{"id":13564,"date":"2015-11-17T11:08:27","date_gmt":"2015-11-17T11:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/11\/17\/qnon-volevamo-buttare-fuori-nessunoq\/"},"modified":"2015-11-17T11:08:27","modified_gmt":"2015-11-17T11:08:27","slug":"qnon-volevamo-buttare-fuori-nessunoq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/11\/17\/qnon-volevamo-buttare-fuori-nessunoq\/","title":{"rendered":"&#8220;Non volevamo buttare fuori nessuno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5746\/22593541298_f4f9054208_n.jpg\" alt=\"turi-bari-vista\" height=\"192\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La casa popolare occupata abusivamente.<\/strong> Una casa popolare fatiscente, occupata e poi sgomberata, una giovane famiglia che tenta di mettere radici, un comitato cittadino impegnato a mediare con le istituzioni e un Comune che prima di fare il pugno duro, ha porto la mano dell\u2019aiuto. Ecco i protagonisti di una vicenda che ci ha tenuto con il fiato sospeso per qualche giorno, concludendosi poi nel migliore dei modi. La giovane famiglia, infatti, grazie alle rassicurazioni del sindaco Coppi e all\u2019intervento di Carmine Catalano di Turi Futura, ha lasciato la casa occupata (peraltro gi\u00e0 assegnata ad un\u2019altra persona) ed \u00e8 riuscita, nel giro di qualche ora, a trovare un piccolo appartamentino nel centro storico. L\u2019affitto sar\u00e0 pagato dal nostro Comune per circa cinque mesi. Non scenderemo nei dettagli di questa vicenda che forse si chiuder\u00e0 solo con le graduatorie e l\u2019assegnazione delle case popolari agli aventi diritto: sarebbe crudele infierire ancora sulla dignit\u00e0 delle persone interessate, che gi\u00e0 per troppo tempo hanno dovuto difenderla dolorosamente. <br \/>L&#8217;intervento di Carmine Catalano. Di tutta questa vicenda, il sindacalista Carmine Catalano sfoga la sua amarezza contro l\u2019assessore alle politiche sociali, che accusa di essere stata totalmente assente durante i cinque giorni di trattative. \u201cNon dovevo essere io, libero cittadino appartenente ad un comitato, a spiegare a questi ragazzi le ragioni per cui non potevano restare in quella casa\u201d, afferma con tono concitato, raccontandoci di uno scontro avvenuto con l\u2019assessore fuori da Palazzo di Citt\u00e0, dove \u00e8 stato il sindaco ad invitare ad abbassare i toni e calmarsi. \u201cQuali sono i programmi per il sociale?\u201d, chiede infine, senza celare dietro queste poche parole una vena polemica e accusatoria.<br \/><strong>La replica del sindaco Coppi.<\/strong> Il sindaco Coppi, invece, bolla come \u201cfesserie\u201d le accuse di Catalano contro lo stesso assessore. Stando alla versione fornitaci dal primo cittadino, l\u2019Amministrazione era gi\u00e0 a conoscenza delle condizioni di disagio della famiglia e l\u2019assessore alle politiche sociali sarebbe pi\u00f9 volte intervenuta personalmente per trovare un appartamento idoneo alla famiglia, rivolgendosi anche agli assistenti sociali: \u201cNon \u00e8 vero che non ha fatto niente. Anzi, per quella famiglia si \u00e8 spesa pi\u00f9 di quanto si possa pensare\u201d ribadisce chiaramente e pi\u00f9 volte. Coppi ci conferma inoltre che la prospettiva per un sussidio di affitto era gi\u00e0 stata considerata dal Comune di Turi, che allo stesso modo aiuta diverse famiglie del paese.<br \/><strong>Notarnicola e la graduatoria.<\/strong> Abbiamo raggiunto telefonicamente anche il consigliere Vito Notarnicola, con delega all\u2019edilizia residenziale pubblica, il quale ha posto in rilievo l\u2019importanza della trasparenza e della legalit\u00e0 delle prossime assegnazioni degli appartamenti popolari: \u201cNon volevamo buttare fuori nessuno, ma ci siamo dati una regola che \u00e8 quella della graduatoria. Tutti devono rispettarla, senza procedere ad occupazioni. Capisco la disperazione, per\u00f2 abbiamo tante altre famiglie nella stessa condizione e non possiamo concedere favori o altro\u201d. L\u2019occupazione abusiva, ci spiega lo stesso consigliere, oltre ad essere illegale, comporta la cancellazione dalle tanto agognate liste di assegnazione. Il tutto per garantire due principi fondamentali, la legalit\u00e0 e l\u2019uguaglianza.<br \/>Serve anche l\u2019integrazione sociale e lavorativa. Su un punto, il sindaco Coppi, il consigliere Notarnicola e il sindacalista Catalano sono d\u2019accordo: l\u2019assistenza non pu\u00f2 essere eterna, ma bisogna che queste famiglie imparino a saper cogliere l\u2019aiuto offerto dal Comune come un input per poter rialzarsi e proseguire da soli. \u201cBisogna costruire percorsi di integrazione, perch\u00e9 sono giovani e in grado di lavorare. L\u2019obiettivo \u00e8 farli uscire dal percorso di assistenza continua. Questa \u00e8 la scommessa vera\u201d afferma Coppi, seguito dalle parole di Notarnicola: \u201cNon serve solo il sussidio economico, ma anche gli strumenti per un\u2019integrazione sociale e lavorativa. Ed \u00e8 questo che si sta facendo, senza sbandierarlo ai quattro venti\u201d. Catalano invece la mette sul piano morale oltre che economico, ribadendo che \u201csenza progettualit\u00e0 sul sociale non si va da nessuna parte\u201d. <br \/><strong>Perch\u00e9 lo abbiamo permesso?<\/strong> La vicenda, tuttavia, oltre alla riflessione politica, dovrebbe arrivare anche nelle nostre coscienze civiche. Come esseri umani e come comunit\u00e0, dovremmo chiederci perch\u00e9 lo abbiamo permesso, perch\u00e9 abbiamo consentito che famiglie meno fortunate delle nostre continuino a soccombere davanti ai nostri occhi. Tante domande, nessuna risposta, o forse una: con l\u2019etichetta di \u201cadulti\u201d ci siamo arrogati tanti e troppi diritti; siamo diventati cinici e crudeli, cos\u00ec presi dalle nostre conquiste personali da dimenticarci persino del nostro vicino di casa. Dovremmo indignarci, essere arrabbiati, protestare se servisse. Ed invece abbiamo deciso che voltare la testa dall\u2019altra parte sia il male minore. E magari pu\u00f2 anche funzionare, per ora. Ma cosa lasceremo in eredit\u00e0 ai cittadini del domani?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5746\/22593541298_f4f9054208_n.jpg\" alt=\"turi-bari-vista\" height=\"192\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-13564","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13564\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}