{"id":14602,"date":"2017-03-16T23:33:16","date_gmt":"2017-03-16T23:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/03\/16\/puglia-e-tecnologia-e-lora-della-svolta\/"},"modified":"2017-03-16T23:33:16","modified_gmt":"2017-03-16T23:33:16","slug":"puglia-e-tecnologia-e-lora-della-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2017\/03\/16\/puglia-e-tecnologia-e-lora-della-svolta\/","title":{"rendered":"Puglia e tecnologia: \u00e8 l\u2019ora della svolta"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 0px auto; display: block;\" src=\"http:\/\/static.tecnozoom.it\/625X0\/news\/tecnozoom\/it\/img\/aaaa.jpeg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Economia e tecnologia non sono mai state cos\u00ec legate come negli ultimi anni: da quando le piattaforme di e-commerce e la digitalizzazione di ogni settore produttivo hanno raggiunto anche l&#8217;Italia, catapultandola nella cosiddetta<em>&nbsp;&#8220;<strong>Economia 2.0<\/strong><\/em>&#8220;, diventa via via sempre pi\u00f9 vitale riuscire a mantenere un aggiornamento costante, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese. Prendiamo la Puglia, ad esempio, con i dati riportati da <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/\">www.ilsole24ore.com<\/a>: &#8220;Conta almeno quattro primati digitali \u2013 il 13,3% delle imprese vende online, contro il 9,9% della media italiana; il 24% \u00e8 inserito in contratti di rete rispetto al 22% nazionale; la copertura del territorio a banda larga base \u00e8 del 97,8%, contro il 96,8% nazionale e la banda ultralarga \u00e8 addirittura del 42,3%, contro il 26,4%&#8221;. Numeri alla mano le imprese pugliesi che utilizzano internet &#8220;sono l\u201989,5%, ma la media nazionale \u00e8 del 94%, e meno di un terzo utilizzano la rete regolarmente, contro il 50% nazionale&#8221;.&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019incidenza sull&#8217;economia regionale \u00e8 per\u00f2 ancora molto limitata, quindi se vogliono competere la digitalizzazione \u00e8 decisiva. Quando le imprese non lo sono, o lo sono in piccola parte, &#8220;nel 90% dei casi il fatturato cala infatti del 10% ed i margini di profitto del 4-5%&#8221;, riporta sempre Il Sole 24 Ore. Salta agli occhi da solo che \u00e8 una percentuale considerevole di fatturato, in tempi di ripresa lenta a causa della condizione economica europea, considerando anche i numerosi incentivi che lo Stato tramite finanziamenti comunitari a fondo perduto \u00e8 in grado di erogare se destinati all&#8217;aggiornamento tecnologico e alla digitalizzazione di quelle che sono le piccole e medie imprese. E di esempi ce ne sono anche tanti, come il passare a tecnologie fax pi\u00f9 avanzate <a href=\"http:\/\/it.efax.com\/vantaggi\">come questa qui<\/a> che ormai vanno per la maggiore e che oltretutto permettono di risparmiare anche notevolmente nel medio periodo.<\/p>\n<p>E&#8217; difficile quantificare, inoltre, l&#8217;effettiva distanza all&#8217;educazione tecnologica del cittadino medio: stando alle stime circa un italiano su tre non ha mai messo le mani su un computer, mentre circa il 65% delle famiglie utilizza abitualmente internet, dato che diminuisce nella fascia d&#8217;et\u00e0 16-74, con solo il 60% degli intervistati che dichiara di utilizzare abitualmente la rete. Dati che anche in questo caso parlano da soli, mostrando chiaramente come pi\u00f9 di un terzo degli italiani sia rimasto incastrato in quello che in gergo viene definito &#8220;digital divide&#8221;: il &#8220;divario digitale&#8221; che si allarga man mano che le nuove tecnologie rendono pi\u00f9 smart e veloce la nostra vita.&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre in Puglia, inoltre, questi dati sono ulteriormente pi\u00f9 bassi: il numero di famiglie connesse scende al 59%, mentre la percentuale sulla fascia d&#8217;et\u00e0 16-74 crolla al 50% degli intervistati. Una distanza sensibile dalla media nazionale, che fa riflettere sull&#8217;effettiva necessit\u00e0 per la Regione di aggiornare metodologie e strategie di mercato per seminare conoscenze digitali e creare perci\u00f2 competenze in grado di cogliere le enormi opportunit\u00e0 di business offerte dal web.<\/p>\n<p>Nel gennaio 2017 si \u00e8 tenuto il primo incontro organizzato da <a href=\"http:\/\/www.axelero.it\/\">Alex\u00e9ro<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.confartigianatobari.it\/\">Confartigianato<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.google.it\/\">Google<\/a> a Bari, dove 600 tra micro, piccole e medie imprese hanno affrontato il primo passo verso l&#8217;ingresso nel reale mercato globale, un mercato potenziale di 3,45 miliardi di persone. L&#8217;incontro ha interessato vari punti riguardanti sia le formazioni, sia i fondi utilizzabili per l&#8217;aggiornamento, ma ha puntato il faro sulla vera scommessa dell&#8217;economia 2.0: \u201cL\u2019imprenditore di successo \u00e8 quello che resta ricettivo agli stimoli, ai cambiamenti, ai messaggi che gli giungono dal vivere quotidiano, e la nostra quotidianit\u00e0 \u00e8 ormai totalmente imperniata sulla comunicazione che avviene a mezzo web &#8211; dice Mario Laforgia, Direttore Confartigianato -. &#8220;Ogni imprenditore \u00e8 quasi obbligato a cogliere le enormi potenzialit\u00e0 in termini di profitto che una corretta gestione delle tecnologie digitali possiede&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;orizzonte per una volta sembra pi\u00f9 luminoso del solito: l&#8217;investimento in ITC (l&#8217;acronimo inglese che sta per Tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione) non solo rappresenta ormai una necessit\u00e0 per le imprese, ma la chiave per conquistare nuovi clienti e mercato. Lo stesso Consiglio dei Ministri, con il decreto &#8220;Destinazione Italia&#8221;, ha infatti sbloccato agevolazioni e sgravi fiscali per le aziende che si trovano sulla soglia di questo nuovo capitolo digitale dell&#8217;economia europea, diradando gli ultimi dubbi sulla direzione che il Paese deve intraprendere per superare la Crisi del passato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 0px auto; display: block;\" src=\"http:\/\/static.tecnozoom.it\/625X0\/news\/tecnozoom\/it\/img\/aaaa.jpeg\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-14602","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14602\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}