{"id":16929,"date":"2019-10-01T13:35:12","date_gmt":"2019-10-01T13:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/01\/le-gabbie-salariali-una-ricorrente-tentazione-una-sirena\/"},"modified":"2019-10-01T13:35:12","modified_gmt":"2019-10-01T13:35:12","slug":"le-gabbie-salariali-una-ricorrente-tentazione-una-sirena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/10\/01\/le-gabbie-salariali-una-ricorrente-tentazione-una-sirena\/","title":{"rendered":"\u201cLe gabbie salariali? Una ricorrente tentazione, una sirena\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48806261616_d3bf6f5932_n.jpg\" alt=\"Giorgio Benvenuto\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giorgio Benvenuto inaugura a Casa delle Idee il nuovo ciclo di seminari sulla Costituzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 18.30 di venerd\u00ec scorso, la sala conferenze di Casa delle Idee ha riaperto le sue porte per il rinnovato ciclo di seminari dedicati alla celebrazione e alla conoscenza della Costituzione italiana che, quest\u2019anno, spegne 71 candeline.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima nota positiva si registra nella buona cornice di pubblico presente, accorsa, anche dai paesi limitrofi, per ascoltare l\u2019ospite del primo incontro: stiamo parlando di Giorgio Benvenuto, giornalista, sindacalista ed ex Senatore, invitato per approfondire i legami che intercorrono tra Costituzione e mondo del lavoro. Nelle sue dissertazioni, come vedremo, hanno trovato centralit\u00e0 i sindacati ed i temi occupazionali, con specifico riferimento alla disuguaglianza sociale e alle gabbie salariali tanto decisive nella nefasta possibilit\u00e0 di incrementare il divario socioeconomico tra Nord e Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le danze sono state aperte dalle parole di Alina Laruccia, presidente di Didiario ed organizzatrice di questo ciclo di seminari: \u201cSono contenta di poter ripetere anche quest\u2019anno questo progetto. Abbiamo creato un percorso, iniziando dal tema del lavoro\u201d. Poco pi\u00f9 tardi, la Laruccia concluder\u00e0 gli onori di casa, riferendosi ad uno stralcio estratto dal discorso tenuto da Giuseppe Di Vittorio nel \u201953: \u201cLa cultura \u00e8 uno strumento per permettere il progresso della nostra societ\u00e0\u201d. A proposito di questioni culturali, male non avrebbe fatto il pensiero del nostro Assessore alla Cultura, atteso da tutti i presenti e non pi\u00f9 pervenuto: fortunatamente questo vuoto \u00e8 stato poi colmato dall\u2019avvincente monologo di Giorgio Benvenuto il quale ha individuato nello Statuto Albertino l\u2019incipit della propria riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPrima del \u201948 e del periodo fascista \u2013 spiegava al microfono \u2013 in Italia vigeva lo Statuto Albertino. Questo stabiliva dei princ\u00ecpi che erano stati concessi dalla monarchia, quindi, possiamo dire che lo Statuto era risultato di una concessione\u201d. \u201cDal \u201843 in poi \u2013 dir\u00e0 pi\u00f9 avanti \u2013 si sono susseguite una serie di battaglie contro il fascismo, confluite nel \u201944 con la liberazione di Roma: a quei giorni risale anche la firma del \u201cPatto di Roma\u201d che sanciva la ricostituzione del Sindaco Unitario. Prima del Sindacato Unitario, esisteva la Confederazione Generale del Lavoro, composta da CGIL, CIL ed altri sindacati: il segnale forte di questo importante passo verso l\u2019unificazione riflette la presa di coscienza, da parte dei sindacati, per cui la divisione non pu\u00f2 portare alcun beneficio ai lavoratori\u201d. E qui Benvenuto fa riferimento ai Promessi Sposi, sentenziando: \u201cEvitiamo di comportarci come i capponi dei Promessi Sposi che, prima di finire in pentola, si beccano tra di loro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente l\u2019ospite inizia a scavare nei propri ricordi d\u2019infanzia, legati al secondo dopoguerra: \u201cL\u2019Italia usciva a pezzi dalla guerra mondiale: la popolazione civile era in uno stato di miseria, tante le fabbriche belliche da riconvertire e le infrastrutture da ricostruire. Per questo motivo \u2013 riferendosi ad un comizio tenutosi nel foggiano al quale, poco pi\u00f9 che decenne, assistette personalmente, tra la folla scalza \u2013 il problema del Sindacato consisteva nella soddisfazione di due bisogni primari, chiesti a gran voce e coi cartelli dalla popolazione dell\u2019epoca: pane e lavoro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48806263676_4d35f51a5c_n.jpg\" alt=\"Costituzione 1\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"400\" height=\"268\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine di questo amarcord, Benvenuto entra nel merito delle gabbie salariali: \u201cPrima del Sindacato Unitario, esistevano i salari differenziati, chiamati dai lavoratori \u201cgabbie salariali\u201d. Questi erano motivati da un principio di proporzionalit\u00e0 che poneva in relazione il costo della vita e lo stesso salario percepito. Apparentemente pu\u00f2 sembrare giusto questo principio ed il connesso ragionamento per il quale si tende a credere che laddove i salari sono pi\u00f9 bassi, ci saranno pi\u00f9 investitori interessati ad avvicinare la propria imprenditoria. Tuttavia, non vanno dimenticati alcuni aspetti. L\u2019Italia \u2013 spiega \u2013 ha conosciuto una crescita esponenziale fino agli anni \u201950, con indici di sviluppo del PIL fino al 6-7%. Un miracolo economico, questo, che coinvolse pochi e che, inoltre, rappresent\u00f2 un dramma per la moltitudine: a fronte di un esiguo numero di beneficiari, i lavoratori dovettero addossarsi enormi sacrifici per permettere questa crescita. Difatti, come se non bastasse, l\u2019economia inizi\u00f2 a spostarsi verso Nord, a dimostrazione di quanto le gabbie salariali allora esistenti potessero essere dannose. Per questo, negli anni \u201960, i sindacati hanno posto il problema per cui i principi della Costituzione di pari eguaglianza e dignit\u00e0 dovevano essere rimessi in discussione, evitando dunque le pratiche, come le gabbie salariali, che invece favorivano disuguaglianza sociale: le prime battaglie vennero condotte nelle fabbriche, per contrastare la discriminazione delle paghe, pi\u00f9 basse al Sud e pi\u00f9 alte al Nord; stesso discorso avvenne per le discriminazioni salariali tra uomo e donna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito, com\u2019era prevedibile, Benvenuto si addentra nell\u2019analisi della nostra Costituzione: \u201cLa Costituzione non \u00e8 elenco di buoni propositi. Anzi essa prevede un articolo che invidiano molti altri Paesi, ovvero l\u2019articolo 3, per il quale devono essere rimossi ostacoli che favoriscono disuguaglianza sociale. In linea con questo principio, troviamo la riforma del \u201962 per la quale si pass\u00f2 alla scuola media unificata, con obbligo fino al terzo anno; altro evento in continuit\u00e0 \u00e8 rappresentato dai reiterati scioperi indetti nel \u201869 dai lavoratori del Nord affinch\u00e9 fossero eliminate in tutta Italia le gabbie salariali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questo prezioso excursus storico, Benvenuto riaffonda il proprio pensiero nella politica odierna: \u201cL\u2019idea delle gabbie salariali \u00e8 una ricorrente tentazione, una sirena. Ma \u00e8 sbagliata perch\u00e9 il lavoro \u00e8 il lavoro e bisogna essere pagati per la propria competenza e prestazione professionale, non in base al costo della vita. D\u2019altronde, come detto in precedenza, aver tenuto bassi i salari al Sud, ha allontanato e allontana tutt\u2019ora le persone dalla propria terra. Dunque, perch\u00e9 favorire l\u2019occupazione facendo guadagnare di meno i lavoratori? Perch\u00e9 devono essere solo i lavoratori a sacrificarsi? Tutti i sindacati, per questo motivo, si oppongono tutt\u2019oggi alle gabbie salariali. Vorrei ricordare la manovra di Beniamino Franklin, il quale, per risolvere i problemi del Tennesse, ag\u00ec sulla leva fiscale con una serie di investimenti. Attualmente, invece, in Europa prevale l\u2019opinione per la quale bisogna tenere in considerazione il mercato, la finanza e la globalizzazione, ma non \u00e8 certamente possibile intendere la persona al servizio dell\u2019economia: piuttosto il contrario. Bisogna fare dunque una politica che abbia degli obiettivi precisi, con gradualit\u00e0 e continuit\u00e0, piuttosto che slogan. Come se non bastasse, adesso in Italia prevale la politica dell\u2019austerit\u00e0: ma \u00e8 necessario solo stringere la cinghia o anche rimboccarsi le maniche? Per risolvere il nostro deficit, dobbiamo fare investimenti: se non aggiorniamo ad esempio la nostra tecnologia, come possiamo offrire occasioni ai giovani che hanno studiato? E\u2019 necessaria una politica di investimenti e di riequilibrio del territorio non solo nazionale: in Europa c\u2019\u00e8 un fisco diverso, ci sono paradisi ed inferni fiscali, come anche il dumping sociale, per cui in alcuni paesi i lavoratori possono avere pi\u00f9 o meno diritti rispetto ai colleghi di altre nazioni; da ci\u00f2 si evince la necessit\u00e0 di unione tra sindacati, non solo nazionali, ma anche europei\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando ai giovani, Benvenuto successivamente dir\u00e0: \u201cL\u2019Italia dovrebbe investire sull\u2019estro dei giovani. Lo dice Banca d\u2019Italia: perdiamo ogni anno l\u20191.5% del nostro PIL a causa dei giovani che vanno via perch\u00e9 stanchi di dover sostenere il lavoro precario, dilagante perch\u00e9 nel tempo abbiamo pensato che questo fosse migliore o meno peggio rispetto alla totale disoccupazione\u201d. Ma la storia e l\u2019unione tornano prepotentemente nelle parole di Benvenuto che ricorda: \u201cFurono i giovani meridionali nel 1970 a far approvare lo Statuto dei Lavoratori; nel \u201972, invece, si strapp\u00f2 la conquista per la quale ogni 150 ore di studio si veniva retribuiti: 800mila metalmeccanici presero la licenza media\u201d. Poco pi\u00f9 tardi, Benvenuto concluder\u00e0 affermando: \u201cIl sindacalista evita il disinteresse e l\u2019individualismo, arricchendo la democrazia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine, alcuni presenti in sala, come il consigliere di minoranza Sergio Spinelli, il prof. Mimmo Leogrande e l\u2019ex sindaco De Grisantis, hanno rivolto alcune questioni: l\u2019ex primo cittadino ha ritenuto doveroso domandare se mai, all\u2019epoca, fosse stata sollevata l\u2019incostituzionalit\u00e0 delle gabbie salariali, le quali, de facto, non rispetterebbero l\u2019art. 36 della nostra Costituzione. \u201cIn quegli anni \u2013 dir\u00e0 Benvenuto \u2013 i sindacati preferivano fare battaglie, piuttosto che ricorsi alla Corte Costituzionale\u201d. Non \u00e8 tuttavia chiaro perch\u00e9, nonostante la certa incostituzionalit\u00e0, certe sirene tornino a cantare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48806261616_d3bf6f5932_n.jpg\" alt=\"Giorgio Benvenuto\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16929\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}