{"id":13173,"date":"2015-06-23T10:06:44","date_gmt":"2015-06-23T10:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/06\/23\/il-consiglio-comunale-punto-per-punto-6\/"},"modified":"2015-06-23T10:06:44","modified_gmt":"2015-06-23T10:06:44","slug":"il-consiglio-comunale-punto-per-punto-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2015\/06\/23\/il-consiglio-comunale-punto-per-punto-6\/","title":{"rendered":"Il Consiglio Comunale, punto per punto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/452\/18801612039_c077b30b79_n.jpg\" alt=\"IMG_0816\" height=\"240\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Mille Euro di affitto per un terreno che ne vale 5.500: il Tribunale di Bari invita a pagare<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cMille Euro di affitto per un terreno che ne vale 5.500\u201d: era questo il titolo di un nostro articolo, uscito a dicembre scorso su La Voce del Paese, in cui vi parlavamo della situazione paradossale a causa della quale il nostro Comune \u00e8 costretto a mettere mano al portafogli per migliaia di euro. Il sito in questione si trova in contrada Lama Rossa, a valle delle vasche del depuratore sul quale \u00e8 da tempo in atto un contenzioso tra il Comune di Turi e l\u2019Acquedotto Pugliese, rispetto a chi debba prendersi il carico della gestione di queste vasche.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2007, constatata l\u2019insufficienza delle vasche alla depurazione e il pericolo di sversamento delle acque nei terreni vicini &#8211; come era gi\u00e0 accaduto &#8211; e di un grave danno ambientale, il capo settore dei lavori pubblici decide di prendere in affitto per sei mesi questo terreno, unica area adiacente e non coltivata, perch\u00e9 questo arco di tempo sarebbe servito a costruire, su quel suolo, una serpentina a servizio dell\u2019impianto di depurazione. E l\u2019affitto per questo terreno viene determinato, come dicevamo, a 1000 euro al mese. Terminati i sei mesi, il comune di Turi smette di pagare l\u2019affitto, ritenendo che a quel punto fosse responsabilit\u00e0 dell\u2019Acquedotto, che gestisce tutto l\u2019impianto: tra i due ne nasce un contenzioso che \u00e8 ancora in corso. Nel frattempo passano otto anni e la proprietaria del terreno pretende che le vengano pagati tutti i mesi di affitto successivi ai sei gi\u00e0 pagati dal Comune.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 con questa amara vicenda che il sindaco apre il consiglio comunale di luned\u00ec scorso, informando i consiglieri che non sarebbe ancora possibile procedere all\u2019esproprio, poich\u00e9 ancora insufficiente la documentazione che si sarebbe dovuta ricevere da altri due Enti: l\u2019Acquedotto Pugliese \u2013 per l\u2019appunto \u2013 e l\u2019Associazione Idrica Pugliese. Tutto questo &#8211; sempre secondo Coppi \u2013 \u201cfa passare tempo prezioso\u201d e quello che rimane possibile fare \u00e8, al momento, \u201csollecitare e coordinare\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nell\u2019ultima riunione, che risale al 10 giugno scorso e cui hanno partecipato i due Enti insieme al sindaco, l\u2019architetto Susca, il Segretario generale, l\u2019ing. Di Bonaventura, i responsabili tecnici avrebbero garantito di far pervenire la documentazione a breve. Per questo, si attenderebbe nel giro di pochi giorni quanto necessario al nostro Comune per effettuare l\u2019esproprio, \u201cpoi \u2013 precisa il sindaco &#8211; si torner\u00e0 in consiglio nel giro di pochi giorni\u201d, perch\u00e9 \u201cabbiamo tutto l\u2019interesse a ridurre i tempi\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per questo, sempre nell\u2019ultimo consiglio comunale, i consiglieri si sono ritrovati costretti a votare il riconoscimento di un corposo debito fuori bilancio: il 12 febbraio scorso, la proprietaria del terreno in questione, ha promosso un ricorso per decreto ingiuntivo e il Tribunale di Bari ha imposto al Comune di Turi di pagare entro 40 giorni dalla data di notifica dell\u2019atto (23 marzo 2015), alla parte istante, la somma di 24 mila Euro, per il mancato pagamento dell\u2019indennit\u00e0 di locazione relativa al periodo febbraio \u2013 gennaio 2015, oltre interessi, nonch\u00e9 le spese della medesima procedura, intorno ai 700 euro. Il totale da versare, alla fine, si aggira intorno ai 25 mila Euro.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Comune condannato a pagare 4500 Euro per una buca in via Giusti<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma quanto ci costano queste strade! Le buche, quelle maledette buche, non solo cruccio di amministratori e cittadini, ma diventano anche, e troppo spesso, una gravosa fuoriuscita di denaro pubblico quando, come in questo caso, qualcuno cade, si fa male e chiede il risarcimento dei danni al Comune di Turi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sono le 10.30 del 17 aprile 2013. Una signora, percorrendo via Giusti, si imbatte in una \u201csconnessione del manto stradale\u201d proprio a ridosso del marciapiede, una buca \u201cimpossibile da avvistare in tempo utile\u201d e nemmeno segnalata, quindi impossibile da evitare, \u201canche perch\u00e9 colma d\u2019acqua\u201d. La donna cade, riportando \u201clesioni fisiche\u201d. L\u2019increscioso incidente spinge la signora a fare causa al Comune, che nella sentenza del Giudice di Pace di Putignano notificata il 12 febbraio scorso, condanna l\u2019Ente al pagamento della cifra complessiva di 4.505,92 Euro, somma riconosciuta come debito fuori bilancio, portato in consiglio comunale proprio luned\u00ec scorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">E la buca che fine ha fatto? Pare sia ancora l\u00ec, pronta a stendere qualcun altro per terra. Lo conferma il consigliere Laera, che abita proprio su via Giusti e la cui abitazione si affaccia proprio su quella sconnessione: \u201cIo vi garantisco che quella buca esiste ancora\u201d, afferma, aggiungendo poi altri particolari: quando piove, la buca diventerebbe una pozza di acqua che finirebbe con l\u2019allagare gli scantinati di alcune abitazioni di via Giusti. Lo stesso riferisce anche dell\u2019ormai insofferenza di quei cittadini, che in un incontro avrebbero anche preso in considerazione l\u2019idea di fare causa al Comune. \u201cLi ho fatti desistere\u201d \u2013 racconta Laera, che invita l\u2019Amministrazione a recarsi sul posto per valutare la situazione e porre rimedio.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Altri 2.300 Euro che il Comune sborser\u00e0 a causa di una buca<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">2.376,04 sono gli Euro che l\u2019Ente comunale \u00e8 stato condannato a pagare dal Giudice di Pace di Putignano a seguito di un altro incidente, provocato da una buca del manto stradale presente su via Noci all\u2019intersezione con via Tripoli, all\u2019altezza della cabina Telecom. Lo apprendiamo durante il consiglio comunale, durante il quale tale cifra viene messa ai voti come debito fuori bilancio. La storia \u00e8 quasi sempre la stessa: una signora, percorrendo questo tratto di strada, pare sia incappata in questo dissesto del manto stradale e sia caduta, riportando delle lesioni alla caviglia sinistra.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNel caso in esame \u2013 si legge sulla sentenza notificata al Comune di Turi il 19 dicembre 2014 \u2013 \u00e8 indiscusso che per l\u2019utente fosse normale camminare sul manto stradale, ove tutto era apparentemente in regola, non potendo vedere la sconnessione del marciapiede, n\u00e9 avvistarla in tempo utile, n\u00e9 prevedere assolutamente che vi potesse essere in quanto non segnalata\u201d. \u201cRelativamente alla responsabilit\u00e0 ed al conseguente obbligo di risarcire il danno \u2013 si legge ancora \u2013 non vi \u00e8 dubbio che il Comune debba rispondere nei confronti dell\u2019attrice (la signora <i>ndr<\/i>). Il Comune, quale proprietario della rete stradale, \u00e8 tenuto non solo all\u2019obbligo di manutenzione, ordinaria e straordinaria delle strade, ma anche a quello della custodia con conseguente operativit\u00e0 della presunzione di responsabilit\u00e0 ai sensi dell\u2019art. 2051 c.c.; n\u00e9 il Comune non si \u00e8 liberato della presunzione a suo carico, dimostrando che la causa immediata del danno sia derivata da un fenomeno eccezionale ed imprevedibile\u201d. \u201cInoltre, deve ritenersi che nell\u2019obbligo di vigilanza e controllo delle strade, il predetto Ente comunale incontra limiti al suo agire discrezionale, derivanti dalle norme di legge e di regolamento nonch\u00e9 dalle norme tecniche e da quelle di comune prudenza e diligenza e, in particolare, dalla norma primaria e fondamentale del <i>neminem ledere, <\/i>che impone all\u2019Ente di usare le cautele necessarie a non mettere in pericolo l\u2019incolumit\u00e0 e i beni dei cittadini ed in base alla quale esso \u00e8 tenuto a far s\u00ec che una strada aperta al pubblico non integri per l\u2019utente una situazione di pericolo occulto (insidia o trabocchetto). Ne consegue che il Comune ha l\u2019obbligo della manutenzione delle strade nonch\u00e9 di prevenire e, se del caso, di segnalare e di eliminare le situazioni di pericolo o di insidia inerente alla sede stradale e di tenere i marciapiedi e le strade in condizioni tali da non costituire per l\u2019utente, il quale confida ragionevolmente nello stato apparente di transitabilit\u00e0, una insidia o trabocchetto\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Perch\u00e9 i rimborsi degli oneri di urbanizzazione tardano ad arrivare? <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 26 marzo di quest\u2019anno il Comune si vede notificare da parte del Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia di Bari un\u2019ingiunzione di pagamento, a favore di un\u2019impresa costruttrice, pari alla somma di 26,133,90, quale rimborso per gli oneri di urbanizzazione versati nel lontano 2009. Nel maggio di quell\u2019anno, infatti, la ditta costruttrice in questione riceve dal Comune il permesso di costruire un complesso residenziale da realizzarsi a Turi, in via Aviere Carenza, previo pagamento degli oneri relativi alle urbanizzazioni primarie e secondarie e come prima rata sul contributo relativo al costo di costruzione per un totale di 76.015,45 Euro. Nell\u2019agosto del 2010, l\u2019Amministrazione comunale rilascia il permesso di costruire, ma con la variante di \u201cedilizia convenzionata\u201d: per questo, esattamente un anno dopo, L\u2019Ente comunale provvede al rimborso di 49.787,06 Euro, pari alla quota non pi\u00f9 dovuta a titolo di contributo sul costo di costruzione. Tuttavia, i lavori non sono mai stati realizzati e questo ha portato il titolare dell\u2019azienda costruttrice a pretendere il rimborso della somma versata, pari a 26,133,90 Euro. \u201cNonostante il notevole lasso di tempo trascorso \u2013 si legge sulla sentenza \u2013 e i numerosi solleciti di pagamento avanzati tanto dal ricorrente quanto dal sottoscritto procuratore, il Comune di Turi non ha provveduto alla restituzione degli oneri versati\u201d. Alla cifra da restituire, si vanno ad aggiungere anche gli interessi legali dal dicembre 2014 e le spese legali, soldi pubblici per l\u2019appunto.<\/p>\n<p align=\"justify\">La questione viene portata in consiglio comunale luned\u00ec scorso, per essere approvata come debito fuori bilancio. Naturalmente alcuni consiglieri di opposizione si sono chiesti come mai questo rimborso non sia stato effettuato prima che arrivasse l\u2019ingiunzione, visti i vari solleciti espressamente dichiarati dalla sentenza. A rispondere alle domande, il responsabile del procedimento, l\u2019ing. Di Bonaventura, il quale ha dichiarato: \u201cL\u2019ufficio stava provvedendo a restituire gli oneri concessori in ordine cronologico\u201d, sostenendo che avrebbe provveduto a questo rimborso proprio nella settimana appena conclusasi. Una \u201cquestione di precedenze\u201d, avrebbe dunque impedito all\u2019ufficio di effettuare il rimborso prima. \u201cLe richieste di rimborso negli ultimi due anni sono state tantissime\u201d \u2013 prosegue l\u2019Ingegnere comunale. Dai controlli, emergerebbe una situazione in cui gli oneri da incassare sarebbero superiori a quelli da restituire e, su un\u2019ottantina di pratiche che sarebbero gi\u00e0 state studiate \u2013 conclude Di Bonaventura \u2013 solo per cinque o sei di queste la situazione sarebbe chiara.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSu questo argomento bisogna essere pi\u00f9 chiari\u201d \u2013 rimprovera il consigliere di opposizione Fabio Topputi, che gi\u00e0 nei mesi scorsi aveva avuto da ridire sulle cifre degli oneri concessori, secondo lui, spesso, non corrispondenti alla realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fortunatamente, l\u2019ing. Di Bonaventura potr\u00e0 avvalersi in questi giorni della collaborazione di due geometri giunti a Turi, che il Comune ha \u201cpreso in prestito\u201d dalla Provincia di Bari.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Arriva una nuova targa in comune: L\u2019Italia ripudia la guerra\u2026<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSul muro del Municipio \u2013 leggiamo sulla proposta di deliberazione del Consiglio \u2013 verso via Dogali, insiste una lapide risalente all\u2019epoca fascista, per la precisione al 1 marzo 1936, dedicata \u201cAi caduti di Adua finalmente vendicati\u201d, a commemorazione del XIV anniversario della Marcia su Roma e del quarantesimo anniversario della Battaglia di Adua, combattuta in occasione della celebre Guerra di Abissinia, svoltasi nell\u2019odierna Etiopia, tra il dicembre 1895 e l\u2019ottobre 1896 e che ha visto contrapporsi il Regno d\u2019Italia e l\u2019Impero di Etiopia\u201d. \u201cLa lapide in questione inneggia ad un passato caratterizzato da colonialismo, invasioni, stragi, violenze e razzismo, perpetuati a danno di popoli erroneamente considerati inferiori\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNumerose\u201d \u2013 stando a quanto si apprende dal documento e da quanto viene riferito in aula consigliare &#8211; sarebbero state le \u201csollecitazioni giunte da cittadini singoli e associati, volte a rimuovere la targa o ad affiancarne un\u2019altra che ribadisca l\u2019orientamento plurale e pacifista proprio dello Stato italiano\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra le varie richieste, apprendiamo che gi\u00e0 nel periodico \u201cTuri Chiesa Madre\u201d, n. 35 del Natale 1984, don Vito Ingellis, in un articolo dedicato all\u2019Arciprete Vincenzo Mongelli, sottolinea il forte contrasto insito nella realt\u00e0 turese, che, \u201cpur dopo venti secoli di cristianesimo, religione dell\u2019amore, che ha sempre ripudiato la vendetta, incide su di una lapide apposta sulla Casa municipale la frase di cui si discorre\u201d. Nella met\u00e0 degli anni Ottanta, la lapide viene contestata anche attraverso una raccolta di firme indirizzate all\u2019allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, fino ad arrivare ai nostri giorni, quanto il sig. Giuseppe Lagna, componente del direttivo ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d\u2019Italia <i>ndr<\/i>) di Lecce, il 1 aprile di quest\u2019anno, ha indirizzato una mail al Sindaco, chiedendo di provvedere alla rimozione della lapide in questione.<\/p>\n<p align=\"justify\">E alla sensibilit\u00e0 di questi cittadini, l\u2019Amministrazione ha deciso di rispondere: \u201c\u00c8 intento dell\u2019Amministrazione riaffermare con forza i valori fondanti dell\u2019Italia repubblicana, incentrati su eguaglianza tra i popoli, cooperazione, rifiuto di ogni forma di razzismo e ripudio della guerra. \u00c8 altres\u00ec intendo dell\u2019amministrazione non distruggere segno e simboli del passato, per quanto discutibile e costituzionalmente condannato, in quanto fondamentale base di partenza per evitare di ripetere errori gi\u00e0 commessi e con cui rapportare costantemente l\u2019operato attuale\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per questi motivi, durante il consiglio comunale di luned\u00ec scorso, \u00e8 andata ai voti la proposta di apporre accanto alla lapide esistente sulla facciata del Palazzo Comunale in Piazza Silvio Orlandi, un\u2019ulteriore targa con la scritta: \u201cL\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali \u2026\u201d, tratta dall\u2019art. 11 della Costituzione italiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prima del voto, una piccola polemica non si \u00e8 fatta attendere: \u201cNon dimentichiamoci chi ci governava allora\u201d. \u201cStiamo enfatizzando un po\u2019 questa storia\u201d \u2013 afferma Birardi. Secondo Laera, invece, \u201cla storia non si pu\u00f2 modificare\u201d e rimprovera il fatto che a lui, invece, sia stata negata la possibilit\u00e0 di apporre le gigantografie dei mar\u00f2 detenuti con gravi accuse in India. Secondo Tundo, invece, \u201ctutti siamo contro la guerra\u201d, ritenendo inutile un simile gesto: \u201cA mio modo di vedere, \u00e8 meglio lasciare le cose cos\u00ec come stanno\u201d. Ai voti, la proposta non \u00e8 passata all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Il consiglio comunale vota all\u2019unanimit\u00e0 la \u201ctumulazione privilegiata\u201d di Mons. Don Giovanni Cipriani<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 9 marzo scorso il Presidente pro-tempore dell\u2019Associazione Musicale \u201cMaria SS. Ausiliatrice, congiuntamente alla famiglia Cipriani, ai Parroci di Turi (l\u2019Arciprete Don Giovanni Amodio, Don Francesco Aversa, Don Nicola D\u2019Onghia), al Consiglio pastorale della Parrocchia \u201cMaria SS. Ausiliatrice\u201d, all\u2019Associazione Scout Agesci di Turi e alla Comunit\u00e0 oratoriana, ha richiesto al Comune di Turi la traslazione dei resti mortali di Mons. Giovanni Cipriani, deceduto l\u20198 maggio 2011, dal Cimitero di Turi, e la conseguente tumulazione privilegiata al locale antistante la vecchia Chiesa Maria SS. Ausiliatrice dove \u00e8 gi\u00e0 realizzato il loculo con la foto ed il nome del compianto defunto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il consiglio comunale ha accolto la richiesta, supportata da motivi di speciali onoranze, \u201cin quanto Don Giovanni Cipriani \u2013 si legge sulla proposta di deliberazione del Consiglio \u2013 \u00e8 stato per la popolazione una guida oltre che spirituale, anche di grande umanit\u00e0. Ha dedicato la sua vita ai ragazzi seguendo l\u2019opera di Don Giovanni Bosco. A lui si deve la realizzazione dell\u2019Oratorio, luogo di preghiera e di gioco e centro propulsore di attivit\u00e0 culturali, sociali, e sportive importanti e la felice istituzione di Corsi popolari di orientamento musicale di tipo bandistico, con la successiva creazione della banda musicale \u201cMaria SS. Ausiliatrice\u201d. A lui si deve anche la costruzione dell\u2019omonima chiesa\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il consiglio comunale ha accolto la richiesta luned\u00ec scorso, fornendo cos\u00ec l\u2019indirizzo politico-amministrativo al Sindaco per avviare il procedimento amministrativo diretto ad autorizzare sia la traslazione dei resti mortali, sia la tumulazione privilegiata nel locale antistante la vecchia Chiesa Maria SS. Ausiliatrice.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il rilascio dell\u2019autorizzazione \u00e8 comunque subordinato al nulla osta dei famigliari di Mons. Giovanni Cipriani, il nulla osta della massima autorit\u00e0 religiosa alla tumulazione privilegiata, l\u2019autorizzazione dell\u2019Ufficio Cimiteriale del Comune alla sepoltura extracimiteriale e il parere igienico-sanitario della ASL territorialmente competente.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Presentato il nuovo servizio di refezione scolastica<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 stata votata all\u2019unanimit\u00e0 la proposta presentata dall\u2019Assessore alla Pubblica Istruzione, Giusy Caldararo, in merito al servizio di refezione scolastica per gli anni 2015 \u2013 2016, 2016 \u2013 2017, 2017 \u2013 2018. Nessuno ha avuto da eccepire, tanto che il consigliere di opposizione Berardi l\u2019ha apostrofata come \u201cla donna giusta al posto giusto\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il servizio verr\u00e0 assicurato per una media di trecento pasti al giorno, destinati a tutti gli alunni della Scuola dell\u2019Infanzia, a cinque classi della Scuola Primaria, ai relativi insegnanti, al personale A.T.A., nonch\u00e9 ad un massimo di due anziani o indigenti, segnalati dai Servizi Sociali in casi di emergenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Svariati sono i punti di forza del nuovo servizio mensa: innanzitutto la garanzia della qualit\u00e0 delle materie prime e della preparazione dei pasti. Per questo, grande attenzione sar\u00e0 posta all\u2019approvvigionamento delle derrate, con consegna delle stesse almeno due volte a settimana, garantendo invece quella giornaliera di latticini, pane, frutta e ortaggi. Si bader\u00e0 al rispetto delle temperature degli alimenti cotti e alla preparazione di pasti speciali (dieta in bianco, dieta personalizzata per intolleranze alimentari, dieta religiosa, cestini da viaggio per viaggi di istruzione). Si dovranno utilizzare mezzi idonei per il trasporto dei pasti e indicare l\u2019organigramma delle funzioni e dei ruoli attribuiti alle figure professionali impiegate. Si provveder\u00e0 inoltre alla fornitura delle attrezzature e degli arredi presso il centro cottura, nonch\u00e9 alla manutenzione ordinaria dei locali, del piano di sanificazione della cucina e dei refettori. Si differenzieranno i rifiuti presso il centro cottura ed i refettori e sar\u00e0 previsto il recupero delle eccedenze alimentari per evitare sprechi e per sostenere la lotta alla povert\u00e0 e al disagio sociale. Naturalmente sar\u00e0 garantito il possesso delle varie certificazioni di qualit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dovr\u00e0 essere garantito anche il perseguimento dei seguenti standard qualitativi, in relazione ai progetti che saranno presentati: conferenze informative, che descrivano agli utenti le modalit\u00e0 di effettuazione del servizio e forniscano dettagli riguardo alla qualit\u00e0 delle materie prime ed al ciclo di conservazione e somministrazione dei pasti; iniziative aventi ad oggetto la promozione della salute alimentare, finalizzate al coinvolgimento degli utenti o dei loro famigliari; l\u2019impegno a garantire gli standard pregressi del servizio, attraverso l\u2019utilizzo dello stesso personale operante alle dipendenze della ditta uscente nell\u2019anno scolastico precedente la scadenza dell\u2019appalto; l\u2019impegno ad erogare gratuitamente il servizio ad anziani e indigenti, segnalati dai Servizi Sociali; l\u2019utilizzo di prodotti alimentari biologici di produzione locale, preferibilmente provenienti da filiera corta e la garanzia di assenza di O.G.M.; la presentazione di uno strumento di valutazione della qualit\u00e0 del servizio da parte degli utenti e di uno strumento di rendicontazione dei pasti erogati; iniziative varie per la formazione degli operatori e, infine, l\u2019utilizzo di stoviglie monouso biodegradabili e non deformabili dal calore.<\/p>\n<p align=\"justify\">La spesa complessiva presunta annua \u00e8 pari a 244.400,00.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/452\/18801612039_c077b30b79_n.jpg\" alt=\"IMG_0816\" height=\"240\" width=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-13173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13173\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}