{"id":15522,"date":"2018-05-10T08:37:47","date_gmt":"2018-05-10T08:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/10\/i-diritti-dei-braccianti-per-una-economia-migliore-per-tutti\/"},"modified":"2018-05-10T08:37:47","modified_gmt":"2018-05-10T08:37:47","slug":"i-diritti-dei-braccianti-per-una-economia-migliore-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/10\/i-diritti-dei-braccianti-per-una-economia-migliore-per-tutti\/","title":{"rendered":"I diritti dei braccianti per una economia migliore per tutti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/962\/41180501284_6f6a954c78_n.jpg\" alt=\"refugees-welcome\" width=\"320\" height=\"239\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari concittadini e cari agricoltori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da qualche anno a questa parte, nel nostro piccolo paese, arriva un gruppo nutrito di lavoratori stagionali per la raccolta delle ciliegie, attirati dalla possibilit\u00e0 di lavorare nelle campagne turesi per la raccolta. Sappiamo che i braccianti del posto non sono sufficienti numericamente rispetto alla necessit\u00e0 di impiego nelle campagne ed il fatto che ci siano pochi braccianti a Turi \u00e8 dato da almeno tre processi: la migrazione interna al territorio nazionale (giovani e meno giovani che si spostano da Turi verso il centro-nord italiano) o all&#8217;estero, l&#8217;innalzamento dell&#8217;istruzione, seppur ancora basso, e l&#8217;aspirazione a trovare un lavoro qualificato e meglio retribuito ed infine un andamento demografico degli italiani stazionario. Se allarghiamo lo sguardo, ci accorgiamo che processi simili riguardano tutta l&#8217;Europa. Quindi il paese non \u00e8 sufficiente a se stesso: ha bisogno ogni anno di manodopera a cui affidare la raccolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione, che \u00e8 diventata da alcuni anni palese a tutti, ci deve porre nell&#8217;ottica di capire la situazione, come una condizione strutturale e non emergenziale. La conseguenza \u00e8 che possiamo e dobbiamo trattarla come tale, cominciando a ragionare non soltanto per questi due mesi, ma anche per l&#8217;anno successivo e molto probabilmente anche per gli anni che verranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale situazione pu\u00f2 essere affrontata in diversi modi, quello che vorremmo noi si concretizza in tre punti: riconoscere l&#8217;uomo davanti a noi e non soltanto in noi stessi, riconoscere i diritti ed infine esprimere vicinanza e solidariet\u00e0 a chi vive in condizione di povert\u00e0 e ha bisogno di lavorare per vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franz Fanon in &#8220;Scritti politici&#8221; parlando dei nord africani presenti in Francia nella seconda met\u00e0 del XX secolo, ha scritto di questo: non possiamo rivendicare l&#8217;uomo che \u00e8 in noi se non siamo disposti a riconoscere l&#8217;uomo che \u00e8 negli altri. Cos\u00ec il gesto di riconoscere l&#8217;uomo \u00e8 un gesto che cancella ogni gabbia mentale razzista e vede, appunto, l&#8217;uomo. Un gesto che dovremmo praticare ogni giorno e che dovremmo fare anche con i lavoratori stagionali di origine marocchina che si affacceranno in paese. Un gesto che riconosce la loro condizione di essere stati migranti per aspirare ad una vita migliore in terre lontane, che riconosce loro di avere una famiglia, una dignit\u00e0, dei bisogni e dei diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi lavoratori stagionali sono lavoratori e anche loro hanno dei diritti definiti dai contratti collettivi nazionali. Sappiamo che gli agricoltori sono sotto il gioco di due fuochi: la produzione a basso costo del prodotto in altre aree del mondo, come la Turchia, e la speculazione dei grossisti e della GDO (grande distribuzione organizzata), come Conad, Coop, Auchan, Despar, ecc. Entrambi giocano per dare meno ad agricoltori e braccianti e massimizzare i profitti per s\u00e9. Ma questo impone un ragionamento pi\u00f9 attento, una maggiore solidariet\u00e0 con i braccianti che sono l&#8217;ultimo anello della produzione. Cio\u00e8, invece di subire la speculazione dell&#8217;alto e cercare di riprendersi un margine sui braccianti, stare insieme ai braccianti per rivendicare diritti per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi \u00e8 necessario che si riconoscano i diritti a questi lavoratori: non soltanto un contratto, ma anche i diritti regolati nel CPL (contratto provinciale di lavoro), in particolare l&#8217;art. 4 e art. 24, oltre che il art. 25. Questi definiscono che sono i datori di lavoro che devono assumersi l&#8217;onere di trovare una locazione per i lavoratori, e che per chi dorma in campagna, come i lavoratori stagionali, che si preveda loro un pasto idoneo o un indennizzo di 20 \u20ac giornalieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il CPL di Bari definisce anche che le parti (lavoratori e agricoltori) si adoperino a sollecitare le amministrazioni locali nel trovare la migliore condizione per permanenza e condizioni sanitarie. Noi pensiamo che la migliore soluzione non sia il campo di accoglienza, ma un mutuo affitto, cio\u00e8 un bando comunale a cui possono partecipare i turesi proprietari di case sfitte, da dare in locazione ai braccianti stagionali ad un prezzo calmierato. In questo modo questi lavoratori avrebbero un tetto sotto cui dormire e in cui poter vivere nel breve periodo che vengono a Turi per occuparsi della raccolta delle ciliegie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensiamo che una economia che riconosca i diritti, soprattutto di chi ha meno, \u00e8 una economia pi\u00f9 florida, oltre che pi\u00f9 giusta, poich\u00e9 ci pone nell\u2019ottica di vedere realmente chi specula sulla produzione delle ciliegie, cos\u00ec distribuendo la ricchezza su pi\u00f9 persone, piuttosto che mantenerla nelle mani di poche.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>COMITATO ANTIRAZZISTA WELCOME REFUGEES TURI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/962\/41180501284_6f6a954c78_n.jpg\" alt=\"refugees-welcome\" width=\"320\" height=\"239\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-15522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15522\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}