{"id":15498,"date":"2018-05-02T09:00:19","date_gmt":"2018-05-02T09:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/02\/bisogna-investire-nel-centro-storico\/"},"modified":"2018-05-02T09:00:19","modified_gmt":"2018-05-02T09:00:19","slug":"bisogna-investire-nel-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/05\/02\/bisogna-investire-nel-centro-storico\/","title":{"rendered":"Bisogna investire nel Centro Storico"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/950\/41746255201_7e866ae96c_n.jpg\" alt=\"Vito Rossi\" width=\"320\" height=\"160\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vito Rossi: il turismo a Turi sconta l&#8217;assenza di una rete comune e di una ristorazione orientata alla gastronomia tipica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il vero turismo \u00e8 solo enogastronomico: il &#8216;turista tipo&#8217; che arriva a Turi appartiene alla classe media e ha come priorit\u00e0 quella di mangiar bene. Vuole, prima di tutto degustare i piatti tipici della nostra terra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vito Rossi, presidente dell&#8217;Associazione B&amp;B di Turi, non usa giri di parole quando gli chiediamo di analizzare difetti e pregi del settore turistico del nostro Comune. Ed inizia sfatando il mito di un settore in apocalittica crisi: &#8220;I nostri B&amp;B hanno clienti ogni giorno dell&#8217;anno. A differenza di altri luoghi come Monopoli, Polignano, che d&#8217;inverno sono costretti a chiudere per assenza di pernottamenti. Noi riusciamo a lavorare quasi tutto l\u2019anno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un risultato ottenuto anche grazie alla flessibilit\u00e0 delle strutture turesi, che hanno la capacit\u00e0 di intercettare un&#8217;ampia gamma di ospiti: dagli invitati ai matrimoni, agli agenti di commercio della grande distribuzione, ai turisti che provengono da tutta Europa e anche ai turesi emigrati in Lussemburgo, Belgio e Germania che si godono, di tanto in tanto, un rientro e soggiorno nella loro terra natia. &#8220;Questi ultimi, specialmente se di seconda o terza generazione &#8211; racconta Rossi \u2013 non potendo pi\u00f9 contare su di una sistemazione presso i propri congiunti, per il loro soggiorno in loco, scelgono le nostre strutture che sanno coniugare il massimo comfort ad un costo vantaggioso&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Al quinto giorno vanno via&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accertato che il flusso di turisti \u00e8 costante, Vito Rossi passa ad analizzare il primo limite del comparto turese: &#8220;I turisti ci sono. Ma il problema \u00e8 che si trattengono, magari per soli tre &#8211; quattro giorni. Al quinto, pur potendo contare su belle residenze, eleganti e confortevoli, son quasi costretti ad andar via. L\u2019offerta locale, per loro stessa ammissione, non \u00e8 per niente allettante. Molti, rammaricandosene,vorrebbero soggiornare oltre a Turi ma lamentano la scarsit\u00e0 e la povert\u00e0 dell\u2019offerta. Le loro esigenze ci portano, in molte occasioni e nostro malgrado, a doverli indirizzare verso i paesi limitrofi. Nel nostro comune,infatti, mancano le trattorie tipiche o i ristoranti in grado di offrire soprattutto men\u00f9 con piatti tipici della tradizione locale. Accade sempre che gli ospiti, appena sistemati, pongono, a chi ne cura la reception e li assiste, la fatidica domanda: \u201cDove possiamo mangiare bene, degustare i piatti della vostra cucina, del buon vino? E si tenga conto che loro intendono una ristorazione semplice ma forte della nostra specifica tradizione. Desiderano piatti e ricette, come noi diciamo, &#8216;fatti in casa&#8217; o ristoranti che offrano le proprie prelibatezze preparate con prodotti tipici e della nostra terra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Basterebbe guardare &#8211; rimarca Rossi a conferma del ruolo fondamentale che la gastronomia riveste oggi nel settore &#8211; realt\u00e0 a noi vicine, come Sammichele di Bari. Questi hanno costruito il proprio turismo sulle macellerie, pur avendo localmente a disposizione appena tre B&amp;B.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fossimo pi\u00f9 abili e capaci, noi turesi, essendo a soli sei kilometri di distanza da loro, potremmo attrarre anche parzialmente parte di quel flusso. Riflettiamo: \u00e8 per lo meno singolare che a Turi pur potendo contare su ben oltre venti strutture ricettive, non abbiamo una sola macelleria attrezzata per servire a tavola della carne alla brace&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Una concorrenza inutile e dannosa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma oltre alla carenza nel comparto della ristorazione vi \u00e8 a monte una seconda e pi\u00f9 dolente questione. Manchiamo, noi turesi tutti, della volont\u00e0 e capacit\u00e0 di cooperare e agire insieme &#8211; uniti come operatori del settore turistico e del tempo libero. &#8220;Non un titolare di una pizzeria o di un ristorante di Turi, salvo una sola rarissima eccezione &#8211; confessa amaramente Rossi &#8211; in otto anni di attivit\u00e0, si \u00e8 presentato spontaneamente per chiedere, dialogare, capire, per lasciare magari un suo bigliettino da visita. Per concordare, ad esempio, un pacchetto comune da proporre e mettere a disposizione dei turisti. Si gioca da soli, ognuno per proprio conto, in perfetta solitudine, magari facendosi pure una inutile e dannosa concorrenza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Stiamo ripetendo &#8211; aggiunge il presidente dell&#8217;Associazione B&amp;B di Turi &#8211; lo stesso errore commesso anni fa per la zona artigianale: non c&#8217;\u00e8 un dialogo tra gli addetti al settore, non si \u00e8 capaci di sviluppare una necessaria sinergia, di creare tra le forze operanti nel settore un minimo di &#8216;sistema&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo si d\u00e0 vita all\u2019 apertura di un qualche nuovo ristorante o pizzeria, ma si sceglie di farlo in locali fuori dal centro storico. Perch\u00e9 l\u2019ambizione magari \u00e8 quella che devono poter contenere almeno cento posti a sedere. Senza rendersi conto che, in tal modo, si perde l&#8217;occasione di valorizzare il centro storico. Cosa questa, che tutti i paesi limitrofi hanno imparato a fare. E si rinuncia, cosa ancor pi\u00f9 grave, ai benefici che sicuramente ne verrebbero dal meccanismo virtuoso dell&#8217;aggregazione spontanea. Ogni attivit\u00e0, si crede, debba essere distante l\u2019una dall&#8217;altra e si finisce per isolarsi. Si diventa cos\u00ec poco appetibili per il turista, che \u00e8 sempre in cerca di un luogo pieno di gente, vivo, animato. Aprire un locale l\u2019uno accanto all&#8217;altro non vuol dire affatto penalizzarsi, ma al contrario: pi\u00f9 si \u00e8 vicini, pi\u00f9 gente si riesce ad attrarre, pi\u00f9 ci si garantisce e ci si avvantaggia reciprocamente&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Non si vive di eventi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non si pu\u00f2 contare, per incentivare il turismo, su dei soli ed isolati eventi. Ad esempio, gli importanti appuntamenti come la Sagra della Ciliegia e la Festa Patronale, per quanto ottimamente organizzati e realizzati, da soli non possono soddisfare una domanda di turismo che sia duratura e larga. Sono appuntamenti importanti che certo permettono di avere, in un breve lasso di tempo, magari un picco di fatturato, ma lasciano il tempo che trovano. Realizzano, infatti, a volte due soli giorni di ricca festa, che, dopo il botto, vedono il paese per il resto dell&#8217;anno triste e silente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vuole, a parere del presidente dell\u2019Associazione B. &amp; B. Rossi, un minimo di continuit\u00e0 nel corso di tutto l\u2019anno, in modo che gli eventi pi\u00f9 importanti facciano da traino e siano in grado di \u201cpoter realizzare, nel centro storico, una vocata zona turistico-commerciale. Un centro storico dove si concentrino pi\u00f9 locali possibili e dove le attivit\u00e0 commerciali realizzino un\u2019offerta appetibile al turismo. L\u2019Amministrazione Comunale, dal canto suo, dovrebbe agire da sostegno, sviluppo e promozione, con apposite iniziative di detassazione e di incentivo, in una efficace coazione con gli imprenditori privati&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>A Turi si pu\u00f2 fare tutto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i limiti fin qui evidenziati, Rossi e la categoria che rappresenta non ci stanno a far parte del coro dei disfattisti: &#8220;Possiamo vantare un centro storico bellissimo che incanta tutti i suoi visitatori. Abbiamo luoghi e siti di grande interesse storico e artistico. Possiamo far valere la tranquillit\u00e0 e vivibilit\u00e0 dei nostri luoghi che tutti apprezzano e invidiano. Le nostre tradizioni, la cultura e la capacit\u00e0 di accoglienza della nostra gente sono grandi risorse a cui possiamo largamente attingere. Non dobbiamo comprare e n\u00e9 inventarci nulla. Dobbiamo per\u00f2 essere capaci di saper vendere quel che abbiamo. Dobbiamo, di quanto ci \u00e8 stato donato, farne nostro punto di forza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Basta &#8211; conclude Rossi &#8211; con la solita litania secondo cui a Turi non \u00e8 possibile fare nulla. A Turi se vogliamo, se sappiamo, possiamo essere in grado di giocarci il nostro futuro, scommettendo e valorizzando il nostro territorio. Possiamo farcela credendo nel Turismo quale grande e rara opportunit\u00e0, senza per\u00f2 improvvisare, con impegno ed energia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/950\/41746255201_7e866ae96c_n.jpg\" alt=\"Vito Rossi\" width=\"320\" height=\"160\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-15498","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15498\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}