{"id":12135,"date":"2014-07-28T21:21:29","date_gmt":"2014-07-28T21:21:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/07\/28\/nella-grotta-la-musica-di-giovanni-maria-sabino\/"},"modified":"2014-07-28T21:21:29","modified_gmt":"2014-07-28T21:21:29","slug":"nella-grotta-la-musica-di-giovanni-maria-sabino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/07\/28\/nella-grotta-la-musica-di-giovanni-maria-sabino\/","title":{"rendered":"Nella Grotta la musica di Giovanni Maria Sabino"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5592\/14571677119_4dcc363ca4_n.jpg\" alt=\"no did (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 tenuto, domenica scorsa, 20 luglio, presso la Grotta di Sant\u2019Oronzo, l\u2019evento \u2018Giovanni Maria Sabino e il culto oronziano tra Umanesimo e Barocco\u2019 a cura di Paolo Valerio, in collaborazione con l\u2019associazione \u2018Il Viandante\u2019, l\u2019associazione Bersaglieri \u2018A. Pedrizzi\u2019 e con il patrocinio del Comune di Turi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3925\/14571643670_788d327efa_n.jpg\" alt=\"no did (3)\" width=\"240\" height=\"320\" style=\"margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli astanti accorsi numerosi hanno ascoltato quattro mottetti di Sabino, tra cui \u2018Sacrum Convivium\u2019, tratti dalla \u2018Ghirlanda\u2019, famoso florilegio di musicisti, inframmezzati dalle spiegazioni storiche sulla vita e sulle opere dell\u2019autore, relazionate da Valerio, che si \u00e8 occupato degli adattamenti musicali e della scelta dei documenti storici. I brani sono stati eseguiti dal soprano Valeria Polizio e dal clavicembalista Jacopo Raffaele. Paolo Valerio ha ringraziato tutte le istituzioni presenti, l\u2019assessore alla cultura Lavinia Orlando e il consigliere alle associazioni Leo Spada, l\u2019ass. Bersaglieri ed \u2018Il Viandante\u2019. \u201cQuesto progetto \u00e8 al decimo anno; \u00e8 nato, infatti, nel 2004. C\u2019\u00e8 stata continuit\u00e0 grazie anche ad Antonio Tateo. Le slide che vedrete sono state curate dal musicologo Francesco Luisi. Vi esporr\u00f2 anche parte di una mia relazione presente negli Atti del &nbsp;Convegno, tenutosi sul nostro Giovanni Maria Sabino.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Maria Sabino&nbsp;nasce a Turi nel 1588 e muore a Napoli nel 1649. E\u2019 stato un&nbsp;compositore ed un organista. Visse in una casa del centro storico di Turi, ad un unico vano, con soprano e sottano. Il primo documento che conosciamo \u00e8 del suo battesimo ed \u00e8 il registro dei battesimi del 1588, dove si legge che ricevette il sacramento, il 30 giugno, in Chiesa Madre. Esponente di una famiglia di musicisti e compositori, visse a Turi fino a tutto il 1602, anno in cui, quattordicenne, con l\u2019appoggio dei Moles, di cui erano compari, &nbsp;si rec\u00f2 a Napoli per studiare musica sotto la guida di&nbsp;Don Prospero Testa. C\u2019\u00e8 un documento che testimonia il suo avvio al sacerdozio come clerico, all\u2019et\u00e0 di 14 anni. Fece provvisoriamente ritorno a Turi nel 1610 per prendere possesso del beneficio di San Giacomo Apostolo, col titolo onorifico di abate. Nel 1612 fu ordinato sacerdote e questa volta rimase nella citt\u00e0 natale fino alla fine del 1613, per poi tornarsene a Napoli dove prosegu\u00ec la sua carriera musicale. Sabino, pur non risiedendo pi\u00f9 a Turi, rimase comunque membro del Capitolo della Collegiata dell&#8217;Assunta. La sua reputazione come compositore gli valse la nomina, nel 1622, a&nbsp;primo maestro&nbsp;di cappella della scuola di musica della Piet\u00e0 dei Turchini, carica che tenne sino al 1626. Da questa scuola nascer\u00e0 l\u2019attuale Conservatorio di S. Pietro a Majella. Nel 1627 divent\u00f2 maestro di cappella della Chiesa Reale di&nbsp;Santa Barbara di Castel Nuovo (questa informazione \u00e8 peraltro presente nell\u2019archivio diocesano di Conversano) e tra il 1630 e il 1634 fu organista presso l&#8217;Oratorio di San Filippo. Il suo ultimo incarico fu quello di&nbsp;maestro di cappella della&nbsp;Santa Casa dell&#8217;Annunziata, dove svolgeva anche il ruolo di organista e insegnante. Egli \u00e8 il padre della Scuola Musicale Napoletana che nel Settecento divenne famosa e invidiata in tutto il mondo occidentale. Probabilmente la pi\u00f9 antica cantata napoletana \u00e8 di Sabino. Il nuovo stile musicale \u00e8 importato direttamente da Venezia ed \u00e8 conosciuto come \u2018musica barocca\u2019, grazie a rapporti diretti con&nbsp;Claudio Monteverdi, testimoniati dalla presenza di musiche del maestro cremonese in una raccolta di salmi del Sabino e nell\u2019archivio dei Girolamini di Napoli, e di mottetti del Sabino nella \u2018Ghirlanda Sacra\u2019 . Il Sabino sar\u00e0 l\u2019unico ed il primo musicista napoletano presente in una raccolta di musiche di soli maestri veneti, compreso il Monteverdi. Egli avvia una catena di maestro-allievo che attraverser\u00e0 tutto il Seicento e Settecento generando grandi musicisti quali:&nbsp;Francesco Provenzale,&nbsp;Domenico Scarlatti,&nbsp;Leonardo Leo,&nbsp;Tommaso Traetta,&nbsp;Giovanni Paisiello,&nbsp;Niccol\u00f2 Piccinni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5592\/14571677119_4dcc363ca4_n.jpg\" alt=\"no did (1)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-12135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12135\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}