{"id":14966,"date":"2017-07-24T12:52:47","date_gmt":"2017-07-24T12:52:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/07\/24\/annalisa-rossi-direttrice-dellarchivio-di-stato-a-genova\/"},"modified":"2017-07-24T12:52:47","modified_gmt":"2017-07-24T12:52:47","slug":"annalisa-rossi-direttrice-dellarchivio-di-stato-a-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/07\/24\/annalisa-rossi-direttrice-dellarchivio-di-stato-a-genova\/","title":{"rendered":"Annalisa Rossi direttrice dell\u2019Archivio di Stato a Genova"},"content":{"rendered":"<p><a data-flickr-embed=\"true\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35233982403\/in\/dateposted-public\/\" title=\"Annalisa Rossi\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4314\/35233982403_15cdc67f54_m.jpg\" width=\"166\" height=\"240\" alt=\"Annalisa Rossi\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra concittadina turese Annalisa Rossi diriger\u00e0 l\u2019Archivio di Stato a Genova. Alla Rossi \u00e8 stato conferito il prestigioso incarico di direttore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Congratulazioni per il suo nuovo incarico. Un orgoglio per Turi. Quali saranno le sue mansioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGrazie per le congratulazioni e per l&#8217;attenzione che mi riservate. Dal 17 luglio sono Direttore dell&#8217;Archivio di Stato di Genova: sono in ruolo con qualifica dirigenziale per il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo (MIBACT). Il ruolo prevede la responsabilit\u00e0 della conservazione del patrimonio documentale conservato presso l&#8217;Istituto, la promozione della conoscenza dello stesso presso gli studiosi e presso ciascun cittadino, italiano o estero, che desideri avervi accesso (quindi obblighi di apertura al pubblico e di assistenza e accompagnamento alla consultazione, a pi\u00f9 livelli di &#8216;expertise&#8217;, dello stesso), la valorizzazione del patrimonio stesso (quest&#8217;ultima va dalla spinta a tutte le iniziative di studio, digitalizzazione, produzione di strumenti di corredo e di studi specialistici ad hoc alla promozione e organizzazione di eventi istituzionali e interistituzionali capaci di proporre al territorio l&#8217;Istituto e il suo patrimonio non come una roccaforte chiusa della memoria, ma come fucina di quella identit\u00e0 collettiva che solo la narrazione storica, correttamente fondata, pu\u00f2 strutturare stabilmente e corroborare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali gli obiettivi da raggiungere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli obiettivi attengono alla missione istituzionale degli Istituti di conservazione, ai quali ho fatto cenno nella risposta precedente. Personalmente, tengo molto ad avvicinare il pubblico dei &#8216;non addetti&#8217; ai luoghi della memoria e alla sedimentazione documentale della stessa. Per fare questo, l&#8217;archivio deve essere in grado di &#8216;scendere in piazza&#8217;, di stare tra la gente, di vivere tra le persone e con le persone. Questo non significa certo trascurare il pubblico degli studiosi, anzi! Personalmente, ritengo che la cultura abbia bisogno di diffondersi per essere generativa di significati sociali reali: un saggio accademico, insomma, deve avere i necessari contrassegni di scientificit\u00e0 e, nel contempo, deve trovare i canali e i mezzi per fare in modo che certi contenuti, adeguatamente mediati, ma pur sempre rigorosi nella loro validit\u00e0 scientifica, arrivino al pubblico dei &#8216;non addetti ai lavori&#8217;. Mi piacerebbe riuscire a produrre risultati interessanti lungo questa direttiva di senso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come arriva questo importante successo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto risultato \u00e8 figlio di anni, decenni direi, di &#8216;lacrime e sangue&#8217;, di sacrifici di ogni genere, di investimenti di risorse, energie, tempo, di vita insomma. La nomina e il conseguente incarico rivengono dal superamento di un concorso del 2007: avevo 33 anni, avevo gi\u00e0 nel curriculum 7 anni di insegnamento di Lettere al Liceo (di Rutigliano e Mola di Bari&nbsp; &#8211; ora sono due scuole diverse) ed ero appena passata, a fronte di una selezione, a lavorare presso l&#8217;amministrazione scolastica regionale (Ufficio Scolastico Regionale, dove ho speso 10 anni della mia attivit\u00e0 lavorativa, 3 presso l&#8217;Ufficio Territoriale di Bari &#8211; ex Provveditorato agli Studi, 7 presso la Direzione Generale), con compiti di coordinamento delle scuole del territorio regionale su varie aree, con particolare riferimento all&#8217;integrazione scolastica e all&#8217;inclusione, alla valutazione (dalla valutazione dell&#8217;apprendimento alla valutazione di sistema), alla documentazione e ricerca educativa, alla comunicazione istituzionale. Tuttavia, nel cuore, sempre un fuoco acceso: il primo amore per la ricerca e lo studio delle fonti manoscritte, latine e greche. Mi sono laureata in Lettere antiche, con orientamento filologico,nel 1996 e, a seguire, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Fonti scritte dell&#8217;Antichit\u00e0 e del Medioevo, oltre a numerosi percorsi di perfezionamento, di specializzazione&nbsp; di ricerca, in Italia, in Europa, negli USA, tra cui anche l&#8217;Archivio Segreto Vaticano e la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell&#8217;Archivio di Stato di Bari. L&#8217;esperienza nella scuola ha aggiunto interessi e aperto nuovi spazi, certo, ma non ho mai abbandonato gli interessi originari per lo studio e la ricerca, continuando a pubblicare contributi (saggi i riviste scientifiche e miscellanee, monografie, contributi a congressi scientifici nazionali e internazionali, ecc.). Nel contempo, a seguito di eventi che sarebbe troppo lungo rammentare in questa sede, ho insegnato per 10 anni Paleografia Latina (la mia disciplina di elezione, &#8220;la scienza delle scritture antiche&#8221; attestate nelle fonti scritte dall&#8217;et\u00e0 antica all&#8217;et\u00e0 moderna) presso la Scuola di Achivistica, Paleografia e Diplomatica dell&#8217;Archivio di Stato di Bari: se il giorno in cui l&#8217;allora Direttore dell&#8217;Archivio di Stato di Bari, dott. Giuseppe Dibenedetto (che \u00e8 la sola persona che mi sento di ringraziare oggi, da questa posizione, per aver sempre&nbsp;creduto in me senza farsi condizionare dalle logiche perverse dell&#8217;Accademia &#8211; nelle quali io non potevo rientrare, non essendo blasonata &#8211; &nbsp;e per avermi stimolata a cogliere opportunit\u00e0 che neanche conoscevo), mi chiam\u00f2 per chiedermi se volevo assumere l&#8217;insegnamento di Paleografia presso la Scuola non avessi avuto il coraggio di accettare, prendendomi la responsabilit\u00e0 di &#8216; rompere&#8217; con un percorso e un contesto accademici che tanto mi avevano dato dal punto di vista culturale e scientifico e altrettanto non mi avevano fatto crescere dal punto di vista professionale, oggi non sarei qui a raccontarvi questa storia! Lacrime e sangue dicevo dapprima: il mio percorso, dalla scuola in poi, \u00e8 stato sempre ad ostacoli e, senza falsa modestia, posso affermare, ormai, che devo solo alla mia caparbiet\u00e0 e alla mia forza personale e al sostegno della mia famiglia (che non \u00e8 mancato neanche quando per la famiglia sono venuti tempi difficili) il risultato. Ci sono dei bivi ai quali devi scegliere da che parte vuoi stare: la via dello sguardo fiero \u00e8 spesso quella pi\u00f9 difficile, ma, se non soccombi durante la navigazione, o alle Indie o in America arrivi (mi si perdoni il riferimento a Colombo, obbligato, direi!)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando parliamo di Archivio di Stato pensiamo anche a tanti segreti o documenti non pubblici. Quali curiosit\u00e0 e documenti importanti ci sono a Genova?&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGenova conserva gli autografi e le mappe di Cristoforo Colombo; gli archivi notarili pi\u00f9 antichi al mondo (il notariato \u00e8 nato qui), tutta la storia del Banco di S. Giorgio (la banca pi\u00f9 antica del mondo) &#8211; digitalizzata e accessibile da un link sul nostro sito; gli originali dei trattati di politica internazionale fra le potenze europee dal medioevo in poi, gli authentica degli imperatori bizantini&#8230;e molto altro per un totale di pi\u00f9 di 30 km lineari di documenti (senza considerare quelli non ancora schedati, i depositi, le sedi distaccate di Campi e del Palazzetto &#8216;Criminale&#8217;) nella sola sede monumentale del Complesso di S. Ignazio, che si trova sulla collina di Carignano, che sovrasta il centro, gi\u00e0 sede quattrocentesca della famiglia patrizia dei De Franceschi, nella cui villa &#8216;di campagna&#8217; \u00e8 alloggiato attualmente, poi intrecciato con l&#8217;adiacente, e successiva , residenza della famiglia dei Fieschi (un altra famiglia nota del patriziato genovese) e poi sede del complesso gesuitico di S. Ignazio (la chiesa, sconsacrata, del complesso \u00e8 adesso la nostra monumentale ed elegantissima sala convegni!)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Conservatorio \u00e8&nbsp;un altro importante incarico. Cosa pu\u00f2 dirci?&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa nomina come membro esperto MIUR nel CdA del Conservatorio di Monopoli, nel 2015 e, quindi, come Vicepresidente, nel 2016, \u00e8 un altro frutto della mia spericolata capacit\u00e0 di andarmi a buttare in sfide sempre nuove. L&#8217;ho ottenuta partecipando a una selezione nazionale di esperti, bandita dal settore AFAM del MIUR e, superatala, entrando nella rosa di nominativi tra i quali i Ministri (uso il plurale per via dei cambi) individuano i destinatari di incarico presso le varie Istituzioni AFAM. Anche in questo caso, la chiamata di verifica della disponibilit\u00e0 a essere nominata, ricevuta dal Gabinetto del Ministro nella primavera del 2015, mi colse di sorpresa! &#8220;vola solo chi osa farlo&#8221; dice il gatto Zorba in un passo di &#8216;Storia di una&nbsp;gabbianella e&nbsp;del gatto che le insegn\u00f2 a volare&#8221; di Sepulveda: \u00e8 proprio cos\u00ec! Anche in questo Paese funestato dalle logiche clientelari \u00e8 possibile crescere professionalmente senza scendere a compromessi e senza invocare l&#8217;aiuto di questo o di quell&#8217;altro! SI PUO&#8217; FARE! Basta essere disposti a studiare, tantissimo e senza sosta, a fare tutte le esperienze culturali e professionali, a rideterminarsi continuamente, a non avere paura, a mettersi in gioco e a sbattere le porte, anche quelle delle stanze importanti, quando al di l\u00e0 di esse la dignit\u00e0 personale, i valori etici e il profilo culturale e professionale sono offesi o umiliati! SI PUO&#8217; FARE se le spalle sono larghe e se si \u00e8 disposti a sacrificare tempo e danari di giovanili sollazzi a costruirsi e a migliorarsi. Mi piacerebbe che la mia esperienza e il mio percorso fossero una testimonianza positiva per i giovani ragazzi: perch\u00e9 non si perdano davanti a un &#8216;no&#8217;&nbsp;e perch\u00e9 non si facciano circuire dai &#8216;s\u00ec, se..&#8217;. Grinta, forza, determinazione e tanto, tantissimo studio: le competenze sono la sola forza!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parliamo di Turi che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 lontana. Come ce lo descrive dal punto di vista sociale, culturale, economico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVengo da un lungo e complesso percorso di esperienze internazionali: Turi \u00e8 sempre stata &#8216;lontana&#8217; fisicamente, eppure questo non mi ha impedito, in alcuni periodi, di spendermi per il territorio con l&#8217;attivit\u00e0 di diverse associazioni di promozione culturale e turistica. La distanza fisica non significa distanza affettiva!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Descriverla sarebbe lungo e complesso e in ogni caso ritengo che la nostra comunit\u00e0 non abbia bisogno di giudizi categorizzanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, se devo individuarne una caratteristica negativa, di certo l&#8217;autoreferenzialit\u00e0: spesso si scambia la promozione dell&#8217;identit\u00e0 territoriale e la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, sociale, antropologico (con tutto il suo portato di credenze, tradizioni, prassi, ecc.) con la difesa a oltranza di un passato non sempre glorioso, con l&#8217;etica del &#8216;si \u00e8 sempre fatto cos\u00ec&#8217;, con l&#8217;apologia del campanile a ogni costo, anche quando il campanile \u00e8 indifendibile o la difesa stessa diventa un deterrente per lo sviluppo! Le risorse (umane, professionali, naturali, sociali, materiali, ecc.) del nostro territorio e della nostra comunit\u00e0 vanno riconosciute e capitalizzate senza il timore di aprirsi e di confrontarsi, senza il timore di cambiare: restare nella &#8216;zona di confort&#8217; non genera cambiamento e senza cambiamento non si produce innovazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se devo individuarne una caratteristica positiva, di certo la ricchezza, da ogni punto di vista. Il potenziale \u00e8 alto: occorrerebbe transitare, aristotelicamente, dalla potenza all&#8217;atto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come valuta l&#8217;attuale amministrazione e il sistema politico locale?&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon credo che un incarico, per quanto prestigioso, abiliti a giudizi aprioristici e generici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piacerebbe che la politica in generale, a partire da quella nazionale, e, quindi, tantopi\u00f9 quella locale, avesse una visione: per essere amministratori pubblici, politici e classe dirigente, occorre, a mio parere, oggi pi\u00f9 che mai una visione che si nutra dei valori del servizio pubblico, ormai smarriti e sfilacciati nelle pieghe di una&nbsp;<br \/> Cosa pubblica non pi\u00f9 percepita come propria dalla comunit\u00e0 nazionale e dalle comunit\u00e0 locali. Bisogna ripartire dalla coesione, che etimologicamente, significa &#8216;adesione &#8211; con\/ connessione &#8211; con&#8221;. Occorre, a mio parere, ai vari livelli, una visione che riparta dalla persona tra le persone e dal suo bisogno di sentirsi riconosciuta nelle relazioni, da quelle 1 a 1, a quella 1 a molti, a quelle con le Istituzioni. In questa direzione, la costruzione quotidiana di una cultura, ovvero di una &#8216;esperienza interna della bellezza&#8217; pu\u00f2 salvarci. Credo che questa sia la via, anche per chi si occupa di finanza, tantopi\u00f9 in sistemi complessi e globali come quelli che ci troviamo&nbsp;ad abitare e a governare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grazie particolare a mio padre (che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da 12 anni) e mia madre (che si arrabbier\u00e0 moltissimo per questa citazione pubblica!): pilastro autentico della mia vita! Senza di loro, nulla sarebbe stato possibile; senza di lei, nulla lo sarebbe ancora\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a data-flickr-embed=\"true\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35233982403\/in\/dateposted-public\/\" title=\"Annalisa Rossi\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4314\/35233982403_15cdc67f54_m.jpg\" width=\"166\" height=\"240\" alt=\"Annalisa Rossi\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-14966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14966\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}