{"id":13174,"date":"2015-06-24T03:10:47","date_gmt":"2015-06-24T03:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/06\/24\/nel-consiglio-comunale-si-discute-anche-di\/"},"modified":"2015-06-24T03:10:47","modified_gmt":"2015-06-24T03:10:47","slug":"nel-consiglio-comunale-si-discute-anche-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/06\/24\/nel-consiglio-comunale-si-discute-anche-di\/","title":{"rendered":"Nel Consiglio Comunale si discute anche di &#8230;."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/277\/18982345942_e6a70b70a1_n.jpg\" alt=\"IMG_0817\" height=\"240\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>Prezzi delle ciliegie. Il sindaco: i produttori devono mettersi insieme<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u00c8 il consigliere Tundo a chiedere la parola all\u2019inizio del consiglio comunale ed ad introdurre la questione dei prezzi delle ciliegie. Lo stesso invita a \u201cfare qualcosa per sapere cosa si sta verificando nel cartello filiale delle ciliegie. C\u2019\u00e8 qualcosa che non quadra\u201d. Ed accusa l\u2019Amministrazione di non aver fatto nulla: \u201cSi poteva perlomeno mandare una comunicazione scritta al Presidente del Consiglio, al Consiglio dei Ministri, al Ministro dell\u2019Agricoltura e al Ministro della Finanza, per chiedere come mai il mercato non va nel verso giusto. Bisogna che qualcuno faccia chiarezza e verifichi che non ci siano abusi sul mercato e che a Turi non si stia facendo speculazione. \u00c8 assolutamente necessario controllare questa situazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Tundo, che come moltissimi turesi ha ereditato dei terreni, descrive la situazione drammatica che lui stesso ha vissuto: \u201cSiamo stati feriti nell\u2019orgoglio, ci hanno trattato come animali\u201d \u2013 afferma &#8211; \u201cgli agricoltori ci hanno rimesso\u201d, \u201cci hanno sfruttato senza che noi potessimo reagire\u201d. \u201cUna speculazione in atto c\u2019\u00e8 e la situazione andava denunciata per capire cosa sta accadendo. Mi aspettavo da parte dell\u2019Amministrazione una reazione contro questi signori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u201cUna lettera del sindaco l\u2019ho ritenuta inutile, ci vogliono ben altre azioni\u201d \u2013 risponde invece il sindaco Coppi, secondo cui la situazione risulta essere molto pi\u00f9 \u201ccomplessa\u201d, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 in gioco la nostra economia locale. Secondo il suo avviso, i prezzi bassi delle ciliegie sarebbero da imputare a diversi fattori: dalle leggi di mercato, ad esempio, alla presenza di un prodotto estero spacciato come turese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Associarsi torna ad essere la parola chiave: \u201cI produttori devono mettersi insieme e diventare un punto di riferimento per i commercianti\u201d. Se tutti concordassero che la via d\u2019uscita da questa situazione di crisi sia quella dell\u2019unione, le istituzioni garantirebbero tutto il loro sostegno. \u201cChi pi\u00f9, chi meno, siamo tutti coinvolti\u201d \u2013 prosegue Coppi &#8211; \u201cse non ci uniamo, difficilmente usciremo fuori da questo momento di difficolt\u00e0\u201d. \u201cC\u2019\u00e8 disponibilit\u00e0 anche da parte della Regione a sostenere queste ragioni\u201d, anche a livello normativo. In alternativa, \u201criusciremo solo a lamentarci\u201d. Un\u2019altra strada per combattere questa situazione \u2013 sempre secondo il sindaco \u2013 potrebbe essere quella della De.Co (denominazione comunale <i>ndr<\/i>) \u201cche andrebbe a identificare meglio il nostro prodotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u201cAbbiamo incontrato gli agricoltori, vedo quello che succede: si chiamano regole di mercato\u201d \u2013 afferma invece il consigliere delegato all\u2019agricoltura, Antonello Palmisano. \u201cSe cerchiamo un colpevole, lo troviamo davanti ad uno specchio. La colpa \u00e8 nostra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Secondo Sandro Laera, invece, la responsabilit\u00e0 non sarebbe dei piccoli, ma dei grandi produttori, che non riescono a fidarsi: \u201cCome pu\u00f2 non essere possibile tra voi grandi agricoltori associarsi?\u201d \u2013 si chiede. Porta, infine, l\u2019esempio del Trentino e delle mele vendute dalle cooperative: \u201cChi vuole acquistare, pu\u00f2 farlo solo l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Per Birardi, quella sarebbe una \u201cdiscussione sterile\u201d in quanto \u201cse ne discuter\u00e0 fino al 30 giugno poi nessuno ne parler\u00e0 pi\u00f9\u201d. Bisogna \u201csensibilizzare la parte politica per avere la doc\u201d. Ma veniamo a sapere dal consigliere Palmisano che la nostra richiesta per la \u201cDenominazione di Origine Controllata\u201d sarebbe rimasta \u201cincastonata al Ministero delle Politiche Agricole\u201d. Non sarebbero stati rispettati \u2013 pare \u2013 alcuni requisiti richiesti, quindi la domanda non sarebbe stata ancora accettata.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Prezzi delle ciliegie: Tundo VS Palmisano<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Non ci sta Antonello Palmisano alle accuse mosse dal consigliere Paolo Tundo contro l\u2019Amministrazione, rea \u2013 secondo il suo parere \u2013 di non aver agito per porre un argine alla preoccupante caduta dei prezzi delle ciliegie sul mercato locale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo dice subito Palmisano, di parlare principalmente come produttore agricolo, poi come consigliere: anche lui, insieme alla propria famiglia, ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle leggi di mercato, quest\u2019anno pi\u00f9 degli altri, senza un minimo di piet\u00e0 verso chi ha sacrificato un intero anno a lavorare nei campi ed ad investire i propri risparmi, sperando in un raccolto che avrebbe potuto far respirare un po\u2019 le casse aziendali.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cLa colpa \u00e8 nostra\u201d \u2013 precisa il consigliere \u2013 per svariate ragioni: dall\u2019incapacit\u00e0 di unirsi contro chi vuole fare solo il proprio interesse, al disinteresse di alcuni che si ripercuote inevitabilmente sulle spalle degli altri, e cos\u00ec via. Ma quando interviene Tundo, Palmisano un sassolino dalla scarpa se lo deve togliere: la colpa starebbe anche in gente \u201ccome lei, che ha un altro stipendio e che le ciliegie le svende, anche a costo di rimetterci\u201d, \u201cLa colpa \u00e8 sua quanto la mia\u201d. \u201cLoro (i commercianti <i>ndr<\/i>) oggi fanno il buono e il cattivo tempo perch\u00e9 ci conoscono\u201d. \u201cDobbiamo essere coerenti e realisti, ci dobbiamo organizzare\u201d. \u201cMa al momento dei fatti, quando \u00e8 il momento di battere i pugni \u2013 ammonisce Palmisano &#8211; gli agricoltori si tirano indietro\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Terminato l\u2019intervento di Palmisano e di qualche altro consigliere, Tundo richiede la parola per far esplodere la sua \u201cira funesta\u201d contro il consigliere delegato all\u2019agricoltura, avendo preso probabilmente sul personale quelle parole e anche travisandole un po\u2019: \u201cPalmisano ti credevo una persona pi\u00f9 intelligente\u201d, \u201chai detto tutte fesserie\u201d. \u201cNon hai fatto niente per l\u2019agricoltura\u201d \u2013 urla &#8211; \u201cti immaginavo pi\u00f9 elastico\u201d. \u201cTu non hai fatto nulla contro la speculazione\u201d. \u201cCome delegato all\u2019agricoltura dovevi impegnarti col sangue!\u201d \u201cFaresti bene a dimetterti\u201d, accusandolo, infine, di aver fatto la sua \u201carringa politica\u201d. E conclude: \u201cSe abbiamo avuto dai nostri genitori questi terreni con i sacrifici, le tue parole sono insulti\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non si fa attendere la replica di Palmisano: \u201cMi dispiace che non hai colto il senso del discorso. Per te che hai reddito \u00e8 un gioco politico, per noi no. Nessuno ti condanna perch\u00e9 sei proprietario di un terreno, ma perch\u00e9 piuttosto ci hai rimesso e hai portato delle ciliegie sul mercato, costringendo anche me a vendere le ciliegie a quattro soldi. La differenza tra me e te \u00e8 che tu hai uno stipendio che ti garantisce di poter andare avanti\u201d. \u201cHai fatto un danno, questo lo devi ammettere\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma Tundo \u00e8 implacabile: \u201cFaresti bene a dimetterti\u201d. \u201cOffendi tutti i cittadini turesi\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo punto, il sindaco mette a tacere la discussione, giunta ormai ad un vicolo cieco. Palmisano, risentito dalle parole del collega di opposizione, fa per lasciare l\u2019aula, ma poi desiste dietro l\u2019invito di alcuni suoi compagni della maggioranza.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Avvistate processionarie in via Lidl<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 la consigliera Volpicella a segnalare in consiglio comunale la presenza della processionaria a Turi. Per la precisione, sarebbe stata avvistata in un albero all\u2019incrocio tra via Lidl e via Ginestre. \u201cL\u00ec giocano molti bambini\u201d \u2013 ammonisce la consigliera, sollecitando dei controlli, dato che l\u2019insetto \u00e8 pericoloso sia per le persone e gli animali, ma anche per le stesse piante. \u201cPotrebbe essere pericoloso entrarvi a contatto\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019invito della consigliera \u00e8 di effettuare controlli non solo limitatamente a quel sito, ma su tutto il territorio di Turi, in modo da poter prendere le dovute precauzioni e i dovuti provvedimenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ricordiamo che la processionaria \u00e8 un insetto altamente distruttivo per le pinete poich\u00e9 le priva di parte del fogliame, compromettendone cos\u00ec il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale, tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l&#8217;uomo. Combattere la processionaria non \u00e8 un&#8217;operazione facile: data la pericolosit\u00e0 dell&#8217;insetto \u00e8 necessario l&#8217;intervento di personale competente e adeguatamente attrezzato. In Italia dal 1998 la lotta a questo insetto \u00e8 obbligatoria nelle aree ritenute a rischio infestazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">La segnalazione fatta dalla Volpicella, apre il campo ad un nuovo intervento, quello di Laera, che chiede a che punto sia il bando per l\u2019affidamento della manutenzione del verde pubblico e domanda se gli ultimi tre alberi di via Rutigliano (prima del cimitero), rientrino nella manutenzione ordinaria, dato il loro aspetto trascurato. Palmisano conferma che quelle piante siano responsabilit\u00e0 del comune e riguardo il bando informa che le buste dei partecipanti sono state aperte e vi sarebbe anche una ditta aggiudicatrice, di Noicattaro. \u201cCi si trova ora all\u2019ultimo percorso burocratico in ragioneria\u201d. Nel frattempo, ad occuparsi del nostro verde, ci pensano i \u201clavoratori socialmente utili\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sindaco: stiamo seguendo il fenomeno dell\u2019immigrazione con molta attenzione<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Era inevitabile che uno degli argomenti pi\u00f9 bollenti delle ultime settimane fosse anche oggetto di discussione in consiglio comunale: la presenza di lavoratori stranieri a Turi, che ha portato scompiglio non tanto per motivi di ordine ideologico, quanto per motivi di ordine pratico e di igiene pubblica. \u00c8 Laera ad introdurre il discorso, evidenziando il timore che questo episodio possa essere \u201cl\u2019inizio di un fenomeno che si allargher\u00e0 a macchia d\u2019olio\u201d e chiede all\u2019Amministrazione di prendere in considerazione, gi\u00e0 a partire dal prossimo anno, perlomeno un\u2019ordinanza per cui questi braccianti agricoli stagionali, \u201cricevano alloggi garantiti da chi li assume\u201d, oppure proibirne le assunzioni. Questa situazione \u2013 da qualsiasi punto la si guardi, secondo Laera &#8211; non ha nulla di positivo, \u201csotto il profilo igienico e sociale\u201d soprattutto, \u201c\u00e8 una condizione disumana\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cIo credo che sulla questione degli immigrati sia stato fatto un gran lavoro \u2013 replica il sindaco \u2013 Fino all\u2019altro ieri (sabato 13 <i>ndr<\/i>) mi sono rivolto alla Prefettura e alla Protezione Civile\u201d, ma \u201cpurtroppo i comuni sono lasciati da soli\u201d ed \u201c\u00e8 vero che i produttori dovrebbero occuparsene\u201d. Inoltre assicura che non si tratterebbe di clandestini, ma di persone con regolare permesso di soggiorno. Anche secondo Coppi, il fenomeno \u00e8 vistosamente cresciuto rispetto all\u2019anno passato e si prevede un ulteriore incremento anche per il 2016: per questo garantisce l\u2019impegno dell\u2019Amministrazione soprattutto per il prossimo anno, perch\u00e9 un \u201cfenomeno sociale e umano inevitabilmente diventa un nostro problema\u201d. \u201cIl fenomeno lo stiamo seguendo con massimo impegno\u201d al fine di \u201cevitare per l\u2019anno prossimo ulteriori disagi, anche per queste persone\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda la situazione odierna, il sindaco sottolinea anche il grande lavoro svolto dalla Chiesa e dalle associazioni di volontariato, che avrebbero fornito un \u201cun contributo importante\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un accenno anche sulla questione della vigilanza: le esigue risorse di personale di vigili e carabinieri renderebbe difficile un controllo a tappeto: per questo, sarebbe utile costituire \u201cun tavolo tecnico con altre istituzioni\u201d, con cui unire le forze e giungere ad una situazioni dignitosa per chi dorme sulle panchine e alla tranquillit\u00e0 dei cittadini turesi, che a torto o a ragione, non sempre si sentono al sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><strong>Imu agricola: gettare le basi per il miglioramento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Il consigliere Sandro Laera, che aveva fatto dell\u2019Imu agricola uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale per la scalata alla Regione, torna a parlare dell\u2019argomento durante il consiglio comunale. Questa volta, pi\u00f9 che argomentare, chiede: \u201cQuali le decisioni?\u201d \u201cDi incontri ne abbiamo fatti fin troppi, \u00e8 ora che si passi alle soluzioni\u201d.<br \/>E l\u2019assessore al bilancio, Tardi, riassume quello che \u00e8 stato un\u2019incontro, tenutosi lo scorso 8 giugno, avuto con le associazioni di categoria, con Protesta Agricola e con alcuni agricoltori, durante il quale aveva assicurato di voler \u201csicuramente abbassare al minimo possibile\u201d l\u2019Imu agricola e \u201cgettare le basi per il miglioramento\u201d. \u201cLa nostra idea come Amministrazione comunale \u00e8 di andare a rivedere la IUC nel suo complesso\u201d \u2013 spiegava Tardi, parlando delle due soluzioni che lui avrebbe in mente: la prima sarebbe quella di chiedere, per il 2015, di garantire i 360 mila euro pi\u00f9 il 20% di evasione. In questo modo la riduzione dell\u2019Imu agricola sarebbe riproporzionata in base a quello che \u00e8 il gettito. La seconda idea, sarebbe di lasciare tutto cos\u00ec com\u2019\u00e8, pi\u00f9 o meno al 7,6 per mille, vincolando, per\u00f2, attraverso un capitolo di bilancio e un protocollo d\u2019intesa, il surplus derivante da un eventuale extragettito (tutto ci\u00f2 che eccede i 360 mila Euro) alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture agrarie, cos\u00ec come in corsi di formazione, ad esempio \u2013 come aveva suggerito il consigliere Antonello Palmisano. Le due proposte non vengono accolte a braccia aperte, ma nemmeno respinte: se ne dovr\u00e0 ridiscutere, soprattutto tenendo presenti le condizioni dei lavoratori agricoli.<br \/>Ricordiamo che a Turi il prelievo operato dallo Stato centrale \u00e8 stato di circa 360 mila Euro. Con un\u2019aliquota pari al 7,6 per mille, il Comune ha incassato circa 59 mila Euro dall\u2019Imu agricola, con un\u2019evasione media pari al 20%. Il gettito atteso in una situazione ottimale (in cui tutti paghino), sarebbe di circa 516 mila Euro, ben oltre, dunque i 360 mila Euro.<br \/>Numeri a parte, il cruccio fondamentale di Tardi \u00e8 quello di \u201crispettare gli equilibri di bilancio\u201d. \u201cNon vogliamo prendere un centesimo di pi\u00f9\u201d &#8211; conclude.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/277\/18982345942_e6a70b70a1_n.jpg\" alt=\"IMG_0817\" height=\"240\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-13174","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13174\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}