{"id":16793,"date":"2019-07-29T14:28:54","date_gmt":"2019-07-29T14:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/07\/29\/pagine-di-storia-criminale-nella-piazza-turese\/"},"modified":"2019-07-29T14:28:54","modified_gmt":"2019-07-29T14:28:54","slug":"pagine-di-storia-criminale-nella-piazza-turese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/07\/29\/pagine-di-storia-criminale-nella-piazza-turese\/","title":{"rendered":"Pagine di storia criminale nella piazza turese"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48384517617_ccaf29427d_n.jpg\" alt=\"de carolis stefano (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dall\u2019inedita \u201cCanzone di Amelia la disgraziata\u201d il sapiente lavoro di Stefano De Carolis \u201cCon un piede nella fossa\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato presentato solo pochi giorni fa a Roma, presso la Camera dei Deputati, e due giorni dopo, lo scorso 18 luglio, ha avuto il suo battesimo pubblico proprio nella piazza Aldo Moro, antistante alla Casa di Reclusione di Turi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48384376126_0c95a558c0_n.jpg\" alt=\"de carolis stefano (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"156\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la \u201ccanzone di Amelia la disgraziata\u201d, presentata per la prima volta a Turi e raccontata dalla splendida voce del mezzosoprano Teresa Tassiello, accompagnata dalla Banda Musicale cittadina \u201cDon Giovanni Cipriani\u201d, diretta dal Prof. Ino Resta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo all\u2019anniversario di una data importante, di una nuova pagina di storia contemporanea, scritta dal nostro concittadino Stefano De Carolis, autore del saggio \u201cCon un piede nella fossa\u201d storie di camorra Barese 1861-1914, della LB edizioni. Era il 24 luglio 1901 quando un fazzoletto di cotone, il primo \u201cpizzino\u201d della storia criminale, fu rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri e, per volont\u00e0 del cancelliere, classificato come Documento d\u2019archivio. Ben 118 anni son passati dall\u2019ultima volta che il \u201cpizzino\u201d vide la luce, fino a quando, durante studi e ricerche presso l\u2019Archivio di Stato di Bari, fin\u00ec nelle mani di Stefano De Carolis e da quel giorno, \u00e8 diventato pagina di storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lungo lavoro di documentazione durato circa sette anni hanno impegnato il nostro concittadino, storico, studioso, giornalista e Carabiniere, a dare forma ad un lavoro unico nel suo genere, approdato prima alla Camera dei deputati, poi in contemporanea nella piazza turese e sulle colonne di America Oggi, nelle edicole di New York.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48384517652_365f4d30fb_n.jpg\" alt=\"de carolis stefano (3)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Turi, nella serata di gioved\u00ec scorso, sono intervenuti Teresa De Carolis, assessore alla cultura del Comune di Turi, Rosa Musicco, direttrice della Casa di Reclusione di Turi, Flavio Romito, avvocato e presidente dell\u2019Associazione Forense Italiana, e Paolo Comentale, scrittore e marionettista del Teatro di Pulcinella di Bari. L\u2019incontro \u00e8 stato moderato da Mimmo Leogrande, docente di statistica presso l\u2019Universit\u00e0 per gli Studi di Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento culturale, patrocinato dal Comune di Turi, dalla Pro-Loco e dalla Associazione Forense Italiana, ha visto la partecipazione delle autorit\u00e0 civili e militari, dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Turi e Casamassima, e della Associazione Cavalieri Ordine al merito della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata scritta un\u2019importante pagina di storia locale, che sicuramente ha lasciato impresso, nelle menti dei presenti, un profondo senso di conoscenza, di riflessione e di analisi. Le righe offerte alla collettivit\u00e0 da Stefano De Carolis lasciano in ognuno la sensazione che bisogna sapere di pi\u00f9, bisogna guardare oltre la propria siepe perch\u00e9 solo conoscendo la realt\u00e0 sociale che \u00e8 ed \u00e8 stata si pu\u00f2 pensare di prevenire, lottare, contrastare quella criminalit\u00e0 frutto forse di una societ\u00e0 fragile, fatta di uomini fragili, dove le parole giustizia e verit\u00e0 devono trovare largo spazio senza sentirsi condannate ad un lieve e timido spazio d\u2019azione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48384376256_7039bc05fc_n.jpg\" alt=\"Fabio Tassinari, Comandante della fanfara a cavallo dei CC di Roma e la mascotte Briciola\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"156\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A rendere appunto maggiore enfasi alla tematica, l\u2019inedita opera strumentale, \u201cla canzone di Amelia la disgraziata\u201d, un\u2019autentica canzone di malavita scritta nelle carceri di Bari, da Mauro Savino, capo camorrista di Bari, autore dell\u2019efferato omicidio del medico Michele Introna. L\u2019opera musicale, unica nel suo genere, il 16 luglio scorso, alla presenza di parlamentari pugliesi, \u00e8 stata presentata a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Il testo del pizzino, \u00e8 stato tradotto in musica dal Maestro Fabio Tassinari, etno- musicologo, Comandante della Fanfara a Cavallo dei Carabinieri di Roma e dal Maestro Antonio Moretti, Brigadiere dell\u2019Arma dei Carabinieri e componente della stessa Fanfara di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl lavoro di De Carolis racchiude una grande importanza storica &#8211; ha commentato la dott.ssa Musicco. Documenta una storia di legalit\u00e0 che ha radici nel tempo ma, documentare e divulgare questo, vuol dire riuscire ad individuare le strategie pi\u00f9 giuste per fronteggiare i fenomeni\u201d. \u201cNel corso degli anni il lavoro all\u2019interno delle carceri \u00e8 cambiato e da mero contenimento di detenuti si \u00e8 passati ad un percorso di rieducazione e riformazione dei carcerati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le canzoni di mafia e di malavita, un capitolo importante della storia mondiale, rappresentano una antica tradizione popolare, vissuta sin dall\u2019800, sia dai delinquenti comuni che dalle associazioni mafiose, che con chitarre, tamburelli e mandolini, traducevano in musica popolare le numerose storie di vita criminale. Canzonette utili a diffondere in codice, messaggi e ordini dettati dai loro capi, spesso detenuti. Canzoni proibite dall\u2019autorit\u00e0 di pubblica sicurezza perch\u00e9 esortavano a delinquere e incitavano a ribellarsi alla legge. Ma conoscere significa anche contrastare e con il sapiente lavoro di De Carolis si \u00e8 aperta sicuramente una nuova finestra sulla legalit\u00e0, fatta non solo di racconti tramandati, fatti scritti o vicende raccontate, ma parole in musica da riscoprire e decifrare perch\u00e9 quel che \u00e8 stato, non accada pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>C.D.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48384517617_ccaf29427d_n.jpg\" alt=\"de carolis stefano (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16793","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16793\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}