{"id":16870,"date":"2019-09-10T05:43:57","date_gmt":"2019-09-10T05:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/09\/10\/santoronzo-ritorna-a-turi\/"},"modified":"2019-09-10T05:43:57","modified_gmt":"2019-09-10T05:43:57","slug":"santoronzo-ritorna-a-turi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/09\/10\/santoronzo-ritorna-a-turi\/","title":{"rendered":"&#8220;Sant\u2019Oronzo ritorna a Turi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690777047_ca1ff40540_n.jpg\" alt=\"principale\" width=\"320\" height=\"192\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La Curia di Zara dona alla comunit\u00e0 turese un frammento della reliquia del Protettore di Turi<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690265233_4479397d64_n.jpg\" alt=\"L'accoglienza presso la Cattedrale di Sant'Anastasia 3\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 concluso domenica 1\u00b0 settembre l\u2019intenso pellegrinaggio che circa settanta turesi, guidati dall\u2019Arciprete don Giovanni Amodio, ha intrapreso nella terra che custodisce la reliquia del nostro Santo Patrono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di sbarcare sulla sponda dalmata, il gruppo si \u00e8 recato in visita a Medjugorje. \u00abDa quando ho cominciato a conoscere la comunit\u00e0 dei fedeli turesi \u2013 spiega don Giovanni \u2013 ho sempre detto che questa citt\u00e0 ha tre grandi amori: l\u2019eucarestia, la Madonna e il Patrono. Ecco perch\u00e9 nel viaggio sulle orme di Sant\u2019Oronzo ho voluto rispettare queste tre devozioni, scegliendo come prima tappa il santuario della Madonna di Medjugorje\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690772402_be7597a9d9_n.jpg\" alt=\"L'accoglienza presso la Cattedrale di Sant'Anastasia\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato 31 agosto, i pellegrini sono poi approdati a Zara, ricongiungendosi con la delegazione dell\u2019Amministrazione comunale \u2013 costituita dal sindaco Tina Resta, dallo stesso Arciprete e dal giornalista e ricercatore Stefano de Carolis \u2013 ufficialmente invitata dalle autorit\u00e0 croate per siglare un accordo bilaterale, propedeutico al gemellaggio delle due comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMemorabile l\u2019accoglienza \u2013 racconta de Carolis \u2013 che \u00e8 iniziata con una visita ai monumenti della citt\u00e0 croata, sovrintesa da due ciceroni d\u2019eccellenza: il prof. Nikola Jak\u0161i?, ordinario di Storia dell\u2019Arte altomedievale e bizantina presso l\u2019U\u00acniversit\u00e0 di Zara, e il prof. Miljenko Domijan, gi\u00e0 Sottosegretario ai Beni Culturali della Repubblica della Croazia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungo il cammino tra le tracce storiche e architettoniche di Zara, imperdibile la sosta presso la chiesa di San Simeone, che conserva il corpo dell\u2019omonimo santo racchiuso in un\u2019arca reliquiario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire la delegazione turese \u00e8 giunta nella Cattedrale di Sant\u2019Anastasia, ricevendo il benvenuto ufficiale nella terra dalmata da parte dell\u2019Arcivescovo Mons. \u017delimir Pulji? che, come rimarca don Giovanni Amodio, \u00ab\u00e8 stato uno dei protagonisti fondamentali di questo cammino. \u00c8 stato lui a rincuorarmi quando abbiamo appreso che la cassettina contenente il cranio non era riconducibile al nostro Santo Patrono. Con l\u2019illuminata perseveranza e l\u2019affetto di un padre, Mons. Pulji? mi ha spinto a non scoraggiarmi, e infatti alla fine siamo riusciti a ritrovare la vera reliquia di Sant\u2019Oronzo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Turi e Nin unite nel nome di Sant\u2019Oronzo<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690265858_08b31f129d_n.jpg\" alt=\"70387615_613226495750827_5415891247007006720_o\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl giorno seguente \u2013 prosegue de Carolis \u2013 la delegazione turese si \u00e8 recata a Nin, accolta dalle autorit\u00e0 religiose e dall\u2019intera Amministrazione della cittadina dalmata. Una curiosit\u00e0 \u00e8 che il sindaco, Emil ?urko, non indossava la fascia, giacch\u00e9 tale simbolo distintivo istituzione in Croazia \u00e8 riservato solo al Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la giornata di domenica \u00e8 stata inaugurata da un giro turistico di Nin, soffermandoci presso il museo archeologico, dove abbiamo ammirato alcuni vasi geometrici dell\u2019antica Daunia\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690604846_3a0a2e3853_n.jpg\" alt=\"La Solenne Messa nella chiesa di Sant'Anselmo\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"158\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna grandiosa scoperta \u2013 aggiunge don Giovanni \u2013 che ha dato una svolta clamorosa nella ricostruzione della storia del nostro Patrono. Una storia che si era fermata alla ricerca condotta dagli encomiabili sacerdoti leccesi sui resti del cranio di Sant\u2019Oronzo, custodito nella Cattedrale di Sant\u2019Anastasia a Zara\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclusa la visita alle bellezze di Nin, i nostri concittadini si sono recati nella chiesa di Sant\u2019Anselmo per prendere parte alla Santa Messa in onore di Sant\u2019Oronzo, presieduta dall\u2019Arcivescovo di Zara e concelebrata da don Giovanni Amodio e da don Bozo Ba\u0161i?, parroco di Nin, \u00abcon la particolarit\u00e0 \u2013 annota de Carolis \u2013 che tre i sacerdoti hanno officiato l\u2019antico rito con le spalle rivolte ai fedeli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDurante la celebrazione \u2013 rievoca con vividezza don Giovanni Amodio \u2013 siamo stati colpiti da un gesto grandioso di accoglienza: il coro ha cantato in italiano l\u2019inno di Sant\u2019Oronzo. Una prova di affetto, stima e fraternit\u00e0 tra queste due citt\u00e0 che si stanno stringendo nel nome del nostro Santo Patrono. Un tassello che completa un grande mosaico di lavoro che stiamo portando avanti da quasi tre anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La reliquia di Sant\u2019Oronzo<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690265773_7578aa6c0c_n.jpg\" alt=\"Il frammento della reliquia\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"197\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa circostanza ai fedeli turesi \u00e8 stata riservata una sorpresa davvero inaspettata: la curia di Zara ha deciso di omaggiare la nostra comunit\u00e0 con un frammento della reliquia di Sant\u2019Oronzo. L\u2019inestimabile dono \u00e8 stato consegnato nelle mani del sindaco Tina Resta e di don Giovanni Amodio, entrambi comprensibilmente emozionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl frammento \u2013 ci spiega l\u2019Arciprete \u2013 \u00e8 stato devotamente raccolto dall\u2019ovatta che avvolgeva la reliquia del Santo. Rappresenta il solenne coronamento dell\u2019impegno che ognuno di noi ha profuso per onorare l\u2019Anno Giubilare Oronziano, che ci ha permesso di recuperare le radici storiche, cristiane e religiose di Sant\u2019Oronzo. Un cammino di fede che si rafforzer\u00e0 ulteriormente con questo prezioso dono. Difatti, la reliquia sar\u00e0 incastonata in un ostensorio, che verr\u00e0 degnamente celebrato durante i festeggiamenti di Sant\u2019Oronzo di ottobre e sar\u00e0 esposto ai fedeli ogni 26 agosto durante la processione di gala\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690267108_b3c399061c_n.jpg\" alt=\"La delegazione turese\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della liturgia, tutta la rappresentanza turese si \u00e8 raccolta nella Sala Consiliare del Municipio di Nin, dove sono stati testimoni della firma dell\u2019accordo propedeutico al gemellaggio tra le due comunit\u00e0, seguito dal rituale scambio di doni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lauto pranzo, offerto dall\u2019Amministrazione della cittadina croata, ha incorniciato la giornata, che si \u00e8 conclusa con i fedeli accompagnati alle porte della citt\u00e0, pronti a ripartire verso casa, ignari di un\u2019altra sorpresa che a breve li avrebbe attesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690773962_306ce3fe51.jpg\" alt=\"La firma del documento d'intesa\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690267203_7b29100096.jpg\" alt=\"I fedeli turesi testimoni dell'unione con Nin\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Loreto la prima messa \u201ccoram reliquia\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690267908_5b54487d16_n.jpg\" alt=\"Un momento della messa a Loreto\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"155\" \/>\u00abSbarcati ad Ancona \u2013 riferisce de Carolis \u2013 ci siamo fermati a Loreto. Grazie all\u2019amicizia di sua Ecc.za Mons. Fabio Dal Cin, Delegato Pontificio e Arcivescovo dei Santuari di Loreto e Sant&#8217;Antonio da Padova, abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla celebrazione della prima messa \u201ccoram reliquia\u201d, ovvero al cospetto della reliquia di Sant\u2019Oronzo, sottolineata da un\u2019omelia straordinaria che ha commosso tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complice anche l\u2019atmosfera di sacralit\u00e0 ispirata dal trovarsi in uno dei luoghi pi\u00f9 rappresentativi per la fede cristiana: il Santuario che preserva l\u2019abitazione di Maria dove, secondo le Sacre Scritture, la Vergine ricevette l\u2019annunciazione e il verbo si fece carne. Secondo la vulgata, quelle pietre furono trasportate dalla Palestina, passando proprio dalla Dalmazia\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elevare la Grotta di Sant\u2019Oronzo a santuario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientrati a Turi, mentre i fedeli mettono in ordine i ricordi e le emozioni di un\u2019esperienza indimenticabile, don Giovanni continua a lavorare. Il prossimo obiettivo \u00e8 elevare la Grotta di Sant\u2019Oronzo a santuario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSto lavorando da molto tempo a questo traguardo. Insieme agli altri due sacerdoti \u2013 ci confida l\u2019Arciprete \u2013 abbiamo inviato una richiesta al Vescovo, affinch\u00e9 il consiglio presbiteriale all\u2019unanimit\u00e0 conceda l\u2019elevazione della Grotta di Sant\u2019Oronzo a santuario diocesano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOltre a questo placet \u2013 chiosa don Giovanni \u2013 sono necessari una serie di requisiti, primo fra tutti la presenza di un confessore che renda vivo il santuario. Confidiamo nel nostro Vescovo e siamo certi che al momento giusto Turi ricever\u00e0 questo ulteriore dono\u00ac\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Foto di Maria De Marco<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48690777047_ca1ff40540_n.jpg\" alt=\"principale\" width=\"320\" height=\"192\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16870","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16870\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}