{"id":14228,"date":"2016-06-21T14:45:04","date_gmt":"2016-06-21T14:45:04","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/06\/21\/la-ciliegia-nella-scienza-medicinale-e-nellarte-sacra\/"},"modified":"2016-06-21T14:45:04","modified_gmt":"2016-06-21T14:45:04","slug":"la-ciliegia-nella-scienza-medicinale-e-nellarte-sacra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/06\/21\/la-ciliegia-nella-scienza-medicinale-e-nellarte-sacra\/","title":{"rendered":"La ciliegia nella scienza medicinale e nell\u2019arte sacra"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/8\/7071\/27505355760_5124fe9d2b_n.jpg\" alt=\"Stefano De Carolis mostra ciliegie\" height=\"213\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019incredibile ricerca documentale di Stefano de Carolis esposta al Palazzo Aceto durante la XXVI Sagra della Ciliegia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 10 Giugno, presso il palazzo di \u201cBeniamino Aceto\u201d di via XX Settembre, in occasione della \u201cXXVI Sagra della Ciliegia Ferrovia\u201d, \u00e8 stata inaugurata l\u2019esposizione tematica intitolata &#8220;La ciliegia fonte di benessere. Tra arte e devozione&#8221;. L\u2019evento culturale \u00e8 stato interamente curato da <strong>Stefano de Carolis<\/strong> (Sottufficiale dell\u2019Arma dei Carabinieri, specializzato nella Tutela del Patrimonio Culturale Nazionale, presso il Ministero dei Beni e le Attivit\u00e0 Culturali di Roma, nonch\u00e9 redattore della rubrica \u201cstorie di storia\u201d del giornale telematico internazionale \u201cIl Corriere Nazionale\u201d) e gratuitamente patrocinato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 giugno, infatti, il Magnifico Rettore dell\u2019Ateneo barese, il <strong>prof. Uricchio<\/strong>, ha personalmente visitato la mostra, apprezzando apertamente lo studio condotto dal de Carolis. Non \u00e8 escluso che l\u2019evento possa essere riproposto proprio nella sede universitaria del nostro capoluogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra, che \u00e8 rimasta aperta al pubblico per tre giorni consecutivi, \u00e8 stato possibile ammirare l\u2019allestimento di una antica farmacia-spezieria; osservare una preziosa collezione di r\u00e8clame pubblicitaria dei prodotti galenici tra Ottocento e Novecento; documentarsi grazie alla presenza di 140 schede esplicative indicanti le propriet\u00e0 della ciliegia, antiche ricette e rimedi, l\u2019uso medicinale del frutto (noto sin dal I sec. d.C.) e contenenti numerose foto di opere d\u2019arte. Naturalmente la ciliegia \u00e8 stata l\u2019anello di congiunzione di tutto questo materiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come nasce la mostra.<\/strong> Questa mostra \u00e8 il prodotto di una attenta e minuziosa ricerca documentale dall\u2019antichit\u00e0 fino ai nostri giorni, iniziata con lo studio scientifico delle propriet\u00e0 benefiche della ciliegia e sfociata, infine, in un\u2019interessante catalogazione di opere d\u2019arte (il de Carolis ne ha catalogate circa 120) che legano la ciliegia alla simbologia sacra e dunque all\u2019arte devozionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 6px; float: left;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7122\/27172800723_52e2c0aa9a.jpg\" alt=\"Stefano De Carolis mostra ciliegie (2)\" height=\"186\" width=\"350\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ciliegia nella scienza antica e moderna.<\/strong> Lo studio del de Carolis parte dal I sec. d.C., quando a Roma, sotto Nerone, un medico botanico e speziale di medicina di nome Discoride Pedanio si interess\u00f2 alle qualit\u00e0 benefiche della ciliegia, descrivendone in uno studio tutte le sue propriet\u00e0, confermate, poi, anche dalla scienza moderna. Lo studio sulla ciliegia, infatti, ha visto anche la partecipazione del prof. Renzo Luisi, turese e Ordinario di Chimica presso l\u2019Universit\u00e0 di Bari, e della Prof.ssa Pinarosa Avato, Ordinario di Farmacognosia e coordinatrice del corso di studio in Scienze e tecnologie erboristiche e dei prodotti per la salute sempre presso l\u2019ateneo barese. Da questa interessante collaborazione \u00e8 emerso che la ciliegia \u00e8 ammessa dalla nostra legislazione e da quella europea (Lista Belfrit) in preparati d\u2019integrazione per favorire la diuresi. Non a caso, alcuni pannelli espositivi riportavano la pubblicit\u00e0 di un prodotto americano a base di ciliegia ed oppio, il \u201cCherry Pectoral\u201d del farmacista americano Ayer, in commercio negli Stati Uniti dal 1843 per circa un\u2019ottantina di anni. II prodotto, utilizzato per la cura di brochiti, pertosse, tubercolosi e mal di gola, ebbe un tale successo da rendere il farmacista ricchissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ciliegia tra arte e devozione.<\/strong> Il de Carolis ha catalogato circa 120 opere d\u2019arte, tutte legate dal tema della ciliegia, di cui Madonne, Madonne con Bambino e Miniature. \u00c8 stato particolarmente straordinario scoprire l\u2019esistenza di otto \u201cMadonne della ciliegia\u201d, realizzate anche da illustri pittori quali Annibale Carracci, Tiziano, Leonardo Da Vinci e il Barocci. Alcune di queste opere sono custodite all\u2019estero, come la Madonna del Tiziano (che si trova a Vienna), mentre alcune sono rimaste in Italia: l\u2019opera del Barocci, ad esempio, \u00e8 ammirabile nei Musei Vaticani. Tra le altre ricerche di Stefano de Carolis sono emerse anche piccole miniature su carta, alcune delle quali raffiguranti l\u2019ultima cena (una risalente al 1300). Una di queste ritrae invece un ladro di ciliegie che viene sorpreso dal proprietario, mentre un\u2019altra illustra alcune colombe che beccano il frutto. In questo contesto tematico, le opere catalogate ed esposte nella mostra sono testimonianze straordinarie. Particolare attenzione \u00e8 stata riservata anche alla ciliegia nell\u2019arte dell\u2019Ottocento napoletano e alle sue allegorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La simbologia sacra della ciliegia nell\u2019arte devozionale.<\/strong> Gi\u00e0 dal 1400 \u2013 ci spiega il de Carolis &#8211; la ciliegia nell\u2019arte era un simbolo forte della Passione di Cristo, sia per il colore rosso del frutto, riconducibile al sangue, sia per il nocciolo, dall\u2019aspetto legnoso, che ricorda il legno della Croce di Ges\u00f9. Questo spiega perch\u00e9 in alcune opere sull\u2019ultima cena, sulla tavola sono state raffigurate anche le ciliegie. Due esempi in tal senso, possono essere i due affreschi di Domenico Bigordi detto il Ghirlandaio, esposti a Firenze, uno nel Cenacolo di S. Marco, l\u2019altro al Museo Ognissanti. E sempre riconducibile alla Passione del Cristo \u00e8 anche la presenza della ciliegia nelle rappresentazioni della Madonna con il Bambino, dove la Madre porge a Ges\u00f9 uno o pi\u00f9 frutti rossi: una sorta di premonizione che preannuncia la sua fine. La Madonna della ciliegia pi\u00f9 antica ritrovata \u00e8 una tempera su tavola di Sano di Pietro, pittore del \u2018400.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 6px; float: right;\" src=\"https:\/\/c5.staticflickr.com\/8\/7407\/27505357300_cb6006d561.jpg\" alt=\"Stefano De Carolis mostra ciliegie (1)\" height=\"400\" width=\"225\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019altare a Conversano.<\/strong> Proprio nei giorni a ridosso dell\u2019inaugurazione della mostra, il de Carolis \u00e8 stato testimone di una importante scoperta fatta nella Chiesa del Monastero di S. Benedetto a Conversano. Dopo un attento lavoro di restauro e pulizia, su un altare barocco del \u2018600 \u00e8 venuta fuori una sorprendente decorazione con ciliegie. Sembrerebbe che tutto l\u2019altare, dorato, sia ricoperto di questo frutto. Un particolare ha poi colpito l\u2019attenzione dello studioso turese, un punto dell\u2019altare in cui \u00e8 ritratto un cardellino con una ciliegia: nella simbologia dell\u2019arte devozionale anche questo volatile riconduce alla tema della Passione di Cristo. La scoperta, oltre ad essere importante da un punto di vista artistico (l\u2019opera \u00e8 di ottima fattura), \u00e8 un\u2019ulteriore dimostrazione che il frutto rosso nel \u2018600 era gi\u00e0 ampiamente presente sul nostro territorio e che godeva anche da noi di un\u2019importante ruolo simbolico nell\u2019arte sacra. All\u2019interno dell\u2019altare, inoltre, c\u2019\u00e8 una tela raffigurante la Madonna del Rosario e risalente al \u2018500: anche in questa opera sono stati ritrovati riferimenti alla ciliegia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stemma araldico del turese Francesco Valentini.<\/strong> Stefano de Carolis ha voluto mettere in mostra anche l\u2019opera di un nostro concittadino, Francesco Valentini, classe 1935, agricoltore, artista, scultore e intagliatore ancora in attivit\u00e0. Si tratta di un bellissimo stemma araldico, scolpito in marmo di Carrara della Cava di Michelangelo. Sullo stemma \u00e8 stato raffigurato un ramo di ciliegia ferrovia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/8\/7071\/27505355760_5124fe9d2b_n.jpg\" alt=\"Stefano De Carolis mostra ciliegie\" height=\"213\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14228\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}