{"id":14633,"date":"2017-04-03T09:39:32","date_gmt":"2017-04-03T09:39:32","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/04\/03\/per-una-scuola-della-qlogica-fantasticaq\/"},"modified":"2017-04-03T09:39:32","modified_gmt":"2017-04-03T09:39:32","slug":"per-una-scuola-della-qlogica-fantasticaq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/04\/03\/per-una-scuola-della-qlogica-fantasticaq\/","title":{"rendered":"Per una scuola della &#8220;logica fantastica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a data-flickr-embed=\"true\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32941486453\/in\/dateposted-public\/\" title=\"La psicologa Chiara Scardicchio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2850\/32941486453_808f538db9_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"La psicologa Chiara Scardicchio\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sala teatrale della scuola media di Turi, mercoled\u00ec 22 Marzo, si \u00e8 tenuto un seminario per i docenti delle scuole dell&#8217;infanzia (asili nido), scuole elementari e medie, genitori e persone interessate dal titolo \u00abLogica e fantastica\u00bb. Un seminario sui nessi tra le scoperte delle neuroscienze e i modelli con cui produciamo conoscenze e sull&#8217;importanza dell&#8217;immaginazione per l&#8217;apprendimento. La relazione, che ha destato molta attenzione tra il pubblico presente, \u00e8 stata tenuta dalla psicologa Antonia Chiara Scardicchio, ricercatrice in psicologia sperimentale all&#8217;universit\u00e0 di Foggia, impegnata gi\u00e0 da tempo nel suo lavoro di educatrice dei minori cresciuti in contesti &#8220;difficili&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il seminario \u00e8 parte di un progetto in cui rientra l&#8217;ambito sociale di Turi, parte del progetto P.I.P.P.I, Programma di Intervento per la Prevenzione dell\u2019Istituzionalizzazione, progetto \u00abrivolto ai minori da 0 a 11 anni per evitare devianze sociali, l&#8217;allontanamento dalle famiglie cosiddette <em>negligenti<\/em> per l&#8217;affido ai centri di assistenza sociale\u00bb &#8211; chiarisce Giuseppe Delgrosso, assistente sociale di Gioia del Colle, co-responsabile dello sviluppo del progetto sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito alle&nbsp; recenti scoperte su come funziona il nostro cervello, per la relatrice Anna Chiara Scardicchio una mentalit\u00e0 plastica, e non rigida, \u00e8 una mentalit\u00e0 che passa attraverso le emozioni per un migliore apprendimento di s\u00e9, dell&#8217;oggetto studiato e delle relazioni vissute durante la scuola e fuori di essa. L&#8217;apprendimento, infatti, avrebbe a che fare con le emozioni con cui interagiamo sia con le persone che con gli oggetti : \u00abNon c&#8217;\u00e8 conoscenza che non passi attraverso il pathos\u00bb &#8211; ha detto la docente. Ne segue presto il contrasto con l&#8217;istituzione scolastica a cui siamo stati abituati come studenti: una scuola che ci vede come recipienti, dove il perno del rapporto tra insegnante e studente sono le nozioni impartite e ripetute durante l&#8217;interrogazione. Ma questa visione &#8211; che darebbe centralit\u00e0 idealistica all&#8217;oggettivit\u00e0 e scarso valore e peso alla soggettivit\u00e0 &#8211; nel nostro Paese \u00e8 stata attuata dalla riforma della scuola del Ministro dell&#8217;Istruzione del governo fascista Giovanni Gentile (1875 \u2013 1944), ed essa viene a scontrarsi con il mondo delle relazioni che ogni giorno pratichiamo e che a scuola sono riproposte come distanti e fisse come figure su un foglio di carta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ultime ricerce neuroscientifiche, da cui la professoressa Scarnicchio ha attinto informazioni e conoscenze per la sua tesi, mettono in discussione questo modello educativo, rilevando come il cervello processi attraverso il pathos, intendendo le emozioni non come processi computazionali asettici e apatici. \u00abUna studentessa preparatissima sul manuale di scuola guida &#8211; riprende la ricercatrice &#8211; non \u00e8 detto che sappia guidare\u00bb. Cos\u00ec l&#8217;immagine di una scuola che divide il corpo docente e gli studenti tra dotti e &#8220;ignoranti&#8221;, dando agli ultimi la posizione di minorit\u00e0 solo per la loro giovane et\u00e0, diventa friabile e porosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;insegnante diventa cos\u00ec \u00abl&#8217;esperto dell&#8217;essere umano con la postura dell&#8217;antropologo\u00bb, chiarisce la professoressa; assume un atteggiamento proteso a capire i propri studenti e \u00aba trovare un varco dell&#8217;umano comune\u00bb. La mentalit\u00e0 plastica, pi\u00f9 incentrata al poetico, porrebbe il docente ad interrogare se stesso, sulla propria formazione e sul modo di insegnare oltre che al distinguere la produzione simbolica, che la fantasia di un bambino produce, da una patologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di tutt&#8217;altra <em>scuola <\/em>sono invece le riforme che hanno dato peso a strumenti di valutazione a crocette, come i test INVALSI, che pensano i bambini e i docenti come preparati o impreparati, eliminando qualsiasi altra relazione. Il \u00abdelirio del valutatore\u00bb di cui parla la Scarnicchio sarebbe proprio quella presunzione dell&#8217;insegnante o del funzionario che pensa si possa avere un rapporto uguale con tutti gli studenti, dimenticando che inevitabilmente il cervello legger\u00e0 informazioni familiari nei confronti di qualcuno rendendolo simpatico o antipatico:&nbsp; l&#8217;errore non \u00e8 solo il giudicare il carattere e non la preparazione, ma anche il voler eliminare ci\u00f2 che sarebbe simpatico o antipatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec la citazione di Paolo Crep\u00e9, \u00abi bambini sono bassi, non sono stupidi\u00bb, ci mostra come il nostro modo di intendere l&#8217;infanzia, compresa la nostra, vada ripensato da tutti: insegnanti, genitori e funzionari delle istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><a data-flickr-embed=\"true\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32941486453\/in\/dateposted-public\/\" title=\"La psicologa Chiara Scardicchio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2850\/32941486453_808f538db9_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"La psicologa Chiara Scardicchio\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14633\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}