{"id":11739,"date":"2014-03-17T14:36:13","date_gmt":"2014-03-17T14:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/03\/17\/donna-e-violenza-familiare-tra-le-pagine-di-tilde-pomes\/"},"modified":"2014-03-17T14:36:13","modified_gmt":"2014-03-17T14:36:13","slug":"donna-e-violenza-familiare-tra-le-pagine-di-tilde-pomes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/03\/17\/donna-e-violenza-familiare-tra-le-pagine-di-tilde-pomes\/","title":{"rendered":"Donna e violenza familiare tra le pagine di Tilde Pomes"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3706\/13213724815_99ec088517_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"Tilde Pomes\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sala gremita di ospiti e lettori, nella serata dedicata alle donne, quella di sabato 8 marzo, presso la libreria Eleutera per la presentazione di &#8220;Amore Scarno&#8221;. Opera prima di Tilde Pomes, insegnante d\u2019italiano e storia in un istituto di scuola secondaria superiore, si figura una scrittura delicata e introspettiva, che accompagna il lettore nella storia del mal-d\u2019amore i cui cocci sono raccolti dalle piccole mani della protagonista Sara. Tilde ne racconta il dramma con un\u2019intensa e commovente partecipazione che fanno palpitare, l\u2019ascoltatore e soprattutto il lettore, fino all\u2019ultima riga, lasciando poi una sorta di amaro in bocca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare l\u2019autrice altamurana, ma di Ostuni di nascita e che si occupa da anni di problemi adolescenziali legati al mondo familiare e scolastico, il dottor Francesco Colizzi, psichiatra e presidente dell\u2019Ass. Ostuni citt\u00e0 nuova e la professoressa Elena Narracci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donne al centro dell\u2019intero percorso di analisi dell\u2019autrice che ha conquistato il suo pubblico di lettori per la forza delle parole, dei sentimenti, delle situazioni raccontate, specchio di una realt\u00e0 nella quale una donna su 3 riceve violenza tra le mura domestiche. \u00c8 questo il dato messo in evidenza dal dott. Colizzi e che prende spunto dalla vicenda di Sara e della sua famiglia nell\u2019Ostuni tra gli anni 50\u2019 e 70\u2019 ma ancora e purtroppo proiettata nel nuovo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amore scarno \u00e8 una fotografia della famiglia italiana, di com\u2019era, di come siamo oggi e forse di come diventeremo, perch\u00e9 la violenza primitiva, sia fisica che psicologica, che si scaglia insistentemente, in tutta la sua forza cieca, contro le donne, e in primis contro la piccola Sara, forse non lo perder\u00e0 mai. \u201cAl termine del romanzo \u2013 aggiunge l\u2019autrice \u2013 non avremo un lieto fine: Sara \u00e8 cresciuta, va via dall\u2019inferno, ma si sente ancora bruciare dentro\u201d. L\u2019educazione sentimentale romanzata \u00e8 alla rovescia. I soli sentimenti che si leggono sono scarni, flebili, miseri e si riversa anche nei rapporti tra le varie persone. Non solo tra moglie e marito, o tra padre e figlia, ma anche tra madre e suocera e gli altri membri della famiglia. A salvarsi, a rappresentare una forma di fuga da questa povert\u00e0 di sentimenti, l\u2019amore tra nonna e Sara, tra la ragazza e il fratello Angiolino, tra Sara e la governante Mariozza, o tra Sara e uno dei suoi insegnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale, appare quindi riflettere sui temi presentati dall\u2019autrice, dai quali partire per l\u2019educazione familiare dei bambini, come diceva il filosofo austriaco Karl Popper, pilastro per la costruzione d\u2019individui sociali e che aggiunge il dott. Colizzi deve essere \u201cnon violenta\u201d. Tensione psicologica unita alla riflessione sulle relazioni umane, sociali, familiari, dove la famiglia \u00e8 il fulcro da cui nascono i sentimenti ed emozioni che possono essere molto forti e positivi o viceversa fare molto male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3706\/13213724815_99ec088517_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"Tilde Pomes\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-11739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11739\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}