{"id":14345,"date":"2016-08-05T08:57:42","date_gmt":"2016-08-05T08:57:42","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/08\/05\/erasmus-unesperienza-di-vita\/"},"modified":"2016-08-05T08:57:42","modified_gmt":"2016-08-05T08:57:42","slug":"erasmus-unesperienza-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/08\/05\/erasmus-unesperienza-di-vita\/","title":{"rendered":"Erasmus: un\u2019esperienza di vita"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c2.staticflickr.com\/9\/8769\/28709831545_40a8c8099f_n.jpg\" alt=\"Angelica Squeo\" height=\"320\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Angelica Squeo da Varsavia: \u201cOnce Erasmus, always Erasmus!\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una delle esperienze formative e di crescita pi\u00f9 amate e riuscite delle universit\u00e0. \u00c8 una delle possibilit\u00e0 che garantisce, a numerosi studenti italiani e non, di vivere e toccare con mano luoghi, persone, usi, costumi, forme di istruzione lontane da casa, imparando non solo una nuova lingua, ma stringendo rapporti sociali che legheranno la persona a quel luogo per il resto della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo dell\u2019Erasmus, o European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, il programma di mobilit\u00e0 studentesca dell&#8217;Unione europea, creato nel 1987.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti i ragazzi turesi che ne hanno aderito, ed oggi abbiamo incontrato <strong>Angelica Squeo<\/strong>, alla quale abbiamo rivolto alcune domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che facolt\u00e0 segui e perch\u00e9 hai deciso di aderire al programma Erasmus?<\/strong> <br \/> \u201cSono iscritta al secondo anno della magistrale in Psicologia clinica, presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari. La decisione di partecipare al programma Erasmus a dire il vero \u00e8 stata molto impulsiva e fortemente voluta allo stesso tempo. Ho sempre desiderato viaggiare e conoscere il mondo, culture diverse e fare nuove esperienze. Quella era la mia occasione. Inutile dire che ero stanca della vita che conducevo nel mio piccolo paese, di vedere sempre la stessa gente intorno a me, delle mie abitudini e delle opportunit\u00e0 che quel posto mi offriva. Desideravo qualcosa di pi\u00f9, vivere forti emozioni ed esperienze indimenticabili: un Paese completamente diverso dal mio, punti di vista differenti, una nuova universit\u00e0 e un nuovo metodo di approccio allo studio. L&#8217;idea di incontrare persone provenienti da qualsiasi parte del mondo e condividere con loro momenti di vita quotidiana \u00e8 uno dei motivi che pi\u00f9 mi ha portato ad intraprendere questa avventura. Avevo bisogno di esprimere quella che sono, o almeno credo di essere: una persona con una grande voglia di arricchirsi e crescere ogni giorno grazie alle esperienze che la vita gli offre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dove sei ora e come sei stata accolta nella nuova realt\u00e0?<\/strong> <br \/> \u201cHo trascorso gli ultimi cinque mesi nella capitale della Polonia, Varsavia, e sono tornata in Italia da poco pi\u00f9 di una settimana. Ricordo perfettamente il primo giorno di universit\u00e0: i membri di ESN (Erasmus Student Network) ci hanno accolto con grande entusiasmo. Fin da subito ho avvertito una forte sensazione di collaborazione e positivit\u00e0, voglia di condividere le proprie esperienze e conoscersi. Abbiamo trascorso la prima settimana di orientamento tra giochi, cene ed uscite per visitare la citt\u00e0, e ovviamente la sera i party non mancavano mai\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ti ha colpito in positivo e negativo?<\/strong> <br \/> \u201cQuando penso alla mia esperienza Erasmus, non riesco a trovare nulla di negativo, se non la velocit\u00e0 con cui sono trascorsi questi 5 mesi. Per la prima volta nella mia vita ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di vivere da sola e quindi mettere alla prova le mie capacit\u00e0 di adattamento. Il risultato \u00e8 stato sorprendente: mi sono fin da subito ambientata nella nuova citt\u00e0, e in quella che sarebbe diventata la mia seconda casa. Non ho avuto grosse difficolt\u00e0 inizialmente, se non quelle relative all&#8217;utilizzo della lingua inglese. L&#8217;ostacolo principale \u00e8 stato proprio questo, sia durante le lezioni, sia durante la comunicazione con gli altri studenti. Ma c&#8217;\u00e8 una cosa che ho capito solo dopo poche settimane, che la voglia di conoscersi e di vivere ogni singolo giorno \u00e8 cos\u00ec forte che le barriere linguistiche si annullano. Sono stati gli altri ragazzi, i professori e la positivit\u00e0 dell&#8217;ambiente che mi circondava ad avermi dato il coraggio di cercare di comunicare, anche se commettevo molti errori, e a volte ero costretta a ripetere pi\u00f9 volte quello che dicevo pur di farmi capire. Ma almeno ci ho provato. Con il tempo ho acquistato pi\u00f9 fiducia in me stessa, e ci\u00f2 non sarebbe stato mai possibile senza l&#8217;aiuto e la comprensione della gente meravigliosa intorno a me. Se dovessi pensare a qualcosa di negativo riguardo questa esperienza, beh, \u00e8 sicuramente non aver potuto restare pi\u00f9 a lungo e concludere cos\u00ec il mio ultimo anno di universit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci torneresti?<\/strong> <br \/> \u201cCerto che tornerei a vivere l\u00ec, forse non per sempre, ma per un altro lungo periodo sicuramente. Ci sono ancora troppe cose rimaste in sospeso: viaggi, escursioni e luoghi incantevoli che aspettano solo di essere esplorati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la difficolt\u00e0 maggiore tornando in Italia dopo l&#8217;esperienza Erasmus?<\/strong> <br \/> \u201cQuando torni nella tua citt\u00e0, dopo aver vissuto quasi mezzo anno all&#8217;estero, nella tua casa e con i tuoi nuovi amici, il ritorno \u00e8 devastante. Ancora oggi, a distanza di una settimana e mezzo dal ritorno in Italia, mi sento in una fase transitoria. \u00c8 come se stessi trascorrendo le mie vacanze qui, con la mia famiglia e i miei amici di sempre. \u00c8 ancora difficile realizzare che la mia esperienza Erasmus si \u00e8 ormai conclusa. Non avrei mai immaginato di dovermi ambientare nella mia citt\u00e0, nella mia casa e nella mia camera, che ancora oggi mi sembra poco familiare. Tornare a vivere qui, significa per me non essere pi\u00f9 totalmente indipendente e libera di gestire le mie giornate a seconda delle mie esigenze e dei miei impegni. Credo sia questa la difficolt\u00e0 maggiore, oltre quella di dover vivere, almeno per ora, a chilometri di distanza dai miei amici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ti senti di dire o dover consigliare ad un tuo collega universitario?<\/strong> <br \/> \u201cC&#8217;\u00e8 una frase che ogni studente erasmus conosce: &#8216;Once Erasmus, always Erasmus!&#8217;. Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 vero. Questa esperienza ti cambia la vita, ti rende una persona migliore e ti offre l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere te stesso e l&#8217;altro. Abbatte ogni barriera, cancella i pregiudizi e ti fa guardare il mondo con occhi diversi. Credo che tutto ci\u00f2 riassuma esattamente come mi sento ora, e quanto questa esperienza mi abbia cambiato la vita in positivo. Che dire, se ne avete l&#8217;opportunit\u00e0, non sprecatela e rischiate di vivere questa fantastica avventura!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c2.staticflickr.com\/9\/8769\/28709831545_40a8c8099f_n.jpg\" alt=\"Angelica Squeo\" height=\"320\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14345\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}