{"id":16615,"date":"2019-05-30T13:04:44","date_gmt":"2019-05-30T13:04:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/05\/30\/de-carolis-riscrive-la-storia-del-culto-della-madonna-delle-ciliegie-di-lecce\/"},"modified":"2019-05-30T13:04:44","modified_gmt":"2019-05-30T13:04:44","slug":"de-carolis-riscrive-la-storia-del-culto-della-madonna-delle-ciliegie-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/05\/30\/de-carolis-riscrive-la-storia-del-culto-della-madonna-delle-ciliegie-di-lecce\/","title":{"rendered":"De Carolis \u2018riscrive\u2019 la storia del culto della \u201cMadonna delle Ciliegie\u201d di Lecce"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/47926569923_fdcec1f61f_n.jpg\" alt=\"La statua dopo il restauro (foto di Lidiana Miotto)\" width=\"177\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nuova scoperta dello studioso turese, autore della mostra documentale \u201cLa Ciliegia fonte di Salute, tra Arte e Devozione\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dal 2014, Stefano de Carolis, Sottufficiale dell\u2019Arma dei Carabinieri e giornalista, ha avviato una ricerca documentale e iconografica sulla storia della ciliegia dall\u2019antichit\u00e0 (I secolo d.C.) fino ai nostri giorni, correlata da uno studio scientifico delle propriet\u00e0 benefiche del nostro \u2018oro rosso\u2019, grazie all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari, e sfociata in un\u2019interessante catalogazione di opere d\u2019arte che legano la ciliegia alla simbologia sacra e dunque all\u2019arte devozionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/47926567002_d9444ce9e7_n.jpg\" alt=\"2017 - La mostra di de Carolis approda a Conversano (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2016, il lavoro condotto dal ricercatore turese, alla presenza del Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, prof. Felice Uricchio, \u00e8 stato illustrato a Turi in una mostra, intitolata \u201cLa Ciliegia fonte di Salute, tra Arte e Devozione\u201d. L\u2019anno successivo l\u2019esposizione \u00e8 stata accolta a Conversano nella straordinaria cornice del chiostro del Monastero di San Benedetto, con la partecipazione nella giornata dell\u2019inaugurazione di Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi di Conversano -Monopoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra ripercorre due secoli di storia con oltre duecento opere d\u2019arte frutto del genio di artisti italiani e internazionali, pozioni e antichi rimedi per la salute, oltre a notizie informative riguardanti i recenti studi scientifici, correlati dai relativi riferimenti legislativi vigenti in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, le ricerche di Stefano de Carolis si arricchiscono di una nuova scoperta. La sua attenzione \u00e8 stata, infatti, catturata da una statua in cartapesta, custodita nella Chiesa della Alcantarine di Lecce. Come ci spiega nell\u2019intervista, l\u2019aspetto rilevante dell\u2019opera scultorea \u00e8 il nome con cui \u00e8 nota, \u201cMadonna delle Ciliegie o cerase\u201d, e il restauro cui \u00e8 stata sottoposta nel 1999 che ha aperto scenari inediti sulla datazione dell\u2019opera e l\u2019origine del culto devozionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Iniziamo con qualche cenno sulla storia di questa statua?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPoco distante da porta Napoli a Lecce, nella piazza Baglivi, si affaccia una chiesa dedicata a Santa Maria della Provvidenza detta anche \u201cdelle Alcantarine\u201d. Anticamente la chiesa faceva parte di un complesso monastico dell\u2019ordine degli Alcantarini, francescani riformati che seguivano le regole di san Pietro d\u2019Alcantara. L\u2019edificio fu eretto nel 1724, su disegno dell\u2019architetto Mauro Manieri. Nel secondo altare di sinistra si venera la Madonna della Provvidenza detta anche Madonna delle Ciliegie o cerase. Si tratta di gruppo scultoreo in cartapesta policroma \u201cMadonna con il Bambino\u201d, opera di ignoto maestro salentino, del XVI sec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La statua, con molta probabilit\u00e0, proviene dalla chiesa di Santa Maria dell\u2019Idria di Lecce, antico edificio del XVI sec., che sorge fuori le mura della citt\u00e0 vecchia, poco distante dalla porta Rudiae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il simulacro nel 1833 venne trasferito e sistemato nel secondo altare di sinistra nella chiesa di S. Pietro d\u2019Alcantara di Lecce, sede odierna dell\u2019Arciconfraternita di Maria SS.ma della Divina Provvidenza. L\u2019antica confraternita originariamente era insediata nella chiesa di Santa Maria dell\u2019Idria di Lecce. Il 7 maggio 1836 Re Ferdinando II di Borbone, con Real decreto nr.3546, concesse alla confraternita la sede della chiesa del soppresso monastero delle religiose Alcantarine, dove tutt\u2019oggi svolge il proprio ufficio. L\u20191 di settembre 1920 il pio sodalizio fu elevato ad arciconfraternita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 ha ritenuto l\u2019opera importante per la sua ricerca sulla storia della ciliegia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLo studio e ricerca sulla ciliegia nell\u2019arte devozionale, percorre tutta la nostra regione, partendo dalla terra di Bari, per poi passare per le provincie di Taranto, Brindisi e Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La statua della Madonna della Divina Provvidenza, venerata nella chiesa delle Alcantarine di Lecce, \u00e8 forse tra le statue in cartapesta pi\u00f9 antiche del territorio leccese. Il simulacro, a mio modesto parere, potrebbe rappresentare una \u201cMadonna Madre di Dio\u201d, nota anche con la denominazione di Madonna \u201cdel Segno\u201d o \u2018Panaghia Platytera\u2019 &#8211; la pi\u00f9 ampia dei cieli \u2013 con suo figlio in grembo e le braccia aperte in atteggiamento orante, iconografia mariana tipica dell\u2019arte bizantina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il dato che interessa maggiormente i miei studi \u00e8 l\u2019attribuzione del titolo e della denominazione di \u201cMadonna delle Ciliegie o cerase\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1999 il pregevole simulacro, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza di Bari, \u00e8 stato oggetto di un accurato restauro a cura della dott.ssa Lidiana Miotto, restauratrice del centro restauro materiale cartaceo di Lecce, che ha aperto scenari inediti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In precedenza si riteneva che la statua potesse risalire alla fine dell\u2019800. A seguito del complesso lavoro di recupero, si restituiva l\u2019opera al suo aspetto originario, permettendo agli studiosi di ipotizzare, anche sulla base dei materiali e delle antiche tecniche di esecuzione, una datazione molto pi\u00f9 antica, collocando la realizzazione dell\u2019opera verso la fine del sec. XVI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del restauro, in modo inequivocabile, sono emerse molte novit\u00e0 sulle caratteristiche originarie: il tipo di ancoraggio con bulloni e chiodi; l\u2019utilizzo da parte del cartapestaio di una armatura di tela pesante a trama larga \u2018a sacco\u2019, tela usata dai cartapestai sino alla fine del \u2018500; l\u2019originale colore delle vesti e i decori dell\u2019abito della Madonna, nonch\u00e9 il bel colore rosso del vestito indossato dal Bambino Ges\u00f9, come se volesse richiamare il colore delle ciliegie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta poi significativo il riferimento all\u2019antico decoro sul manto della Madonna, che ha evidenziato tracce di una festonatura con ciliegie. Questo dettaglio decorativo, secondo una mia ipotesi, spiegherebbe la denominazione che si \u00e8 tramandata, \u201cMadonna delle Ciliegie\u201d. E quindi permette di affermare l\u2019esistenza di una devozione alla \u201cMadonna delle Cerase\u201d dalle origini ben pi\u00f9 antiche dell\u2019800\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A conferma della devozione, esiste anche una festa in onore della Madonna delle Ciliegie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCerto, la festa si tiene ogni anno nel mese di maggio, brillantemente organizzata dall\u2019Arciconfraternita della SS. Divina Provvidenza (presieduta dal Priore dott. Eugenio Anguilla). Per l\u2019occasione la statua viene riccamente adornata di ciliegie provenienti dal sud-est barese, e condotta in processione per le vie del centro storico della citt\u00e0. Per l\u2019edizione 2019, le ciliegie \u201cbenedette\u201d da portare alla Madonna, saranno tutte turesi. Ne abbiamo proprio bisogno, visto l\u2019Annus horribilis che gli agricoltori stanno attraversando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una particolarit\u00e0 caratterizza il corteo processionale: la Madonna viene preceduta da un carretto di legno ricolmo di ciliegie benedette, trainato da un asinello. Al termine della processione, nella piazza antistante la chiesa delle Alcantarine, i dolci e rossi frutti vengono offerti ai devoti presenti in segno di buon auspicio e dono provvidenziale, quasi che la Madonna stessa voglia farne partecipi i convenuti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/47926569923_fdcec1f61f_n.jpg\" alt=\"La statua dopo il restauro (foto di Lidiana Miotto)\" width=\"177\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16615","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16615\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}