{"id":11536,"date":"2013-11-04T15:35:00","date_gmt":"2013-11-04T15:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/11\/04\/la-macina-delle-olive-dai-moles-ad-oggi\/"},"modified":"2013-11-04T15:35:00","modified_gmt":"2013-11-04T15:35:00","slug":"la-macina-delle-olive-dai-moles-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/11\/04\/la-macina-delle-olive-dai-moles-ad-oggi\/","title":{"rendered":"La macina delle olive: dai Moles ad oggi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7355\/10666824325_ee58fa0b81_n.jpg\" width=\"320\" height=\"212\" alt=\"2013-10-29 20.02.34\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni anno sentiamo il profumo dell\u2019oliva appena spremuta pervadere i nostri sensi. Che sia coratina, ogliarola o provenzale sin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019olio ha sempre deliziato i palati incoraggiando i produttori a lavorare la terra per ottenere un prodotto finale eccellente. Dalla Toscana alla Sicilia passiamo per la Puglia soffermandoci su Turi, quando nei secoli passati l\u2019oliva era spremuta nei molini in pietra, e a proposito riportiamo la testimonianza dei Moles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Famiglia dei baroni Moles che oltre ad essere importante per i suoi circa 200 anni di baronato, (durante il quale Turi conobbe sviluppo ma anche travagliate e rivoltose vicissitudini) la ricordiamo anche per la possibilit\u00e0 che dava al borgo di estrarre l\u2019olio mettendo a disposizione il frantoio baronale. Ma facciamo un passo indietro soffermandoci sullo stemma del casato: tre macine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tre che simboleggia la perfezione, la vicinanza al potere divino e le macine, che alludono a significati \u2018terreni\u2019. Con i Moles le tre mole rappresentano la forza, la caparbiet\u00e0 e la determinazione con la quale ci si voleva imporre nelle varie circostanze, ma anche e soprattutto il controllo sui molini e sulla rivendicazione dei diritti ad essi correlati. Ci colleghiamo a ci\u00f2, facendo cenno alle diverse \u2018macine\u2019 esistenti a Turi negli anni a cavallo tra il Cinquecento e la prima met\u00e0 del Settecento che consentivano di ricavare i pregiati prodotti delizia del palato. Uno su tutti era il frantoio dei Moles situato a ridosso dell\u2019entrata al borgo (\u2018mbacc\u2019\u00e0 p\u00f2rta n\u00f2v) che permetteva la spremitura delle olive e l\u2019ottenimento del buon olio. Quando ancora non padroneggiava la macchina sull\u2019uomo e i rumori meccanici non assordavano i presenti, queste possenti macine in pietra venivano fatte lavorare sfruttando la potenza animale; che fosse un bue, un asino o una mula si pu\u00f2 ben fotografare la nostra \u2018forza\u2019. La fotografia di una societ\u00e0 agricola che si fortifica sulla terra, la coltiva e raccoglie i prodotti che gli vengono da questa offerti, \u2018trasformandoli\u2019 in questa fattispecie, in un frantoio (o meglio jind\u2019\u00f2 trapp\u00ect), dove la forza animale \u00e8 ancora protagonista. Il ricordo dei baroni Moles non si esaurisce con un frantoio, ci sarebbe ancora altro da raccontare, e se ci saranno altre opportunit\u00e0, cercheremo di tirar fuori nuovi fatti e aneddoti storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora la conclusione vorremmo dedicarla a chi costantemente si occupa della terra, ai contadini che con sacrificio, dedizione e abilit\u00e0 coltivano la terra e raccolgono soddisfatti i frutti di un lavoro arduo e faticoso. Ci lasciamo ricordando il profumo di olive appena macinate che a breve invader\u00e0 le nostre case, appartamenti e villette e che un tempo si propagava nei vicoli della nostra piccola Turi dando alla gente la soddisfazione di quanto si era ottenuto col sacrificio. Bene, ora andiamo a gustarci n\u00e0 b\u00e9lla f\u00e8tt d\u2019 p\u00e9n sobb\u2019\u00e8 carv\u00f9n ch\u2019 n\u00f9 f\u00ecl d\u2019u\u00e8ggh\u2019..<\/p>\n<p align=\"right\" style=\"text-align: right;\"><strong><em>Ass. costituenda \u2018Il Viandante\u2019<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7355\/10666824325_ee58fa0b81_n.jpg\" width=\"320\" height=\"212\" alt=\"2013-10-29 20.02.34\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-11536","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11536\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}