{"id":15535,"date":"2018-05-15T06:06:30","date_gmt":"2018-05-15T06:06:30","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/15\/le-belle-bigarreaux-si-spaccano-e-non-finisce-qui\/"},"modified":"2018-05-15T06:06:30","modified_gmt":"2018-05-15T06:06:30","slug":"le-belle-bigarreaux-si-spaccano-e-non-finisce-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/15\/le-belle-bigarreaux-si-spaccano-e-non-finisce-qui\/","title":{"rendered":"Le belle &#8216;Bigarreaux&#8217; si spaccano&#8230; E non finisce qui"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/947\/28174519198_d25d3c4d75_n.jpg\" alt=\"Ciliegie spaccate\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;ondata di maltempo \u00e8 destinata a proseguire anche nei prossimi giorni. <br \/>Si teme per le &#8216;Ferrovie&#8217;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le piogge che si sono abbattute sulle campagne turesi negli ultimi giorni hanno inverato l&#8217;incubo dei cerasicoltori: le ciliegie &#8216;Bigarreaux&#8217; hanno iniziato a &#8216;spaccarsi&#8217;. Se questo non bastasse a scurire il quadro di un&#8217;annata che era iniziata sotto rosee aspettative, secondo le previsioni meteorologiche, l&#8217;ondata di maltempo pare destinata a proseguire nelle prossime ore, rischiando di compromettere anche le &#8216;Ferrovie&#8221;, che per ora sono state risparmiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia, dunque, la conta dei danni per i cerasicoltori che, da oggi, accanto alle operazioni di raccolta, affiancheranno quelle di selezione. Tutti le ciliegie &#8216;spaccate&#8217;, avendo come unico utilizzo la produzione di confetture, verranno scartate e, nella migliore delle ipotesi, &#8216;regalate&#8217; ai grandi magazzini. Inutile dire che la perdita in termini economici per i produttori sar\u00e0 non indifferente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure fino a marted\u00ec il panorama della stagione cerasicola raccontava una storia completamente diversa. Il prezzo di vendita delle Bigarreaux si era attestato intorno ai 3,50 euro, segnando un fisiologico calo rispetto agli 8 euro di partenza. Una cifra di tutto rispetto, dettata dalla quantit\u00e0 inferiore di questa variet\u00e0 rispetto alla media degli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8216;Ferrovia&#8217;, produzione inferiore al 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l&#8217;andamento delle &#8216;Bigarreaux&#8217; \u00e8 ormai tristemente chiaro, l&#8217;attenzione si concentra ora sulla ciliegia &#8216;Ferrovia&#8217;, la variet\u00e0 su cui cerasicoltori turesi ripongono le proprie speranze di guadagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Parlando con gli agricoltori &#8211; racconta Vincenzo Petruzzi &#8211; molti dicono che la produzione \u00e8 pi\u00f9 scarsa dell&#8217;anno scorso. In verit\u00e0 \u00e8 difficile parlare in termini assoluti: all&#8217;interno della stessa zona, ci sono ciliegeti in cui le gelate non hanno causato problemi e la produzioni risulta pi\u00f9 che florida, altri che invece non sono stati risparmiati dalle avversit\u00e0 meteorologiche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea di massima, possiamo rilevare che &#8220;le cosiddette &#8216;zone calde&#8217;, ovvero l&#8217;area verso Conversano, Casamassima e Rutigliano, hanno registrato una flessione rispetto alla stagione 2017. Situazione simile anche in parte delle &#8216;zone fredde&#8217;, come &#8216;La Ninna&#8217; e via Gioia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni modo la minore quantit\u00e0, a fronte di una qualit\u00e0 eccellente, non \u00e8 detto che sia una condanna senza appello: come accaduto in questi ultimi giorni per le &#8216;Bigarreaux&#8217;, anche le &#8216;Ferrovie&#8217; potrebbero vedere un importante aumento dei prezzi, proprio in ragione della minore disponibilit\u00e0. Certo, buona parte della storia dell&#8217;annata 2018 la scriver\u00e0 la clemenza del meteo ed il volume di ciliegie importate da Spagna e Turchia: se il mercato verr\u00e0 invaso da enormi quantitativi di frutti esteri, sar\u00e0 inevitabile che le contrattazioni subiscano una brusca frenata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vendita sul campo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni sta prendendo sempre pi\u00f9 piede la prassi della &#8220;vendita sul campo&#8221; anche per le ciliegie. Un po&#8217; come accade per l&#8217;uva, il futuro raccolto dell&#8217;intero ciliegeto viene venduto ad una cifra forfettaria, mesi prima della raccolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Abbiamo registrato &#8211; conferma Petruzzi &#8211; un aumento di questa pratica tra i piccoli produttori. La ragione \u00e8 che il problema delle ciliegie \u00e8 diventato quello della manodopera&#8221;. Mentre prima familiari ed amici si riunivano per dare una mano nella raccolta, con le normative vigenti \u00e8 diventato necessario assumere ed assicurare chiunque metta piede in un campo, con passaggi burocratici estremamente onerosi, soprattutto per chi non ha grandi appezzamenti di terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si preferisce quindi vendere in blocco, a 2-3mila euro ad ettaro, lasciando al compratore tutti gli oneri connessi alla raccolta. Il compratore, a sua volta, \u00e8 gi\u00e0 organizzato con squadre fisse di braccianti, il cui costo d&#8217;impiego viene ammortizzato in ragione della quantit\u00e0 di ciliegeti acquistati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Lavoratori stagionali, una risorsa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la raccolta delle ciliegie, Turi vive anche la delicata fase dell&#8217;arrivo dei lavoratori stagionali, per la maggior parte cittadini extracomunitari che sono, tuttavia, residenti in Italia da diversi anni. Mettendo per un momento da parte il dibattito su chi debba affrontare i costi dell&#8217;accoglienza, proviamo a capire le ragioni di questa &#8220;migrazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Oggi la maggiora parte dei braccianti stagionali \u00e8 albanese, rumena e marocchina. E sono sicuramente una risorsa per le nostre campagne: senza di loro non si potrebbero pi\u00f9 raccogliere le ciliegie. \u00c8 un falso mito &#8211; precisa Petruzzi &#8211; quello che tolgono lavoro, la realt\u00e0 \u00e8 che non ci sono pi\u00f9 italiani disponibili a lavorare in campagna&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;imprenditore &#8211; aggiunge &#8211; \u00e8 costretto a rivolgersi alla manodopera extracomunitaria, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unica presente. Bisogna spostarsi verso le zone di Mesagne e di Brindisi per trovare manodopera italiana, ma nel circondario di Turi non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre prima i ragazzi, appena finiva la scuola, si dedicavano alla raccolta delle ciliegie, anche solo per mettere da parte qualche soldo, ora non vengono pi\u00f9. Ci sono gli anziani, che hanno trascorso una vita a raccogliere le ciliegie ed ancora hanno voglia di farlo; tuttavia, certe volte, sei costretto a rifiutare perch\u00e9, sempre in virt\u00f9 delle nuove norme contro il caporalato, non puoi assumerli, visto che magari hanno gi\u00e0 una pensione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/947\/28174519198_d25d3c4d75_n.jpg\" alt=\"Ciliegie spaccate\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-15535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}