{"id":13912,"date":"2016-03-03T08:16:49","date_gmt":"2016-03-03T08:16:49","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/03\/03\/a-turi-ce-la-mafia\/"},"modified":"2016-03-03T08:16:49","modified_gmt":"2016-03-03T08:16:49","slug":"a-turi-ce-la-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2016\/03\/03\/a-turi-ce-la-mafia\/","title":{"rendered":"A Turi c\u2019\u00e8 la mafia?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1541\/25011009460_8912f07d2b_n.jpg\" width=\"320\" height=\"288\" alt=\"Lo stralcio della relazione in cui si cita anche Turi come possibile terreno di mafia\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni una relazione della Direzione Distrettuale Antimafia, reperibile in rete ma finita solo di recente sotto i riflettori, sta suscitando un acceso clamore in quel di Polignano. Ci sono infiltrazioni mafiose a Polignano? Il clan Parisi ha messo mani sulla citt\u00e0? Questo si sono domandati alcuni politici e giornalisti, alzando tuttavia i toni accompagnati da immagini forti e tirando conclusioni affrettate. Di fatto, questa relazione \u00e8 un rapporto dell\u2019antimafia lungo oltre 500 pagine a cura di Elisabetta Pugliese del Distretto di Bari, la quale non sostiene affatto che a Polignano la mafia del clan Parisi sia dominante o infiltrata. Lo stesso sindaco, allarmato, ha scritto al procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, il quale ha chiarito: \u201cNella citata relazione non \u00e8 mai fatto riferimento al \u2018Clan Parisi\u2019 come organizzazione criminale \u2018dominante\u2019 sul Comune di Polignano a Mare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che ci siamo messi l\u2019anima in pace, abbiamo sfogliato le carte e, giunti a pagina 420 della relazione, abbiamo fatto una scoperta clamorosa: ci siamo accorti che dalle colonne copiose della relazione spunta anche Turi. La nostra citt\u00e0, come nel caso di Polignano, \u00e8 stata inserita in una 6a zona monitorata dal pm dott. Ciro Angelillis che indaga su seguenti clan mafiosi: Zonno, Strisciuglio-Milloni, Montani e sottogruppi Misceo, Telegrafo, Campanale, Caracciolese. Turi quindi si trova nel raggruppamento dove si sospetta la presenza di uno dei peggiori e criminali clan mafiosi della Puglia. Turi figura in compagnia di comuni limitrofi come Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Putignano, Castellana e altri ancora (vedi stralcio della relazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente i raggruppamenti ampi di territorio confermano quanto vale per Polignano, ossia che nelle zone sono inseriti tutti i paesi, perci\u00f2 non vuol dire che in tutti i comuni la presenza di questi clan \u00e8 dominante o non vuol dire che ci siano necessariamente infiltrazioni di stampo mafioso. <br \/> Tuttavia suggeriamo a sindaco e amministrazione di prendere contatti con la procura e con il pm che segue il nostro territorio. Vogliamo essere sicuri che Turi sia libera dalla mafia, che gli appalti finora gestiti e controllati siano liberi da possibili e silenti infiltrazioni, perch\u00e9 purtroppo spesso i clan agiscono con aziende prestanome che partecipano agli appalti in modo silenzioso. Vogliamo certezza anche sullo stato di sicurezza del paese, ultimamente flagellato da rapine e spaccate, azioni frutto della microcriminalit\u00e0 che potrebbero essere collegate ai clan succitati. Cosa aspetta l\u2019amministrazione a interessarsi di questo possibile problema? Come mai nessuno si \u00e8 accorto di questa relazione, comunque pubblica e non segreta? Qualcuno a Turi si occupa di queste faccende tanto delicate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il clan Parisi nella vicina Gioia del Colle.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito del clan Parisi, che agisce nella 4a zona, quella che include come osservatorio anche Polignano, proprio all\u2019alba di marted\u00ec 23 febbraio, alle 5 di mattina un blitz dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria ha fatto irruzione in un caseificio della vicina Gioia del Colle sequestrando beni e arrestando undici persone.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quanto si apprende di inquietante dal comunicato diffuso dalle Fiamme Gialle. \u201c<strong>I militari<\/strong>&nbsp;hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare nei confronti di&nbsp;<strong>11 persone<\/strong>&nbsp;(5 in carcere e 6 ai domiciliari) e proceduto al <strong>sequestro preventivo<\/strong>, preordinato alla confisca per \u201c<em>sproporzione<\/em>\u201d, di beni, denaro ed altre utilit\u00e0 nella disponibilit\u00e0, diretta ed indiretta, degli indagati per un valore complessivo di oltre 56 milioni di Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure cautelari personali,&nbsp;<strong>disposte dal G.I.P.<\/strong>&nbsp;presso il Tribunale di Bari&nbsp;<strong>Dr. Francesco Pellecchia<\/strong>&nbsp;&#8211; su richiesta della locale D.D.A. coordinata dal P.M.&nbsp;<strong>Dr. Roberto Rossi<\/strong>, traggono origine dalle indagini scaturite&nbsp;<strong>a seguito di dichiarazioni rese da un imprenditore della provincia di Bari<\/strong>, vittima di minacce ed estorsione da parte di alcuni soggetti appartenenti al sodalizio criminale capeggiato da Michele Parisi, fratello del noto boss Savino Parisi, alias \u201c<em>Savinuccio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini hanno fatto emergere chiaramente come il gruppo criminale fosse dedito ad una molteplicit\u00e0 di attivit\u00e0 illecite tra le quali spiccava quella estorsiva, anche con l\u2019uso di armi,&nbsp;<strong>in danno di imprenditori locali operanti nel settore dell\u2019edilizia e in quello lattiero \u2013 caseario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, \u00e8 emerso come Michele Parisi, unitamente a suo fratello Nicola ed altri indagati, costringessero numerosi imprenditori, operanti nelle zone di influenza del&nbsp;<em>clan<\/em>, a corrispondere somme di denaro, con cadenza periodica e in ragione percentuale ai ricavi dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, o ad assumere, con le mansioni di \u201c<em>guardiano<\/em>\u201d, persone legate, direttamente o indirettamente al&nbsp;<em>clan<\/em>&nbsp;stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, \u00e8 stata accertata la sussistenza di un vero e proprio rapporto di scambio di benefici tra l\u2019imprenditore e Michele Parisi: a fronte della \u201c<em>protezione<\/em>\u201d del pregiudicato barese venivano dati in cambio vantaggi economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imprenditore spesso si avvaleva della forza intimidatrice di Michele Parisi, quale appartenente al noto&nbsp;<em>clan<\/em>per risolvere questioni di carattere personale ed imprenditoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intreccio di interessi ha cos\u00ec permesso all\u2019imprenditore di utilizzare la forza intimidatrice di Michele Parisi al fine di imporre, con violenza o minacce, l\u2019obbligo ad altre aziende operanti nel settore caseario, di praticare prezzi pi\u00f9 alti rispetto ai propri con lo scopo di minare le pi\u00f9 elementari regole della concorrenza e del mercato, nonch\u00e9 a Michele Parisi di venire&nbsp;<strong>fittiziamente assunto alle dipendenze<\/strong>&nbsp;<strong>del Caseificio<\/strong>&nbsp;di propriet\u00e0 dell\u2019imprenditore, al fine di dare \u201c<em>apparente legittimit\u00e0<\/em>\u201d alle indebite dazioni di denaro che periodicamente venivano corrisposte e ricevere, indebitamente dall\u2019INPS, anche una indennit\u00e0 di disoccupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molteplici le altre attivit\u00e0 criminali come l\u2019organizzazione di rapine a mano armata non consumate solo a causa di circostanze sopravvenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Episodi di violenza&nbsp;quindi non realizzatisi in concreto ma sintomatici, come peraltro rilevato dal sequestro di una Beretta calibro 9 nei confronti di un soggetto colto in flagranza di reato, al quale lo stesso Michele Parisi aveva da poco venduto l\u2019arma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiungono anche una serie di episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, come accertato dalle Fiamme Gialle di Bari, esiste una notevole sproporzione tra tali disponibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 economica effettivamente ed ufficialmente dichiarata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tale ragione, unitamente all\u2019Ordinanza di custodia cautelare&nbsp;<strong>i Finanzieri hanno notificato agli indagati decreti di sequestro patrimoniale<\/strong>, disposti in via d\u2019urgenza dal Pubblico Ministero inquirente, sottoponendo a vincolo cautelare quote sociali relative a 5 societ\u00e0, 2 compendi aziendali, 11 autovetture, 3 motoveicoli, 27 immobili (14 fabbricati e 13 terreni)&nbsp;<strong>per un valore complessivo di oltre 56 milioni di Euro<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1541\/25011009460_8912f07d2b_n.jpg\" width=\"320\" height=\"288\" alt=\"Lo stralcio della relazione in cui si cita anche Turi come possibile terreno di mafia\" 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