della recente storia italiana, svolgendo inchieste giornalistiche attraverso l\u2019analisi delle sentenze giudiziarie ed interviste ai protagonisti. Questo suo lavoro \u00e8 confluito nei libri \u201cL\u2019Anello della Repubblica\u201d, \u201cDoppio livello\u201d, \u201cComplici\u201d sul caso Moro, \u201cLa strategia dell\u2019inganno\u201d. Incredibilmente viene poi processata e assolta nel gennaio 2018 per non aver rivelato alla Procura di Caltanissetta una fonte citata nella sua ricostruzione della strage di Capaci. Ha inoltre realizzato un\u2019inchiesta sul dossier voluto dai Kennedy riguardo l\u2019assassinio di JFK, dal titolo \u201cIl Complotto\u201d. Da anni segue la questione palestinese su cui ha scritto \u201cI fantasmi di Sharon\u201d, come anche non va dimenticato \u201cRapito a Roma\u201d, un\u2019opera sul sequestro del tecnico nucleare Mordecai Vanunu, compiuto in Italia da parte del Mossad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I POTERI OCCULTI IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questo quadro generale, torniamo a venerd\u00ec scorso, nella sala conferenze dell\u2019ex Polivalente, la Limiti inizia la sua dissertazione a partire dall\u2019art.1 della Costituzione, messo forse in ombra nei precedenti due incontri con Giorgio Benvenuto e Rosanna Oliva De Conciliis, i quali hanno entrambi utilizzato come incipit il terzo articolo della nostra carta costituzionale. Dopo aver rotto il ghiaccio, ha iniziato a profilarsi in sala la fitta foresta di fatti e narrazioni che albergano nella memoria della Limiti: \u201cOgni potere \u2013 spiegava \u2013 ha una sua parte oscura. Tanti poteri, anche senza legittimazione, hanno deciso e influito nella storia italiana. Quello dei poteri occulti non \u00e8 un tema che \u00e8 entrato nelle accademie, perch\u00e9 estremamente paludoso: quando si parla di queste tematiche, \u00e8 difficile trovare un documento. Dall\u2019inizio della Repubblica non abbiamo vissuto una dialettica democratica normale, specie a causa della guerra fredda, difatti \u00e8 complesso pensare di ricostruire la vera storia della Repubblica dal \u201948 all\u201989 senza osare entrare in terreni difficili, ma che vanno necessariamente scandagliati\u201d. A questo punto, per rifuggire qualsiasi complottismo sterile, bisognerebbe domandarsi quale sia la radice e lo sviluppo dei poteri occulti in Italia, quale loro influenza effettiva: \u201cC\u2019\u00e8 stato un periodo in cui le Forze dell\u2019Ordine e i Servizi Segreti italiani, gestiti nel passaggio alla Repubblica dal capo della CIA Julius Angleton, vennero completamente monopolizzati dalla Loggia P2. Alle origini della nostra Repubblica \u2013 dir\u00e0 pi\u00f9 tardi \u2013 esisteva una sorta di Anti-Stato legato ad un\u2019eredit\u00e0 fascista non completamente esautorata: molti uomini fedeli al regime non solo vennero perdonati eticamente, ma anzi sono stati per molto tempo nei gangli delle nostre istituzioni. Ebbene questa eredit\u00e0, fatta di reti, uomini, strutture, armi e quant\u2019altro fosse legato al fascismo, non venne sistemata una volta per tutte, ma trascinata nel corso dei primi decenni della Repubblica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA STRATEGIA DELLA TENSIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente non poteva mancare un\u2019analisi della strategia della tensione, definita dalla Limiti come una modalit\u00e0 di condizionamento continuo della democrazia: \u201cLa strategia della tensione non va intesa semplicemente attraverso atti violenti o stragismo, ma va osservata anche negli aggiustamenti di alcune sentenze cruciali, nei depistaggi ecc.\u201d. Tornando alle ingerenze del fascismo, dir\u00e0 pi\u00f9 tardi: \u201cLa democrazia italiana \u00e8 stata sottoposta a continui scossoni perch\u00e9 ci sono state maglie molto ampie all\u2019interno delle quali si sono inserite spinte di diverse natura: una del vecchio Regime, sostenitrice di istanze conservatrici, desiderosa di liquidare le altre, ovvero le spinte delle correnti progressiste. Il Servizio Segreto di allora, il SIFAR, prepar\u00f2 una schedatura composta da centinaia di nomi di politici, magistrati, giornalisti che dovevano essere immediatamente incarcerati. Ebbene, mentre avevamo un\u2019Italia che guardava le riforme (nazionalizzazione energia elettrica, riforme agrarie ecc.), c\u2019erano molte interferenze dovute all\u2019eredit\u00e0 fascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MASSONERIA E MAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste due forze hanno esercitato un\u2019influenza spaventosa in Italia per decenni. \u201cAlla caduta del Regime \u2013 spiegava la Limiti \u2013 si contavano circa 45 gruppi massonici che testimoniavano la frantumazione del \u201cpartito della borghesia\u201d generata dal fascismo. Questi gruppi assunsero un ruolo d\u2019intermediazione molto forte in un Paese che aveva due costituzioni: una formale (antifascista) ed una sostanziale che cercava di mettere fuori gioco le forze progressiste. L\u2019Italia poi viveva una doppia fedelt\u00e0: una Atlantica verso gli USA e una interna. Stesso discorso per la mafia, il cui potere andava ad impedire che alcuni spazi venissero usati dalle istanze sociali. Mafia e massoneria hanno avuto una loro storia: i corleonesi degli anni \u201970 che intermediavano il potere non erano la mafia stragista degli anni \u201990. La stessa P2 venne riattivata e affidata a Licio Gelli negli anni \u201970 per stabilizzare la Repubblica e controllare i Servizi Segreti. Attualmente non possiamo nemmeno escludere l\u2019ingerenza della stessa P2 di Licio Gelli nel caso Moro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE AGENZIE ATLANTICHE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRiguardo la forza e l\u2019efficacia delle agenzie atlantiche \u00e8 difficile \u201ctrovare la pistola fumante\u201d: la storia per\u00f2 \u00e8 stata ricostruita. Dopo la guerra, le nazioni del Patto Atlantico si organizzarono sulla base di strutture occulte per compiere atti di guerra non convenzionale: conosciamo la Gladio, ma ce n\u2019erano altre come La Rosa dei Venti che nel \u201974 venne smantellata dai Magistrati; tante erano all\u2019epoca le strutture, interne alle forze armate o dei civili, pronte ad aderire ad un colpo di Stato. Non vanno poi dimenticate tutte quelle figure che avevano il compito di rendere estremi tutti quei momenti di protesta popolare che si susseguivano in quegli anni, anche ricorrendo all\u2019arma della strage. Lo stragismo serviva per creare insicurezza nell\u2019opinione pubblica. L\u2019Italia, tra i paesi con il pi\u00f9 alto numero di stragi al mondo, \u00e8 stata sottoposta ad una continua strategia della tensione e del caos, perch\u00e9 al centro del Mediterraneo e perch\u00e9 la politica su basi progressiste era rifiutata dal Patto Atlantico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA LEGA E LA MAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Lega di Bossi ebbe il ruolo di traghettare verso il Nord le strutture mafiose. Pensiamo a quando Maroni non apr\u00ec un accesso agli atti di un Comune del Settentrione e alle ingerenze mafiose ormai dilaganti anche a Nord sotto il potere della \u2018Ndrangheta che, con uno spaventoso commercio di droga, ha accumulato capitali poi reinvestiti trovando da parte delle nostre istituzioni un contrasto davvero debole. Quando Salvini era Ministro degli Interni \u2013 dir\u00e0 pi\u00f9 tardi la Limiti &#8211; and\u00f2 al Foro Ambrosetti e disse: \u201cNon \u00e8 la prima volta che vengo qui. Spesso sono stato ricevuto da persone che ti danno la carta d\u2019identit\u00e0 massonica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DUE QUESTIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludiamo questo resoconto con due risposte fornite dalla Limiti in merito a due questioni. La prima riguarda il peso della sovranit\u00e0 dei popoli qualora paragonato a quello dei flussi economici: la risposta \u00e8 un secco \u201cpesa decisamente poco\u201d. La seconda invece riguarda la legittimit\u00e0 di una democrazia che potrebbe fondarsi su una votazione condotta su piattaforma virtuale: \u201cLa democrazia \u00e8 una cosa importante. Scambiarla con un voto su una piattaforma pu\u00f2 provocare la perdita di molta consapevolezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA STRATEGIA DELLA PROPAGANDA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, sulla scia di questa conclusione potremmo ipotizzare quest\u2019oggi la presenza non di una strategia della tensione, bens\u00ec di una strategia della propaganda dove i contenuti lasciano letteralmente il tempo che trovano perch\u00e9 manipolabili da chi li produce e facilmente dimenticati da chi invece li assorbe. Se il tempo \u00e8 andato avanti, la politica italiana, la sua dialettica e l\u2019intero elettorato hanno invece fatto preoccupanti passi indietro, a tal punto che un Goebbels, a distanza di quasi un secolo, potrebbe oggi fagocitare con estrema semplicit\u00e0 l\u2019intero dibattito politico pubblico seguendo quegli 11 principi della comunicazione manipolata e manipolativa: il principio della semplificazione e del nemico unico, quello del contagio, della trasposizione, della volgarizzazione, dell\u2019orchestrazione, del rinnovamento, della verosimiglianza, del silenzio, della trasfusione e quelli pi\u00f9 preoccupanti per una democrazia, ovvero il principio della (falsa) unanimit\u00e0 e quello dell\u2019esagerazione che caratterizzano un dibattito politico sempre pi\u00f9 monopolizzato da innumerevoli, altisonanti iperboli e dati statistici falsati nella lettura. \u00c8 dunque il caso di dire che gli slogan, oltre che il riso, abbondano sulla bocca degli sciocchi. LEONARDO FLORIO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48994137442_3df16021fd_n.jpg\" alt=\"Stefania Limiti\" width=\"320\" height=\"204\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}