{"id":16979,"date":"2019-10-20T16:24:39","date_gmt":"2019-10-20T16:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/20\/alessandra-alfonso-e-lalba-dellunione-europea\/"},"modified":"2019-10-20T16:24:39","modified_gmt":"2019-10-20T16:24:39","slug":"alessandra-alfonso-e-lalba-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/20\/alessandra-alfonso-e-lalba-dellunione-europea\/","title":{"rendered":"Alessandra Alfonso e l\u2019alba dell\u2019Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48921416641_9f41de0b8b_n.jpg\" alt=\"Alessandra  Alfonso (2)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Una tesi sui trattati CECA, CED e CEE: viaggio alle origini degli \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di due settimane, sempre su \u201cLa Voce del Paese\u201d, riprendiamo la rubrica che offre ai lettori la possibilit\u00e0 di conoscere i lavori di tesi, le ricerche e i papers scientifici inerenti alla nostra citt\u00e0 e\/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facolt\u00e0 ed ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scorsa puntata ci siamo occupati della tesi di Angela Minoia, nella quale si \u00e8 parlato di Don Bosco e Don Giovanni, con alcuni importanti riferimenti all\u2019Oratorio e alla banda musicale cittadina; quest\u2019oggi invece tocca ad Alessandra Alfonso, turese classe \u201994, laureatasi in Scienze della Comunicazione nel luglio \u201918 con una tesi in Storia delle dottrine politiche intitolata \u201cDe Gasperi e Togliatti: i discorsi per la firma dei trattati CECA, CED e CEE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo lavoro si apre con una citazione a Stanley Kubrick che riteniamo di un certo valore: \u201cUna delle fallacit\u00e0 pi\u00f9 pericolose che ha influenzato molti ragionamenti politici e filosofici \u00e8 che l&#8217;uomo sia essenzialmente buono e che sia la societ\u00e0 a renderlo cattivo. Rousseau ha trasferito il peccato originale dall&#8217;uomo alla societ\u00e0 e questa visione ha contribuito in modo rilevante a quella che io ritengo sia una premessa incorretta su cui basare una filosofia politica e morale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48921619627_da502fcb16_n.jpg\" alt=\"Alessandra  Alfonso (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatta questa dovuta premessa, procediamo con le spiegazioni fornite direttamente dalla dott.ssa Alfonso: \u201cNel mio lavoro ho provato a fornire una delle possibili analisi sul percorso tortuoso che ha reso l\u2019Italia una presenza attiva all\u2019interno della costruzione europea tra il 1950 e il 1957. A tal fine, ho fatto convergere alcune conoscenze di carattere storico alla parola viva &#8211; presenza corposa e vera protagonista della mia ricerca &#8211; contenuta nei documenti ufficiali, negli atti parlamentari, nei discorsi e nelle dichiarazioni politiche degli italiani che ne furono i principali testimoni politici: Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista Italiano e Alcide De Gasperi, segretario del Partito della Democrazia Cristiana. Partendo dalle conseguenze catastrofiche che la Seconda Guerra Mondiale aveva provocato ai danni dell\u2019Italia fino ad arrivare alla ratifica dei Trattati di Roma, la nostra nazione ha, con grande sorpresa, progressivamente e in poco tempo, riaffermato la sua immagine nel contesto internazionale attraverso la cooperazione con gli altri Stati ed ha partecipato attivamente alla costruzione di un\u2019Europa senza spargimenti di sangue. Il focus della mia ricerca ha il seguente obiettivo: rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali sui motivi che hanno portato il nostro Paese a diventare attore dell\u2019organizzazione europea, approfondendo le modalit\u00e0 con cui l\u2019Italia si \u00e8 mossa nel percorso di inserimento in questa nuova realt\u00e0, diventandone in un preciso momento anche protagonista. Attraverso l\u2019analisi delle due principali linee politiche che vennero adottate nel periodo storico considerato, ho provato ad inquadrare alcune chiavi di lettura e considerazioni rispetto alle tre fondamentali tappe del processo di integrazione europea, le quali coincisero con i Trattati CECA, CED e CEE\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PRIMO CAPITOLO: CECA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel primo capitolo, intitolato \u201cLa costruzione di un\u2019Europa economica, il lungo cammino\u201d, ho presentato le linee politiche di maggioranza e opposizione espresse tra il 1950 e il 1952, con brevi cenni ai fatti storici precedenti ad esse riferite. Le figure di Alcide De Gasperi (leader democristiano) e Palmiro Togliatti (leader comunista), rispettivamente a favore e contro il progetto di Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio (CECA), improntarono le proprie strategie politiche attraverso l\u2019azione e la parola sostenute dai loro partiti: entrando nel merito, l\u2019intenzione degasperiana si opponeva ai nazionalismi per privilegiare la cooperazione come sola possibilit\u00e0 che l\u2019Italia avrebbe avuto per mettersi in pari agli altri Stati dopo il secondo conflitto mondiale; Togliatti, invece, oppose ferrea resistenza di fronte all\u2019ipotesi della CECA, poich\u00e9 dietro di essa vide esclusivamente una strategia direttamente congiunta al Piano Marshall, che avrebbe riportato alla guerra e a rimanere succubi della superpotenza americana. Successivamente nell\u2019approfondimento \u201cPerch\u00e9 l\u2019Europa\u201d ho analizzato le figure di Adenauer, Schuman e De Gasperi, sostenendo la tesi che li vede complici nelle loro esperienze e somiglianti in alcune caratteristiche che probabilmente hanno rappresentato la fortuna in grado di condurre l\u2019Italia ad un pi\u00f9 celere traguardo verso la prima tappa dell\u2019integrazione europea\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SECONDO CAPITOLO: CED<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel secondo capitolo, intitolato \u201cDall\u2019unione economica al sogno dell\u2019unione politica: la CED\u201d ho ripreso i fatti storici che portarono alla costruzione e al fallimento del progetto di Comunit\u00e0 Europea di Difesa (CED) che vide come protagonista il leader democristiano Alcide De Gasperi. Egli con tenacia si occup\u00f2 del progetto in prima persona, partecipando ai negoziati e sostenendo l\u2019idea di una soluzione federale come garanzia della solidariet\u00e0 democratica del nostro paese e la concretizzazione &#8211; attraverso la costruzione di un esercito comune &#8211; di una base solida per la formazione degli Stati Uniti d\u2019Europa. De Gasperi trov\u00f2 tuttavia l\u2019opposizione di Togliatti, il quale si concentr\u00f2 sulla condanna della rinascita del militarismo e dell\u2019espansionismo tedesco, sulla subordinazione italiana ai controlli americani e sulla ancora permanente minaccia di un\u2019imminente guerra. Ho poi completato la seconda parte con \u201cIl fallimento della CED fu a causa del movimento comunista?\u201d, un approfondimento nel quale emerge quanto il movimento comunista, attraverso una incalzante propaganda, riusc\u00ec effettivamente a contribuire al fallimento della CED, senza esserne per\u00f2 unico artefice\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TERZO CAPITOLO: CEE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel terzo capitolo, intitolato \u201cLa creazione di una nuova Europa: la CEE\u201d ho ricostruito brevemente il percorso che port\u00f2 alla ratifica dei Trattati di Roma, ponendo l\u2019attenzione sulle posizioni politiche di coloro i quali furono i protagonisti attivi, dopo la morte di De Gasperi, dei negoziati. Il silenzio su questo tema, sia da parte degli storici contemporanei all\u2019avvenimento sia dei politici stessi, ha reso pi\u00f9 difficile la ricostruzione del percorso politico. Ad ogni modo ho potuto attingere dalle dichiarazioni e dai documenti ufficiali, che videro l\u2019Italia partecipare, in sordina rispetto al passato, al processo di integrazione europea. Ho inoltre riportato le parole dell\u2019opposizione comunista, ripercorrendo alcuni titoli delle principali riviste fedeli al Partito del leader Togliatti: quest\u2019ultimo, con un cambiamento di rotta politica, incentrato non pi\u00f9 sullo scontro frontale ma sulla presa in esame delle argomentazioni e delle motivazioni in modo pi\u00f9 distensivo e aperto, mostr\u00f2 un interesse evidente verso un\u2019integrazione staccata dagli Stati Uniti ed in grado di garantire una partecipazione attiva al suo stesso Partito. A completamento della terza sezione, ho poi inserito l\u2019approfondimento \u201cIn che modo il MFE si mosse contro i Trattati di Roma?\u201d, nel quale ho posto l\u2019accento sulla forza della critica ai Trattati di Roma del Movimento Federalista Europeo: esso infatti denunci\u00f2 il carattere truffaldino delle iniziative europeistiche e si pose l\u2019obiettivo di creare una politica federalista autonoma dai governi di base sovrannazionale. Per questo motivo i federalisti non accettarono qualsiasi iniziativa europeistica che non prevedesse l\u2019attuazione di istituzioni federali e la partecipazione dei cittadini alla loro creazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019oggi, dopo decenni di prospettive altalenanti, floride e nefaste, dovute all\u2019unione monetaria che ha incluso molte nazioni europee, si parla in Italia di \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d: a prescindere dalla propria fede politica, appare dunque evidente che, a distanza di tempo, ci siano tematiche ancora irrisolte e che dunque tornano alla ribalta, proiettando il passato nel presente, con la speranza di un futuro migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>TRA HERBALIFE, RAI RADIO2 ED UN\u2019INTERVISTA AD ONOFRIO RESTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la nostra Alessandra come avr\u00e0 speso la sua laurea in Scienze della Comunicazione? Ve lo anticipiamo: molto bene, seppur, com\u2019\u00e8 ormai prassi, andando via dalla sua terra per raggiungere Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da quanto tempo \u00e8 nella Capitale? Come mai \u00e8 partita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abRoma \u00e8 sempre stata la mia citt\u00e0 dei sogni: da circa 4 anni la visitavo costantemente nei week end appena potevo e la visualizzavo nella mia testa. Ad un certo punto della mia vita, appena laureata, ho sentito il bisogno estremo di evadere dalla realt\u00e0 in cui mi trovavo, nonostante stessi lavorando benissimo in una compagnia teatrale. Ho quindi utilizzato l\u2019opportunit\u00e0 universitaria come mezzo per avvicinarmi a questa citt\u00e0. Mi sono iscritta alla magistrale in Media Digitali e Giornalismo alla Sapienza ed ora sono qui da un anno e mezzo, con due tirocini alle spalle e, come fondale, la mia citt\u00e0 del cuore\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48920880838_fa60324cb7_n.jpg\" alt=\"Alessandra  Alfonso (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"211\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sappiamo che sta lavorando per Herbalife.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHerbalife \u00e8 la mia seconda attivit\u00e0: ho iniziato qualche mese fa, quando ero in sovrappeso. Il ritmo della citt\u00e0 mi aveva schiacciata a livello fisico, e per un periodo mi sono buttata sul cibo. Volevo salvarmi perch\u00e9 non avevo energie e mi sono sfidata, ho cambiato la mia colazione con quella Herbalife e ho migliorato il mio benessere fisico, perdendo anche peso. Mi sono interessata anche all\u2019attivit\u00e0 e sono in continua formazione: ora sono una personal coach del benessere e aiuto le persone a migliorare e soprattutto a sentirsi meglio proprio come ho fatto io. La scorsa settimana ero sul palco in un Hotel di Roma dove l\u2019azienda mi ha premiata e ho raccontato a tutti la mia storia. Ho anche girato un video a proposito, intervistando il Dott. Onofrio Resta che li ha provati e li consiglia. Abbiamo anche approfondito alcune tematiche riguardo alimentazione e nutrizione, idratazione e integrazione. La mia storia con il prodotto era per\u00f2 gi\u00e0 iniziata a 14 anni, dopo un intervento che mi ha cambiato la vita e di cui parlo nei miei canali social molto spesso, proprio per aiutare chi \u00e8 in una situazione difficile a sentirsi meno solo. Mi avevano detto che avrei avuto una vita costretta, che una camminata mi sarebbe risultata difficile e potevo avere qualche problema durante la gravidanza: grazie alla chirurgia ho tuttavia risolto tutto e non smetter\u00f2 mai di ringraziare il Dott. De Giorgi per avermi operata a quell\u2019et\u00e0. In quel momento i prodotti Herbalife mi avevano aiutato durante il post operatorio sotto consiglio dei medici che mi seguivano all\u2019epoca. Parlo di tutto questo nel mio canale personale Facebook, su Instagram e IGTV dove \u00e8 possibile guardare l\u2019intervista al dottor Resta: basta cercarmi come: lally.lifestyle\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come procede invece la sua esperienza in Rai Radio2?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi hanno chiamata a luglio perch\u00e9 avevano ricevuto la mia candidatura: sono rimasta stupita che tra tanti avessero chiamato me. Mi sono presentata a Radio2 per il colloquio ed \u00e8 stato amore a prima vista. Mi hanno presa subito per lo stage. Il clima \u00e8 dinamico, tutto scorre molto velocemente ed \u00e8 il bello dei programmi radiofonici: si vive l\u2019emozionante diretta e contemporaneamente l\u2019adrenalina del lavoro che c\u2019\u00e8 dietro. Sono stata fortunata perch\u00e9 ho conosciuto i grandi della musica, della televisione e della radio e mi sono sentita piccolissima. La parte pi\u00f9 bella per\u00f2 \u00e8 scherzare con il regista e preparare i comunicati stampa a tempo di record. \u00c8 un luogo in cui ogni ora della giornata ho l\u2019obiettivo di superare un piccolo limite: inizialmente, a volte ci riuscivo, a volte rimandavo al giorno dopo. Il fallimento \u00e8 importante perch\u00e9 aiuta a capire chi siamo! Nel tempo mi sono occupata dell\u2019ufficio stampa e comunicazione dei programmi, dei monitoraggi delle dirette e dei rilanci alle testate giornalistiche. Il bello \u00e8 che, accanto a me, c\u2019\u00e8 un team di donne incredibili a dirigere e da cui ogni giorno c\u2019\u00e8 da imparare. Non sono femminista, ma la cosa mi piace un sacco!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dice Alessandra, il fallimento \u00e8 importante perch\u00e9 aiuta a capire chi siamo, e noi aggiungiamo che a volte andare via serve a capire il reale valore delle nostre capacit\u00e0: adesso quelle di Alessandra sono sotto gli occhi di tutti e questo non pu\u00f2 che essere fonte d\u2019orgoglio per la sua terra natale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48921416641_9f41de0b8b_n.jpg\" alt=\"Alessandra  Alfonso (2)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-16979","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-voce-del-paese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16979"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16979\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}