{"id":16818,"date":"2019-08-07T09:16:48","date_gmt":"2019-08-07T09:16:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/08\/07\/uva-da-tavola-si-conferma-unottima-annata\/"},"modified":"2019-08-07T09:16:48","modified_gmt":"2019-08-07T09:16:48","slug":"uva-da-tavola-si-conferma-unottima-annata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/08\/07\/uva-da-tavola-si-conferma-unottima-annata\/","title":{"rendered":"Uva da tavola, si conferma un\u2019ottima annata"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441591102_13322d0aef_n.jpg\" alt=\"acinino 2019\" width=\"320\" height=\"215\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tra antica saggezza e innovazione tecnica, facciamo il punto con l\u2019imprenditore Tonio Palmisano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza di due settimane siamo ritornati con Tonio Palmisano, imprenditore agricolo, a visitare i vigneti sparsi nelle campagne turesi per darvi un aggiornamento sull\u2019andamento della stagione dell\u2019uva da tavola.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441438716_c87a9bf5f5_n.jpg\" alt=\"Tonio Palmisano\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"243\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo il nostro resoconto con la variet\u00e0 \u201cVittoria\u201d, cultivar pi\u00f9 precoce di uva bianca: l\u2019acinellatura \u00e8 gi\u00e0 conclusa, tra qualche giorno il frutto raggiunger\u00e0 la piena maturazione e potr\u00e0 essere venduto. Un po\u2019 pi\u00f9 lungo il ciclo dell\u2019uva \u201cItalia\u201d: se le previsioni verranno rispettate, la pulizia dei grappoli proseguir\u00e0 per almeno un paio di settimane, per poi finire sulle nostre tavole intorno alla fine di agosto. Settembre sar\u00e0 invece il mese delle uve rosse, in particolare della \u201cRed Globe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mezzo di queste produzioni consolidate, c\u2019\u00e8 il mare magnum delle variet\u00e0 apirene (senza semi) e delle cultivar sperimentali, cui Palmisano ha dedicato una porzione della sua produzione. Dalla \u201cThomposon Seedless\u201d alla \u201cCotton Candy\u201d, l\u2019uva che ha il sapore di zucchero filato, fino ad arrivare alla \u201cPizzutella\u201d, con gli inconfondibili acini neri allungati, simili a datteri. Ed ancora la \u201cLuisa\u201d, apprezzata per i semi morbidi, che si masticano senza accorgersene e lasciano in bocca un retrogusto erbaceo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441441811_689d5820d2_n.jpg\" alt=\"uva  (01)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"314\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, quella della sperimentazione \u00e8 la linea di confine lungo la quale deve muoversi un agricoltore che non voglia essere \u2018fuori mercato\u2019: \u201cDobbiamo saper unire la saggezza dei nostri padri \u2013 afferma Palmisano \u2013 con l\u2019innovazione dei mezzi e delle procedure tecniche. Senza dimenticare l\u2019inestimabile risorsa che abbiamo avuto in eredit\u00e0: una terra tra le pi\u00f9 fertili, favorita da condizioni climatiche che ci invidiano tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concluso il nostro giro tra ceppi e filari, da profani della materia, abbiamo approfittato della disponibilit\u00e0 di Palmisano per farci spiegare alcuni passaggi chiave della produzione e della lavorazione dell\u2019uva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante eseguire l\u2019acinellatura in questo periodo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019acinellatura va fatta prima della \u201cinvaiatura\u201d, ovvero il momento in cui la pianta prepara l\u2019uva alla maturazione. In questa fase, l\u2019acino cresce in volume e cambia colore: per l\u2019uva bianca si passa dal verde al giallo oro; per l\u2019uva nera il grappolo inizia ad assumere le varie tonalit\u00e0 del rosso e del viola. Contemporaneamente aumenta la gradazione zuccherina, che conferisce all\u2019uva il suo sapore caratteristico. Dopo l\u2019invaiatura non \u00e8 pi\u00f9 possibile lavorare il frutto on le mani perch\u00e9 si rischierebbe di ammaccare gli acini. Se \u00e8 necessario effettuare qualche operazione di pulizia del grappolo si interviene con le forbici, con un lavoro quasi chirurgico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441444951_a482746c83_n.jpg\" alt=\"uva  (58)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accennava che per l\u2019uva \u201cItalia\u201d la procedura \u00e8 differente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019uva \u201cItalia\u201d \u00e8 l\u2019unica variet\u00e0 che prevede una doppia lavorazione: oltre a eliminare l\u2019acinino, si toglie anche il mezzo acino per dare la possibilit\u00e0 ai chicchi pi\u00f9 grandi di crescere ancora meglio. Il risultato \u00e8 un grappolo che acquista un aspetto pi\u00f9 uniforme ed esteticamente accattivante per l\u2019occhio del consumatore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i costi della manodopera per questa operazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSu ogni chilo di uva il costo della manodopera non supera i 15 centesimi. Ci sono poi le eccezioni legate alla specifica stagione. Quest\u2019anno nelle zone costiere, quelle pi\u00f9 calde, si \u00e8 arrivati a preventivare 20 centesimi a chilo poich\u00e9 la fioritura \u00e8 andata male e il grappolo si \u00e8 presentato ricco di acini piccoli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono stati problemi con le muffe?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa pioggia che ci ha colpito lo scorso 13 luglio \u00e8 stata abbondante e, soprattutto, \u00e8 stata seguita da poco vento. Una congiuntura che ha fatto s\u00ec che il grappolo, anche a causa della forma particolarmente serrata con cui si presenta quest\u2019anno, non avesse modo di asciugarsi, restando bagnato per pi\u00f9 di dodici ore. La conseguenza \u00e8 stata la comparsa di qualche episodio di muffa, un danno che tuttavia \u00e8 abbastanza trascurabile e non va a compromettere la qualit\u00e0 del prodotto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 un danno trascurabile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVisto che l\u2019uva \u00e8 ancora acerba, l\u2019acino colpito dalla muffa tende a seccarsi ed \u00e8 sufficiente rimuoverlo quando si va a pulire manualmente l\u2019uva. Aumentano i costi di manodopera ma il grappolo non viene rovinato. Al contrario, la muffa che colpisce l\u2019uva gi\u00e0 matura \u00e8 pericolosa: gli zuccheri, abbondanti in questa fase, iniziano a fermentare e creano il cosiddetto \u201ceffetto nido\u201d, ovvero la muffa prolifera, contagiando gli acini dall\u2019interno verso l\u2019esterno e rendendo invendibile l\u2019intero grappolo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441592182_1b33e6f59d_n.jpg\" alt=\"uva  (101)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"305\" \/><strong>Per alcuni vigneti si sta procedendo solo ora alla copertura. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer un viticoltore la partita si gioca in due tempi: una parte dei vigneti viene coperta tra marzo e aprile per avere un prodotto meno soggetto alle intemperie; un\u2019altra si copre a fine luglio. Essendo soggetti ai capricci del tempo, dividendo la produzione in due differenti tipologie di lavoro, si cerca di trovare una strada intermedia e bilanciare i rischi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i vantaggi della \u201ccopertura tardiva\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNe beneficia la pianta che, nella delicata fase dell\u2019allegagione, quando i fiori si trasformano in frutti, non viene sottoposta allo stress termico, ossia all\u2019innalzamento della temperatura che si crea con l\u2019installazione dei teloni. Va detto, per\u00f2, che la vite si adatta facilmente alle nuove condizioni, anche perch\u00e9 viene agevolata da alcuni accorgimenti tecnici. Ad esempio, si irriga il vigneto prima e dopo l\u2019installazione dei teloni, cos\u00ec da consentire alla pianta di restare in salute e affrontare al meglio questo stress termico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando si parla di uva, una delle principali preoccupazioni \u00e8 che, per ottenere un prodotto \u201cpi\u00f9 bello\u201d, si abusi con i trattamenti fitosanitari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 un mito da sfatare, anzi nessun prodotto \u00e8 pi\u00f9 controllato dell\u2019uva. Mentre per le ciliegie \u00e8 difficile vigilare, visto che un solo mediatore raccogliere il prodotto di tantissimi agricoltori; nell\u2019uva abbiamo un commerciante che va a comprare un tendone o una singola produzione di una data impresa. Analizzando due o tre grappoli, l\u2019acquirente ha la certezza della qualit\u00e0 dell\u2019intera partita, che \u00e8 stata trattata allo stesso modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va precisato che oggi la maggior parte delle aziende agricole produce uva con al massimo cinque principi attivi residui, tutti con concentrazioni al di sotto del 50% delle soglie imposte dalla normativa italiana che, tra l\u2019altro, \u00e8 una delle pi\u00f9 restrittive al mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito di normative, pi\u00f9 volte abbiamo parlato di vincoli burocratici che penalizzano gli agricoltori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe imprese agricole assicurano un reddito a molte famiglie e, a loro volta, sopravvivono grazie al lavoro di tanti operai. Un secolare rapporto di reciprocit\u00e0 minato alla radice dalla normativa attuale, che tende a inasprire il rapporto tra datore di lavoro e operaio. Se da un lato, pi\u00f9 che giustamente, si \u00e8 intrapresa una lotta contro il fenomeno del caporalato; dall\u2019altro si sono caricati sull\u2019agricoltore una serie di obblighi, dispendiosi e appunto inutili. E se non li rispetti, rischi di essere trattato al pari di un delinquente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un esempio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe visite mediche che devono essere eseguite per legge prima dell\u2019ingaggio. Si tratta di accertamenti generici che difficilmente potranno stabilire se un lavoratore sia idoneo o meno e che pesano sulle tasche degli agricoltori. Inoltre, se un operario viene assunto per pi\u00f9 di 50 giornate all\u2019anno da tre diverse aziende agricole, dovr\u00e0 eseguire altrettante visite mediche, tutte uguali e tutte chiaramente a carico del datore di lavoro. Una moltiplicazione di spese e tempi di cui non si capisce la necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio avviso, sarebbe pi\u00f9 opportuno che sia il medico di base a rilasciare le certificazioni necessarie, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico che conosce la storia clinica del lavoratore e pu\u00f2 in coscienza dare il consenso a svolgere determinate mansioni. In questa maniera, tra l\u2019altro, si abbatterebbero anche i costi dell\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 volte ci \u00e8 stato promesso che le leggi sarebbero state rese omogenee alle esigenze del nostro comparto che ha tempi e logiche peculiari, di certo non accomunabili a quelle dell\u2019industria. In agricoltura si lavora quando \u00e8 necessario e quando le condizioni metereologiche lo permettono, non \u00e8 possibile essere bloccati da cavilli o caricati di tasse \u201cstraordinarie\u201d per ogni passo che si fa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Concludiamo con un augurio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019augurio \u00e8 di riscattare questa annata, partita malamente con le \u201cBigarreaux\u201d, con un\u2019ottima produzione di uva. Ci sono tutti i presupposti: anche se le primizie delle zone calde non sono eccezionali come gli altri anni, nelle zone tardive la qualit\u00e0 \u00e8 eccellente e questo ci d\u00e0 buone speranze di riuscire a ottenere prezzi dignitosi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48441591102_13322d0aef_n.jpg\" alt=\"acinino 2019\" width=\"320\" height=\"215\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-16818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16818\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}