{"id":11638,"date":"2014-01-27T12:06:53","date_gmt":"2014-01-27T12:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/01\/27\/troppo-amore-sbagliato\/"},"modified":"2014-01-27T12:06:53","modified_gmt":"2014-01-27T12:06:53","slug":"troppo-amore-sbagliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2014\/01\/27\/troppo-amore-sbagliato\/","title":{"rendered":"\u201cTroppo amore: sbagliato\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3707\/12135685464_a8e077b458_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"itc Antiviolenza\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppo spesso, accendendo la televisione, si ascoltano notizie di cronaca che ci lasciano senza parole. Si parla spesso di femminicidio, una parola ormai entrata nel nostro vocabolario e che troppo spesso s\u2019installa nei nostri pensieri, nelle nostre voci, nelle nostre paure lasciando un segno indelebile del suo passaggio. Si ascoltano episodi che interessano donne e famiglie di ogni angolo del mondo e si resta interdetti quando riguarda donne vicino a noi, che forse abbiamo una volta incontrato per strada o con la quale abbiamo stretto anche una breve conversazione. Un fenomeno dilagante sul quale accendere i riflettori della nostra attenzione e verso il quale sensibilizzare soprattutto i pi\u00f9 giovani, quelli chiamati a formare le nuove famiglie, luogo dove si riscontrano i maggiori episodi di violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato fatto nella mattinata di sabato 18 gennaio, presso l&#8217;auditorium dell&#8217;ITES &#8220;S.Pertini&#8221; di Turi, con luogo un incontro-dibattito sul tema del femminicidio e della violenza di genere, al fine di sensibilizzare i giovani su un grave fenomeno, segno di incivilt\u00e0 e barbarie culturale, purtroppo balzato agli onori della cronaca giornalistica per i tantissimi e ripetuti episodi di violenza brutale e gratuita commessa a danno delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dibattere con i ragazzi, la dottoressa Angela Lacitignola, del Centro Antiviolenza \u201cRompiamo il silenzio\u201d di Martina Franca, l&#8217;avvocata Margherita Antonia Pugliese e la dottoressa Giulia Sannolla, referente dell\u2019Assessorato del Welfare della Regione Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro, rivolto ai ragazzi dell\u2019istituto, s\u2019inserisce nel pi\u00f9 ampio progetto abbracciato dalla scuola, come lo stesso professor Osvaldo Buonaccino d&#8217;Addiego ha spiegato aprendo l\u2019assemblea, con la partecipazione di alcune classi dell\u2019Istituto al concorso regionale &#8220;Troppo amore: sbagliato&#8221;, e la realizzazione di due video sul tema del femminicidio e sulla violenza in generale. Ad aiutare i ragazzi in questo progetto, le prof.sse Beatrice Bolognini e Pastore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un minuto di silenzio per ricordare l\u2019ultima vittima di una brutalit\u00e0 familiare, Giulia Milano, di Gioia del Colle, il cui corpo \u00e8 stato trovato nella campagne di Castellaneta e vittima della gelosia del suo partner. A lei come a tante altre donne il pensiero di quanti nella mattinata di sabato hanno voluto partecipare all\u2019incontro di sensibilizzazione con un confronto, al termine delle relazioni, con gli stessi ragazzi. Un\u2019immagine significativa ha capeggiato l\u2019intero incontro, quella delle &#8220;Zapatos rojos&#8221; dell&#8217;artista Elina Chauvet, diffusa e divenuta noto simbolo del \u201cNo\u201d alla violenza sulle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donne che spesso hanno paura di parlare, donne che non hanno il coraggio di denunciare, donne che temono i commenti di familiari, donne che restano impotenti dinanzi alle parole di chi le impedisce di vivere. \u201cDonne che spesso fanno fatica a chiedere aiuto, donne che si affacciano ai centri anti-violenza quando ormai la violenza \u00e8 stata consumata\u201d \u2013 ha aggiunto la dott.ssa Lacitignola esponendo il difficile tema ai ragazzi dell\u2019Istituto. Un forte accento \u00e8 stato posto sull\u2019origine culturale del problema, sulla disparit\u00e0 di potere tra uomo e donna che si ripercuote anche nel rapporto tra adolescenti e ragazzi attraverso un linguaggio violento usato da circa il 70 % di loro. Tutto questo si traccia un amore \u201ctroppo forte, in un possesso, in una gelosia violenta\u201d \u2013 come ha accennato la referente dell\u2019Assessore Gentile, la dott.ssa Sannolla. \u201cLa prima causa di uccisione nel Mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni \u00e8 l\u2019omicidio (da parte di persone conosciute). Negli anni Novanta il dato non era noto, e quando alcune criminologhe femministe verificarono questa triste realt\u00e0, decisero di \u201cnominarla\u201d. Fu una scelta politica: la categoria criminologica del femmicidio introduceva un\u2019ottica di genere nello studio di crimini \u201cneutri\u201d e consentiva di rendere visibile il fenomeno, spiegarlo, potenziare l\u2019efficacia delle risposte punitive\u201d, scrive Barbara Spinelli sul Corriere della Sera. Chi ha coniato questo termine? \u201c\u00c8 per la giornalista Marcela Lagarde \u00abLa forma estrema di violenza di genere contro le donne, prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine -maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economica, patrimoniale, familiare, comunitaria, istituzionale- che comportano l\u2019impunit\u00e0 delle condotte poste in essere tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l\u2019uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all\u2019insicurezza, al disinteresse delle Istituzioni e alla esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia\u00bb\u201d \u2013 ha spiegato ancora la Sannolla, sostenuta dall\u2019avvocatessa Margherita Antonia Pugliese. \u201cTengo all\u2019essere \u2018avvocata\u2019 e non \u2018avvocato\u2019\u201d, anche se \u00e8 forte, nella nostra societ\u00e0 e tra le stesse donne, il \u201csenso di inferiorit\u00e0 rispetto agli uomini\u201d, come anche nella nostra legislazione. Le leggi a tutela delle donne sono molto recenti e fino al 1996 le differenze tra uomo e donna erano ancora molto forti e le pene nei confronti pi\u00f9 severe se il peccato era compiuto da una donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lungo incontro con tante riflessioni, sviluppi, commozioni, culminato con un dibattito con i ragazzi e la presentazione di due lavori che si stanno portando a termine e che partecipano al concorso della Regione Puglia: \u201cTroppo amore: sbagliato\u201d.<\/p>\n<p><object width=\"640\" height=\"480\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157640146371603%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157640146371603%2F&amp;set_id=72157640146371603&amp;jump_to=\" \/><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=138195\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=138195\" allowfullscreen=\"true\" flashvars=\"offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157640146371603%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157640146371603%2F&amp;set_id=72157640146371603&amp;jump_to=\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.staticflickr.com\/3707\/12135685464_a8e077b458_n.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" alt=\"itc Antiviolenza\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-11638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}