{"id":13515,"date":"2015-10-28T08:28:10","date_gmt":"2015-10-28T08:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/10\/28\/la-casa-e-unemergenza-anche-a-turi\/"},"modified":"2015-10-28T08:28:10","modified_gmt":"2015-10-28T08:28:10","slug":"la-casa-e-unemergenza-anche-a-turi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/10\/28\/la-casa-e-unemergenza-anche-a-turi\/","title":{"rendered":"La casa \u00e8 un\u2019emergenza anche a Turi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm3.staticflickr.com\/2931\/14264535877_f39fe39845_n.jpg\" alt=\"Occupazione Social Log\" height=\"213\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza grave crisi abitativa dal secondo dopoguerra. Qualcuno l\u2019ha definita la terza grave crisi abitativa dal secondo dopoguerra. Eppure le altre due, quella post bellica e quella dei primi anni &#8217;60, erano frutto di eventi straordinari, di un patrimonio distrutto dai bombardamenti e di un flusso migratorio che fino alla met\u00e0 degli anni &#8217;60 aveva portato nelle citt\u00e0 del Nord, in particolare del Nord Ovest, a raddoppiare il numero dei propri abitanti. E si fa sempre pi\u00f9 leggenda l\u2019idea di un\u2019Italia fatta di proprietari di immobili. Il tema della casa, con l\u2019avvio della grande crisi nel 2007, si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 necessit\u00e0. Anche perch\u00e9, a finire sotto sfratto per morosit\u00e0 oggi non sono pi\u00f9 soltanto le categorie sociali tradizionalmente pi\u00f9 fragili come gli immigrati, i lavoratori precari e gli anziani con pensioni minime. A queste categorie si stanno affiancando settori che una volta sarebbero stati forse impropriamente definiti di ceto medio, di lavoro impiegatizio, di reddito fisso che, a causa della perdita del potere d&#8217;acquisto del loro salario, stanno lentamente sprofondando. La situazione nazionale si riflette perfettamente nel nostro piccolo Comune. Ad illustrarci la situazione \u00e8 il consigliere Vito Notarnicola.<br \/>\u201cL\u2019emergenza abitativa sta diventando una priorit\u00e0 di Turi\u201d. \u00c8 quanto ci riferisce il consigliere Notarnicola, che grazie anche alla sua attivit\u00e0 di sindacalista, ha ben chiara la situazione di crisi e povert\u00e0 nel nostro territorio. \u201cPrima si parlava di povert\u00e0 riferendosi a determinate categorie sociali. Oggi quei confini si sono allargati, inglobando anche coloro che fino a qualche anno fa potevano definirsi \u2018benestanti\u2019. Perdendo il lavoro si perde il \u201cdiritto alla casa\u201d, non si hanno pi\u00f9 risorse economiche per affrontare il mutuo o l\u2019affitto\u201d. Anche a Turi, \u201cLa domanda di case popolari \u00e8 altissima, va oltre le possibilit\u00e0 di un semplice comune\u201d.<br \/>Chi sono i nuovi \u201chomeless\u201d a Turi? \u201cDal padre divorziato che \u00e8 costretto a lasciare la casa, alle famiglie di cinquantenni che perdono il posto di lavoro, agli anziani che non hanno possibilit\u00e0 di poter pagare l\u2019affitto, perch\u00e9 oltre a mangiare devono anche tenersi in salute e non riescono a tenere il ritmo. Ma anche molte famiglie giovani, che affrontano un percorso importante quale il matrimonio, la famiglia, con un lavoro instabile, e alla fine si ritrovano a non riuscire a pagare pi\u00f9 mutuo o affitto. Il primo ammortizzatore sociale in questo senso \u00e8 la famiglia. Chi invece non ha la famiglia \u00e8 in netta difficolt\u00e0. Posso dire che \u00e8 una questione molto seria, che va ben oltre i confini del Comune di Turi\u201d. In effetti, la questione della crisi abitativa \u00e8 stata portata anche all\u2019attenzione della Citt\u00e0 Metropolitana. Quasi tutti i comuni della provincia hanno sottolineato la necessit\u00e0 di misure che aiutino gli Enti comunali a fronteggiare questa problematica sociale. \u201cUn comune da solo non pu\u00f2 sostenere un numero cos\u00ec alto di richieste di unit\u00e0 abitative. Richieste che aumentano, vista l\u2019instabilit\u00e0 del mondo del lavoro\u201d \u2013 ribadisce Notarnicola.<br \/>Da quando la casa \u00e8 diventata un\u2019emergenza a Turi? \u201cQuando \u00e8 iniziata la crisi nell\u2019agricoltura e&nbsp; nell\u2019industria. A Turi non ci sono solo agricoltori, ma anche operai che lavorano nella zona industriale di Modugno. Molti di questi, oggi, sono ex dipendenti di aziende che hanno chiuso: sono andati in mobilit\u00e0, in cassa integrazione e disoccupazione. Fortunato chi ha gi\u00e0 la casa e deve solo ricollocarsi nel mondo del lavoro. Sfortunato chi invece deve sia mantenere la casa che trovare una nuova occupazione. In questo caso la forbice si \u00e8 aperta, prima erano poche unit\u00e0, ma adesso la realt\u00e0 \u00e8 seria. Prima, anche se non lavoravi pi\u00f9 in fabbrica, riuscivi a fare qualche giornata in campagna e a tirare avanti. Oggi, invece, anche questo \u00e8 diventato difficile, perch\u00e9 la richiesta di manodopera si \u00e8 ridotta anche nel comparto agricolo. \u00c8 un problema grave\u201d.<br \/>Cosa si potrebbe fare? Il centro storico di Turi, come quello di molti altri paesi, \u00e8 pieno di case sfitte, vuote o abbandonate. Alcune anche con il rischio di cadere gi\u00f9, come gi\u00e0 successo. Eppure, paradossalmente, abbiamo un\u2019enorme offerta di domande per gli alloggi. In questo caso, sarebbe utile una forte azione di governo, anche regionale, che attraverso dei fondi ci permetta di recuperare queste abitazioni o di intervenire attraverso canoni di locazione agevolata. Insomma, un qualcosa che possa restituire la speranza, la tranquillit\u00e0 di una sistemazione che consenta di concentrarsi solo sulla ricerca del lavoro per migliorare la propria condizione. Affrontare contemporaneamente queste situazioni per una famiglia \u00e8 difficoltoso. Devono arrivare soldi o politiche abitative di urgenza per i comuni, perch\u00e9 noi onestamente non lo possiamo fare, soprattutto in quanto comune piccolo con un bilancio risicato. Non possiamo sostenere questa emergenza da soli\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm3.staticflickr.com\/2931\/14264535877_f39fe39845_n.jpg\" alt=\"Occupazione Social Log\" height=\"213\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-13515","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13515\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}