{"id":16943,"date":"2019-10-06T06:38:14","date_gmt":"2019-10-06T06:38:14","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/06\/polpo-ad-insalata-con-corallo-di-farinella\/"},"modified":"2019-10-06T06:38:14","modified_gmt":"2019-10-06T06:38:14","slug":"polpo-ad-insalata-con-corallo-di-farinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/06\/polpo-ad-insalata-con-corallo-di-farinella\/","title":{"rendered":"Polpo ad insalata con corallo di farinella"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48845188677_52c933d7e9_n.jpg\" alt=\"ricetta 1\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019antipasto del men\u00f9 d\u2019Ottobre preparato da Claudio \u201cGiaky\u201d Giacovelli: \u201cBonappet\u00ecte\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel numero della scorsa settimana presentavamo ai lettori il giovane e promettente cuoco Claudio Giacovelli, turese classe \u201996, cresciuto in ristoranti importanti, tra cui il \u201cDel Cambio\u201d di Torino, meta fissa per giocatori e dirigenti della Juventus, tra l\u2019altro menzionato di recente durante un\u2019edizione di Sport Mediaset.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il nostro \u201csapiente baffo\u201d inaugura quest\u2019oggi \u201cBonappet\u00ecte\u201d, la nuova rubrica de \u201cLa Voce del Paese\u201d dedicata all\u2019arte culinaria: si comincia con uno sfizioso polpo ad insalata con corallo di farinella, ovvero l\u2019antipasto che introduce il men\u00f9 d\u2019Ottobre, sviscerato nelle prossime tre puntate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per 4 persone<\/strong><\/p>\n<ul style=\"list-style-type: circle;\">\n<li>1kg polpo crudo arricciato<\/li>\n<li>2 coste di sedano<\/li>\n<li>1 carota<\/li>\n<li>1 cipolla<\/li>\n<li>2 foglie di alloro<\/li>\n<li>10g farinella di ceci ed orzo<\/li>\n<li>30g olio di semi<\/li>\n<li>q.b. Menta, olio, sale e pepe<\/li>\n<\/ul>\n<p>Calorie: 200 Kcal a persona<\/p>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>PREPARAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Versate in una pentola l\u2019acqua, il sedano, la carota, la cipolla, il pepe in grani e le foglie di alloro: dopodich\u00e9 portatela ad ebollizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, prendete il polpo e sciacquatelo per eliminare eventuali granelli di sabbia, pulendo bene l\u2019interno della testa senza togliere il becco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l\u2019acqua comincia a bollire, prendete il polpo dalla testa ed immergetelo piano piano facendo entrare in acqua solo i tentacoli: sollevate e reimmergete il polpo 3-4 volte, finch\u00e9 i tentacoli non si sono arricciati su s\u00e9 stessi; soltanto dopo questo passaggio, potete immergere tutto il polpo in acqua, lasciandolo cuocere per circa 20 minuti (per polpi di maggiori dimensioni, calcolate 20 minuti di cottura per ogni kg di polpo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre aspettate che il polpo sia cotto, pesate in una caraffa 100ml di acqua, 30g di olio di semi, 10g di farinella, un pizzico di sale ed infine mixate bene con un frullatore ad immersione: il composto ottenuto va poi versato in una padella antiaderente piatta che nel frattempo \u00e8 stata fatta scaldare per bene. Come vedrete, subito si creeranno delle bolle: lasciate cuocere finch\u00e9 non evapora tutta l\u2019acqua e, con una spatola, aiutatevi a togliere la cialda dalla padella per poi posarla su un foglio di carta assorbente, cos\u00ec che si asciughi dall\u2019olio in eccesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascorsi i 20 minuti da quando avete messo il polpo in pentola, controllate con uno stuzzicadenti la cottura: infilzandolo nella parte pi\u00f9 grossa del tentacolo, dovrebbe sfilarsi senza fatica. A questo punto fatelo raffreddare nella sua stessa acqua di cottura: quando sar\u00e0 freddo, scolatelo e dividetelo tentacolo per tentacolo. Dopodich\u00e9, mettete un filo d\u2019olio in una padella calda e scottate i tentacoli facendo fare una leggera crosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata la scottatura, fate raffreddare nuovamente e condite con olio, sale, pepe e menta senza dimenticare la cialda di farinella precedentemente fatta. Bonappet\u00ecte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito della farinella\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La farinella \u00e8 un antico cibo dei nostri contadini e viene tutt\u2019ora preparata con orzo e ceci sapientemente tostati e ridotti in farina integrale con l\u2019aggiunta di un po\u2019 di sale: essa era ottenuta in casa, usando mortaio e pestello di pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La farinella \u00e8 stata per tante generazioni di contadini, insieme ai fichi secchi, l\u2019unico pranzo consumato durante i duri lavori nei campi: la stessa era custodita in un sacchetto di tela ed era mangiata in polvere, accompagnata dai fichi secchi e da erbe commestibili o cipolle selvatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cena i contadini usavano mescolarla sempre con il macco, ovvero una specie di pur\u00e8 di fave. I pi\u00f9 benestanti usavano invece la farinella al naturale sulla pasta al sugo, sulle verdure ben condite o assieme alle patate lesse schiacciate con i rebbi della forchetta e condite con olio d\u2019oliva e sale; tanti anche gli abbinamenti con la frutta: ciliegie, uva o fichi freschi intrisi nella stessa farinella. Anche per il dessert, quest\u2019ultima trovava applicazioni assieme allo zucchero, con o senza acqua, nel caso dei pi\u00f9 adulti: per i bambini, invece, si preparava con acqua, zucchero, ed alcune gocce di olio d\u2019oliva.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/t2kqp3UN_k8\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"true\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48845188677_52c933d7e9_n.jpg\" alt=\"ricetta 1\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-16943","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-voce-del-paese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16943\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}