{"id":11676,"date":"2014-02-11T16:44:44","date_gmt":"2014-02-11T16:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/02\/11\/grande-riconoscimento-per-giovanni-mazzone\/"},"modified":"2014-02-11T16:44:44","modified_gmt":"2014-02-11T16:44:44","slug":"grande-riconoscimento-per-giovanni-mazzone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/02\/11\/grande-riconoscimento-per-giovanni-mazzone\/","title":{"rendered":"Grande riconoscimento per Giovanni Mazzone"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3832\/12453910754_4f4dda0f45_n.jpg\" width=\"320\" height=\"219\" alt=\"mazzone\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 tenuta venerd\u00ec 31 gennaio nella Sala Congressi presso il Baricentro di Casamassima la 17a edizione del \u201cCongresso Nazionale di Uva da Tavola\u201d, 13a edizione internazionale. L\u2019evento \u00e8 stato organizzato dal ricercatore Mario Colapietra, in collaborazione con \u201cL\u2019Informatore Agrario\u201d e sono state consegnate delle targhe a quei produttori che si sono particolarmente distinti per il progresso dell\u2019uva da tavola in Italia e nel Mondo. La \u201cTarga Bacca D\u2019 Oro\u201d \u00e8 stata consegnata con una cerimonia ufficiale al Consorzio per la Tutela e la Promozione dell\u2019 Uva da Tavola di Canicatt\u00ec (AG), mentre con la \u201cTarga Bacca d\u2019Argento\u201d \u00e8 stato premiato il nostro concittadino Giovanni Mazzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lo incontro nel suo stabilimento dell\u2019\u201dAcqua Amata\u201d, mi riceve con gli abiti da lavoro, niente giacca e cravatta, ma solo tanta operosit\u00e0 negli occhi ancora giovani e vispi e nelle mani segnate da anni di duro e intenso lavoro. Mi racconta di essere nato negli anni della guerra e di aver visto negli occhi della gente di allora cosa volesse dire la fame, la povert\u00e0. Il padre era agricoltore, \u201cu\u2019 patr\u00f9n\u201d dei tempi passati, che aveva avuto la capacit\u00e0 di dare alla sua famiglia una vita dignitosa e agiata. \u00c8 proprio dal padre che il Sig. Giovanni apprende l\u2019arte della coltivazione dell\u2019uva da tavola; fin da bambino la terra per lui non ha segreti, mentre la passione smisurata per questo prodotto si accresce nel corso degli anni. All\u2019et\u00e0 di diciotto anni decide che \u00e8 giunto il momento di rendersi indipendente dal padre e di trovare dei terreni, coltivando l\u2019uva per conto proprio, iniziando con l\u2019Uva Regina, ovvero l\u2019uva d\u2019esportazione del momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 in questi anni le sue capacit\u00e0 di produttore, venditore ed esportatore iniziano a portare qualche risultato concreto e, dieci anni pi\u00f9 tardi, si sposta con tutta la famiglia sul litorale jonico, a Castellaneta. Qui inizia a coltivare l\u2019Uva Italia, la sua grande passione. Mi racconta che prima di allora non aveva potuto coltivarla, perch\u00e9 nella nostra zona non c\u2019erano i pozzi artesiani e i terreni aridi non permettevano al prodotto finale di venire bene; nel tarantino, invece, aiutava il terreno sabbioso e il clima caldo.<strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>Nel 1986 ritorna a Turi e acquista dei terreni nella zona di Adelfia. Si accorge subito che qui la realt\u00e0 \u00e8 cambiata, molte aziende si sono dotate di questi pozzi, cos\u00ec anche il Sig. Giovanni decide di finanziare sui terreni acquistati la costruzione dei pozzi artesiani. Una sera, mentre perfora il pozzo, avendo sete, beve l\u2019acqua di questo pozzo e inizia a rendersi conto che si tratta di acqua buona, sicuramente di acqua minerale. Dopo l\u2019iniziale scetticismo anche della famiglia, riesce a far analizzare quest\u2019acqua, scoprendo che \u00e8 ricca di propriet\u00e0 benefiche e che giova anche ai chicchi dell\u2019uva, che crescevano belli, grossi e saporiti. Mi spiega: \u201cDell\u2019uva io ho sempre fatto la qualit\u00e0, infatti tutti i commercianti mi conoscono. Io ho sempre fatto il viticoltore, non mi interessavano altre colture, nemmeno l\u2019uva da vino. Io producevo, vendevo ed esportavo l\u2019uva da tavola, solo questo\u201d. Con l\u2019apertura dello stabilimento dell\u2019acqua nel 2000, \u00e8 il figlio a portare avanti l\u2019azienda agricola; la passione per l\u2019uva cos\u00ec si trasmette ancora una volta di padre in figlio, \u201c\u00e8 una buona attivit\u00e0 se ci sai fare. Uno deve avere passione per qualsiasi cosa deve fare\u201d, mi dice. Quando passiamo a parlare del premio sorride commosso, \u201cnon me l\u2019aspettavo, veramente. Quando sono andato l\u00e0 mi sono emozionato\u201d. E ringrazia il Dott. Mario Colapietra, che lo ha voluto premiare con questa targa d\u2019argento, questo riconoscimento nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La targa d\u2019oro, mi spiega, quest\u2019anno \u00e8 stata della Sicilia perch\u00e9 l\u2019Uva Italia ha proprio origini siciliane; nel meridione esisteva, ma non veniva prodotta perch\u00e9 all\u2019estero non veniva acquistata. Il premio lo dedica tutto alla sua famiglia, lo condivide con loro, con la moglie Francesca che ha sempre avuto la forza d\u2019animo di seguirlo, ricominciando ogni volta da zero, perch\u00e9 avevano un sogno in comune, con i figli Maria e Franco, che fin da piccoli lo accompagnavano nei vigneti, lo aiutavano nel lavoro. Mi dice il Sig. Giovanni: \u201cAbbiamo lavorato tanto tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento lo riserva anche a suo genero, l\u2019architetto Giuseppe Avella, che lo ha aiutato a mettere su l\u2019azienda Acqua Amata. \u201cSono riuscito a creare per i miei figli qualcosa di pi\u00f9 del fabbisogno. Per tutto devo ringraziare l\u2019Uva Italia, che mi ha permesso di fare tutto questo. Ci\u00f2 che mi ha sostenuto economicamente in questa avventura industriale \u00e8 stata l\u2019azienda agricola, con cui sono riuscito a coprire i grossi costi per avviare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019acqua. Non ci sarei mai riuscito altrimenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo con le parole della figlia, Maria Mazzone: \u201c\u00c8 un bel riconoscimento, giusta anche la motivazione per cui il premio gli \u00e8 stato dato, mio padre \u00e8 riuscito a trovare profitto dedicando la sua vita all\u2019uva da tavola. Lui ha avuto una conduzione attenta ed \u00e8 riuscito, puntando sempre alla qualit\u00e0, non solo a fare reddito, ma anche a far appassionare i figli. Anche il chicco pi\u00f9 grosso doveva essere sempre di qualit\u00e0 e cos\u00ec che si riusciva a spuntare anche buoni prezzi. Ha avuto anche la capacit\u00e0 di spostarsi man mano che calava il mercato. Se prima era il Metapontino la zona pi\u00f9 florida, lui \u00e8 andato l\u00ec, prendendo terreni incolti, trasformandoli, poi \u00e8 tornato nel barese, ha visto che l\u2019agricoltura non rendeva pi\u00f9 ed \u00e8 passato all\u2019industria. Ha avuto la bravura di far reddito con l\u2019uva di qualit\u00e0 e investire su altro senza restare a piangersi addosso nei momenti di crisi. Noi figli abbiamo ereditato da lui anche questo spirito avventuriero di andare l\u00e0 dove va il mercato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3832\/12453910754_4f4dda0f45_n.jpg\" width=\"320\" height=\"219\" alt=\"mazzone\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-11676","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11676\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}