{"id":16852,"date":"2019-09-02T06:30:06","date_gmt":"2019-09-02T06:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/09\/02\/sulle-tracce-di-santoronzo\/"},"modified":"2019-09-02T06:30:06","modified_gmt":"2019-09-02T06:30:06","slug":"sulle-tracce-di-santoronzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/09\/02\/sulle-tracce-di-santoronzo\/","title":{"rendered":"Sulle tracce di Sant\u2019Oronzo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650237182_c97434280d_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (6)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un convegno internazionale indaga sulla figura storica del nostro Patrono, navigando tra Puglia e Croazia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48649733163_10a2bc4bb2_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (4)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe rotte adriatiche della santit\u00e0\u201d, il convegno internazionale organizzato dall\u2019Associazione culturale \u201cGiubileo Oronziano\u201d, ha costituto un\u2019importante occasione per seguire le tracce del culto di Sant\u2019Oronzo tra Puglia e Dalmazia. Una prima pietra, unica nel suo genere per tema e respiro degli studiosi presenti, che come diremo in seguito si preannuncia densa di sviluppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai saluti istituzionali del sindaco Tina Resta, dell\u2019assessore alla cultura Teresa De Carolis e di Livio Lerede, presidente del Comitato Festa Patronale, \u00e8 seguito l\u2019intervento del vescovo Mons. Giuseppe Favale che, nella cornice dell\u2019affollata piazza antistante Palazzo Marchesale, ha presentato il volume \u201cProtegger\u00f2 questa Citt\u00e0\u201d. Fatica editoriale, curata da don Giovanni Amodio, in cui si ripercorrono i momenti pi\u00f9 preziosi dell\u2019anno Giubilare Oronziano, indetto da Papa Francesco per commemorare i 1950 anni trascorsi dalla data del martirio del nostro Patrono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto l\u2019eccellente moderazione di Stefano de Carolis, Sottufficiale dell\u2019Arma dei Carabinieri, ricercatore e giornalista, si sono poi susseguite le sei relazioni degli ospiti, giunti dai tre capisaldi della devozione verso il nostro Patrono: Lecce, Ostuni e Croazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650239437_19676509ed_n.jpg\" alt=\"atti giubileo\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"249\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prof. Nikola Jak\u0161i?, ordinario di Storia dell\u2019Arte altomedievale e bizantina presso l\u2019Universit\u00e0 di Zara, ha ricostruito la storia dei due reliquiari, quello di Zara (detto dei Dodici Fratelli) e quello di Nona. Difatti, va ricordato che il punto di partenza di questo convegno \u00e8 stata la clamorosa scoperta di Stefano de Carolis, che l\u2019anno scorso ha consentito di accogliere a Turi le reliquie di Sant\u2019Oronzo. Tutto inizia il 19 giugno 2018, quando una delegazione composta da don Giovanni Amodio, dal Sub Commissario Sebastiano Giangrande e dallo stesso de Carolis, si reca a Zara per concordare con le autorit\u00e0 civili ed ecclesiastiche croate i protocolli per il trasferimento della cassettina reliquiario che si riteneva contenesse il capo del nostro Santo Patrono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl giorno dopo l\u2019incontro istituzionale &#8211; ricorda de Carolis &#8211; ci siamo recati con Mons. Josip Lenki?, Vicario Generale dell\u2019Arcidiocesi di Zara, nella citt\u00e0 di Nona. Qui abbiamo visitato la chiesa di Sant\u2019Anselmo e l\u2019annesso museo, che raccoglie straordinarie opere d\u2019arte sacra molto antiche. Durante la visita in questo museo, con molto stupore, ho notato un altro \u201cscrigno\u201d chiaramente riferibile a Sant\u2019Oronzo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un primo momento de Carolis ipotizza che si possa trattare di un secondo reliquiario che, a quanto gli viene detto, custodirebbe una costola del Martire. Poi la sorpresa: i Santi sono due. \u00abNella stessa sera &#8211; prosegue il ricercatore turese &#8211; il parroco della chiesa di Sant\u2019Anselmo ci ha mostrato un breviario risalente all\u2019inizio dell\u2019800 che, tra le varie orazioni ai Santi venerati in quella citt\u00e0, ne riportava una a devozione di Sant\u2019Oronzo Martire. Nella premessa si precisa che la preghiera va recitata \u201cdavanti alla reliquia del capo di Sant\u2019Oronzo, martirizzato in Gallia sotto Diocleziano\u201d. \u00c8 qui che ho intuito che la cassettina di Zara, quella che originariamente doveva arrivare a Turi, non poteva essere ricondotta al nostro Patrono. Difatti, come tramandato dall\u2019agiografia ufficiale, il nostro Sant\u2019Oronzo \u00e8 stato martirizzato a Lecce 250 anni prima di Diocleziano (ovvero all\u2019incirca nel I secolo d.C.); inoltre, oltre ad essere Martire, \u00e8 stato il primo Vescovo di Lecce\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019enigma dei due reliquiari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando alla relazione del prof. Jak\u0161i?, grazie alla sua analisi storica e artistica dei due reliquiari ha confermato quanto era stato gi\u00e0 chiarito da Mons. \u017delimir Pulji?, Arcivescovo di Zara e Presidente della Conferenza Episcopale croata: le \u201cuniche reliquie\u201d di Sant\u2019Oronzo Protovescovo di Lecce, Martire e Protettore di Turi, sono quelle custodite nel museo annesso alla chiesa di Sant\u2019Anselmo a Nona; viceversa il cranio contenuto nella cassettina di Zara \u00e8 riconducibile ad un altro Oronzo, martirizzato in Gallia circa duecento anni dopo. Ad attestarlo, come ha ricordato Jak\u0161i?, anche un \u201cverbale di ricognizione\u201d, redatto l\u20198 settembre del 1980 in cui, alla presenza di sette esperti e testimoni non solo del mondo cristiano, si \u00e8 registrato che \u00abil reliquario detto di San Giacomo e Sant\u2019Oronzo contiene la fibula del nostro Protettore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650094526_cb1d923142_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (5)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"212\" \/>A questo si aggiunge un ultimo aggiornamento, ancora una volta frutto degli studi di de Carolis: il ricercatore turese ha scovato un Acta in lingua slava, risalente al 1973, che esclude che il reliquiario custodito a Zara (detto dei Dodici Fratelli) possa essere collegato al culto di Sant\u2019Oronzo Vescovo e Martire. Il documento, archiviato presso l\u2019Istituto per l\u2019Accademia Jugoslava delle Scienze e delle Arti di Zara, recita in modo inequivocabile che per quanto riguarda l\u2019iscrizione \u201cTesta di Sant\u2019Oronzo\u201d (risalente al XVIII secolo) riportata sul dorso di legno dello scrigno dei Dodici Fratelli \u201cnon \u00e8 giustificato dire che \u00e8 un culto di Sant\u2019Oronzo Vescovo di Lecce in Puglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su come le reliquie di Sant\u2019Oronzo siano arrivate in Dalmazia ci sono diverse ipotesi, puntualmente illustrate dalla dott.ssa Emanuela Elba, storico dell\u2019arte e della miniatura, che ha ricordato che gli scambi tra Puglia e Dalmazia sono stati fecondi, soprattutto nel periodo del Catepanato d\u2019Italia che vide Bari eletto a capoluogo dell\u2019impero bizantino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo il filone storico, Miljenko Domijan, gi\u00e0 Sottosegretario ai Beni Culturali della Repubblica della Croazia, fa un salto di qualche secolo e si sofferma sull\u2019opera di ricostruzione, all\u2019indomani del secondo conflitto mondiale, del centro storico di Zara, della famosa Cattedrale e delle varie chiese e abazie sparse nel territorio croato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parroco leccese don Michele Giannone, docente presso l\u2019Istituto di Scienze Religiose \u201cDon Tonino Bello\u201d di Lecce, conduce la sua analisi della \u201cquestione oronziana\u201d con un excursus delle ricerche dei compianti sacerdoti Mons. De Simone e Mons. Protopapa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un salto nel passato di mezzo secolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prende la parola Mario Cazzato, architetto e storico, centrando la sua dissertazione sulle fonti leccesi per il culto di Sant\u2019Oronzo. Dopo aver precisato che il primo documento riguarda una cappella dedicata al Santo, edificata a Taranto intorno al 1082, spiega che la devozione verso il primo vescovo di Lecce si afferma in concomitanza dell\u2019epidemia di peste del 1656, quando vengono imputate a Sant\u2019Oronzo una serie di guarigioni miracolose, operate in vari luoghi della Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650239212_fb730f6e6e_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"213\" \/>Due anni dopo, nel 1658, abbiamo notizia di un\u2019indagine avviata dalla chiesa per far luce sulle ulteriori guarigioni di 14 ostunesi. Anche in questo caso, prosegue lo storico Dino Ciccarese, si parla dell\u2019intercessione di Sant\u2019Oronzo, avvistato da alcuni soldati nei pressi del monte Morrone, dove fu poi eretto un santuario che tutt\u2019oggi testimonia la devozione oronziana ostunese. Ma il culto oronziano, rivela Ciccarese, si pu\u00f2 retrodatare di almeno 500 anni in virt\u00f9 del ritrovamento da parte di Stefano de Carolis di un rogito notarile redatto a Ostuni, risalente al maggio 1188, dove viene nominato esecutore testamentario \u201c&#8230; quondam Giovanni figlio di Ronzo d&#8217;Ostuni&#8230;\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a supporto della tesi che sostiene una devozione ben pi\u00f9 antica del 1600, ci sono le ulteriori \u201cpiste\u201d che de Carolis sta seguendo: \u00abNel sipontino \u2013 ci anticipa \u2013 fin dal 12esimo secolo viene menzionato il toponimo Sant\u2019Oronzo riferito a una vallata. Ho poi scoperto che a Monte Sant\u2019Angelo c\u2019\u00e8 un rione intitolato al nostro Patrono. Sono tutti tasselli che andranno approfonditi. La sfida \u00e8 ardua, giacch\u00e9 pi\u00f9 si scava nel passato pi\u00f9 i documenti scarseggiano, ma aver spostato l\u2019origine del culto al 1100 \u00e8 un traguardo di significativa portata storiografica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le prospettive e il gemellaggio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Convegno, suggellato dalle conclusioni di don Giovanni Amodio, ambisce a essere la premessa di un progetto pi\u00f9 ampio e articolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650096906_d0be12ab5a_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (1)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"193\" \/>\u00abQuanto prima \u2013 dichiara de Carolis \u2013 verranno pubblicati gli atti di questo convegno, divulgando le relazioni integrali, con approfondimenti e prefazioni curati da docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Cassino, dell\u2019Ateneo di Bari e di quello del Salento, oltre al contributo dell\u2019Arcidiocesi di Lecce. Inoltre, c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di istituire un centro studi internazionale che possa proseguire la ricerca storica e storiografica, mappando le tracce del Santo e del suo culto in Italia e in Dalmazia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, apprendiamo che domenica primo settembre, il sindaco di Turi Tina Resta e quello di Nona Emil ?urko sottoscriveranno un documento di intenti propedeutico al gemellaggio tra le due comunit\u00e0. Un ponte tra due popoli che, nato nel nome di Sant\u2019Oronzo, abbraccer\u00e0 vari settori e iniziative, spaziando dalla cultura allo sport, dall\u2019istruzione al volontariato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fondamenta per concretizzare questo percorso d\u2019unione sono state poste due mesi fa, quando don Giovanni Amodio e Stefano de Carolis hanno incontrato il sindaco di Nona, Mons. Josip Lenki?, Vicario generale del Vescovo di Zara, e don Bozo, il giovane parroco della chiesa di Sant\u2019Anselmo. Un incontro dove si sono raccolte le comuni intenzioni di portare a compimento questo sodalizio tra le due cittadine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La firma del documento sar\u00e0 seguita da un centinaio di turesi che, guidati da don Giovanni Amodio, a partire da gioved\u00ec 28 agosto sono in pellegrinaggio in Dalmazia, nella terra che custodisce la reliquia del Patrono e Protettore di Turi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FD <\/strong><br \/><strong>Foto Fabiana Stanisci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48650237182_c97434280d_n.jpg\" alt=\"convegno sant'oronzo 2019 (6)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16852\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}