{"id":11578,"date":"2013-12-09T10:29:10","date_gmt":"2013-12-09T10:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/12\/09\/non-e-come-appare-un-libro-da-leggere\/"},"modified":"2013-12-09T10:29:10","modified_gmt":"2013-12-09T10:29:10","slug":"non-e-come-appare-un-libro-da-leggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/12\/09\/non-e-come-appare-un-libro-da-leggere\/","title":{"rendered":"\u201cNon \u00e8 come appare\u201d un libro da leggere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7371\/11286234004_09c4940299_n.jpg\" alt=\"di pace\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 28 novembre la libreria Eleutera di Turi ha accolto, nella sua atmosfera di calore e informalit\u00e0, lo scrittore Giuseppe Di Pace per la presentazione del primo romanzo dell\u2019autore, <em>Non \u00e8 come appare<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe Di Pace \u00e8 vicequestore della Polizia di Stato. Laureato in giurisprudenza, perfezionato in diritto penitenziario e minorile ed esperto in criminalistica, ha diretto per molti anni il Gabinetto di Polizia Scientifica della Puglia. \u00c8 originario di Margherita di Savoia, ma vive e lavora a Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle vesti di presentatrice Alina Laruccia, che ama definirsi libraia e non commerciante, per la sua naturale propensione a vendere cultura, non meri agglomerati di pagine senz\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAmiamo i libri che presentiamo e presentiamo i libri che amiamo\u201d: una frase che spiega bene la scelta di Alina di dare voce, nella sua libreria, al libro <em>Non \u00e8 come appare<\/em>, un\u2019opera prima che definisce \u201cstraordinaria, asciutta, nordica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un periodo in cui si \u00e8 smarrito il senso della scrittura, in cui si stampano libri con storie in fotocopia e scritte male, questo libro segna una rottura, grazie ad uno stile mai banale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo l\u2019autore stesso lo sa, visto che fa scaraventare contro il muro al suo protagonista, il commissario Rinaldi, uno dei best seller rivelazione del momento, reo di contenere in poche pagine troppe storie, raccontate in maniera superficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non \u00e8 come appare<\/em> \u00e8 ben altro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7334\/11286217116_db0b443d5d_n.jpg\" alt=\"di pace\" width=\"320\" height=\"240\" style=\"float: right;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un noir d\u2019ispirazione americana, che prende avvio dalla morte di un uomo, apparentemente un \u201cpovero cristo\u201d, un barbone, ucciso nella parte vecchia di Bari, quando in citt\u00e0 tutti sono attratti da un duplice omicidio di mafia, di maggiore richiamo per giornalisti e televisioni. Il commissario Rinaldi \u00e8 l\u2019unico ad essere attratto dalla morte di quell\u2019uomo che non fa notizia. Da quel momento per lui ha inizio \u201cun viaggio a ritroso nel tempo e avanti geograficamente\u201d, tra Bari e l\u2019Estonia, un viaggio che partendo da lontano, dal dopoguerra, lo porter\u00e0 a scoprire cose sempre pi\u00f9 drammatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 un viaggio all\u2019inferno quello del commissario Rinaldi\u201d ammette Giuseppe Di Pace, \u201cuna storia dura con un linguaggio duro\u201d, che tante critiche hanno portato all\u2019autore, accusato di aver usato un lessico volgare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTutto deve essere credibile, verosimile, e il linguaggio si adatta alla storia di violenza e di soprusi che racconto\u201d, spiega l\u2019autore; \u201cse il linguaggio risulta disturbante, \u00e8 quello che volevo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo il linguaggio \u00e8 stato oggetto di disapprovazione, ma la stessa citt\u00e0 di Bari si \u00e8 sentita offesa dal modo in cui il narratore l\u2019ha dipinta. \u201cIl mio \u00e8 stato un atto d\u2019amore verso la mia citt\u00e0\u201d replica Di Pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, il quadro che di Bari traspare nel romanzo \u00e8 profondamente duro: \u00e8 quello di una citt\u00e0 che uccide i sogni, nella quale fanno carriera solo i raccomandati e i figli di pap\u00e0 e nessuno si lamenta, nessuno protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto mondo non mi piace perch\u00e9 legato agli interessi. Per essi si sacrificano anche le verit\u00e0\u201d chiarisce Giuseppe Di Pace. \u201cSono voluto andare nei luoghi oscuri della mente umana, dell\u2019animo e della mia citt\u00e0. Ho voluto mettermi nei panni del male\u201d. Solo cos\u00ec se ne possono capire le ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autore si schiera contro la televisione, contro una politica per la quale i voti si prendono facendo proclami e non lavorando, contro una societ\u00e0 che premia i forti e condanna i deboli, contro tutta una categoria di giudici, medici legali, poliziotti, carabinieri, avvocati, che sembrano attori navigati in quella che definisce \u201ccommedia post-delictum\u201d, impegnati pi\u00f9 all\u2019apparire in televisione che a cercare la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scaglia, in maniera decisa, contro le persone che hanno troppe certezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl poliziotto e il carabiniere devono vivere di dubbi\u201d. Ci sono indagini solo apparentemente chiare, indagini in cui ci sono dei colpevoli ideali che, per\u00f2, spesso colpevoli non sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi gli fa notare che \u00e8 pi\u00f9 facile per lui, dato il suo lavoro, scrivere un racconto di morte, lo scrittore replica di non aver ragionato da funzionario di polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHo cercato di togliermi la divisa perch\u00e9 il delitto vero non \u00e8 letterario. Puzza di sangue rappreso, di stanchezza, di mancato sonno. Il mio mestiere \u00e8 un osservatorio privilegiato sull\u2019uomo, ma la realt\u00e0 va ben oltre ci\u00f2 che \u00e8 stato scritto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente molto di autobiografico sar\u00e0 confluito nel commissario Rinaldi, un eroe fatto di carne e di sangue, vulnerabile, capace di interrompere una scia di dolore senza potersi mai liberare dal suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sappiamo se il commissario Rinaldi continuer\u00e0 a vivere nei romanzi futuri di Giuseppe Di Pace. L\u2019esortazione di Alina Laruccia, a chiusura della presentazione, \u00e8 stata di continuarne a scrivere. A tutti gli intervenuti ha suggerito, poi, di leggere il libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un momento di crisi non si possono sprecare i propri soldi per leggere qualcosa che non merita il nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Non \u00e8 come appare <\/em>bisogna leggerlo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7371\/11286234004_09c4940299_n.jpg\" alt=\"di pace\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-11578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11578\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}