{"id":12440,"date":"2014-11-25T16:17:51","date_gmt":"2014-11-25T16:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/11\/25\/la-riforma-del-lavoro-vogliamo-farla-non-subirla\/"},"modified":"2014-11-25T16:17:51","modified_gmt":"2014-11-25T16:17:51","slug":"la-riforma-del-lavoro-vogliamo-farla-non-subirla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/11\/25\/la-riforma-del-lavoro-vogliamo-farla-non-subirla\/","title":{"rendered":"\u201cLa riforma del lavoro vogliamo farla, non subirla\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8563\/15247092283_125fa444ce_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"CGIL Turi\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come in molti altri comuni pugliesi, anche a Turi, marted\u00ec scorso, la Fiom Cgil ha organizzato un dibattito sul tema della riforma del lavoro e della desertificazione industriale. L\u2019obiettivo era quello di delineare una \u201cmappa del lavoro\u201d, trovare la strada dell\u2019occupazione in un sistema metropolitano sempre pi\u00f9 complesso. Ha introdotto il consigliere Vito Notarnicola, coordinatore della Cgil di Turi, mentre ha chiuso la discussione l\u2019intervento di R. Antonio Pepe, Segretario Generale della Fiom Cgil di Bari. Il saluto di apertura \u00e8 stato invece affidato al sindaco Menino Coppi, secondo il quale le proposte del Governo non costituiscono un attacco alla civilt\u00e0, n\u00e9 un ritorno al passato. Qualche parolina un po\u2019 salata sui sindacati: \u201cLe rivendicazioni sindacali hanno senso se raggiungono risultati, altrimenti diventano solo battaglie di bandiera. \u2013 e aggiunge \u2013 Io penso che sia necessario cambiare, promuovere azioni che riducano la precariet\u00e0, non si possono solo difendere le conquiste realizzate nel passato. Ora non abbiamo bisogno di grandi principi, ma di atti di concretezza\u201d. Infine punta il dito contro i non meritevoli: \u201cNon possiamo difendere persone che credono di non avere doveri\u201d. Il microfono passa a Notarnicola, che sottolinea la sua posizione differente rispetto a quella di Coppi, ma aggiunge: \u201cSu alcuni argomenti abbiamo delle divergenze ma lavoriamo benissimo insieme\u201d. Si entra poi nel merito del soprannominato Job acts, il decreto legge \u201cMisure urgenti per favorire il rilancio dell&#8217;occupazione\u201d. Il coordinatore prende a spiegare alcuni punti di maggiore rilevanza del documento, aprendo il dibattito su pensioni, precariato, sulla miriade di contratti a termine, sulla difficile condizione di molti giovani e padri di famiglia. Ed \u00e8 proprio a questo punto che gli animi si scaldano e arrivano i primi interventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il signor&nbsp;Nicola \u00e8 in cassa integrazione. La sua azienda non lo ha pi\u00f9 chiamato, nonostante abbia constatato spesso la presenza di nuovi volti, perlopi\u00f9 giovani, ogni qualvolta vi si recasse per informazioni. \u201cChe sto a fare? Ad ammuffire? \u2013 si chiede \u2013- Mandatemi in pensione\u201d. La signora Tonia lavora da quando ha 11 anni. \u201cChi sta sulla sedia ha diritti acquisiti \u2013 afferma con tono energico. \u2013 &nbsp;Tutti questi contratti a cosa mi servono? Io non posso andare in pensione per questo. Vogliamo fare qualcosa?\u201d Nicola \u00e8 un ragazzo come tanti, padre di famiglia con mutuo sulle spalle: \u201cNoi ragazzi siamo operai al guinzaglio. &nbsp;I titolari oggi comandano. Non possiamo dire nemmeno una parola perch\u00e9 altrimenti siamo fermi. Io ho tre bambine e un mutuo. Che cosa devo fare? Se voi non ci tutelate, che cosa dobbiamo fare noi? Abbiamo bisogno di respirare. Io lavoro otto ore di fila, senza nemmeno andare al bagno\u201d. Mary Moschetti \u00e8 una bella ragazza di 20 anni, diplomata all\u2019Istituto Alberghiero. Il suo intervento si concentra su quella parte del Job Act che prevede&nbsp;per gli istituti professionali duecento ore di stage senza nulla in cambio, nemmeno i rimborsi: \u201cNel mio settore chiamano quando si va a scuola. Ora non mi assumono come personale extra perch\u00e9 preferiscono utilizzare le duecento ore di stage, piuttosto che pagare personale\u201d. Interviene anche Giovanni, pensionato, ex sindacalista, ex dipendente ed ex imprenditore: \u201cLe ho viste tutte le sfaccettature della vita. Io che sto in pensione dal 2000 incomincio ad aver paura di non poterla prendere pi\u00f9. Se non si assumo i ragazzi, come si pagheranno i contributi per le nostre pensioni?\u201d. Gianvito, 29 anni, impiegato all\u2019Agenzia delle Dogane: si dice contrario all\u2019abolizione dell\u2019articolo 18. \u201cGli strumenti ci sono\u201d, basta \u201csburocratizzare\u201d e incentivare, soprattutto i dipendenti pubblici, eliminando i premi di produzioni concessi fino ad ora \u201ca pioggia\u201d. La parola torna a Notarnicola, il quale ribadisce l\u2019importanza dell\u2019unione: \u201cCambiare significa fare una riforma del lavoro che elimini le 36 tipologie contrattuali. Diversamente non fanno altro che dividere il corpo elettorale. Pi\u00f9 i lavoratori sono divisi, peggio \u00e8. Cambiare significa semplificare.&nbsp;Cambiare significa cercare di mettere su innovazioni di processo e prodotti, dare accesso ai giovani. Innovare vuol dire: lavoratori, da soli non si va da nessuna parte. Innovativi e mettetevi insieme\u201d. Conclude l\u2019incontro il dott. Pepe, il quale si dice dispiaciuto che il Sindaco sia andato via e afferma: \u201cNon voglio che passi l\u2019idea che noi difendiamo tutti a prescindere \u2013 e poi aggiunge \u2013 La politica non si \u00e8 interrogata sul perch\u00e9 la gente non si fida pi\u00f9 di nessuno, nemmeno del sindacato. Per scongiurare questo, veniamo in mezzo alle persone e ci mettiamo la faccia. &nbsp;Siamo i primi a voler cambiare questo Paese, ma con altro programma\u201d. E di nuovo si torna sulla questione dei contratti di lavoro, delle pensioni, degli investimenti nel nostro Paese che continuano a diminuire, per concludere con le seguenti parole: \u201cNoi la riforma del lavoro la vogliamo fare, non la vogliamo&nbsp;subire\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8563\/15247092283_125fa444ce_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"CGIL Turi\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-12440","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12440\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}