{"id":16324,"date":"2019-02-21T22:17:25","date_gmt":"2019-02-21T22:17:25","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/02\/21\/autonomia-differenziata-colpo-di-grazia-per-il-sud\/"},"modified":"2019-02-21T22:17:25","modified_gmt":"2019-02-21T22:17:25","slug":"autonomia-differenziata-colpo-di-grazia-per-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2019\/02\/21\/autonomia-differenziata-colpo-di-grazia-per-il-sud\/","title":{"rendered":"Autonomia differenziata: colpo di grazia per il Sud"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7838\/47118424092_d73a414a74_n.jpg\" alt=\"A Fiumicino, un caff\u00e8 con Patroni Griffi e La Scala\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Natalino Ventrella: &#8220;Il Meridione \u00e8 vittima di una classe dirigente incapace di difendere imprenditori e cittadini&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosiddetta &#8220;autonomia differenziata&#8221;, disegno di legge approdato in Consiglio dei Ministri lo scorso 14 febbraio, prevede che tre regioni &#8211; Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna &#8211; gestiscano direttamente alcune competenze che al momento sono coordinate o solo dallo Stato o in &#8220;concorrenza&#8221; tra Stato e Regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema si \u00e8 imposto al centro del dibattito nazionale fin dal febbraio 2018, quando le tre regioni hanno sottoscritto un accordo preliminare con il Governo in cui si stabilivano i criteri guida per gestire in maniera diretta risorse in settori centrali per la vita dei cittadini: dalla scuola alla sanit\u00e0, dalla tutela del lavoro alle infrastrutture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente, a queste tre regioni se ne sono aggiunte altre cinque (Liguria, Toscana, Piemonte, Marche e Umbria) e la Campania sarebbe sul punto di avanzare analoga richiesta. Secondo una parte degli economisti, non \u00e8 un caso che sia soprattutto il Nord a insistere per l&#8217;autonomia, svincolandosi dall&#8217;implicito patto di sussidiariet\u00e0 verso il Meridione, a sua volta preoccupato che la strada imboccata possa condurre a un ulteriore depauperamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUno dei nodi fondamentali di questo accordo, infatti, riguarda le risorse economiche da assegnare alla regione che prende in carico una specifica funzione\u00bb &#8211; commenta Ventrella, in viaggio a Roma per impegni lavorativi e per dialogare con vari onorevoli, tra cui con la senatrice Carmela Minuto, sui possibili miglioramenti da apportare al disegno di legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;orientamento prevalente \u00e8 quello di basarsi sul cosiddetto &#8220;costo storico&#8221;, cio\u00e8 su quanto lo Stato ha stanziato precedentemente. Successivamente, entro tre anni, dovrebbero essere individuati i &#8220;fabbisogni standard&#8221;, che terrebbero conto delle peculiarit\u00e0 territoriali. \u00abTuttavia &#8211; precisa Ventrella &#8211; esiste una clausola ponte che prevede che, qualora non si riescano a definire questi parametri standard, le regioni beneficeranno di risorse non inferiori al valore medio nazionale pro-capite della spesa per quella determinata funzione. Una clausola conveniente per il Nord, dove la spesa \u00e8 inferiore al Sud\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il residuo fiscale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOccorre a questo punto &#8211; prosegue Ventrella &#8211; introdurre il concetto di &#8220;residuo&#8221;. Il residuo \u00e8 la differenza tra tutte le entrate (fiscali o rivenienti da alienazioni di beni pubblici) che la pubblica amministrazione preleva da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese. In soldoni, il residuo fiscale in una regione \u00e8 la differenza tra le tasse pagate dai cittadini e la spesa pubblica complessiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 noto che la spesa pubblica nelle regioni meridionali, per vari fattori, \u00e8 pi\u00f9 alta; ragion per cui si avrebbero minori residui da investire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, come ha fatto notare Luca Ricolti nel saggio &#8220;Il sacco del Nord&#8221;, pubblicato nel 2010, a parit\u00e0 di popolazione, lo Stato stanzia per il Sud 85 miliardi in meno rispetto al Nord. Situazione identica anche nel settore degli investimenti, compresi quelli comunitari: il Sud riceve 6,5 miliardi in meno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una &#8220;doppia velocit\u00e0&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfogliando il saggio di Ricolti, Ventrella fa alcuni esempi concreti che aiutano a capire i risvolti di questa &#8220;doppia velocit\u00e0&#8221;: \u00abIl 100% degli alunni di Monza usufruisce della mensa scolastica, mentre a Reggio Calabria la percentuale precipita allo 0,07%; per infanzia e famiglia a Trieste si spendono 430 euro pro capite, a Vibo Valenzia meno di 10 euro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il settore delle infrastrutture presenta identici paradossi: \u00abA Matera, che \u00e8 la capitale mondiale della cultura, aspettano il treno da pi\u00f9 di un secolo e mezzo e in Sicilia per fare 300 km ci vogliono circa 14 ore. Questo a fronte della linea ad alta velocit\u00e0 che collega Torino e Milano, costata sette volte in pi\u00f9 rispetta a quella francese, che \u00e8 progettata per 400 corse al giorno ma ne effettua appena 40. Pochi sanno, inoltre, che \u00e8 in cantiere un progetto per collegare tramite linea ferroviaria Torino a Pechino in meno di 26 ore, quando, per spostarsi da Bari a Torino in treno, oggi impieghiamo ben 12 ore!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non va meglio sul fronte dell&#8217;internazionalizzazione dei prodotti: le aziende del Sud si troverebbero a pagare lo scotto di trattati e accordi penalizzanti, elaborati per privilegiare l&#8217;imprenditoria del Nord. \u00abL&#8217;olio italiano, grazie a un trattato partorito dall&#8217;allora Ministro all&#8217;Agricoltura Luca Zaia, pu\u00f2 essere venduto in Canada solo da aziende venete. Un altro accordo stretto con la Cina tutela 13 vini tutti del Nord e le navi della cosiddetta &#8220;via della seta&#8221; toccano solo due porti: Genova e Trieste. A tutto questo si aggiunge un dato inequivocabile: il Nord vende al Sud ogni anno merci per 70miliardi, tre volte il volume di esportazione in tutto il resto del continente europeo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>&#8220;Una politica inetta&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa triste verit\u00e0 &#8211; attacca Ventrella &#8211; \u00e8 che il Sud dorme perch\u00e9 ha una classe dirigente inetta e incapace a ogni livello e grado; non esistono pi\u00f9 le segreterie provinciali e regionali dei partiti e la politica viene fatta da persone incompetenti o da ragazzini inesperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come emerge da uno studio pubblicato nel 2015 dalla CGIA di Mestre, il residuo fiscale delle regione del Nord \u00e8 pari a oltre 100 miliardi di euro: 53,9 in Lombardia; 18,2 in Veneto; 17,8 in Emilia e 10,5 in Piemonte. Viceversa il saldo delle regioni meridionali \u00e8 nettamente in passivo, basti pensare che la Puglia registra un residuo fiscale di -3,4 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9, con questa proposta di legge, il problema meridionale si accentuerebbe ulteriormente: i residui fiscali andrebbero ad arricchire ulteriormente il Nord, aumentando la differenza sociale, culturale e imprenditoriale tra le due realt\u00e0, senza che nessuno muova un dito per invertire la tendenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7838\/47118424092_d73a414a74_n.jpg\" alt=\"A Fiumicino, un caff\u00e8 con Patroni Griffi e La Scala\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-16324","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16324\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}