{"id":16370,"date":"2019-03-12T06:27:12","date_gmt":"2019-03-12T06:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/03\/12\/un-carnevale-daltri-tempi\/"},"modified":"2019-03-12T06:27:12","modified_gmt":"2019-03-12T06:27:12","slug":"un-carnevale-daltri-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/03\/12\/un-carnevale-daltri-tempi\/","title":{"rendered":"Un Carnevale d\u2019altri tempi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7828\/46589994084_cc81ab966a_n.jpg\" alt=\"Carnevale storico Turi (2)\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dal viale dei ricordi la memoria di una tradizione persa col tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risale al 2011, l\u2019ultimo ricordo turese del Carnevale. Quinta e ultima edizione, dopo tanti anni di oblio, in cui, su volont\u00e0 del parroco Don Maurizio Caldararo della Parrocchia Maria SS. Ausiliatrice, da Largo Marchesale, un carro allegorico raffigurante l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e l\u2019Unione tra i popoli e tante maschere colorarono le vie turesi. Una pennellata di colore, sfumature allegre e divertenti, in un paese che si spegneva sempre pi\u00f9, e che oggi, ricorda, nostalgico, anni passati in cui il Carnevale era vita, era incontro, era festa per tutte le famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7809\/47260850312_680eaae0a8_n.jpg\" alt=\"Carnevale storico Turi (3)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 pi\u00f9 semplice salire in macchina, pagare un biglietto e partecipare alla grande sfilata di Putignano. Oppure guardare con invidia le vicine cittadine di Sammichele o Casamassima dove ancora, persiste, la tradizione antica della sfilata, dei festini o della pentolaccia\u201d. Turi si spegne, sempre pi\u00f9. Porta la sua luce a pochi chilometri di distanza, lascia la sua allegria in feste che non le appartengono, ma che si godono con pochi sacrifici, poche spese, poca fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono in tanti a ricordare per\u00f2 quei vecchi tempi. Quegli anni in cui, tanta voglia di far festa, di mettere le mani in pasta, o meglio in cartapesta e semplicit\u00e0, permettevano di realizzare una sfilata che coinvolgeva famiglie intere. E sono gli stessi turesi a ricordarlo, attraverso fotografie e memorie lasciate impresse nel diario virtuale di Facebook, ritrovate, ingiallite, in cassetti che custodiscono gelosamente i ricordi pi\u00f9 belli, di carri realizzati da Peppino Scotella \u00e8 da artigiani locali e portati in strada da carri e trattori di turesi. Era festa. Era allegria. Era divertimento a poche spese. Scuole, parrocchie, associazioni, Amministrazione, un paese intero che nel pomeriggio del marted\u00ec grasso si incontrava, come in una grande festa, a colorare l\u2019inverno turese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 con Mino Miale che percorriamo il viale della memoria cittadina, un percorso che possiamo anche leggere tra le pagine del Quaderno 1 \u201cSulle tracce\u201d. \u201cL\u2019inizio del Carnevale turese (quello gestito dall\u2019Arciconfraternita del Purgatorio) apriva i festeggiamenti iI 17 gennaio, giorno dedicato alla festa di S. Antonio Abate. Turi non ha una \u201cmaschera\u201d co\u00adme Farinella (Putignano) e non vanta la tradizione dei \u201cfestini\u201d (Sammichele) o quella del fischiet\u00adto in terracotta (Rutigliano).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7812\/46398395775_3850445715_n.jpg\" alt=\"Carnevale storico Turi (1)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"242\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il carnevale \u00e8 stato per secoli, anche a Turi, la pi\u00f9 importante delle feste allegoriche, festeggiato il marted\u00ec grasso fino al suono delle campane delle Ceneri, indice che iniziava la Quaresima. L\u2019importanza del nostro carnevale \u00e8 nella singolarit\u00e0 della trama rappresentativa, testimoniata dall\u2019articolo del 1898, apparso sulla rivista \u201cIllustrazione popo\u00adlare\u201d a firma di Carlo Orlandi. L\u2019autore narrava che il nostro carnevale (allora centenario) trattava di un argomento storico che si intrecciava a leggendarie credenze popolari, condite di religiosit\u00e0 e teatralit\u00e0 popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riferimento storico testimonia una delle pagine pi\u00f9 tragiche della Puglia. \u00c8 il dramma che sconvolse il meridione d\u2019Italia nel 1799, in seguito alla proclamazione della Repubbli\u00adca Partenopea, durata dal 22 gennaio al 23 giugno 1799. Di conseguenza si organizz\u00f2 il sanguinoso travolgimento della Repubblica Giacobina, soprattutto ad opera dei \u201cSanfedisti\u201d, bande di \u201clazzari\u201d guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo, che organizz\u00f2 l\u2019 esercito denominato \u201cArmata cristiana e reale\u201d. Il suo compito era di scoraggiare con violente spoliazioni gli abitanti delle citt\u00e0 repubblicane. Ruffo, conquistate Catanzaro e Crotone, punt\u00f2 su Altamura coadiuvato dalla guerriglia di famosi briganti come \u201cFra\u2019 Diavolo\u201d e \u201cPane di grano\u201d. Altamura fu destinata all\u2019epopea col famigerato \u201csacco\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E leggiamo da Giovanni Bruno: \u00ab\u2026Turi non poteva temere spedizione punitiva dai sanfedisti che si muovevano da Conversano, poich\u00e9 non aveva attuato alcuna iniziativa democratica, ma quando la massa apparve presso il paese, per dirigersi verso Acquaviva, il sindaco, volendo evitare l\u2019invasione dell\u2019abitato da tale torma di assassini, fu costretto a promettere il versamento di 1.200 ducati, i quali furono consegnati in Altamura al cardinale Ruffo e al commissario Battifarano\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7805\/46589989114_308e7dfff4_n.jpg\" alt=\"Carnevale storico Turi (4)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"248\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La somma fu chiesta in prestito al marche\u00adse e ottenuta all\u2019interesse dell\u20198%, debito che costitu\u00ec motivo di tributo per i cittadini fino al 1808. Nel canovaccio, che prendeva come spunto lo scoraggiamento delle orde del cardinale Ruffo ad opera delle \u201cAnime del Purgatorio\u201d, si intrecciavano solidamente gli avvenimenti storici con una sorta di esorcismo collettivo (combattere la paura del brigantaggio), pronto ad agire da Largo Pozzi in posizione vantaggiosa, per disperdersi sulla strada in seguito frequentata dai trafficanti contrabbandieri, denominata \u201cla tarantina\u201d. Era la strada che collegava il golfo di Taranto con l\u2019Adriatico, toccando il territorio di Gioia del Colle e di Turi nella contrada la Difesa, gi\u00e0 contrada Selva tetra e che terminava a Mola di Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la chiesa cattolica mal tollerava questo spazio festivo di trasgressione extra-quotidiana sotto forma di \u201crenovatio temporis\u201d, in grado di rafforzare l\u2019identit\u00e0 di gruppo. Il carnevale diventava un mezzo di comunicazione tra vivi e morti, mediato come era dalla nostra confraternita del Purgatorio; esso si concludeva con un simbolico banchetto, che, co\u00adme agape, metaforicamente evocava il ricordo de \u201cL\u2019ultima cena\u201d. La festa si concludeva in osteria, lasciando spazio al consumo sfrenato di cibo, vino e spensieratezza fino al tocco della campana dalle \u201cCeneri\u201d, richiamo alla penitenza, contrapposta al periodo della \u201celevazione della carne\u201d, inizio della quaresima, periodo in cui si aboliva l\u2019uso della carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Carnevale di Turi seguiva una reg\u00eca raffinatissima, capace di modellare i segnali doppi, am\u00adbivalenti. Le grossolane pitture murali rinve\u00adnute in un locale di via XX settembre, gi\u00e0 nel 1910 adibito ad osteria sulla \u201cvia dei Pozzi\u201d, consentono una visione per immagini dell\u2019ar\u00adgomento [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se l\u2019attualit\u00e0 storica era il soggetto di quegli anni, dal viale dei ricordi riaffiorano sempre nuove allegorie delle realt\u00e0 politiche del tempo. Temi che si ripetono ancora oggi, ma su prodotti non turesi a cui noi stessi applaudiamo e elogiamo e che mostriamo ai nostri bambini come frutto del lavoro creativo che a Turi si \u00e8 perso, ma che sarebbe bello ritrovare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>C.D.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7828\/46589994084_cc81ab966a_n.jpg\" alt=\"Carnevale storico Turi (2)\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}