{"id":16644,"date":"2019-06-10T13:29:54","date_gmt":"2019-06-10T13:29:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/06\/10\/il-rotary-club-in-visita-a-turi\/"},"modified":"2019-06-10T13:29:54","modified_gmt":"2019-06-10T13:29:54","slug":"il-rotary-club-in-visita-a-turi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/06\/10\/il-rotary-club-in-visita-a-turi\/","title":{"rendered":"Il Rotary Club in visita a Turi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48016844896_2b2586215a_n.jpg\" alt=\"rotary turi (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sant\u2019Oronzo, San Domenico e Chiesa Madre spiegati in dettaglio ai visitatori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 2 giugno, in occasione dei 50 anni di servizio del gruppo, il Rotary Club di Putignano \u00e8 venuto in visita a Turi per ammirare alcune delle bellezze artistiche e storiche che la nostra cittadina ha da offrire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numerosi soci del Rotary, capitanato dalla presidente Angela D\u2019Aprile Alberotanza, sono stati accompagnati nel ricco percorso culturale dallo studioso e ricercatore Stefano De Carolis, grazie al quale abbiamo scoperto diverse novit\u00e0 interessanti sulla nostra storia, e Dario Centore, socio dell\u2019associazione \u201cIl Viandante\u201d, che si occupa di accoglienza turistica e divulgazione storica di Turi. Per l\u2019occasione, ha voluto dare un saluto e un ringraziamento anche il neosindaco Tina Resta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48016844786_63e5df6ebf_n.jpg\" alt=\"rotary turi (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 10:30 di una domenica molto soleggiata quindi, il percorso ha avuto inizio presso la Chiesa di Sant\u2019Oronzo, dove i visitatori hanno potuto ascoltare la storia, dalla sua nascita fino al martirio, del Santo pi\u00f9 amato di Turi. Dopo la Chiesa, il gruppo \u00e8 sceso in grotta, dove sono state narrate le vicende legate alle apparizioni del Santo ai Turesi, la pavimentazione delle 238 Maioliche Laertine (patrimonio inestimabile, con queste dimensioni \u00e8 presente solo a Turi) e le escursioni in grotta da parte del Santo e dei Turesi che volevano convertirsi alla fede cristiana e sostenerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest&#8217;occasione si \u00e8 parlato anche di un argomento molto importante dal punto di vista geologico, ovvero la progressiva \u201cmorte\u201d della grotta di Sant\u2019Oronzo. Non si tratta di una morte culturale, dato che l\u2019affluenza turistica \u00e8 addirittura cresciuta negli ultimi anni, grazie anche alla dedizione dell\u2019Associazione Nazionale Bersaglieri \u201cA. Pedrizzi\u201d che in maniera volontaria gestisce la grotta. Si \u00e8 parlato invece di una morte geologica, poich\u00e9 il cos\u00ecddetto \u201cstillicidio\u201d, ovvero il gocciolamento dell\u2019acqua grazie alla forza di gravit\u00e0, \u00e8 con gli anni diventato un fenomeno sempre meno presente nella grotta Turese a causa di svariati interventi \u201cmaldestri\u201d operati in passato in superficie. Occorrerebbe effettuare ulteriori studi sul luogo, se non per recuperare totalmente il fenomeno, quantomeno per non farlo cessare del tutto, dato che nella seconda area della grotta (la zona da cui si calava il Santo) si nota ancora l\u2019umidit\u00e0 che caratterizza le grotte ed \u00e8 tutt\u2019ora possibile che qualche gocciolina ci cada in testa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48016844761_f14ec288e3_n.jpg\" alt=\"rotary turi (3)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, Stefano De Carolis ha spiegato con precisione ai presenti alcune questioni importanti: \u201cLa grotta di Sant\u2019Oronzo sta andando incontro ad una morte geologica irreversibile, poich\u00e9 negli anni passati, sono stati effettuati dei lavori \u2018scellerati\u2019. Lavori pubblici posti in essere dai tecnici preposti e da poco attenti amministratori dell\u2019epoca. Per \u201clavori scellerati\u201d mi riferisco anche alla costruzione del nuovo cimitero alla violazione del vincolo di rispetto di 300 metri dalla Grotta di Sant\u2019Oronzo. A questo \u00e8 dovero ricordare altres\u00ec la scoperta di altre grotte attigue, nelle quali, addirittura, vennero effettuate colate di cemento. Ma tornando alla grotta di Sant\u2019Oronzo, per quanto riguarda la mancanza di stillicidio, il problema \u00e8 legato all\u2019asfalto posto nella parte antistante la Chiesa e la grotta, che ha cambiato il flusso delle acque che infine si infiltravano nella grotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far \u201crivivere\u201d la grotta \u2013 continua De Carolis \u2013 si potrebbe almeno rimuovere l\u2019asfalto, riposizionando il ghiaino che c\u2019era un tempo. Bisognerebbe comunque affidare a degli esperti del settore degli appropriati studi scentifici, e attraverso progetti finanziati cercare di recuperare la vita geologica della grotta. Si potrebbe effettuare anche un saggio archeologico nel perimetro dell\u2019altare antico sotto direzione della competente Soprintendenza per la Puglia, cos\u00ec da poter scoprire altri dettagli pi\u00f9 certi sull\u2019antico culto di Sant\u2019Oronzo.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48016933317_92ed4fd0c8_n.jpg\" alt=\"rotary turi (4)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un fatto che fa molto riflettere \u00e8 che delle cinquanta persone presenti, nonstante fossero tutte provenienti da paesi limitrofi, non conoscevano ne la grotta ne il tappeto di maioliche Laertine presente in essa. \u201cAl Victoria and Albert Museum di Londra, nell\u2019Hermitage di San Pietroburgo, e nella stessa Laterza \u2013 ha spiegato in dettaglio De Carolis &#8211; sono esposte delle Maioliche Laertine, ma in nessuno di questi posti \u00e8 presente una pavimentazione grande come quella che abbiamo nella grotta di Sant\u2019Oronzo. Occorre sensibilizzare un po\u2019 tutti, e in particolare l\u2019amministrazione, sulla vigilanza e tutela di questo luogo. La grotta \u00e8 di propriet\u00e0 Comunale, e quindi l\u2019amministrazione pu\u00f2 operare magari migliorando l\u2019illuminazione della grotta e incrementandone anche la sicurezza con allarmi e vigilanza, poich\u00e9 le maioliche sono di inestimabile valore e c\u2019\u00e8 sempre il rischio che vengano trafugate e vendute all\u2019estero.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata l\u2019esperienza in grotta, i visitatori hanno avuto modo di ammirare due poli importantissimi presenti nel nostro abitato, ovvero la Chiesa di San Domenico e la Chiesa Madre. In San Domenico, i soci del Rotary sono rimasti a bocca aperta guardando il magnifico altare dorato in stile barocco, fortemente voluto dal Notaio Santo Cavallo, il filantropo Turese che nel 1644 tramite testamento ordin\u00f2 ai Padri Scolopi di costruire la Chiesa e una scuola gratuita aperta a tutti (situata all\u2019epoca nell\u2019attuale Palazzo Municipale). Infine, al termine della messa delle 11:30 celebrata da Don Giovanni Amodio, De Carlois e Centore hanno accompagnato i turisti in Chiesa Madre, dove, accolti da Don Giovanni, hanno potuto vedere da vicino la particolarit\u00e0 delle statue policrome della Madonna di Terrarossa e della Santissima Trinit\u00e0 dello Scultore Pugliese Stefano da Putignano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soci del Rotary Club sono apparsi molto contenti dell\u2019esperienza, e non \u00e8 sicuramente da escludere un loro ritorno in futuro per godersi l\u2019ampia rimanenza di ricchezze storico\/culturali che Turi possiede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48016844896_2b2586215a_n.jpg\" alt=\"rotary turi (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16644\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}