{"id":15375,"date":"2018-03-27T09:50:01","date_gmt":"2018-03-27T09:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/03\/27\/agromafie-palma-nera-alla-provincia-di-bari\/"},"modified":"2018-03-27T09:50:01","modified_gmt":"2018-03-27T09:50:01","slug":"agromafie-palma-nera-alla-provincia-di-bari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2018\/03\/27\/agromafie-palma-nera-alla-provincia-di-bari\/","title":{"rendered":"Agromafie: palma nera alla provincia di Bari"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/816\/40975537441_0dc6e00a83_n.jpg\" alt=\"Agromafie\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La criminalit\u00e0 organizzata controlla il mercato del cibo, registrando un fatturato di quasi 22 miliardi di euro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contraffazione, la falsificazione e l\u2019imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo ha raggiunto un fatturato di 21,8 miliardi di euro, dato evidentemente in crescita rispetto ai 16 miliardi dell\u2019anno precedente. \u00c8 quanto afferma Coldiretti Puglia in occasione della XXIII Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scenario \u2018evolutivo\u2019 delle agromafie &#8211; denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &#8211; \u00e8 drammaticamente dilagante. Secondo i dati del quinto Rapporto sulle Agromafie, la palma nera \u00e8 andata alla provincia di Bari, rientrata a pieno titolo nella top ten della graduatoria che fotografa l\u2019intensit\u00e0 del fenomeno nelle province italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Bari le fattispecie criminose pi\u00f9 significative sono costituite dalla sofisticazione, soprattutto dell\u2019ortofrutta e dell\u2019olio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La terra in mano alla mafia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei 26.200 terreni su tutto il territorio nazionale nelle mani di soggetti condannati in via definitiva per reati che riguardano, tra l\u2019altro, l\u2019associazione a delinquere di stampo mafioso e la contraffazione, in Puglia ben 2.489 (il 9,5%) sono in mano alla mafia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalit\u00e0 nell\u2019agricoltura e sul sistema agroalimentare, evidenzia, inoltre, che in Puglia vanno inutilmente in fumo oltre 2 miliardi di euro a causa di inadempienze, procedure farraginose, lungaggini burocratiche. La Dia ha avviato un monitoraggio e i report che ne raccolgono i risultati denunciano molte irregolarit\u00e0 con moltissimi beni che risultano ancora occupati o dai mafiosi stessi o da loro parenti e prestanome. I criminali che non vengono sgomberati dagli immobili godono persino del vantaggio di non dover pagare le tasse sul bene, poich\u00e9 sequestrato. Senza dimenticare che i beni di fatto non riutilizzati, anche quando non sono pi\u00f9 direttamente a disposizione dei soggetti mafiosi, comunicano all\u2019esterno il permanere del loro controllo sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fronte dell\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 ampio &#8211; tira le somme il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &#8211; e riguarda la propriet\u00e0 fondiaria, le infrastrutture di servizio all\u2019attivit\u00e0 agricola e, non da ultime, le produzioni agricole ed agroalimentari. I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) rappresentano la \u201cporta di ingresso principale\u201d della malavita organizzata e spicciola nella vita dell\u2019imprenditore e nella regolare conduzione aziendale. Masserie, pozzi e strutture letteralmente depredate; chilometri e chilometri di fili di rame letteralmente volatilizzati, lasciando le imprese senza energia elettrica e possibilit\u00e0 di proseguire nelle quotidiane attivit\u00e0 imprenditoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il caporalato invisibile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capitolo a parte merita il mercato parallelo di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, spesso sofisticati, spacciati per prodotti di qualit\u00e0, per cui viene illegalmente utilizzato il marchio \u2018made in Puglia\u2019, a danno dell\u2019imprenditoria agricola pugliesi e dei consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stima che siano coltivati o allevati all\u2019estero oltre il 30% dei prodotti agroalimentari acquistati dai consumatori, con un deciso aumento negli ultimi decenni delle importazioni da paesi extracomunitari dove non valgono gli stessi diritti sociali dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riso, conserve di pomodoro, olio d\u2019oliva, ortofrutta fresca e trasformata, zucchero di canna, rose, olio di palma, sono solo alcuni dei prodotti stranieri che arrivano in Italia che sono spesso il frutto di un \u201ccaporalato invisibile\u201d, che passa inosservato solo perch\u00e9 avviene in Paesi lontani, dove viene sfruttato il lavoro minorile, che riguarda in agricoltura circa 100 milioni di bambini secondo l\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), di operai sottopagati e sottoposti a rischi per la salute, di detenuti o addirittura di veri e propri moderni \u201cschiavi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Olive come diamanti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al vertice della piramide criminale si colloca, e non potrebbe essere diversamente, il mix di reati e di situazioni di illegalit\u00e0 strisciante che maggiormente devastano e destabilizzano la sana imprenditoria agricola ed agroalimentare della Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impressionanti i dati relativi ai furti di olive e addirittura alberi nelle campagne pugliesi &#8211; aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &#8211; un fenomeno che preoccupa e non poco che colpisce soprattutto gli imprenditori olivicoli di Bari e della BAT, vittime di razzie di olive come diamanti, dunque, ad opera di squadre organizzate che riescono a raccogliere in meno di 30 minuti anche 60 chilogrammi di prodotto che valgono circa 100 euro. Al furto di olive si associa anche quello delle attrezzature. Il prodotto sottratto alimenta una filiera illegale che provoca danni economici ma anche rischi per la salute, oltre alla condizione di forte pericolo per gli imprenditori olivicoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un mercato in espansione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il settore agroalimentare, che ha dimostrato in questi anni non solo di poter resistere alla crisi, ma di poter crescere e rafforzarsi anche in un quadro congiunturale complessivamente difficile, \u00e8 diventato di conseguenza ancor pi\u00f9 appetibile sul piano dell\u2019investimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La capacit\u00e0 di attrazione dei capitali legali da parte della malavita \u00e8 ben evidenziata dall\u2019attivit\u00e0 della Guardia di Finanza che fa notare come le mafie non limitano la loro attivit\u00e0 solo all\u2019accaparramento dei terreni agricoli, ma spaziano in tutto l\u2019indotto, arrivando a operare direttamente nelle attivit\u00e0 di trasporto e di stoccaggio della merce, nell\u2019intermediazione commerciale e nella determinazione dei prezzi. Supera i 402,5 milioni di euro il valore dei sequestri, effettuati dallo SCICO della GdF, comminati alle organizzazioni criminali nel comparto agroalimentare tra maggio 2014 e febbraio 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/816\/40975537441_0dc6e00a83_n.jpg\" alt=\"Agromafie\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-15375","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15375\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}