{"id":11759,"date":"2014-03-26T09:28:54","date_gmt":"2014-03-26T09:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/03\/26\/tramite-questi-sguardi-riconsegniamo-il-carcere-ai-turesi\/"},"modified":"2014-03-26T09:28:54","modified_gmt":"2014-03-26T09:28:54","slug":"tramite-questi-sguardi-riconsegniamo-il-carcere-ai-turesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/03\/26\/tramite-questi-sguardi-riconsegniamo-il-carcere-ai-turesi\/","title":{"rendered":"\u201cTramite questi sguardi, riconsegniamo il carcere ai turesi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3688\/13376724724_bb9acdfeaa_n.jpg\" alt=\"carcere e giovani\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori passi di un cammino fatto di&nbsp; novit\u00e0, consapevolezze&nbsp; e crescita. I giovani della Consulta di Turi hanno nei giorni scorsi vissuto una nuova coraggiosa esperienza:&nbsp; in concerto con il servizio per la pastorale giovanile della nostra diocesi, hanno varcato la soglia del carcere di Turi da missionari. Valentina Campanella, Vincenzo Maselli, Anna Lisa Pontrelli e &nbsp;Miriam Valerio hanno fatto parte di una squadra di missionari impegnati in una full immersion nel mondo del carcere della durata di quattro giorni, dal 15 allo scorso 18 marzo. Accompagnati da don Stefano Mazzarisi, responsabile del servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Conversano \u2013 Monopoli, da &nbsp;don Nicola D\u2019Onghia, cappellano del carcere, dagli instancabili Leonardo&nbsp; e Nicola, e da missionari provenienti da Conversano, Castellana e vari paesi della diocesi, tra cui due diaconi, Mario e Carlo, presto sacerdoti, i quattro giovani turesi hanno vissuto una esperienza senz\u2019altro fuori dall\u2019ordinario,&nbsp; forte e indimenticabile. \u201cDa evangelizzatori siamo stati evangelizzati\u201d sorride don Stefano a conclusione della missione. La mattina del 15 marzo, in episcopio, a Conversano, mons. Padovano ha conferito ai missionari il mandato. \u00c8 stato inoltre consegnato ad ognuno un crocifisso, segno tangibile dello spirito che ha mosso i passi dei partecipanti. \u201cSiamo andati&nbsp; in carcere a cercare Ges\u00f9, lo abbiamo trovato e ci ha sorpreso ancora una volta\u201d continua don Stefano \u201cla nostra intenzione \u00e8 stata anche quella, tramite gli occhi di questi giovani, di riconsegnare il carcere ai turesi.\u201d Nel pomeriggio di sabato, il primo ingresso in carcere: qualche timore ma tante aspettative. Sono seguiti quattro giorni intensi, di celebrazioni eucaristiche, di condivisione, di racconti reciproci di storie di vita diverse. Marted\u00ec &nbsp;i missionari hanno pranzato in cella, condividendo il pasto dei detenuti. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;\" src=\"http:\/\/farm3.staticflickr.com\/2846\/13376506153_6cde6cf7a3_n.jpg\" alt=\"carcere e giovani\" width=\"320\" height=\"320\" \/>Al termine della missione, hanno lasciato in carcere un segno non soltanto della propria presenza, ma anche di quella della comunit\u00e0: una&nbsp; croce in legno su cui i parrocchiani delle tre comunit\u00e0 turesi avevano apposto la propria firma. Un modo per sottolineare, anche visivamente &nbsp;la vicinanza della gente, anche di chi&nbsp; nei giorni della missione \u00e8 rimasto fuori. I missionari hanno lasciato in carcere anche un ulivo bonsai: una vita di cui prendersi cura, simbolo senza tempo della pace. In parrocchia, invece, resta un mattone su cui \u00e8 stata riportata la frase simbolo della missione: Ges\u00f9, mi dai la forza di essere migliore. Un primo mattone su cui costruire non una nuova chiesa, ma un nuovo sguardo sul mondo. Infine, a conclusione della missione, una concelebrazione eucaristica marted\u00ec pomeriggio nella parrocchia di san Giovanni. Ha celebrato l\u2019arciprete don Giovanni Amodio, che ha raccontato della prima volta in cui, assieme a mons. Padovano, entr\u00f2 nel carcere di Turi: \u201cAmmetto di avere avuto all\u2019inizio un po\u2019 di paura.\u201d E la scoperta, negli occhi di tutti, di un mondo che in realt\u00e0 non \u00e8 come lo si immagina e lo si dipinge dall\u2019esterno. \u201cIo ho cambiato il mio punto di vista sul carcere\u201d afferma una delle missionarie turesi, Valentina, &nbsp;tangibile la sua commozione a missione conclusa \u201cprima lo vedevo come una struttura estranea, nonostante fosse al centro del paese. Adesso so che dietro quelle mura ci sono persone, e storie, che meritano la nostra attenzione.\u201d&nbsp; \u201cQuesta esperienza ha cambiato il mio modo di pensarmi\u201d sottolinea Vincenzo,&nbsp; riflettendo sulla propria carriera militare \u201cAdesso so che anche in chi ha al polso le manette c\u2019\u00e8 una umanit\u00e0 da rispettare sempre\u201d.&nbsp; \u201cMi ha molto colpito una affermazione di un detenuto\u201d sottolinea don Nicola \u201cha detto di essere felice perch\u00e9, tramite i giovani che hanno partecipato a queste giornate, potr\u00e0 \u2018uscir fuori\u2019 da quelle mura la consapevolezza che il carcere non \u00e8 soltanto luogo di sofferenza, di colpa e di punizione, ma anche un luogo che conosce la fraternit\u00e0, l\u2019amicizia, la condivisione.\u201d&nbsp; \u201cSe il Signore ha voluto che a Turi ci fosse un carcere\u201d afferma Miriam, scardinati ormai i muri della indifferenza \u201cvuol dire che sapeva che i turesi avrebbero potuto occuparsene.\u201d Resta infatti un pensiero per il futuro: nuove missioni da organizzare,&nbsp; il pensiero della Pasqua ormai prossima e la voglia di condividere anche con i carcerati la grande gioia di Ges\u00f9 risorto. Pi\u00f9 imminente, l\u2019appuntamento dell\u20198 aprile, quando i missionari si incontreranno nuovamente in chiesa Madre, per raccontare con maggiori dettagli questa esperienza. Che, se resta isolata e non scardina il tab\u00f9 della presenza del carcere all\u2019interno della comunit\u00e0 turese, non porter\u00e0 frutto. \u201cLa vera missione inizia ora\u201d sorride Anna Lisa.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3688\/13376724724_bb9acdfeaa_n.jpg\" alt=\"carcere e giovani\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-11759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}