{"id":1103,"date":"2009-12-23T09:18:46","date_gmt":"2009-12-23T09:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/12\/23\/dario-labate-e-le-scoperte-archeologiche-a-modena\/"},"modified":"2009-12-23T09:18:46","modified_gmt":"2009-12-23T09:18:46","slug":"dario-labate-e-le-scoperte-archeologiche-a-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/12\/23\/dario-labate-e-le-scoperte-archeologiche-a-modena\/","title":{"rendered":"DONATO LABATE E LE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A MODENA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1102\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata.png\" alt=\"immagine-salvata\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata.png 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Si sono appena concluse le indagini archeologiche preventive al progetto di recupero del cortile detto \u201cdella spezieria\u201d, nel monastero di San Pietro a Modena. I lavori di scavo, sotto la direzione scientifica del Soprintendente Luigi Malnati e di Donato Labate (turese), della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell\u2019Emilia-Romagna, sono stati coordinati sul campo dall\u2019archeologo Alberto Monti.<\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong>Veduta zenitale dello scavo.<\/strong> In basso il muro dell&#8217;XI secolo tagliato dalla fontana cinquecentesca (a destra); sotto il muro, la struttura di XIII secolo (forse un refettorio), sopra una tomba ad inumazione e strutture di et\u00e0 moderna<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/area.jpg\" border=\"0\" height=\"210\" width=\"400\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Le indagini, finanziate e sostenute da don Paolo Malavasi dalla Parrocchia di San Pietro, erano finalizzate a verificare la consistenza dei depositi archeologici e ad accertare lo stato di conservazione di una fontana monumentale del primo Cinquecento, costruita al centro del cortile e smantellata all\u2019inizio dell\u2019800.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Alla luce di quanto emerso, non solo la <strong>fontana<\/strong> \u00e8 risultata essersi in gran parte conservata al disotto di un massiccio strato di macerie edilizie, ma le ricerche hanno anche restituito nuove e significative testimonianze sia sulle <strong>fortificazion<\/strong>i di Modena medievale sia di una nuova fase costruttiva del famoso complesso abbaziale di San Pietro, la cui storia affonda le sue radici alla fine X secolo.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<table style=\"text-align: justify; width: 100%;\" border=\"1\">\n<tbody style=\"text-align: left;\">\n<tr style=\"text-align: left;\">\n<td style=\"text-align: left;\">\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/mappa_fontana.jpg\" border=\"0\" height=\"420\" width=\"339\" \/><br \/>La fontana come appare in una mappa degli inizi del XIX secolo<\/span><\/span><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\">\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/fontana.jpg\" border=\"0\" height=\"420\" width=\"291\" \/><br \/>La fontana rinvenuta pressoch\u00e9 intatta<\/span><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Tra i rinvenimenti pi\u00f9 significatiti \u00e8 da segnalare la scoperta, a pochi decimetri di profondit\u00e0, di un <strong>grosso muro<\/strong>, ampio circa 1,5 metri e profondo almeno due metri, realizzato con il riutilizzo di mattoni d\u2019epoca romana. Si tratta quasi certamente di un tratto delle fortificazioni dell\u2019XI secolo, indicate in un diploma del 1026\u00a0 con cui l\u2019Imperatore Corrado II il Salico concedeva al vescovo di Modena la possibilit\u00e0 di ampliare le mura della citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Un tratto delle <strong>fortificazioni<\/strong> di XI secolo, ampie circa m. 1,5 e profonde almeno due, realizzate riutilizzando mattoni d\u2019et\u00e0 romana<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/muro_XI.jpg\" border=\"0\" height=\"300\" width=\"401\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">A queste fortificazioni si riferiscono anche i recenti rinvenimenti di Piazzale San Francesco dove \u00e8 riemerso, nel corso dei lavori per la realizzazione di un \u201ccompattatore\u201d di rifiuti, un lungo tratto di muro proveniente da \u201crua <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/mura_san_francesco.JPG\" alt=\"I resti delle fortificazioni di XI secolo rinvenuti negli scavi in Piazzale San Francesco\" style=\"text-align: left; float: right;\" border=\"0\" height=\"466\" hspace=\"10\" vspace=\"10\" width=\"350\" \/>Muro\u201d, la strada che conserva la memoria delle fortificazioni che furono smantellate alla fine del XII secolo a seguito di un nuovo ampliamento delle mura cittadine.<br \/>Contemporaneamente a questo nuovo ampliamento delle difese, anche la chiesa ed il cenobio benedettino di San Pietro furono riedificati, utilizzando come fondamenta le antiche fortificazioni. Nel \u201ccortile della spezieria\u201d \u00e8 stato infatti messo in luce, in corrispondenza delle strutture di difesa ormai defunzionalizzate, un grande edificio, con pavimento in cocciopesto, dotato di grandi pilastri, che potrebbe riferirsi al refettorio o forse alla stessa chiesa di San Pietro nella sua riedificazione del XIII secolo, di cui \u00e8 stato rinvenuto un capitello lapideo. Questa costruzione fu abbattuta alla fine del \u2018400 , in occasione dell\u2019edificazione del nuovo edificio sacro -l&#8217;attuale- e per edificare, al centro di un nuovo ampio cortile, la grande fontana ritrovata negli scavi insieme ad altre strutture bassomedievali e di et\u00e0 moderna, ossari e alcune tombe ad inumazione.<br \/>Nel progetto di recupero del complesso, affidato all\u2019architetto Vincenzo Vandelli, si prevede, in conformit\u00e0 alle prescrizioni che saranno fornite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, sia il restauro dell\u2019antica fontana sia la valorizzazione di un tratto delle fortificazioni. <br \/>Le indagini archeologiche hanno rappresentato un fruttuoso campo scuola per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Modena e Reggio Emilia e per alcuni studenti del Liceo Classico \u201cL. A. Muratori\u201d.<br \/>In una conferenza programmata per il 21 gennaio 2010 dalla Parrocchia di San Pietro in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell&#8217;Emilia-Romagna, verranno presentate al pubblico l\u2019esito delle indagini archeologiche ed il progetto di recupero del cortile della spezieria.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Le indagini archeologiche hanno recuperato anche alcuni <strong>ossari<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/ossario.jpg\" border=\"0\" height=\"290\" width=\"399\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><br \/><strong>Pavimento in cocciopesto<\/strong> del refettorio o della Chiesa di XIII secolo, addossato al muro delle fortificazioni di XI secolo (sulla sinistra). Al centro, uno dei tre basamenti di pilastro<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/pavimento.JPG\" border=\"0\" height=\"300\" width=\"401\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong>Frammento di capitell<\/strong>o in pietra d&#8217;Istria di epoca basso medievale<\/span><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/capitello.jpg\" border=\"0\" height=\"250\" width=\"400\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Foto di Donato Labate e Alberto Monti<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Fonte articolo: <\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><a href=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/mura_fontana.htm\">http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/modena_san_pietro\/mura_fontana.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.archeobologna.beniculturali.it\/comunicati_stampa\/modena_san_pietro.htm\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Leggi qui il comunicato stampa.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1102\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata.png\" alt=\"immagine-salvata\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata.png 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/immagine-salvata-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1102,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1103\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}