{"id":11940,"date":"2014-06-02T08:03:58","date_gmt":"2014-06-02T08:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/06\/02\/a-napoli-per-parlare-del-made-in-italy\/"},"modified":"2014-06-02T08:03:58","modified_gmt":"2014-06-02T08:03:58","slug":"a-napoli-per-parlare-del-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/06\/02\/a-napoli-per-parlare-del-made-in-italy\/","title":{"rendered":"A Napoli per parlare del \u201cMade in Italy\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5572\/14126534587_bf4f40cbfd_n.jpg\" alt=\"Nel pullman durante il ritorno\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha partecipato anche una delegazione turese al convegno della Coldiretti organizzato per la giornata di mercoled\u00ec 28 maggio presso il Teatro Palapartenope di Napoli. Circa 2000 pugliesi riuniti al grande \u2018Incontro Territoriale Coldiretti\u2019 al Palapertenope di Napoli, nel corso del quale \u00e8 stato inaugurato il \u201cLaboratorio\u201d per conoscere come sono cambiati i cibi nel corso degli ultimi anni e stilare la prima classifica dei prodotti agroalimentari pi\u00f9 contaminati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro i veleni nel piatto, bisogna mangiare cibo \u2018made in Italy\u2019 \u00e8 il messaggio lanciato durante l\u2019incontro dove \u00e8 stato focalizzato il record del 99,8% per cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3808\/14311216102_044e42f51f_n.jpg\" alt=\"Durante la conferenza della Coldiretti\" width=\"320\" height=\"213\" style=\"margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ormai diversi gli anni che la Coldiretti Puglia denuncia l\u2019importazione da Paesi comunitari ed extracomunitari di prodotti di dubbia qualit\u00e0 che, per poter sopportare lunghi periodi di trasporto, sono trattati con sostanze chimiche atte a preservarne solo l\u2019aspetto del prodotto. Contro i grandi veleni del piatto, il primato di sicurezza spetta al Made in Italy grazie all&#8217;impegno degli imprenditori agricoli che hanno diminuito l\u2019uso di fitofarmaci tossici, impiegano sistemi di coltivazione ecocompatibili che ha permesso all&#8217;Italia di conquistare il record nella capacit\u00e0 di utilizzo delle risorse comunitarie e la leadership in Europa per il biologico con oltre un milioni di ettari coltivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi dobbiamo lavorare sull&#8217;innovazione \u2013 ha detto il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola -, attirando i giovani in agricoltura, giovani che ad un certo punto non sono pi\u00f9 riusciti a trovare le giuste ragioni per restare in agricoltura. Siamo la regione delle eccellenze agroalimentari, dalla pasta al vino rosato, che abbiamo tentato di tutelare e promuovere a livello comunitario attraverso grandi battaglie ed il Marchio Prodotti di Puglia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Puglia \u00e8 purtroppo invasa da prodotti provenienti dall\u2019estero e spacciati per \u2018made in Italy\u2019: olio, uva, agrumi, ortaggi, quali cavoli e broccoli, meloni e angurie, ciliegie melegrane, peperoncini, aglio quasi tutto rigorosamente cinese e finanche i famosi lampascioni, ormai pi\u00f9 tunisini che pugliesi. Con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici \u00e8 il peperoncino proveniente dal Vietnam il prodotto alimentare meno sicuro in vendita in Italia che, nel corso del 2013, ne ha importato ben 273.800 chili per utilizzarlo nella preparazione di sughi tipici come l\u2019arrabbiata, la diavola o la puttanesca piccante e per insaporire l\u2019olio o per condire piatti senza alcuna informazione per i consumatori. Tutto questo, nel Dossier \u201cLa crisi nel piatto degli italiani nel 2014\u201d, presentato dalla Coldiretti anche con una esposizione della \u201cClassifica dei cibi pi\u00f9 contaminati\u201d, elaborata sulla base delle analisi condotte dall\u2019Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2014 sui Residui dei Fitosanitari in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;\u201cOltre 1,8 milioni di tonnellate di grano duro entrano in media ogni anno in Italia, di cui il 56,5% con destinazione Bari &#8211; continua il Direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &#8211; circa 2.000.000 quintali di olio, quasi pari alla produzione regionale, importati ogni anno per essere miscelati con quello del nostro territorio, mentre sfuggono ad ogni possibile calcolo le importazioni di olio &#8211; non di oliva &#8211; che si trasformano nel prezioso oro pugliese, cos\u00ec come dimostrato dall\u2019ottima attivit\u00e0 investigativa del Comando NAS di Bari; oltre 86 milioni di quintali di latte, cagliate ed altri derivati importati in Italia annualmente, di cui circa 1.600.000 provenienti soprattutto da Germania, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Slovenia e Francia, giungono direttamente ad oltre 50 aziende lattiero-casearie pugliesi. L\u2019Italian sounding rappresenta la forma pi\u00f9 diffusa e nota di contraffazione e falso Made in Italy nel settore agroalimentare. Sempre pi\u00f9 spesso, la pirateria agroalimentare internazionale utilizza, infatti, denominazioni geografiche, marchi, parole, immagini, slogan e ricette che si richiamano all\u2019Italia per pubblicizzare e commercializzare prodotti che non hanno nulla a che fare con la realt\u00e0 regionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;altro sono importati dalla Cina oltre 80 milioni di chili di pomodori conservati destinati con la rilavorazione industriale a trasformarsi in prodotti &#8216;Made in Italy&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5572\/14126534587_bf4f40cbfd_n.jpg\" alt=\"Nel pullman durante il ritorno\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-11940","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11940\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}