{"id":16749,"date":"2019-07-14T13:11:45","date_gmt":"2019-07-14T13:11:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/07\/14\/con-un-piede-nella-fossa-tre-appuntamenti-per-raccontare-la-mafia\/"},"modified":"2019-07-14T13:11:45","modified_gmt":"2019-07-14T13:11:45","slug":"con-un-piede-nella-fossa-tre-appuntamenti-per-raccontare-la-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/07\/14\/con-un-piede-nella-fossa-tre-appuntamenti-per-raccontare-la-mafia\/","title":{"rendered":"\u201cCon un piede nella fossa\u201d, tre appuntamenti per raccontare la mafia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48268069591_fb1d9e853a_n.jpg\" alt=\"La partitura dell'opera inedita\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Stefano de Carolis presenter\u00e0 il suo saggio e l\u2019opera musicale inedita, tratta dal testo del primo pizzino della criminalit\u00e0 italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un vero tour de force culturale attende Stefano de Carolis, autore del saggio \u201cCon un piede nella Fossa. 1861-1914: storie di malavita e camorra barese\u201d (L.B. edizioni). Il ricercatore turese, Sottufficiale dell\u2019Arma dei Carabinieri, sar\u00e0 impegnato in tre appuntamenti di prestigio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48268069506_99571295f7_n.jpg\" alt=\"ROMA\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"227\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si inizia marted\u00ec 16 luglio, alle ore 11.30. Nella sala stampa della Camera dei Deputati di Montecitorio, sar\u00e0 presentata l\u2019opera musicale (voce tenore, soprano e coro) tratta dal testo del \u201cprimo pizzino\u201d della storia della criminalit\u00e0 italiana. Un fazzoletto in cotone con su scritto il testo di una canzone dal titolo \u201cLa Canzone di Amelia la disgraziata\u201d. Il testo, di autentico carattere criminale, venne scritto nel 1901 all\u2019interno delle carceri di Bari da Mauro Savino, camorrista e capoclan locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo straordinario reperto storico-giudiziario \u00e8 custodito presso l\u2019Archivio di Stato di Bari, ed \u00e8 stato scoperto da Stefano de Carolis. Dopo 118 anni, il fazzoletto manoscritto \u00e8 stato tradotto in musica, divenendo una autentica e suggestiva opera musicale, con voce tenore, soprano, coro e accompagnamento strumentale, composta dal Maestro Fabio Tassinari, musicologo e Comandante della Fanfara a cavallo dei Carabinieri di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019evento, moderato da Maria Teresa Rossi della Fondazione Osservatorio Roma, interverranno: gli On.li Ubaldo Pagano e Paolo Lattanzio; il maestro Fabio Tassinari, compositore dell\u2019opera, e Stefano de Carolis, autore e scopritore del fazzoletto \u201cpizzino di camorra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le canzoni di mafia e di malavita costituiscono un\u2019antica tradizione popolare, vissuta sia dai delinquenti comuni che dalle associazioni mafiose, i quali con chitarre, tamburelli e mandolini, traducevano in musica popolare le tante storie di vita criminale. Il pi\u00f9 delle volte queste canzoni erano eseguite per diffondere in modo criptico gli ordini dei capi ai loro adepti. Canzoni, apparentemente innocue, erano rigorosamente proibite dall\u2019autorit\u00e0 di pubblica sicurezza in quanto, simbolo di malavita, esortavano a delinquere e incitavano a ribellarsi alla legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi sempre, venivano intonate nelle taverne e cantine, nei bordelli e nelle carceri, e quando da lontano si vedeva arrivare la Polizia o i Carabinieri, un segnale convenzionale, interrompeva il canto di malavita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prosegue mercoled\u00ec 17, nella citt\u00e0 di Bisceglie. Il sindaco Angelo Antonio Angarano ha voluto fortemente organizzare una serata all\u2019insegna della legalit\u00e0 dal titolo \u201cIl contrasto alla criminalit\u00e0 in Puglia, una sfida lunga un secolo\u201d. All\u2019evento, accanto a Stefano de Carolis, parteciper\u00e0 il dott. Marco di Napoli, Procuratore emerito della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la serata biscegliese, in anteprima nazionale, sar\u00e0 eseguita dalla banda cittadina, accompagnata da un tenore e un soprano diretti da Fabio Tassinari, l\u2019opera musicale \u201cLa canzone di Amelia la disgraziata\u201d, presentata il giorno prima a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, gioved\u00ec 18, alle ore 19.30, \u201cCon un piede nella fossa\u201d approda a Turi, in piazza Aldo Moro. L\u2019appuntamento \u00e8 patrocinato dal Comune di Turi, dal Movimento Forense e dalla Pro Loco, che ne ha curato gli aspetti organizzativi e logistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i saluti del sindaco Tina Resta e dell\u2019assessore alla Cultura Teresa De Carolis, dialogheranno con l\u2019autore Stefano de Carolis Rosa Musicco, Direttrice della Casa di reclusione di Turi, Flavio Luigi Romito, presidente del Movimento Forense di Bari, Paolo Comentale, marionettista del \u201cTeatro di Pulcinella\u201d. Modera il prof. Mimmo Leogrande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata sar\u00e0 allietata dalla partecipazione della Banda musicale cittadina \u201cDon Giovanni Cipriani\u201d, diretta eccezionalmente dal M\u00b0 Fabio Tassinari, che, con l\u2019ausilio della splendida voce del mezzosoprano Teresa Tassiello, replicher\u00e0 l\u2019esecuzione dell\u2019opera musicale tratta dal primo pizzino di camorra, riportato alla luce durante le ricerche di de Carolis.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48268147737_99e821e6a8_c.jpg\" alt=\"TURI\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"550\" height=\"800\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48268069591_fb1d9e853a_n.jpg\" alt=\"La partitura dell'opera inedita\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16749","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16749\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}